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Articles Tagged ‘sessualità ’

sessualità di coppia (1462160)

giorgio 39

Salve, purtroppo dopo alti e bassi per quanto riguarda l'intimità (dopo 8 anni di convivenza e 2 bimbi) siamo oramai stabilmente in uno stato di pressoché indifferenza da parte di mia moglie. L'argomento è diventato tabù ed il solo nominarlo dà vita a discussioni accese.

So bene che l'intimità in una coppia non sia questione di numeri, tuttavia siamo giunti ad avere rapporti ogni 4 mesi con punte di astinenza di 1 anno, senza ragioni esterne che ci impediscano di vivere una normale sessualità (bimbi che dormono con noi, ragioni di salute, problemi economici). Ho sinceramente provato a pensare che il tutto fosse un momento e che potessimo recuperare, tuttavia più il tempo passa più incontro un rifiuto netto da parte di lei anche a parlare di ciò. Il tutto sta diventando per me fonte di stress e mi fa sentire inadeguato anche in momenti che nulla hanno a che vedere con la sfera intima.

Anorgasmia femminile (100356)

Anorgasmia femminile, Kla 21

Salve, ormai ho perso il conto delle volte che vi ho scritto, il mio problema è sempre lo stesso e non riesco quasi più a sopportarlo... io sono fidanzata da quasi 3 anni con un ragazzo che amo e che mi ama, ma durante i rapporti sessuali non arrivo mai all'orgasmo, molte volte nemmeno mi eccito e non ho voglia di fare l'amore, mi infastidisce addirittura che lui mi tocchi, durante i preliminari (compreso il sesso orale) quello che lui mi fa, mi fa vergognare, non riesco a lasciarmi andare, parlo o mi fisso su una cosa qualunque senza concentrarmi su quello che sta avvenendo...

Ansia da prestazione (1487078494217)

marco, 48 le risposte dellesperto

domanda

 

 

Buongiorno vorrei una risposta se possibile su  quello che mi sta capitando.Da alcune settimane ho rivisto e iniziato a frequentare una mia coetanea con la quale ho avuto una bellissima storia d'amore a vent'anni e per la quale ho sofferto tantissimo dopo che la nostra storia è finita per causa sua.

Ansia da prestazione (183301)

Michele ,29 anni

Salve da circa dieci anni ho un rapporto stabile con la mia attuale compagna. Da sempre l'argomento sesso non è mai stato molto felice tra me e lei.

Da ragazzo ho sofferto di una piccola disfunzione che mi condizionava nel raggiungere correttamente l'erezione. Nonostante questo piccolo problema di tipo fisiologico sia stato risolto con un intervento perfettamente riuscito. I miei problemi non si sono risolti.

Su consiglio del medico ho anche provato ad utilizzare uno dei tanti farmaci (Viagra ecc.) devo dire che mi è sembrato di rinascere, almeno per un pò. Poi anche con l'uso della pillolina magica ho cominciato ad avere problemi, a volte mi basta un attimo di tensione e l'erezione svanisce, se per caso la mia ragazza vuole fare qualcosa di "diverso" io mi intesisco e tutto va a farsi benedire. Che dire la questione sarebbe molto più lunga da raccontare. Diciamo che mi accontenterei più che di una soluzione di massima.

Grazie anticipatamente, vi prego di rispondermi non so più dove sbattere la testa.

 


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Caro Michele la via d'elezione per la tua sintomatologia è la terapia sessuale. Ciò che puoi fare personalmente e come coppia è di cercare di dare meno importanza a questa benedetta penetrazione. Fare l'amore non è riuscire a penetrare la propria partner, quello è solo sesso, ma è molto di più.

Purtroppo la mentalità occidentale è molto concentrata su questo punto, tanto da farlo diventare il punto cardine di tutto il rapporto sessuale, togliendo molto al piacere che si può ottenere dal sapere stare insieme in maniera ludica. Il piacere che può venire dal corpo viene completamente annullato nella spasmodica ricerca del piacere che si può ottenere dagli organi sessuali specifici e quando questi non rispondono alle aspettative si va nel pallone.

Per una buona sessualità è necessario che i partners raggiungano un'intimità mentale ed emozionale intensa, la penetrazione è solo l'atto finale di un insieme di momenti ludici che la precedono e la preparano. Una penetrazione perduta non lo è per sempre, importante è creare le premesse giuste, parlarne insieme potrebbe aiutarvi molto.

Auguri

( risponde la dott.ssa Assunta Consalvi )

 

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Ansia da prestazione? ( 1473844107253)

le risposte dellespertoMatteo, 20

 

D

 

 

Buongiorno,

vivo da anni con grande disagio la mia sessualità e corporeità a tal punto da essermi progressivamente isolato socialmente di recente. Sono nato con un testicolo solo e da qui ho sempre cercato di mettere in risalto a me stesso e assicurarmi della normalità di altre parti del mio corpo uscendone sempre insoddisfatto.

