Pubblicità

Psicologi a scuola

0
condivisioni

L’inclusione possibile: L’importanza del contesto

importanza del contesto“… una persona non può essere globalmente disabile e al variare dei contesti e delle richieste può manifestare abilità o disabilità… pur essendo vero che le menomazioni continuano ad essere presenti (un danno uditivo per esempio esiste anche quando la persona che ne soffre è impegnata in una gara di corsa)
le disabilità invece compaiono solo quando è necessario emettere specifiche prestazioni la disabilità visiva di fatto non esiste quando la persona sta ascoltando un brano musicale, così come non è disabilitante una menomazione agli arti inferiori quando uno si trova a partecipare, seduto, ad una gara di scacchi….”
(Salvatore Soresi, 2002)1

Riprendo il discorso sull’inclusione delle diversità. Vorrei partire dal pensiero di Salvatore Soresi citato in apertura per comprendere il peso che il contesto ha nel determinare la condizione di disabilità.

La  disabilità,  come definizione acontestuale, si focalizza solo sul deficit. Se il signor Rossi si trovasse nella Foresta Amazzonica sicuramente non avrebbe un buon adattamento rispetto agli indigeni, avrebbe un handicap: potremmo definirlo disabile? Alle fine del XVIII secolo il dott. Itard  nei boschi dell’Aveiron francese trovò un avrebbe fanciullo “sauvage”, Victor, che avrebbe esattamente lo stesso deficit del  signor Rossi nella Foresta Amazzonica2.

Il contesto ha quindi un ruolo determinante per la stessa definizione di disabilità e di questo devono essere ben consapevoli gli operatori che si trovano a lavorare in contesti educativi. È questa l’ottica dell’ICF3 (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) per la quale la disabilità non è più vista (secondo una logica causativa di tipo lineare ispirata a un modello interpretativo di tipo medico-sanitario) come condizione di svantaggio, conseguenza dello stato di salute deficitario del soggetto, bensì come una condizione derivante dall’interazione tra condizioni di salute e fattori contestuali (ambiente e persona). Siamo di fronte a una vera e propria “rivoluzione copernicana”, nella quale non ruota più tutto intorno alla “mancanza” di salute (causa della disabilità) ma come una “condizione” derivante da un processo in cui interagiscono fattori ambientali e personali sul funzionamento globale del soggetto nel suo contesto di vita4.

E focalizzandoci sul contesto di vita proseguirò la mia riflessione, soffermandomi su quanto succede a scuola in merito all’area della disabilità.


Soresi, S. (2001). Riflessioni a margine della seconda edizione della classificazione internazionale delle menomazioni, delle disabilità e degli handicap. In GID – Giornale Italiano delle Disabilità. Anno I. n. 1. Bergamo: Edizioni Junior – Spaggiari.
Greco, F. (2016). Integrare la disabilità: Una metodologia interdisciplinare per leggere il cambiamento culturale. Milano: Franco Angeli.
O.M.S., (2007). ICF-CY. Trento: Erikson.
Improta, A. (in corso di pubblicazione) PEI e ICF: Il Profilo Descrittivo di Funzionamento della Persona. In volume a cura di Paloma Gomez, F. & Ianes, D. Trento: Erickson.

Vivienne tra mamma e papà
Feticcio Agenda
 

Commenti

Già registrato? Login qui
Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
0
condivisioni

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Sofferenza interna e obiettivi…

Mauro, 31 anni     Durante tutta la mia vita ho perseguito obiettivi molto impegnativi. Oggettivamente giorno dopo giorno dopo giorno, mi sto re...

Quando lei maltratta lui (1574…

DELUSO 60, 59 anni     Incontrati a 46 anni io 40 lei, divorziati entrambi, io convivevo con una signora da 8 anni, lei con un figlio di 10 (unic...

Presa in giro (1574783413891)

Berna,  20 anni     Ciao, ho bisogno di aiuto e cerchero di spiegare il più brevemente possibile la mia situazione. Mi chiamo benedetta e s...

Area Professionale

Psicologi che fanno video: ste…

Proseguono i consigli di Stefano Paolillo agli psicologi che fanno video e che desiderano utilizzarli nella promozione della loro attività professionale Nel pr...

Le regole fondamentali per psi…

La professione di psicologo oggi ha, inevitabilmente, anche una proiezione nel marketing sanitario e professionale. I video sono parte fondamentale di questo se...

Articolo 42 - il Codice Deonto…

Si conclude su Psiconline.it, con il commento all'art.42 (vigenza), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo settimana ha s...

Le parole della Psicologia

Complesso di Elettra

Secondo la definizione di Carl Gustav Jung il complesso di Elettra si definisce come il desiderio della bambina di possedere il pene, e della competizione con l...

Pornografia

Per definire un materiale o contenuto con il termine di ‘pornografia’ è necessario che “una rappresentazione pubblica sia esplicitament...

Abreazione

Il termine fu coniato da Freud e Breuer nel 1895 per designare il meccanismo inconscio, secondo il quale un individuo si libera dall’affetto connesso ad un even...

News Letters

0
condivisioni