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Psicologi a scuola

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Le 4 fasi del progetto Educreando

Le 4 fasi del progetto EducreandoAccompagnare l'insegnante con figure specializzate
 (interne o esterne alla scuola) è una strategia non solo dell'insegnamento
ma è un modo privilegiato di rendere confortevole la giornata scolastica.
 (Isabel Manzione, Annamaria Improta & coll.)

Entriamo quindi nello specifico a partire dalle ipotesi di lavoro per articolare un intervento attraverso il modello dell’intersoggettivismo relazionale & educazione emozionale.

Ipotizziamo che questo modo di pensare l'educazione, l'apprendimento e le relazioni necessiti di un lavoro preliminare "tra" gli operatori coinvolti (insegnanti, psicologi, pedagogisti, etc.…) per la predisposizione di strumenti più adeguati. Ciascun membro partecipante ha bisogno di esercitarsi ciò che in seguito chiederà agli altri, in primis agli studenti. L’auto - conoscenza, l'auto - accettazione, la creatività, la riflessione, il dibattito, il dissenso, l’etica nel lavoro di squadra e di rete, consentono la costruzione collaborativa di progetti binazionali, per risolvere quelle tensioni, che non hanno confini, nella coppia studente – insegnante.

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Abbiamo dato la priorità alla voce degli studenti, partendo dalla valutazione che hanno fatto in entrambi i paesi sull'esperienza di inclusione e di prevenzione del bullismo in classe. Per esempio abbiamo individuato l’importanza del rispetto del pensiero dell’altro o di un gruppo, considerando i danni causati da errate credenze, pregiudizi, pensieri distorti.

Una singola parola può essere rassicurante o, al contrario, essere dannosa. Tale affermazione emerge dall’insieme delle nostre esperienze (sia di docenti e psicologi sia degli studenti) riguardanti situazioni di dialogo.

IL METODO

Il lavoro condotto di collaborazione Argentina-Italia ha previsto diverse fasi:

  1. Lavoro elaborativo: in una prima fase è stato necessario confrontarsi sul concetto di cultura locale, elaborando anche il concetto di identità in realtà locali differenti, per estrapolarne somiglianze e differenze.
  2. Ipotesi di lavoro: dopo un periodo di astensione prudenziale dall’intervento, finalizzata a cautelare la scientificità e la buona riuscita dell’intervento stesso, i gruppi di insegnanti di entrambi i paesi hanno identificato i problemi comuni delle scuole coinvolte. In questa fase il gruppo di lavoro ha elaborato le ipotesi di intervento per pensare collettivamente a soluzioni valide e percorribili in entrambi i contesti.
  3. Implementazione e realizzazione: le azioni educative e le metodologie prescelte sono quelle volte ad aiutare ciascuno studente a trovare il proprio spazio nel mondo, valorizzando i propri talenti, per scoprire la propria unicità.
    È la fase dell’intervento operativo sull’oggetto della ricerca – azione attraverso metodologie creative ed espressive, che mirano a sviluppare la creatività e il pensiero divergente.
  4. Ricerca e riflessione: La valutazione è stata operata da figure professionali esterne alle istituzioni educative (italiane e argentine) coinvolte, afferenti a IUSAM (Istituto Universitario di Salute Mentale di Buenos Aires) di APdeBA (Associazione Psicoanalitica di Buenos Aires).

Il risultato è stato un’indagine qualitativa nella quale è stata data priorità alla voce degli studenti, partendo dalla valutazione che hanno fatto in entrambi i paesi sull'esperienza di inclusione e di prevenzione del bullismo in classe. Per esempio è stata individuata l’importanza del rispetto del pensiero dell’altro o di un gruppo, considerando i danni causati da errate credenze, pregiudizi, pensieri distorti.

Il lavoro previsto nella ricerca azione per il prossimo biennio sarà un’indagine sulla valutazione d’impatto.

Nei post successivi verranno presentate in maggiore dettaglio l’impostazione delle diverse fasi di lavoro.

 

Bibliografia:

 

 

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Modelli comunicativi dei video di Psicologia
Il sofferente rapporto tra Mass Media e Psicologia
 

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