Come i giovani vivono la masturbazione

Da pochi anni abbiamo superato la soglia del duemila, spesse volte ci domandiamo se la nostra cultura, il nostro modo di pensare, di svolgere una relazione e di interagire fra persone, sono abbastanza maturi, evoluti tanto da affrontare con dignità e serenità qualsiasi tipo di problema sociale, morale umano.

masturbazione educazione sessualeDopo un’attenta riflessione e verifica fatta con l’aiuto di molti adolescenti, devo dedurre che molta strada dobbiamo ancora percorrerla per arrivare a traguardi e obiettivi soddisfacenti che possano permetterci di rapportarsi e confrontarsi con altre culture occidentali in particolare quelle dell’Europa settentrionale e orientale.

Comportamento sessuale atipico e aspetti della personalità

I tratti di personalità vengono sempre di più oggi studiati in relazione al comportamento sessuale atipico perché evidenze preliminari suggeriscono possono essere indicativi sia di una sessualità deviante che normativa.

Comportamento sessuale atipico e aspetti della personalitaIn questo articolo si cercherà di fornire un’analisi di alcuni aspetti della personalità come predittori del comportamento sessuale deviante.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la personalità come “una modalità strutturata di pensiero, sentimento e comportamento che caratterizza il tipo di adattamento e lo stile di vita di un soggetto e che risulta da fattori costituzionali, dello sviluppo e dell’esperienza sociale”.

Depressione post tumore al seno (1455114884487)

le risposte dellespertoAngela, 37

 

D

 


Gentili Dottori,
mi chiamo Angela ed ho 37 anni, svolgo attività di dipendente, figlia unica di genitori separati e convivo col mio compagno ma non abbiamo ancora figli.

Disfunzioni Sessuali

disfunzioni sessuali

La classificazione proposta dall’ICD-10 (International Classification of Diseases, Decima Versione) indica, innanzitutto, quattro criteri generali per poter diagnosticare una disfunzione sessuale:

  1. il soggetto non è capace di partecipare ad un rapporto sessuale nella maniera desiderata;
  2. la disfunzione si verifica frequentemente, ma può essere assente in alcune occasioni;
  3. la disfunzione è stata presente per almeno sei mesi;
  4. la disfunzione non è interamente attribuibile ad un’altra sindrome o disturbo mentale e comportamentale, compreso nell’ICD-10, a malattie somatiche (ad esempio, endocrine) o a trattamenti farmacologici.

Disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile

Ciò che un tempo veniva definita come frigidità, oggi, all'interno del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) prende il nome di Disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile.

disturbo eccitazione sessuale femminileIl DSM-5 specifica che il disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile è caratterizzato da una completa mancanza o significativa riduzione dell'interesse o dell'eccitazione sessuale.

Domande imbarazzanti: mamma, come sono nato io?

“Si vedano una buona volta i bambini per come sono, e non per come vorremmo che fossero, e nell’educarli si segua la linea di sviluppo dettata dalla natura, invece di dar retta a morte prescrizioni.” C.G. Jung

domandeIl grande maestro della psicologia Carl Gustav Jung scriveva queste parole già più di 100 anni fa, riferendosi al desiderio dei bambini di sapere da dove vengono, qual è l’origine della vita e come funziona il mistero della nascita.

Eiaculazione precoce

eiaculazione precocePuò essere definita come la difficoltà o incapacità da parte dell'uomo nell'esercitare il controllo volontario sull'eiaculazione.

L’eiaculazione precoce consiste nel presentarsi, persistente o occasionale, di eiaculazione in seguito a stimolazione sessuale anche minima, oppure prima, durante o poco dopo la penetrazione e comunque prima di quando il soggetto desidererebbe.

Eiaculazione precoce (1435891)

 

Andrea 19

Salve, sono un ragazzo di 19 anni e ho sempre sofferto di eiaculazione precoce. Ho fatto sesso con 3 ragazze. La prima è stata a 16 anni con una ragazza con cui stavo insieme, ma di cui non ero innamorato. Praticamente, è stato solo sesso, e (a meno che non avessi ansia da prestazione e non lo sapessi) non mi preoccupavo della figura che facevo nel farlo con lei, perchè in quei momenti ero abbastanza egoista. Ho continuato a farlo con lei per circa 2 settimane, e circa ogni giorno, ma la cosa non è mai migliorata di molto.

Sono arrivato a durare una ventina di minuti al massimo, ma solo al secondo rapporto consecutivo, e al primo di media ne duravo 3 o 4, da quel che ricordo. Poi è successo una volta, solo con una partner occasionale, poco dopo il periodo con la prima ragazza, ed è durato anche lì 3 o 4 minuti.(non so se possa essere rilevante, ma con questa ragazza, quella sera avevo bevuto un po).

