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Articles Tagged ‘inconscio ’

Jacques Lacan spiegato dai Massimo Volume

Jacques Lacan spiegatoJacques Lacan, psicoanalista e maestro del pensiero del Novecento. Colui che ha rivoluzionato la clinica freudiana, che ha riportato sul fulcro dell’inconscio le leve della psicoanalisi, che l’ha fatta interagire con la filosofia, con l’arte, con la letteratura.

Anoressia come controllo delle dinamiche familiari

controllare l'assunzione di cibo, per un soggetto anoressico, attraverso un rigido rituale significa, in una ottica psicodinamica, controllare anche le proprie rappresentazioni inconsce dei genitori e le dinamiche della loro relazione.

anoressia e controllo delle dinamiche familiariLa Guida dei Disturbi Alimentari, pubblicata nel 2004 dal National Institute for Clinical Excellence(NICE) ha evidenziato come vi sia una scarsità di informazioni disponibili rispetto al lavoro e trattamento con soggetti affetti da Anoressia Nervosa.

La Guida ha infatti sottolineato che il solo trattamento farmacologico non è risolutivo, e ritiene che il focalizzarsi su un trattamento individuale e familiare, in tali disturbi, debbano divenire parte integranti della terapia.

Cartografie dell'inconscio

Un nuovo atlante della psicoanalisi

cartografieÈ difficile pensare alla psiche come a qualcosa di catalogabile e all’inconscio, di per sé sconosciuto, come a un territorio che possa essere “cartografato” assegnandogli degli spazi ben definiti e tracciandone una mappa; eppure sappiamo che qualsiasi carta geografica, oltre che rappresentare luoghi e posizioni, è l’indicatore di percorsi possibili che permettono innumerevoli scelte.

Dalle Indie al pianeta Marte

Spiritismo e nascita della psicoanalisi

Dalle Indie al pIANETA MARTENel dicembre 1894, lo svizzero Theodore Flournoy assiste a uno spettacolo della medium Hélène Smith, le cui continue trasformazioni medianiche catturano il suo interesse di giovane psicologo.

Desiderio

Tra Freud e Lacan: Dalla ricerca dell’Altro al Desiderio dell’Altro.

desiderio

Il desiderio, dal latino desiderĭu(m), “desiderare”, fa riferimento ad un moto intenso dell’animo che spinge a realizzare o a possedere qualcosa che si considera un bene. Con il termine bisogno si va invece  a designare una necessità primaria dell’organismo, la cui natura è non-oggettuale, ossia non connessa all’incontro tra l’oggetto e il soggetto.

Freud, Lettera a Wilhelm Fliess del 21 Settembre 1987 (Freud, 1897)

Sigmund Freud“Voglio subito confidarti il grande segreto che ha cominciato a chiarirsi lentamente in me negli ultimi mesi. Non credo più ai miei neurotica [..] Voglio perciò incominciare la storia da principio e spiegarti da dove sono venuti i motivi che hanno fatto dubitare.

Il campo analitico e le sue trasformazioni

Il campo analitico e le sue trasformazioniIl volume illustra il modello post-bioniano del campo analitico, che sta emergendo internazionalmente come un nuovo paradigma in psicoanalisi. Fra i temi trattati, la metafora, la confrontazione, l’influsso di Merleau-Ponty sulla psicoanalisi, la figura di Grotstein, la componente artistica del lavoro dell’analista.

Il modello del campo analitico rifiuta di immobilizzare rigidamente i fatti dell’analisi all’interno di un quadro storico o di una visione esclusivamente intrapsichica del soggetto. L’intenzione è invece far emergere la storicità del presente, il modo in cui il campo emotivo inconscio determinato dall’incontro fra analista e paziente prende forma istante per istante.

Il libro della psicologia

Grandi idee spiegate in modo semplice

 Il libro dellapsicologiaI volumi sono organizzati con brevi e semplici spiegazioni che vanno dritte al cuore delle principali questioni, senza tralasciare di contestualizzare azioni o avvenimenti.

IL SOGNO - La via maestra verso l'inconscio

Ne "L'interpretazione dei sogni" il fulcro del lavoro svolto da Freud è il sogno, ma la meta, lo scopo, è in realtà la scoperta di una dimensione non ancora esplorata della vita psichica: l'inconscio.

sogno inconscioDa sempre l'uomo è affascinato ed intimorito allo stesso tempo dal propri sogni che sembrano provenire da un altro mondo, intimo, segreto, misterioso.

Per l'uomo primitivo il sogno ha un valore sacro in quanto è proprio nel sogno che diventa possibile la comunicazione immediata e completa tra ciò che chiamiamo realtà sensibile e le forze mistiche, tra quel mondo visibile e invisibile che per la mentalità primitiva forma una sola cosa. Il sogno rappresenta inoltre una importante acquisizione di dati che fornisce informazione il cui valore è equivalente, se non superiore, alle percezioni acquisite durante la veglia.

