Pubblicità

Psicologia, Audivisivi, Informazione

0
condivisioni
3 minutes reading time (651 words)

Il video in psicologia e gli psicologi in video

Dalla banalizzazione della psicologia dovuta all'offerta televisiva, all'accessibilità della realizzazione dei video con camcorder e smartphone, si è diffusa la convinzione che tutti possono esprimersi facendo video: anche gli psicologi.

il video in psicologia e gli psicologi in videoIn questi ultimi dieci anni, soprattutto grazie ai progressi della tecnologia, è diventato molto più facile fare dei video. Dalla nascita delle cineprese 8mm a molla fino alle telecamere col nastro a cassette video 8, le procedure di ripresa e postproduzione (riversamenti, montaggio, riproduzione) erano complesse ed era necessaria molta esperienza per realizzare un film/video decente. Oggi, con la tecnologia digitale, il video è arrivato alla portata di tutti e, quindi, tutti possono realizzarli. Naturalmente, con esiti svariati.

Il rapporto tra immagine filmata e psicologia non nasce ora. In principio è stato il cinema a rappresentare il mondo della psicologia o, più esattamente, della psicoanalisi. Un film che ha ben rappresentato - con fine umorismo - questo rapporto è stato Zelig di Woody Allen. La psicologia, soprattutto attraverso il potere nascosto dell'inconscio, era oggetto della narrazione e, spesso, è diventata anche protagonista del racconto.

Un altro punto di svolta lo ha dato la televisione che, soprattutto nei contenitori di chiacchiere (talk show), ha cominciato a piazzare psicologi e psichiatri, mescolandoli in modo arruffato con sociologi e filosofi, negli studi a interpretare il personaggio del "sapiente della mente". A parte la notorietà acquisita dagli abituali frequentatori, si è avuto l'effetto collaterale della banalizzazione del sapere psicologico. Un effetto che sarà poi determinante nella situazione attuale.

Ma torniamo alla psicologia in televisione, in una forma meno apparente. La pubblicità è stata sempre il laboratorio privilegiato dei persuasori. Inevitabilmente, anche gli psicologi e gli studi della nostra disciplina sono stati fagocitati e metabolizzati dai pubblicitari. Ciò è accaduto sia per le forme e i contenuti, sia per le forme di diffusione alla ricerca del pubblico più grande o del pubblico migliore. I risultati sono stati spesso notevoli.

Pubblicità

Arriviamo all'ultima grande rivoluzione nel rapporto tra video e psicologia, ovvero la tecnologia digitale. Se in passato la fruizione e la cultura audiovisiva si sviluppava esponendosi per ore a film e tv, il web ne ha fatto un fenomeno planetario. I motori di ricerca come Google e le piattaforme di videosharing come Youtube hanno intriso di video anche le più piccole porzioni di fette sociali.

Dalla banalizzazione della psicologia dovuta all'offerta televisiva, all'accessibilità della realizzazione dei video con camcorder e smartphone, si è diffusa la convinzione che tutti possono esprimersi facendo video: anche gli psicologi. Grazie anche ad alcuni colleghi pionieri che hanno percorso questa strada e diffuso questa convinzione, oggi il web è pieno di psicologi e psicoterapeuti che spiegano il mondo, le sofferenze e provano a farsi pubblicità con i propri video. I risultati, a mio parere, sono in gran parte modesti.

Tra le tante ragioni di questa esigua qualità dei video degli psicologi, provo a citarne almeno due fondamentali:

  • La prima legge che governa gli esiti del video è che i video sono comunicazione, quindi vanno ideati, realizzati e diffusi secondo le conoscenze consolidate e approfondite in altri campi. Chi vuole improvvisare (si può fare) si espone ad un maggiore rischio sugli esiti della propria comunicazione. Inoltre, la comunicazione è più efficace se esiste consapevolezza: a chi voglio comunicare, cosa, con quale scopo e come intendo procedere dopo.
  • La seconda legge è che, parimenti alla comunicazione non verbale, esistono degli effetti comunicativi collaterali ai video. Generalmente i neofiti curano poco questi aspetti e, quindi, non sono in grado di capirne la portata. Per fare un paragone, se vogliamo fare colpo su qualcuno al primo incontro, il nostro modo di vestire sarà parte della comunicazione e produrrà i suoi effetti nelle persone che incontriamo.

Mi riprometto in futuro di entrare più in dettaglio su questi temi nei post futuri di questo blog. Chi volesse approfondire maggiormente i temi della psicologia e dell'audiovisivo può, naturalmente, ricorrere al testo pubblicato da Edizioni Psiconline: "Psicologia dell'audiovisivo".

 

Pubblicità

 

 

Il suono della campanella (quater): star bene insi...
La personalità paranoidea del leader
 

Commenti

Già registrato? Login qui
Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento

By accepting you will be accessing a service provided by a third-party external to https://www.psiconline.it/

0
condivisioni

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mio marito ha un disturbo? [16…

Francesca, 36 anni. Salve, ho un problema con mio marito. Lui ha 39 anni e siamo sposati da 12. Da 3 ha un'azienda tutta sua di idraulica, fa impianti, ec...

Vivo ogni giorno con sempre me…

  lola, 23 anni   Salve, sono una ragazza di 23 anni e soffro di molti dei settori sopra indicati..avrei davvero bisogno di sfogarmi con qualcun...

Come offrire aiuto ad una amic…

Soffice, 42 anni     Buongiorno, ho un’amica che soffre di dipendenza affettiva nei confronti del proprio compagno, da 20 anni. Abbiamo entra...

Area Professionale

Esame di Stato Psicologi 2021

In questo breve articolo ci soffermeremo sulla modalità di svolgimento dell'Esame di Stato (EDS) per la professione di Psicologo/a, ad un anno dall'esperienza p...

Il modello Kübler-Ross: le cin…

Nel 1969, Elizabeth Kübler-Ross, lavorando con pazienti terminali, ha ideato un modello in cui venivano presentate le cinque fasi del dolore: diniego, rabbia, c...

Sistema Tessera Sanitaria - No…

ultimi aggiornamenti sull' utilizzo della Tessera Sanitaria per psicologi.   Uno fra tutti è il cambio del termine per la comunicazione online delle sp...

Le parole della Psicologia

Gruppi self-help

Strutture di piccolo gruppo, a base volontaria, finalizzate all’aiuto reciproco e al raggiungimento di scopi particolari I gruppi di self-help (definiti anche ...

Disfunzioni Sessuali

La classificazione proposta dall’ICD-10 (International Classification of Diseases, Decima Versione) indica, innanzitutto, quattro criteri generali per poter d...

Eisoptrofobia

L'eisoptrofobia o spettrofobia (da non confondere con la paura degli spettri, phasmofobia) è la paura persistente, irrazionale e ingiustificata degli specchi, o...

News Letters

0
condivisioni