Pubblicità

Psicologi a scuola

0
condivisioni

Scrittura Creativa, Narrativa Autobiografica & Storytelling

Scrittura Creativa Narrativa Autobiografica Storytelling«Ci sono cose che non si possono dire ed è indubitabile.
Ma è proprio ciò che non si può dire che bisogna scrivere
».
(María Zambrano)

LaScrittura Creativa. La scrittura, come atto creativo, permette a tutti noi di esprimere il nostro universo affettivo, le nostre paure, le nostre gioie, le nostre emozioni, la nostra fantasia. Scrivere rafforza l’immaginazione, ci immerge in un mondo nel quale la parola, libera da legami sintattici, trasforma i nostri limiti in opportunità: mettersi in gioco, ascoltare, confrontarsi con gli altri, sviluppare la sensibilità necessaria per gustare un testo. Scrive infatti María Zambrano: «Ci sono cose che non si possono dire ed è indubitabile.Ma è proprio ciò che non si può dire che bisogna scrivere».

La Narrativa Autobiografica1 ha offerto la possibilità a tutti e a ciascuno di partire da un’esperienza dalla quale nessuno, neanche l’alunno disabile, può prescindere: il proprio vissuto partendo dal quale si giunge al riconoscimento di una dimensione altra all'interno di sé, consentendo di aprirsi verso l'altro, un altro sconosciuto, che tuttavia aiuta a uscire dal proprio egocentrismo ed auto centratura. In questa prospettiva la valorizzazione della propria esperienza personale è qualcosa che appartiene a ciascun individuo in maniera unica ed irripetibile, non ci sono primi o ultimi, più bravi o meno bravi: tutti sono protagonisti, ciascuno della propria storia che raccontata diventa patrimonio comune e possibilità di incontro con l’altro. Nella globalità del suo porsi di fronte al processo educativo, la storia, nella mente dello studente, rinvia a un corpo: il proprio. Nel corso della ricerca pedagogica è emerso infatti che i bisogni espressivi degli studenti, non trovavano spazio solo in una rigida irreggimentazione di file di banchi e sedie ossequiosamente orientati verso la cattedra. Per conoscersi e conoscere non si può prescindere dal corpo e dai suoi codici poiché è dagli evidenti cambiamenti del corpo di quel tempo della vita che originano disagi e peculiarità. Ecco quindi che l’espressione corporea rappresenta un modo per sviluppare il senso di appartenenza, attraverso la conoscenza della propria cultura ma anche dell’affermazione dell’identità attraverso l’espressione del proprio corpo in movimento. Tali esperienze hanno rafforzato l’“effetto cordata” grazie al quale l’alunno è inserito all’interno di un contesto, immaginato come una linea continua, in cui ogni ragazzo si situa in un determinato punto rispetto alle sue capacità, che vengono così sostenute e valorizzate all’interno del gruppo dei pari, nella prospettiva dell’apprendimento cooperativo2.

La scrittura creativa, con lo storytelling può essere associata all’utilizzo delle nuove tecnologie. Scrive infatti il MIUR3:
se da un lato le generazioni più giovani dimostrano un potenziale enorme di competenze comunicative e utilizzo dei nuovi mezzi tecnologici, dall’altro non ricevono gli input corretti per potersi dire a pieno titolo cittadini di una società in costante cambiamento, rischiando così di diventare fruitori passivi di contenuti prodotti altrove.

Pubblicità

L’opportunità è data dunque dall’introduzione di strumenti per facilitare l’apprendimento, offrendo agli allievi l’opportunità di imparare divertendosi. Non si tratta quindi solo di un modo per “vivacizzare” una didattica tradizionale, quando di offrire l’opportunità agli allievi di acquisire competenze, pensiero critico, capacità di collaborazione e di cooperazione nel team.

Scrive infatti Bubudro4:
Portare lo storytelling a scuola è una necessità. È una scelta obbligata, figlia del dinamismo con cui le tecnologie stanno modificando le nostre vite e della possibilità di continuare a dirci umani in mezzo a un mondo di dati mediati da algoritmi e sigillati in bolle di contenuto che riducono l’orizzonte del mondo e la portata del nostro sguardo. […].

