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Articles Tagged ‘autostima’

Apatia e mancanza di autostima (1471533080374)

le risposte dellespertoMario,26

 

D

 

 

Sono un ragazzo di 26 anni, e nella mia vita ho sempre dovuto affrontare situazioni difficili. Partendo dal fatto che da piccolo mi è stata diagnosticata da illustri dottori, un'eccessiva iperattività seguita da elementi di tipo bordeline, questo solo in età infantile.

Autostima? [161290462495]

le risposte dellesperto

domanda

 

 

Buonasera!

vi scrivo perche' alla soglia dei 50 anni mi rendo conto di non aver mai portato a termine i molti progetti professionali e personali, nonostante sia una donna indipendente,creativa,professionale e resiliente.

Vorrei cambiare questo aspetto,,,potete guidarmi?

Grazie e buon lavoro!

 

 


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risposta

 


Buongiorno Agne.

Se considero la descrizione che dà di sé immagino anche che Lei possa essere una persona esigente con se stessa: essere indipendenti implica autonomia dal campo cioè la capacità di autodeterminarsi e autoregolarsi secondo proprie preferenze e fattori motivazionali; la creatività implica forza propulsiva generatrice, la professionalità disciplina, la resilienza autosufficienza.

A fronte di questa possibile trasversale natura esigente potrebbe avere un tratto perfezionsitico che la renderebbe poco tollerante a tutto ciò che vada ad inteferire con le sue caratteristiche. Tra i fattori interferenti ce ne sono alcuni prevedibili ma molti non prevedibili, le incognite, gli imprevisti. Non risucire a portare avanti i progetti personali e professionali potrebbe indicare non una mancata capacità, una non efficienza delle sue azioni, ma un tentativo strategico e inconsapevole di evitare quanto di incerto e non controllabile si possa frapporre tra Lei e i suoi obbiettivi.

E' possibile però che l'ideale perfezionsitico e la conseguente strategia evitante intervengano fin dall'inizio e non già in corso d'opera, impedendole di realizzare una chiara adesione al progetto o alla relazione nel timore di disagio interferente o di disattesa dell'esito desiderato. Questo può inficiare una concreta ed efficace pianificazione dei progetti, compresa la previsione di possibili "Piani B" in caso che il piano A trovi ostacoli ( sebbene lei di definisca resiliente..e dico sebbene perchè pur essendo resiliente potrebbe essere più intollerante alle deviazioni di percorso di quanto sia in realtà resiliente), e boicottare il reale senso della sua motivazione iniziale (non il raggiungimento del compito che si prefigura ma il fatto che il percorso per raggiungerlo non devii da come lo intenderebbe percorrere).

Questa possibile eventuale intolleranza può essere ridefinita anche come bassa tolleranza alla frustrazione (che stonerebbe sempre col tratto resiliente e che prevede invece perseveranza e buona tolleranza alla frustrazione). La bassa tolleranza alla frustrazione è un tratto generalemenete della depressione, tant' è che molti stati depressivi, sono compensati con un'iperattivismo che tiene sottosoglia la percezione degli stati depressivi.

Come potrei guidarla non conoscendola? ponendole alcune domande a cui Lei potrà tentare di dare una risposta.

Le sembra di riconoscere di aver viussuto esperienze non positive che abbiano avuto il senso di una perdita  personale (perdita di aspettaviva, di un progetto, di una promessa, di sentimento in cui credeva..)?

Può fare mente locale su quelle che sono state le prime immediate e successive sue reazioni?

Può fare una ricognizione delle esperienze dove Le è sembrato di avere resilienza e di non averne? (come definisce la resilienza?)

Cosa succederebbe se invece riuscisse a portare a termine i suoi progetti (indipendentemente dal fatto che gli esiti attendano o non attendano le sue aspettative)?

Come cambierebbe cioè la sua gionata? E' possibile che in passato abbia avuto esperienze di sentimenti di vuoto appena ha portato a termine qualcosa  a cui teneva?

