si riparte. psicologi a scuolaCon l’avvio del nuovo anno scolastico riparte anche con il blog “Psicologi a scuola”, che laddove ci sono, possono fare tanto per migliorare la vita di tante persone, studenti, docenti, genitori e così via…

Prima della pausa estiva mi sono focalizzata essenzialmente sul Progetto binazionale Argentina Italia Educreando, al quale comunque dedicherò ancora dei post per farvi conoscere i risultati della ricerca che stiamo portando avanti. La pregnanza dell’educazione emozionale e il modello dell’intesoggettivismo relazionale & educazione elaborato da una nutrita equipe di lavoro italo-argentina[1], giustifica la centralità riservata al modello.

Tuttavia “Psicologi a scuola” non è solo questo… Anzi lancio l’idea di avere da voi suggerimenti, scrivendo nei commenti eventuali tematiche che “i miei venticinque lettori” vorreste che affrontassi…

Mutismo selettivo, new addictions e dipendenza dalle tecnologie, promozione del benessere e inclusione, queste le tematiche “in cantiere”, che affronterò dopo aver concluso il discorso già avviato…

A giugno ci eravamo lasciati con un post su “La Didattica Metacognitiva come momento di riflessione e condivisione” riprendo quindi il discorso… cominciando dalla fine: dal  quarto momento della ricerca che promuove una riflessione metodologica in cui gli insegnanti coinvolti, insieme ad altri, supervisori e osservatori, effettuano una valutazione di quanto realizzato, individuando punti di debolezza e punti di forza. Ipotizziamo che il confronto delle esperienze con l’altro da sé arricchisca tutti i partecipanti alla ricerca – azione. Con questa gestione condivisa di progetti comuni la prima inclusione avviene tra gli adulti, i docenti che “pensano insieme” tra loro e insieme ai loro studenti. Coerentemente con quanto detto nel post precedente, in questa fase è stata realizzata anche un’autovalutazione da parte degli alunni in fase di elaborazione nelle diverse realtà coinvolte: argentina e italiana (provincia di Napoli e Milano).

La Prevenzione del bullismo in classe è parsa la tematica condivisa più adatta per realizzare il progetto di ricerca condiviso, capace di collegare studenti e insegnanti di diversi livelli di istruzione e culture simili ma non uguali, per costruire un approccio preventivo al bullismo e per imparare qualcosa di più sul "bullismo e cyberbullismo", su come un fenomeno che si è sviluppato e mantenuto nel tempo, è diventato quasi naturale per gli studenti.

Le ipotesi da cui siamo partiti scaturiscono dalle conclusioni di precedenti ricerche sulla relazione di insegnamento-apprendimento, in cui la violenza viene generata e mantenuta in classe, quando si adottano atteggiamenti che tendono a minimizzarla o sminuirla, spesso considerandola alla stregua di un gioco.

In riferimento alla matrice psicoanalitica e relazionale della ricerca abbiamo quindi utilizzato i temi del desiderio e dell’autoconoscenza, come presupposto fondamentale che include il mondo interno e l’esperienza gruppale. Tali aspetti sono fondamentali giacché se non si ha conoscenza di sé e non si registra empaticamente l'altro, un’esperienza di collegamento tra paesi tanto lontani potrebbe rafforzare pregiudizi e distorsioni. Nel nostro caso la conoscenza dell’altro ha indotto invece un’apertura alla differenza e al confronto. 

All'interno del corridoio educativo, è stato costruito un percorso di idee condivise per ottimizzare l'insegnamento e l'apprendimento. L’esperienza in classe e a scuola si pone infatti come un luogo potentissimo e ineguagliabile nella società, per poter elaborare situazioni relazionali difficili. Questo ha costituito il punto iniziale per condividere con i criteri di ricerca-azione che a loro volta formano parte di un progetto di estensione delle istituzioni educative coinvolte. L'Associazione Psicoanalitica di Buenos Aires e il suo Istituto Universitario di Salute Mentale (IUSAM)[2] hanno fornito il quadro accademico per il collegamento in rete con le scuole, concordando con i partner italiani[3], la realizzazione di questi progetti.

