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Psicologi a scuola

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I D.S.A.: Divertirsi Sapendo Apprendere© (2)

dsa blog2Nell’intervento precedente ho introdotto il discorso delle azioni utili all’implementazione di strategie utili al recupero dei D.S.A. proponendo un’ipotesi di intervento realizzata lo scorso anno presso il Centro di Psicologia Clinica Territoriale “essebi” [1] di San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli il Progetto D.S.A. – Divertirsi Sapendo Apprendere – Recupero Mirato, un progetto di ricerca rivolto a studenti con D.S.A. certificato. Un percorso che, partendo dalla valorizzazione della consapevolezza meta cognitiva, propone un recupero mirato delle aree disfunzionali mediante esercitazioni personalizzate, avvalendosi anche dell’utilizzo di software specifici.

Il progetto, svolto a scopo di ricerca, proponeva l’inserimento gratuito di studenti in un protocollo sperimentale di recupero, basato sulle più aggiornate e accreditate metodologie. La nostra ipotesi era la possibilità di sperimentare forme di intervento tese a favorire l’autonomia e la qualità dello studio in alunni con DSA, realizzando un protocollo di intervento standard per il recupero delle specifiche disfunzionalità di apprendimento, ma che fosse al tempo stesso, personalizzato per ciascuno studente.

Gli obiettivi da raggiungere erano legati a una riduzione del disagio affettivo-relazionale legato ai DSA e al sostegno a autostima e motivazione in studenti che spesso si sentono tacciati di scarso impegno o, (peggio ancora) di incapacità. In un post precedente ho infatti sottolineato come nei D.S.A. non ci sia una compromissione cognitiva ma solo relativa all’area dell’apprendimento. L’insuccesso formativo alla lunga finisce quindi per influire sulla percezione di sé, di qui la necessità di intervenire sul disagio affettivo-relazionale e sull’autostima. Altro obiettivo cardine del nostro intervento è stato il potenziamento delle le abilità cognitive funzionali del loro specifico modo di apprendere. Di qui l’approccio metacognitivo, volto all’acquisizione di strategie compensative e/o vicarianti, volte all’acquisizione di una maggiore autonomia nell’approccio allo studio. La didattica metacognitiva, infatti, aiuta lo studente “ a comprendere, a rendersi conto che non è solo, a non sentirsi un malato, a sapere che può farcela, anche se non sempre sarà facile[2]. In precedenza[3] ho infatti sottolineato come chiedendo allo stesso alunno con “quali” strumenti comprende e apprende meglio si incide non solo sulla qualità di apprendimento e contemporaneamente si sostiene la sua motivazione all’apprendimento e all’autorealizzazione.

La riflessione continua la prossima settimana …

 


[1] Équipe:

Dottoressa Annamaria Improta. Psicologa Clinica di Comunità, Psicoterapeuta S-R, Pedagogista e Insegnante. Formatrice e autrice di pubblicazioni nazionali e internazionali. Vicepresidente Associazione Tanos. Docente a contratto presso l'Università degli Studi di Salerno e Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Autrice del libro Intervento psicologico per la scuola e metodi narrativi. Strategie per la costruzione dell’intervento. Si occupa di psicoterapia, disturbi specifici dell’apprendimento, del comportamento alimentare in ambito clinico ed educativo.

Dottoressa Lucia Alfano. Psicologa dello Sviluppo e dell’Educazione, Psicodiagnosta (adulti e minori). Esperta in Psicologia Giuridica. Consulente presso il Tribunale di Torre Annunziata (Penale e Civile). Psicologa volontaria presso l’ U.O.S.D. Psicologia Clinica A.O. Ospedale dei Colli (Na). E’ coautrice di pubblicazioni su riviste e libri nazionali.

Dottoressa Maria Scala. Psicologa clinica e dello sviluppo, specializzata in psicodiagnostica, Psicoterapeuta S-R. Si occupa dei disturbi nell'età evolutiva (disturbi del comportamento e dello spettro autistico). Ha collaborato con la SUN in un progetto di ricerca sugli stili disciplinari e sulla prevenzione al bullismo. Impegnata in attività di sostegno alla genitorialità in ambito sia clinico sia sociale.

Dottoressa Manuela Barba. Psicologa, Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo-Comportamentale. Esercita la libera professione con adulti bambini e adolescenti. Si occupa principalmente del trattamento dei Disturbi d’ansia, Fobie, Attacchi di panico, Disturbo Ossessivo compulsivo, Disturbo da Panico, e di Problematiche adolescenziali e di crescita personale.

Dottoressa Beatriz Rodriguez Sarmiento. Phd. Dottore di ricerca in Psicologia, si è occupata di processi multisensoriali e attenzione. Autrice di varie pubblicazioni internazionali, ha lavorato in Canada, Svizzera e Spagna come ricercatrice. Ha maturato esperienza nell’insegnamento delle lingue straniere a bambini.

Dottor Francesco Del Prete. Phd. Dottore di ricerca in Psicologia Sperimentale e della Memoria, ha lavorato con il professor Cesare Cornoldi, con il quale ha conseguito il dottorato. Si occupa principalmente di metodologia e statistica, ha maturato una lunga esperienza di ricerca all’estero, lavorando in Inghilterra, Stati Uniti e Spagna.

Dottoressa Linda Scognamiglio. Psicologa clinica, Dottore di ricerca in Scienze della Mente. Ha lavorato in ambito psicosociale, soprattutto come progettista e ricercatore. È autrice di pubblicazioni nazionali e internazionali. È consulente tecnico in casi di abuso sessuale sui minori, violenza domestica e maltrattamento. Focalizza la sua attività nell'ambito delle coppie e delle famiglie.

[2] Grenci, R. (2013). Capire la mia dislessia. Trento: Erickson.

[3] Improta, A. (2016). Giovanni non sa leggere!?! (2) Introduzione ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (Guida di “sopravvivenza” per gli insegnanti). In blog Psicologi a scuola su www.psiconline.it

 

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