Pubblicità

Psicologia, Audivisivi, Informazione

0
condivisioni
2 minutes reading time (475 words)

Un virus antico nell'informazione

Un virus antico nell'informazioneCome l'influenza stagionale, c'è un virus endemico che sta imperversando nei media informativi italiani. Il nome esatto è "cerca la paura" ed alberga  - come fosse la malaria -  nelle redazioni italiane. Perché si sa che la paura fa audience e, tanto i giornali quanto i notiziari radiofonici, campano di audience. Ma soprattutto la tv e i social hanno tutto l'interesse ad alimentare "il traffico" per tenere sempre attaccati ai loro televisori o ai loro smartphone le persone. Ogni volta si cerca un pretesto: un giorno è l'attacco terroristico in Gran Bretagna, poi ci sono i femminicidi, poi c'è l'immondizia e l'emergenza sanitaria.

Proprio a proposito di emergenza sanitaria, ecco che è scoppiata l'ultima paura in virtù del "pericolosissimo" coronavirus che si è manifestato in Cina: prontamente, i media informativi hanno montato la panna della paura. Catastrofi evocate, pestilenze paventate, untori che si aggiravano colpevolmente, precauzioni distribuite random, interviste a politici, medici, funzionari delle istituzioni.

È stato generato un riverbero informativo accecante che cercava deliberatamente la paura del pubblico. D'altra parte è noto, come afferma anche il giornalista (critico) Luca Sofri, che "il titolismo è ormai una categoria a sé del giornalismo contemporaneo. Lo è sempre stato, ma negli anni il distacco e l'autonomia dell'informazione trasmessa attraverso i titoli rispetto a quella propria degli articoli sono cresciuti straordinariamente soprattutto per due ragioni: la prima è l'aumento del sensazionalismo allarmistico (...) l'altra ragione è che effettivamente la quota di attenzione e tempo dedicata agli articoli da parte dei lettori è diminuita e una grandissima parte dei lettori usuali o passeggeri legge soltanto i titoli" [Luca Sofri; "Notizie che non lo erano"; 2015].

Pubblicità

Il problema insorge quando questa pressione mediatica indiscriminata produce degli effetti sulle persone "instabili" nella nostra società. Ecco che c'è chi insulta dei turisti cinesi rei semplicemente di essere cinesi; oppure c'è addirittura chi vieta ai cinesi di entrare nel proprio esercizio commerciale. Come anche l'uso di mascherine che diviene un "must della paura".

L'ironia è che, poi, sono gli stessi media che hanno pompata la paura a stigmatizzare i comportamenti eccessivi parlando impropriamente di "psicosi" e scaricando tutto sulla gente. Come anche ipocrita è il debole tentativo di rassicurare che "è tutto sotto controllo", oppure (come si sta scoprendo) che ogni anno la normale influenza stagionale fa più vittime. Ormai i buoi sono scappati dalla stalla.

La responsabilità di un certo giornalismo è molto alta sul clima di paura che si genera in una società. Usare la paura della gente per chiedere attenzione ha pesanti effetti collaterali perché le persone, in queste situazioni, smettono di essere fiduciose, empatiche, critiche e si chiudono, generando comportamenti antisociali, egoistici, irrazionali. Il tutto per qualche click e qualche televisore acceso in più. Una bella responsabilità che, purtroppo, pochi professionisti dell'informazione riconoscono.

Forse dovremmo andare noi psicologi a fare l'informazione.

 

 

Pubblicità

 

 

 

L'uomo che eiacula
A proposito di mia madre
 

Commenti

Già registrato? Login qui
Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento

By accepting you will be accessing a service provided by a third-party external to https://www.psiconline.it/

0
condivisioni

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Dipendenza sessuale

“Brandon ha paura di questa intimità, fa sesso casuale o con prostitute, ma se deve davvero fare l’amore per lui è impossibile, perché lasciar entrare qualcuno ...

Cinofobia

Il cane è da sempre l’animale più amato dagli esseri umani, ormai è proverbiale la definizione “migliore amico dell’uomo” e in effetti la storia conferma questa...

Atassia

L’atassia è un disturbo della coordinazione dei movimenti che deriva da un deficit del controllo sensitivo. ...

News Letters

0
condivisioni