Imago

Termine, introdotto da Jung, che designa il prototipo inconscio elaborato a partire dalle prime relazioni intersoggettive, reali o fantasmatiche, con cui il soggetto percepisce gli altri.

imagoL'imago non è l'immagine, ma uno schema inconscio con cui il soggetto considera l'altro.

Non è neppure una rappresentazione del reale, sia pure più o meno deformato.

Inconscio non rimosso

INCONSCIO NON RIMOSSOFormulato per la prima volta da Sigmund Freud (ma dallo stesso non preso in debita considerazione), l'inconscio non rimosso, grazie anche alle recenti scoperte delle neuroscienze affettive, occupa un posto di primo piano nella riformulazione teorica della mente ma soprattutto nel lavoro clinico su psicopatologie (come, ad esempio, le addiction, le psicosi, il disturbo borderline di personalità, il disturbo narcisistico di personalità ecc.), rispetto alle quali si credeva originariamente che la pratica psicoanalitica fosse del tutto inefficace.

Inconscio non rimosso. Riflessioni per una nuova prassi clinica

inconscio non rimosso craparo franco angeliInconscio non rimosso, riflessioni per una nuova prassi clinica” è l’ultima fatica letteraria scritta dallo psicoanalista Giuseppe Craparo. Un libro ricco di spunti, riflessioni e importanti strumenti di lavoro, utili per quanti si accingono nella prassi clinica.

L’autore, con la sua opera, fornisce un contributo fondamentale alla comunità psicoanalitica postmoderna, e senza ricorrere a nessuna forma di trinceramento dogmatico, riesce a navigare in mare aperto toccando diversi punti di vista teorici, e lasciando così ai lettori, la possibilità di “farsi leggere” dal libro, come direbbe Recalcati.

L'Africa interiore

L'inconscio nella cultura tedesca dell'Ottocento

LAfrica interioreFin dagli inizi dell’Ottocento, mentre le nazioni europee procedevano all’esplorazione e alla conquista dell’Africa, in Germania uno stuolo di filosofi e poeti, medici e psicologi si rivolgeva verso quel continente sconosciuto della psiche umana che iniziava a essere indicato con il nome di «inconscio».

L'arte di guarire

Breviario di psicoanalisi contemporanea

L arte di guarireL'arte di guarire a cui si riferisce il titolo del libro, è indubbiamente quella della psicoanalisi: una "forma d'arte con premesse scientifiche", come aveva indicato Donald Meltzer.

L'inconscio va in automobile

linconscio va in automobileAggressività, paura, ansia, desiderio di farsi notare, timore del giudizio degli altri, complesso di inferiorità o complesso di onnipotenza sono alcuni tratti del nostro comportamento che “spostiamo” inconsciamente nel nostro rapporto con l’autovettura.

In ogni gesto noi riveliamo chi siamo e come siamo fatti. Il libro prende in esame i diversi comportamenti che abbiamo quando siamo alla guida dell’auto e i rapporti che teniamo con la stessa nell’arco del tempo, come il fatto di “curarla” in modo eccessivo o di arricchirla per renderla più funzionale; in questo modo noi facciamo emergere i tratti della nostra personalità, le caratteristiche e i limiti; si tratta di imparare a leggerli e a tradurli.

La neuropsicoanalisi

La neuropsicoanalisi può essere considerata come un proseguimento e allargamento delle iniziali idee freudiane, il cui obiettivo è quello di delineare un collegamento tra i concetti psicoanalitici e i meccanismi neurali di specifiche aree del cervello.

La neuropsicoanalisiSigmund Freud, il fondatore della psicoanalisi, si è formato, accademicamente parlando, inizialmente come neurologo ed era interessato alle cellule nervose, così come alla localizzazione di lesioni annesse ai disturbi del linguaggio come l’afasia.

La proiezione

La proiezione è un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche proprie, o parti del Sè, su altri oggetti o persone.

proiezione1

Il termine proiezione, dal latino proicĕre,“gettare avanti”, può avere un duplice significato e disciplina di appartenenza; in neurologia con tale vocabolo, si intende la corrispondenza tra un apparato somatico recettore o effettore (struttura periferica ) e un’area cerebrale (struttura centrale).

Nel contesto della psicologia, e della psicoanalisi più nello specifico, la proiezione viene identificata come un meccanismo di difesa; a tal proposito quest’ultimo fa riferimento alla costruzione che una persona fa di sè, cercando di tutelare le proprie caratteristiche autentiche, incluse le debolezze, le fragilità e, talvolta l’umanità.

La psicoanalisi e l'inconscio

psicoanalisi inconscioQuesto volume contiene le riflessioni critiche di Lawrence sulla psicoanalisi freudiana e alcune delle critiche da lui mosse colgono indubbiamente ne segno.

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