Pubblicità

Il sogno e il suo fascino notturno

0
condivisioni

sogni e fascinoUn rituale del mattino che mi consta ripetersi da sempre in molte famiglie, e non solo in quelle in cui c'è qualcuno in analisi, è quello di raccontare ciò che si è sognato la notte.

Un rito divertente, socializzante e molto intimo, in cui si mette l'altro a conoscenza di una parte profonda di sé, comunque protetti da quei meccanismi mimetici di censura che lo rendono inintelligibile, almeno nella maggioranza dei casi, a se stessi e all'altro.

La verità, pura e semplice, è che quell'affiorare di fantasie apparentemente scomposte, caotiche, a volte ironiche e altre paurose, ci affascina da sempre, con la sua implicita e tentatrice seduzione di rappresentarci a noi stessi in forma di enigma. Una conoscenza intrinsecamente negata, un "dire e non dire" in cui tutto e consentito, anche se talvolta giungiamo persino a vergognarcene.

Una parte di ciò che sogniamo è in genere legato a qualcosa che ci è accaduto o che abbiamo pensato il giorno prima, per cui spesso il nostro paziente ci rivela, assai orgoglioso, quella che per lui è l' "interpretazione" del sogno, che invece si rivela essere solo un residuo di realtà, un mosaico di immagini rubate allo stato di veglia su cui il sogno costruisce sé stesso.

La verità è molto più profonda, e non sempre immediatamente intelligibile.

Ci sono persone che sognano in maniera "chiacchierona", intrecciando i piani del discorso in maniera a volte inestricabile; altre sognano in forma allusiva e talvolta ironica, e non è così raro che l'interpretazione di un dato segmento del sogno faccia sorridere sia il paziente che il suo analista.

Capita a volte che un sogno pauroso, una volta commentato, riveli aspetti totalmente diversi da ciò che ci si potrebbe aspettare, o che un sogno solare ed apparentemente giocoso riveli risvolti del tutto opposti, e che ci faccia intravvedere una fuga da determinati problemi, magari severi e dolorosi.

Esistono sogni che semplicemente non siamo ancora pronti a comprendere, davanti ai quali il nostro paziente rimane interdetto ed incapace a creare associazioni significative, e di fronte ai quali lo stesso analista rimane perplesso: magari dopo qualche mese il loro significato ci verrà rivelato da nuove connessioni e nuovi commenti, perché nell'analisi, come del resto nella vita, si deve anche saper attendere che le cose maturino.

Vi sono, infine, sogni che affondano le loro radici in strati così profondi della psiche che possiamo solo spiegarli ricorrendo al biologico, e che rimarranno, in fondo, un mistero per sempre insoluto.

Ma grazie a Dio ci sono anche sogni illuminanti, chiari a tal punto che quasi non ci sarebbe nemmeno bisogno dell'analista per comprenderli, e ciò accade, in genere, quando tocchiamo la vera matrice di un problema, quando lo abbiamo scandagliato, maturato e compreso fino in fondo.

E' difficile spiegare in qual modo e perché quando accade questo il nostro paziente si sente, e sia, più libero: ma l'essere umano cerca un senso nelle cose e nel suo stesso esistere, e perciò - forse - si può dire che l'attribuzione di un senso ci libera dalle angosce del buio e dell'ignoto, e ci infonde la speranza che dove c'era la paura del buio tornerà la luce del giorno.

 

Articolo a cura del Dottor Claudio Nudi

 

 

Disagi fisici e psichici dei senzatetto
Giovanni non sa leggere? Il problema della diagnos...
 

Commenti

Già registrato? Login qui
Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
0
condivisioni

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Relazione di coppia patologica…

Matilde, 39     Salve, da qualche anno convivo con un uomo che giunti al secondo anno si è trasformato. Inizialmente ero un po' più fredda io for...

Complesso di inferiorità (1548…

Maria, 24     Sono una ragazza di 24 anni neolaureata, mi sono trasferita a Milano per un master dove attualmente convivo con il mio fidanzato, a...

Tradimento e sofferenza (15486…

Eva, 39     Dopo 12 anni di matrimonio totalizzante e meraviglioso, ho improvvisamente tradito mio marito, una cosa che non avrei mai e poi mai c...

Area Professionale

Articolo 4 - il Codice Deontol…

Articolo 4 Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro ...

Che cos’è il Test del Villaggi…

Il test del Villaggio è un reattivo psicodiagnostico che può essere somministrato ai bambini, agli adolescenti, agli adulti, alle coppie, alla coppia genitore-b...

Articolo 3 - il Codice Deontol…

Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’indiv...

Le parole della Psicologia

Disturbo Esplosivo Intermitten…

Disturbo del comportamento caratterizzato da espressioni estreme di rabbia, spesso incontrollabili e sproporzionate rispetto alla situazione L’IED (Intermitten...

Volontà

In psicologia, il concetto di volontà viene concepito, a seconda della scuola di riferimento, come: • Una funzione autonoma, non riconducibile ad altri process...

Innamoramento

Nell'uomo, è una pulsione che provoca una varietà di sentimenti e di comportamenti caratterizzati dal forte coinvolgimento emotivo verso un'altra persona, che, ...

News Letters

0
condivisioni