Pubblicità

Articles Tagged ‘Alzheimer,’

Alzheimer, al San Raffele di Milano al via la terapia con le "cellule spazzino" del cervello. Il dottor Sandro Iannaccone: "Agiamo sulla causa della malattia"

Una terapia contro l’Alzheimer che agisca stimolando l’azione delle cellule “spazzino” del cervello contro le placche cerebrali all’origine della malattia.AD

Il 27 ottobre è partita all’Ospedale San Raffaele di Milano la sperimentazione di una cura eziologica di questa forma di demenza senile che mira a colpire direttamente una delle cause della patologia: la presenza di depositi anomali di proteine a livello cerebrale che, aggregandosi tra loro, alterano le comunicazioni tra le sinapsi provocando la morte dei neuroni.

È stato trovato un nuovo pezzo del puzzle dell'Alzheimer

Due anni dopo aver scoperto un modo per neutralizzare una proteina "cattiva" legata alla malattia di Alzheimer, il professore e neurologo dell'University of Alberta, Jack Jhamandas, ha trovato un nuovo pezzo del puzzle dell'Alzheimer, avvicinandosi così a una cura per la malattia.

pezzo puzzle Alzheimer

In uno studio, pubblicato su Scientific Reports, Jhamandas e il suo team hanno scoperto due brevi peptidi, o stringhe di aminoacidi, che, quando iniettati quotidianamente nei topi con il morbo di Alzheimer, per cinque settimane, miglioravano significativamente la memoria dei topi. Il trattamento ha anche ridotto alcuni dei cambiamenti fisici dannosi nel cervello associati alla malattia.

Il consumo abituale di tè modula l'efficienza del cervello: prove della valutazione della connettività cerebrale

I ricercatori hanno reclutato partecipanti più anziani sani in due gruppi in base alla loro  frequenza di consumo di e hanno studiato le reti sia funzionali che strutturali per rivelare il ruolo del bere il nell'organizzazione del cervello.

tè alzheimer

La soppressione dell'asimmetria emisferica nella rete della connettività strutturale è stata osservata a seguito del consumo di . Gli autori non hanno osservato alcun effetto significativo del bere il che riguardasse l'asimmetria emisferica della rete di connettività funzionale.

Jet lag-like sleep disruptions spur Alzheimer's memory, learning loss

Chemical changes in brain cells caused by disturbances in the body's day-night cycle may be a key underlying cause of the learning and memory loss associated with Alzheimer's disease, according to a University of California, Irvine study.esperimento memoria

The research on mice, led by UCI biomedical engineering professor Gregory Brewer, provides the first evidence that circadian rhythm-altering sleep disruptions similar to jet lag promote memory problems and chemical alterations in the brain.

Lavarsi i denti ritarda la comparsa dell'Alzheimer

Alcuni ricercatori norvegesi hanno scoperto una chiara connessione tra una corretta salute orale e morbo di Alzheimer.

Alzheimer gengivite

I ricercatori dell'University of Bergen hanno scoperto che l'igiene orale non solo porta un beneficio alla propria salute orale, ma hanno visto che la malattia gengivale (gengivite o parodontite) svolge un ruolo decisivo nel determinare se una persona svilupperà l'Alzheimer o meno.

"Abbiamo scoperto, tramite prove basate sul DNA, che i batteri che causano la gengivite possono passare dalla bocca al cervello", afferma il ricercatore Piotr Mydel presso il Broegelmanns Research Laboratory, Department of Clinical Science, University of Bergen (UiB).

Malattie neurodegenerative: danni simili alle cellule cerebrali

Le malattie neurodegenerative, come l'Alzheimer, il Parkinson e la malattia di Huntington, sono associate a proteine piegate in modo anomalo, che formano delle placche (agglomerati) all'interno delle cellule cerebrali.

malattie neurodegenerative: alzheimer, parkinsonQueste placche si diffondono da cellule a cellule, portando a necrosi cellulare. Tutte e tre queste malattie sono progressive, debilitanti e incurabili.

Un recente studio presso l’Università Loyola di Chicago ha dimostrato che, sebbene le proteine implicate in ciascuna malattia siano diverse (la proteina tau nell’Alzheimer, l’alfa-sinucleina nel Parkinson e l’huntingtina nella malattia di Huntington), tutte sembrano causare danni alle cellule cerebrali in modo similare.

Mild Cognitive Impairment (MCI)

È uno stato di confine o di transizione tra l’invecchiamento normale e la demenza, noto come “lieve compromissione cognitiva”.

mild cognitive impairmentIl declino cognitivo lieve consiste in una riduzione dell’efficienza mentale maggiore del declino fisiologico dovuto all’età, ma non alla pari di una demenza senile.

signor (1507116572808)

le risposte dellespertofabio, 49

 

domanda

 

 

Buongiorno, a mio papà a 74 anni (ora ne ha 80) hanno riscontrato il morbo di alzheimer.

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

La cronicità di una depression…

Arianna, 46 anni     Buongiorno, ho una lunga storia pregressa di disturbo depressivo (con lieve dissociazione), di cui 16 anni inclusivi di di...

Attacchi di Panico (1575078292…

helga, 48 anni     Soffro di attacchi di panico incontrollabili, ansia incontrollabile e angoscia crescente e costante. Paura incontrollabile...

Sofferenza interna e obiettivi…

Mauro, 31 anni     Durante tutta la mia vita ho perseguito obiettivi molto impegnativi. Oggettivamente giorno dopo giorno dopo giorno, mi sto re...

Area Professionale

Psicologo Faber

Lo psicologo non è solo quello che cura ma, in senso più ampio, è interessato al benessere e alla crescita tanto delle singole persone quanto delle comunità. Co...

Psicologi che fanno video: ste…

Proseguono i consigli di Stefano Paolillo agli psicologi che fanno video e che desiderano utilizzarli nella promozione della loro attività professionale Nel pr...

Le regole fondamentali per psi…

La professione di psicologo oggi ha, inevitabilmente, anche una proiezione nel marketing sanitario e professionale. I video sono parte fondamentale di questo se...

Le parole della Psicologia

Autotopoagnosia

L'autotopoagnosia è un disturbo di rappresentazione corporea, clinicamente raro, in cui è presente l'incapacità di indicare le parti del corpo. Nella maggior p...

Istinto

Il termine istinto, come indica l'etimologia stessa (il termine latino “instinctus”, deriva da instinguere, incitare), è usato nel linguaggio ordinario per indi...

Lo stereotipo

Il termine stereotipo deriva dalle parole greche "stereos" (duro, solido) e "typos" (impronta, immagine, gruppo), quindi "immagine rigida". Si tratta di...

News Letters