Non posso aggiungere altro sulle indicazioni da darle perchè le informazioni che lascia sono poche.

Se però si riconosce in qualcuna di queste mie riflessioni, le potrebbe giovare sentrisi con uno psicologo. Non dovrebbe esserre, per come me lo immagino, un  percorso particolarmente lungo. Potrebbe essere indicata una terapia cognitivo comportamentale, ma può trarre beneficio anche da altri approcci terapeutici.



Un cordiale saluto

Liuva Capezzani

 

 

 

 


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Scarsa autostima (1495556859604)

C., 30le risposte dellesperto

 

 

 

 

domanda

 

 

Salve, scrivo perché ho un problema, un blocco che non riesco a risolvere. Ho sempre avuto molte soddisfazioni nello studio, nel lavoro, nelle amicizie, amo viaggiare, ho avuto come tutti delle storie d'amore, non sono una top model ma sono comunque una ragazza/donna normale, come succede a tutte ci sono uomini a cui piaccio e uomini a cui non piaccio, ma è normalissimo.In spiaggia attiro molti sguardi, perché ho un fisico considerato attraente: taglia 42 e quinta di reggiseno.

Non sono presuntuosa, ci sono stati uomini non interessati a me e la cosa l'ho accettata perché so che è normale. Mi è stato detto "Ti vedo solo come amica", e ci sta perché non c'è nulla di offensivo in questo.

C'è però una cosa che è successa quando avevo 22 anni e che ha minato la mia autostima e che ancora adesso non sono riuscita a superare. Un ragazzo che non era interessato me, mi disse che gli facevo schifo, ma non solo, aggiunse che ero obesa, che pesavo almeno 300 chili, che occupavo lo spazio di 10 persone e che non sarei piaciuta a nessuno
quindi avrei fatto meglio a chiudermi in casa a vita.

4 Verità sull'abuso

Allontanarsi dal carnefice e smettere di subire è la decisone più saggia

vittime abusoL'abuso è un argomento molto difficile da trattare ed è ancora più complesso da accettare quando si è vittima.

Alcuni consigli per promuovere l’autostima nei bambini

Per autostima intendiamo quel processo soggettivo e duraturo che porta ogni persona a valutare e apprezzare se stesso.

autostima

Il nostro senso di autostima deriva da:

  • elementi cognitivi: le conoscenze possedute, conoscenza di sé e delle situazioni vissute elementi affettivi e sociali: provare e ricevere sentimenti che possono essere stabili nel tempo;
  • relazioni sociali (appartenenza e approvazione del gruppo dei pari). William James (1842/1910) ha definito l’autostima come rapporto tra “sé percepito” e “sé ideale”;

Ama te stesso ancor prima di chiunque altro

Che cosa significa amare se stessi? Come si fa ad amare se stessi veramente?

ama te stessoPer varie ragioni, molti di noi trovano più facile amare gli altri piuttosto che se stessi; anzi, a volte, siamo anche terribilmente duri con noi stessi.

Autostima

autostimaL'autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l'autoapprovazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni. La parola autostima deriva appunto dal termine "stima", ossia la valutazione e l'apprezzamento di se stessi e degli altri.

Se ci valorizziamo, la nostra autostima sarà alta altrimenti sperimenteremo quella che viene chiamata bassa autostima.
Alcuni autori come ad esempio Alice W. Pope (1992), sostengono che la stima di sé, origini dal confronto tra l'immagine che ciascuno ha di se stesso e l'immagine di ciò che si vorrebbe essere.

Basta! Non ce la faccio più! (1460564327468)

le risposte dellespertoErnesto, 20

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Per tutta la vita mi sono sentito inadatto; come se fossi sintonizzato su una frequenza diversa da quella che usano le persone per socializzare e capirsi. Quando parlo con le persone divento agitato e ansioso.

Come bloccare un pensiero ruminante?