Metodologia dell’esperienza

Sono stati raggiunti accordi tra i professionisti di entrambi i paesi, sebbene nel lavoro in classe siano state introdotte varianti in base agli usi e alle abitudini di ciascun luogo.
Tuttavia, la sostanza rimane: attività ludiche, disegni, costruzione di sceneggiature, performance, canzoni, danze e discussioni in classe per diventare consapevoli della specificità di ciascuna emozione nella sua manifestazione e dei fattori scatenanti negli scenari collegati.

Nei prossimi post presenterò la metodologia della ricerca e i risultati… e poi il via a nuove tematiche.

 

Bibliografia minima:

Per la visione dei video realizzati dalle scuole  vai su https://www.ic1donboscomelloni.gov.it/ e clicca su Video laboratori per l’inclusione

 

Note

[1] I partner della rete 2014/2018:

Argentina

Italia

  1. Istituto Universitario di Salute Mentale di Buenos Aires
  2. APdeBA - Asociación Psicoanalítica de Buenos Aires. di Buenos Aires
  3. Scuola di italiano Leonardo da Vinci  di Lobos. Provincia di Buenos Aires
  4. Istituto  di Formazione Docente e Tecnica n° 43 di Lobos Provincia di Buenos Aires
  5. Scuola primaria Horizonte. Scuola a gestione privata. di Lobos Provincia di Buenos Aires
  6. Scuole Primarie a gestione statale di Lobos. Prov. Buenos Aires: n° 1-4-6-7-9-19-26-37
  7. Scuole rurali n° 24  e n° 36 a gestione statale di Lobos Provincia di Buenos Aires
  8. Scuola Commerciale di Lobos Provincia di Buenos Aires.
  9. Scuola Secondaria Tecnica n. 1 di Navarro  Provincia di Buenos Aires
  10. Centro di Ricerca Educativa di Avellaneda Provincia di Buenos Aires
  11. Centro Universitario Regionale de Lobos Provincia di Buenos Aires
  12. Società di Mutuo Soccorso “Unione Italiana”  di Lobos. Provincia di Buenos Aires
  1. Istituto Comprensivo 1°“Don Bosco Mellonidi Portici (NA)
  2. Istituto Comprensivo  “Mattei-Di Vittoriodi Pioltello (MI)
  3. Istituto Comprensivo “Antonio D’Avinodi Striano (NA)
  4. Istituto Istruzione Superiore  “Carlo Levi" di Portici (NA)
  5. Associazione Culturale Tanos di Salerno (SA)

[2]Il gruppo di lavoro in Argentina 2014/2018 coordinato da Isabel Ines Mansione:

Professionisti IUSAM - Rettore: Prof. Dr. Rodolfo Moguillansky. 

Collaboratori:

Collaboratore esterno:

Lavoro sul campo: Dipartimento di ricerca IUSAM con le scuole “FASTA” e “Leonardo Da Vinci” di Lobos e di alcune scuole secondarie nella città di Avellaneda.

El Rector de el Instituto Universitario de Salud Mental de ApdeBA.

[3]Il gruppo di lavoro in Italia 2014/2018 coordinato da Annamaria Improta:

Collaboratori:

Lavoro sul campo:

 Prof. Annamaria Improta Prof. Ida Colonna, Prof. Maria Carmela Raiola, Prof. Camilla Vitale, Prof. Vincenza Pinzarrone, Ins. Anna Sica, Ins. Angela Pignalosa, Ins. Colomba Pauciullo, Ins. Roberta Elefante. In adesione al Progetto del MIUR Generazioni connesse

Ins. Anna Maria Salzano & Ins. Roberta Ferrari (Docente di sostegno e Funzione Strumentale per l’Inclusione)

Altri collaboratori: