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Articles Tagged ‘neuroimaging’

Il trattamento associato ai cambiamenti neurali nel DBP

Uno studio americano, usando tecniche di neuroimaging, ha dimostrato l’efficacia di un particolare tipo di psicoterapia nel ridurre i sintomi del Disturbo Borderline di Personalità

Disturno BipolareSecondo una ricerca pubblicata di recente, una psicoterapia specializzata è stata collegata a cambiamenti nei modelli di attivazione di alcune aree del cervello in pazienti con Disturbo Borderline di Personalità (DBP), suggerendo che il suo impatto può andare particolarmente a fondo nel cambiamento dei sintomi.

La psicoterapia cambia un "cervello depresso"?

Una nuova ricerca pubblicata nella rivista “Psychiatry Research: Neuroimaging” ha evidenziato come la psicoterapia cognitivo-comportamentale e la psicoterapia psicodinamica apportano cambiamenti cerebrali chiave nelle aree di elaborazione emotiva.

La psicoterapia cambia un cervello depresso?Negli ultimi anni, le neuroscienze hanno cercato di indagare e delineare i correlati neurali dei cambiamenti generati dalla psicoterapia.

Una comprensione di questo tipo non solo aiuta a comprendere i processi precisi di come agisce la psicoterapia, aiutando così a concentrarci su tali aspetti, ma anche a mostrare dove gli interventi farmacologici potrebbero essere complementari e dove potrebbero invece ostacolare direttamente il lavoro terapeutico.

La resilienza e i concreti indizi sulle sue basi neurobiologiche

Gregory E. Miller e i suoi collaboratori in un nuovo studio di neuroimaging pubblicato sulla rivista PNAS hanno ipotizzato che la connettività della rete esecutiva centrale fronto-parietale del cervello (CEN) può offrire un contributo alla comprensione delle basi neurobiologiche della resilienza.

la resilienza e i concreti indizi sulle sue basi neurobiologiche

Vi è una notevole variabilità nel modo in cui le persone rispondono ai principali fattori di stress. Alcuni rimangono sani, mentre altri si deteriorano. Poco si sa delle reti cerebrali che sono coinvolte nel modellare questi diversi risultati.

Le ipotesi neurobiologiche della pedofilia.

L’altra faccia della pedofilia: modificazioni cerebrali, genetiche e neurali.

cervello 8094All’interno del presente articolo si andranno ad indagare i fattori psicosociali e biologici implicati nella pedofilia, cercando di tracciare ed esaminare le alterazioni funzionali e strutturali presenti nel cervello di soggetti pedofili.

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Manugia68, 51 anni  Buongiorno, grazie per l'attenzione. Vorrei chiedervi gentilmente che cosa in termini di comportamento dovrei provare a fare per ...

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Giuseppe, 44anni Gent.mi dottori buongiorno, vi scrivo per chiedervi un'opinione sulla mia storia di vita. Prometto che non sarò prolisso. ...

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L'ortoressia (dal greco orthos "corretto" e orexis "appetito") è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratte...

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Il termine mobbing deriva dall’inglese “to mob” e significa assalire, soffocare, malmenare. Questo termine fu utilizzato per la prima volta in etologia da Konra...

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