5 consigli per evitare di rimuginare sul vostro dolore

pensiero ruminanteMentre l'auto-riflessione è utile, la ruminazione è dannosa. Rimuginare sui vostri problemi ed ingigantire la vostra disgrazia potrebbe aumentare solo la vostra angoscia.

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EcofobiaUna paura comune a molti che spesso si associa ad altre problematiche, come gli attacchi di panico, e che si verifica solo quando si resta soli in casa.

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L'eisoptrofobia o spettrofobia (da non confondere con la paura degli spettri, phasmofobia) è la paura persistente, irrazionale e ingiustificata degli specchi, o di vedersi riflessi in uno specchio

Eisoptrofobia

Coloro che patiscono questa fobia sentono un'ansietà indebita guardandosi allo specchio, pur rendendosi conto che le loro paure sono irrazionali.

Gli specchi e altre superfici riflettenti, si sa,  sono da tempo associate a ciò che è strano o bizzarro e hanno sempre alimentato l’immaginario collettivo con il loro fascino e il loro mistero.

Ad esempio, nella mitologia greca, Narciso s'innamorava della propria immagine riflessa nell'acqua di una pozza, credendo di vedere l'immagine di una bella ninfa. Tentando di abbracciare l'immagine si sporse troppo e morì, trasformandosi nel fiore omonimo.

Facebook: l'autostima modifica la reazione al ritratto di sé

Le persone con una bassa autostima non si sentono in grado di presentarsi in modo autentico sul sito di social network Facebook, secondo una nuova ricerca pubblicata su Computers in Human Behavior.

autostima Facebook"Facebook è un sito ricco per le ricerche, che consente varie forme di coinvolgimento degli utenti, ma anche una notevole esposizione di informazioni. La precedente evidenza nella letteratura sui social media indica che Facebook è un'arma a doppio taglio".

Fobia Sociale (1467141012446)

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D

 

 

Buonasera,
Da parecchi anni ormai mi trovo a dover gestire problematiche nell'affrontare situazioni di diverso tipo a contatto con la gente prima tra tutte parlare in pubblico ma anche, spesso, fare cose normali come rispondere al telefono.

Gruppi self-help

Strutture di piccolo gruppo, a base volontaria, finalizzate all’aiuto reciproco e al raggiungimento di scopi particolari

Gruppi self helpI gruppi di self-help (definiti anche “auto aiuto” oppure “auto-mutuo-aiuto”) ci aiutano a comprendere che la malattia e il disagio non sono solo un limite, ma possono diventare risorsa per sé e per gli altri.

I segreti della felicità

Dimenticatevi del denaro, non preoccupatevi della giovinezza, essere felici vi renderà felici

felicità La felicità esiste ed è possibile raggiungerla più di quanto si possa sperare.

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Il tennis e l'arte di allenare la mente

tennisNel tennis siete soli contro l'avversario: potete contare soltanto su di voi e sulla vostra abilità. Eppure tecnica, tattica e fisico non sono tutto, perché in qualsiasi sport spesso è la "testa" che fa la differenza.

Insicurezza (166269)

le risposte dellespertoGiada, 17

 

D


Sono una ragazza di base gia molto sensibile...ma ho un problema che mi pesa ogni giorno di piu: l'insicurezza.

Ipnosi

Particolare stato psichico, attraverso il quale è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva dell’individuo, concedendo al singolo l'apertura della porta del Sè, inteso come anima.

ipnosiPer Ipnosi, dal greco “hypnos” sonno, si intende un particolare stato psichico, attraverso il quale è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva dell’individuo.

LA DEPRESSIONE, COS'E' E COME SE NE ESCE

depressioneQuando si è depressi si vive una profonda sofferenza, niente da' più piacere, nessuna attività interessa più. Tutto diventa grigio. Non si ha voglia di alzarsi al mattino, non si ha voglia nemmeno di lavarsi e pettinarsi.

Nessuno può alleviare questo stato di profonda tristezza, per quanto le persone vicino a noi facciano, non riescono a scaldare il nostro cuore.

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