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Articles Tagged ‘schizofrenia’

Carenza di vitamina D nei neonati e schizofrenia.

come ha riportato un team di ricercatori australiani e danesi, I neonati con carenza di vitamina D, avranno più avanti nel corso della vita, un aumentato rischio per schizofrenia.

Vitamina D

La scoperta può essere di supporto nella prevenzione di alcuni disturbi, attraverso un trattamento per carenza di vitamina D, durante la prime fasi di vita. Lo studio condotto dal Professor John McGrath della University of Queensland (UQ) in Australia e l'Aarhus University in Danimarca, hanno scoperto che neonati con carenza di vitamina D hanno un aumento del rischio del 44% di avere una diagnosi di schizofrenia da adulti, comparati a quelli con livelli normnali di vitamina D.

Curiosità (1452939315514)

le risposte dellespertoMartina, 20

 

D

 


Salve,
vorrei avere una delucidazione su un argomento che non mi è molto chiaro: vorrei sapere se la psicoanalisi c'entra con la paranoia e come.

Dipsomania

Per dispomania si intende una patologia  caratterizzata da un irresistibile desiderio di ingerire bevande alcoliche.

dipsomania 2Per Dipsomania ( gr. δίψα "sete" e μανία "mania"), si intende una patologia  caratterizzata da un irresistibile desiderio di ingerire bevande alcoliche; il disturbo si manifesta in modo periodico e intermittente.

Ecolalia

L'ecolalia è un disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un'eco, parole o frasi pronunciate da altre persone

ecolaliaSi osserva, come stadio normale, nello sviluppo del linguaggio infantile, caratterizzando la produzione linguistica dei bambini che tendono ad apprendere i vocaboli per imitazione.

Quando il fenomeno, invece, si presenta involontariamente è considerato un tic.

I disturbi percettivi non sono necessariamente predittori dell’inizio della Schizofrenia

Un nuovo studio ha trovato che i disturbi percettivi, una forma più leggera rispetto alle allucinazioni vere e proprie, che comprendono il vedere le ombre o il sentire dei rumori con la sensazione che queste esperienze siano “irreali”, non sono necessariamente sintomi predittivi della Schizofrenia.

distubi percettivi

Secondo i ricercatori, nonostante molte persone che presentano tale tipo di disturbi finiscano per sviluppare una Psicosi, ci sono anche individui per i quali ciò non avviene.

Infatti, gli autori dello studio hanno scoperto che è un contenuto del pensiero di tipo sospettoso ed inusuale ad avere maggiori probabilità di segnalarne l’inizio e che il rischio è maggiore se la persona mostra difficoltà di attenzione e concentrazione.

Il ruolo del microRNA nei comportamenti sociali

I ricercatori hanno rivelato come un gruppo di microRNA regolerebbe lo sviluppo delle sinapsi e della socievolezza.

microRNA

La scoperta recente di microRNA come regolatore chiave dei processi biologici ha alimentato una grande attività di ricerca sulla sua funzione nella salute e nei disturbi.

La neuropsicoanalisi

La neuropsicoanalisi può essere considerata come un proseguimento e allargamento delle iniziali idee freudiane, il cui obiettivo è quello di delineare un collegamento tra i concetti psicoanalitici e i meccanismi neurali di specifiche aree del cervello.

La neuropsicoanalisiSigmund Freud, il fondatore della psicoanalisi, si è formato, accademicamente parlando, inizialmente come neurologo ed era interessato alle cellule nervose, così come alla localizzazione di lesioni annesse ai disturbi del linguaggio come l’afasia.

La propensione a sentire le "voci" nella schizofrenia può essere stabilita dall'infanzia

Alcune persone che soffrono di gravi malattie mentali, in particolare la schizofrenia, sentono "voci", note come allucinazioni uditive. Questo sintomo, che colpisce oltre l'80% dei pazienti, è tra i sintomi più prevalenti e angoscianti della schizofrenia. I pazienti "sentono le voci" parlare con loro o su di loro senza che nessuno sia effettivamente lì.

voci schizofrenia

Le allucinazioni uditive, che di solito iniziano nell'adolescenza e nella giovane età adulta, "suonano" molto reali per i pazienti e possono avere un impatto devastante sulla loro qualità della vita perché le "voci" sono in genere angoscianti e distraenti, a volte costringendo il malato a compiere azioni suicide o violente . Scoprire le origini biologiche delle allucinazioni uditive è essenziale per ridurre il loro contributo alla schizofrenia.

La teoria del doppio legame. Gregory Bateson (1904-1980)

Gregory Bateson, antropologo, linguista e scienziato sociale, nel corso dei suoi studi applicò la teoria dei sistemi alle scienze sociali arrivando a sviluppare la famosa teoria del doppio legame.

gregory bateson e la teoria del doppio legameGregory Bateson nacque il 9 maggio del 1904 a Grantchester, in Inghilterra. Studiò alla Charterhouse School e prese una laurea in biologia al St.John's College.

Continuò i suoi studi a Cambridge e, nel 1929, ottenne la cattedra di linguistica presso l'Università di Sydney in Australia.

Le vitamine B possono migliorare la concentrazione

Le vitamine del gruppo B potrebbero essere benefiche per il mantenimento delle abilità di concentrazione nelle persone che hanno vissuto un primo episodio di psicosi.

 vitamineB

E' stato scoperto da uno studio condotto dai ricercatori dell' Orygen, "The National Centre of Excellence in Youth Mental Health". La ricerca guidata da Dr Colin O'Donnell, del Letterkenny University Hospital e la Dr.ssa Kelly Allott, ha osservato l'effetto di una maggior assunzione di vitamina B12, B6 e Acido Folico (vitamina B9).