Lo storytelling narrativo infatti consente a ciascun allievo di diventare effettivamente protagonista del proprio processo di apprendimento, giacché costruisce autonomamente il proprio sapere, ri-costruendo e co-costruendo i confini, le direttrici e le opportunità di un mondo sempre più liquido e intangibile [giacché gli studenti sono] portati a remixare le informazioni e a creare con le proprie mani una conoscenza che prima non c’era o non era organizzata in un format specifico.

Lo storytelling stimola studenti e docenti a costruire nuovi percorsi di senso all’interno dell’istituzione scuola, ridiscutendo in modo positivo e creativo i reciproci ruoli. Favorisce nuove forme di apprendimento e costringe, nel senso buono, lo studente a un ruolo attivo e partecipativo. Inoltre, carica le nozioni trasmesse di un significato simbolico ed emotivo, per cui fa dell’argomento studiato materia viva, palpabile. Infine, favorisce l’immedesimazione rispetto al tema trattato e la consapevolezza del proprio ruolo di soggetto chiamato ad approfondirlo. Sì, perché sono sempre più numerosi i segnali per cui storytelling vuol dire identità, confronto con l’altro, riconoscimento, crescita personale.5

Nel prossimo post parleremo dell’uso dei fumetti con le nuove tecnologie.

 

 

Bibliografia:

 

Note

1 Improta, A. (2015). Intervento psicologico per la scuola e metodi narrativi Strategie per la costruzione dell’intervento. Francavilla al Mare: Psiconline.

2 Improta A., Colonna I. (2014). TecnologicaMENTE disABILI. In Seminario Multimedialità e disabilità: condivisione sperimentazioni delle scuole. Handimatica 2014. Bologna. 27/11/2014.

3 MIUR (2017). Metodologie didattiche per innovare la scuola. In www.miuristruzione.it

4 Bubudro, A. P. (2017) Storytelling a scuola e nella didattica: necessità e non solo scelta. In www.segnalezero.com

5 ibidem

 

 

Pubblicità



 

 

I tarocchi per giocare e per narrare: immagini ant...
Siete depressi? Guardate 'Uomini e donne' in TV
 

Commenti

Già registrato? Login qui
Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
0
condivisioni

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Gelosia o invidia? (1551968137…

Flow, 24     Buongiorno, ho 24 anni e sono sposato. ...

Problemi con la biologia marin…

JIM87, 32     Buongiorno ho frequentato il corso di laurea magistrale di biologia marina all'Università di Padova e dopo vari problemi con un pro...

Relazione di coppia patologica…

Matilde, 39     Salve, da qualche anno convivo con un uomo che giunti al secondo anno si è trasformato. Inizialmente ero un po' più fredda io for...

Area Professionale

Articolo 8 - il Codice Deontol…

Prosegue con l'articolo 8, anche questa settimana, su Psiconline.it il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani a cura di Catello Parm...

Articolo 7 - il Codice Deontol…

Proseguiamo su Psiconline.it, settimana dopo settimana, il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di...

Elementi di Diritto per lo psi…

In questo articolo forniremo dettagliatamente alcuni elementi basilari di diritto per lo psicologo clinico che si trovi chiamato ad operare direttamente nel con...

Le parole della Psicologia

Egocentrismo

L’egocentrismo è l'atteggiamento e comportamento del soggetto che pone se stesso e la propria problematica al centro di ogni esperienza, trascurando la presenza...

Tecnostress - Tecnofobia

Il Tecnostress (o tecnofobia) è una patologia che scaturisce dall'uso eccessivo e simultaneo di quelle informazioni che vengono veicolate dai videoschermi. Ess...

Empatia

Il termine empatia si riferisce alla capacità di una persona di partecipare ai sentimenti di un'altra, nel “mettersi nei panni dell’altro”, entrando in sintonia...

News Letters

0
condivisioni