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Psicologia, Audivisivi, Informazione

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Modelli comunicativi dei video di Psicologia

Modelli comunicativi dei video di PsicologiaSiamo letteralmente immersi in un'epoca-video. Tutti possono fare dei video e i social sono diventati un formidabile strumento di diffusione. Siamo letteralmente nell'apoteosi dell'emanazione del Sé.

Naturalmente, noi psicologi non facciamo eccezione ed in tanti si sono cimentati nel'uso di questo potente strumento di comunicazione. Prima di fare una sintetica rassegna dei modelli di comunicazione visiva che sono stati adottati dagli psicologi, provo a fare una considerazione preliminare.

Nel mio tentativo tassonomico non c'è l'intento di fare una classifica di merito: ogni persona ha il suo stile comunicativo in base alla propria personalità ed alle proprie conoscenze. Così come anche il pubblico non è una massa uniforme e si presenta come una molteplicità di target. Ma veniamo ai modelli.

Modello 1: "Ora vi spiego". Questo tipo di video pone lo psicologo al centro dell'immagine e, generalmente, contiene solo la figura umana e le parole dello stesso. Nelle forme più evolute viene accompagnato da scritte in grafica più o meno in animazione. Sottotitolo di questo modello: "la ricerca del seguace".

Modello 2: "Ora vi mostro". L'intenzione comunicativa in questo caso è puntata sull'immedesimazione dello spettatore in una situazione reale o rappresentata. Sottotitolo di questo modello: "speriamo che possa risuonare con la vostra esperienza".

Modello 3: "Marketing pubblicitario". In questo caso l'obiettivo più o meno palese è di offrire le informazioni che possano indurre ad avvicinarsi a chi le offre, al metodo, all'organizzazione che le rappresenta. Sottotitolo di questo modello: "voglio che tu sia mio cliente".

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Modello 4: "Documentariando". Essendo il documentario, anche nella versione di inchiesta giornalistica, un'attività complessa ed onerosa, si trovano questi video generalmente realizzati da canali televisivi e testate giornalistiche. La qualità dei contenuti di questi video dipende dal grado di documentazione di chi li realizza che quasi mai sono psicologi. Sottotitolo di questo modello: "ora vi racconto"

Modello 5: "Intervistando" (con o senza cornice di interpretazione). Questo metodo, mutuato dalla prassi giornalistica, consente di approfondire alcuni argomenti di cui (implicitamente) ammettiamo la nostra non perfetta conoscenza. Per cui, correttamente, ci rivolgiamo ad un esperto del campo per poter essere ancora più "centrati" nell'offerta di informazioni e, così, accentuare l'immagine di autorevolezza sulla nostra figura. Sottotitolo di questo metodo: "guarda chi ti porto"

Modello 6: "Migliorando l'immagine". La tipologia di questo tipo di video rientra nelle normali attività di sostegno di un'iniziativa, di una persona, di un'organizzazione senza una specifica azione richiesta a chi lo guarda. Sottotitolo di questo modello: "sostegno al brand" .

Modello 7: "Vi voglio stupire". Molto simile a certe tecniche pubblicitarie, questi video travalicano i contenuti stessi e puntano su un artificio narrativo che possa stupire così da catturare l'attenzione e fissare nel ricordo di chi guarda un elemento ritenuto fondante dell'immagine che si vuole dare. Sottotitolo di questo modello: "l'importante è suscitare la vostra attenzione".

Ai sette modelli offerti a questa rapida classificazione aggiungo - per onestà - un mio video che definirei di "impronta televisiva" il che, data la mia militanza professionale quasi trentennale nella tv di Stato, è una forma naturale.

Spero che questi esempi offerti vi possano aver aiutato a esplorare l'attuale panorama di video fatti da psicologi o centrati sulla psicologia. Sarebbe interessante che foste voi stessi ad indicare ulteriori modelli o esempi di video.

Se volete, fatelo nei commenti su questa pagina.

 

 

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