Perchè gli schizofrenici muoiono prematuramente?

Cause di mortalità prematura in individui affetti da schizofrenia

Cause morte schizofreniaLa schizofrenia è una malattia psichiatrica caratterizzata da sintomi psicotici (allucinazioni e deliri), problemi cognitivi (difficoltà nell’attenzione, nella memoria e nel processo decisionale) e sintomi negativi (comportamento ritirato, eloquio scarso e povero di contenuti e bassa motivazione).

Psicosi e Violenza

Il legame ambiguo tra psicosi e violenza

psicosi e violenzaLa vita di Jeroen Ensink è stata interrotta quando un uomo con problemi di salute mentale lo ha pugnalato a morte fuori dal suo appartamento a nord di Londra.In un'inchiesta, la vedova di Ensink, ha chiesto di sapere perché esistono questi tipi di omicidi: "continuano a succedere ancora e ancora".

Racconti schizofrenici, di Stefano Porcu e Bruno Furcas

Racconti schizofrenici. Vivere la malattia mentale attraverso gli occhi di operatori, pazienti e familiari, di Stefano Porcu e Bruno Furcas, è disponibile in libreria.

racconti schizofreniciGli autori hanno raccolto attraverso brevi racconti, delle storie che tratteggiano stralci di vita ed esperienza di persone con sofferenza mentale, la finalità di questo libro è infatti anche quella di descrivere alcune sfaccettature della malattia mentale, attraverso lo strumento della narrazione, ma non è esclusivamente questo. Non delle asettiche “storie cliniche” per addetti ai lavori ma vicende concepite con l’immaginazione e la creatività senza tuttavia tralasciare gli spunti tratti dall’osservazione effettuata durante il lavoro sul campo.

Racconti Schizofrenici. Intervista agli autori

Stefano Porcu e Bruno Furcas autori di Racconti schizofrenici, in questa intervista raccontano il libro, cosa li ha ispirati e perché raccontare la malattia mentale in questa prospettiva.

racconti schizofrenici autoriStefano Porcu e Bruno Furcas autori di Racconti schizofrenici. Vivere la malattia mentale attraverso gli occhi di operatori, pazienti e familiari, da oggi disponibile in tutte le librerie, intervistati dalla redazione di Edizioni Psiconline, raccontano come è nato il libro, cosa li ha ispirati, e spiegano perché raccontare la malattia mentale in questa prospettiva.

Sono quindici le storie proposte all’attenzione del lettore; vicende concepite con la fantasia ma senza tralasciare l’osservazione effettuata durante il lavoro sul campo. Nei racconti, eventi e situazioni, stati d’animo ed emozioni danno vita a vicende personali dove il lettore potrà cogliere alcuni aspetti della patologia.

Riconoscere l'unicità dei diversi individui con schizofrenia

La ricerca rivela grandi differenze individuali tra i pazienti schizofrenici.

Schizofrenia

Gli individui con schizofrenia diagnosticata differiscono in modo notevole gli uni dagli altri. I ricercatori hanno dimostrato che pochissime differenze cerebrali simili sono condivise tra i diversi pazienti.

Ruolo del cervelletto nella schizofrenia

Secondo un nuovo studio, condotto presso l’Università di Oslo in Norvegia, il cervelletto è una delle regioni cerebrali maggiormente implicate nella schizofrenia.

cervelletto e schizofrenia

Quest’ultima è un disturbo mentale cronico debilitante, caratterizzato da sintomi psicotici (definiti “positivi”) quali: deliri, allucinazioni, paranoia e pensieri disordinati; nonché dai così detti sintomi negativi, quali: perdita di motivazione o di giudizio, problemi di memoria, movimento rallentato, disinteresse nell'igiene e ritiro sociale.

Schizofrenia: individuati i primi segni nell'utero materno

Alcuni studi hanno individuato un meccanismo genetico alterato alla base dello sviluppo della schizofrenia in utero. La ricerca potrebbe condurre all’identificazione di trattamenti per le donne in gravidanza con un alto rischio di avere figli con la patologia.

schizofrenia individuati i primi segni nell utero

 

Le cellule epiteliali di quattro adulti con schizofrenia hanno fornito una "finestra" senza precedenti sul processo attraverso il quale la schizofrenia si sviluppa nel grembo materno.

Un recente articolo pubblicato su “Schizophrenia Research” dagli studiosi dell’Università di Buffalo in collaborazione con la Scuola di Medicina Icahn di Mount Sinai, fornisce la prima prova del concetto per l’ipotesi secondo cui alla base della schizofrenia vi è un percorso genomico comune.

Terapia farmacologica e psicoterapia nella psicosi

Trattamento farmacologico e psicoterapia ad orientamento psicoanalitico nei pazienti psicotici 

Terapia farmacologica e psicoterapiaL’origine del trattamento farmacologico delle psicosi risale agli anni Cinquanta del Novecento, quando fu sintetizzata la clorpromazina, conosciuta come anestetico e di cui successivamente si scoprirono le proprietà antipsicotiche.

Negli stessi anni fu introdotta la reserpina, un alcaloide attivo estratto dalla Rawolfia.
La reserpina, utilizzata nei soggetti con ipertensione, mostrò di indurre un atteggiamento di distacco e indifferenza (Pancheri et, al., 1992c).

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Le Risposte dell'Esperto

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