Il problema serio è nato ormai quasi 2 anni fa, quando ho conosciuto la mia attuale ragazza. Per più di un anno lo abbiamo fatto in media tutti i giorni, e nei primi mesi anche 2 o 3 volte al giorno. Poi i rapporti sono calati, ed ora facciamo l'amore una volta a settimana. La durata dei rapporti è sempre stata sui 5 minuti, e anche durante i mesi in cui lo facevamo più volte consecutive, la durata non cambiava affatto! Premetto che ho sempre amato moltissimo la mia ragazza, e mi sono sempre preoccupato di farla più felice possibile in ogni cosa, e ovviamente anche riguardo il sesso.

Essendo così attento alla sua felicità, è inevitabile, che fin dall'inizio io ci rimanessi male per i miei rapporti poco duraturi, e qui presumo che ci sia ansia da prestazione. Ho provato preservativi ritardanti, la masturbazione poco prima del rapporto, creme anestetizzanti e psicofarmaci.

Nulla di tutto questo è servito. Probabilmente, mi consiglierete di andare con la mia ragazza da uno psicoterapeuta sessuologo, o qualche altro medico competente. Se è così, è possibile fare queste terapie gratuitamente? Perchè non mi posso permettere di pagare delle consulenze da un medico privato. Avete qualche consiglio da darmi? E' una situazione che mi fa impazzire. Vedo di giorno in giorno la mia ragazza che ha sempre meno voglia di fare l'amore con me, e io mi demoralizzo sempre di più!

Grazie per le vostre risposte.

 


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Caro Andrea, ti premetto subito che difficilmente troverai un sessuologo che possa seguirti gratis nel percorso terapeutico almeno che presso la ASL della tua città ci sia uno psicoterapeuta sessuologo, ma che comunque una piccola cifra c'è pur da pagarla.

L'eiaculazione precoce può dipendere da vari fattori psicologici, che sono riferiti non solo dall'ansia di prestazione.

Prima considerazione che faccio è il comportamento errato nell'approccio. Poichè fare l'amore è diverso dal fare sesso, e dalla descrizione mi pare che sia la seconda ipotesi che mettete in atto poichè farlo tutti i giorni non ha senso, e come tutte le cose possono provocare disgusto. Il tempo non si può misurare come stai facendo, il che mi fa capire che la sessualità non è stata bene memorizzata da un punto di vista teorico.

Il DSMIV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali IV) sottoscrive che, è un eiaculatore precoce chi non riesce a fare oltre le 15 spinte pelviche e non parla di minuti. Quindi, il tuo non può definirsi un disturbo eiaculatorio ma piuttosto psicologico poichè hai da chiarirti molti concetti sulla sessualià. Da solo non potrai farcela quindi consiglio di rivolgerti all'ASL e fare un percorso terapeutico.

Auguri.

 

(Risponde la Dott.re Sergio Pugelli)

 

Pubblicato in data 21/04/2010

 

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Erotismo, fantasie e desideri

Una vibrante vita erotica richiede una certa sinergia tra le nostre fantasie e desideri di ciò che è buono, brutto e cattivo; le nostre fantasie sessuali forniscono infatti una finestra della nostra vita interiore: chi vogliamo essere, così come chi abbiamo paura di essere.

erotismo fantasie desideriLa parola erotismo, dal greco “erotikos”, da “eros” che significa amore, vuole designare una forma di sessualità elaborata attraverso una  lente culturale, che comprende l’ampia sfera di manifestazioni affettive e comportamentali inerenti alla vita sessuale, e che prescinde dalla componente funzionale della riproduzione.

Erotomania

erotomaniaIn psichiatria è un tipo di disturbo delirante in cui il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva che un'altra persona provi sentimenti amorosi nei suoi confronti.

Nella forma più comune di questa patologia, il presunto amante è una persona famosa, o di una classe sociale superiore a quella del paziente.

Freud, 1910a, I disturbi visivi psicogeni nell’interpretazione psicoanalitica

 

Sigmund Freud“D’importanza del tutto particolare […] è l’innegabile contrasto esistente fra le pulsioni che si pongono al servizio della sessualità, del conseguimento del piacere sessuale, e le altre che hanno per meta l’autoconservazione dell’individuo: le pulsioni dell’Io. Secondo le parole del poeta, possiamo classificare come “fame” o come “amore” tutte le pulsioni organiche che agiscono nella nostra psiche.” (pp.291-292).

 

Sigmund Freud

 

I disturbi visivi psicogeni nell’interpretazione psicoanalitica, 1910

 

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Giorgio Carnevale e la crisi dell’identità maschile

giorgio carnevale ilcinquantaduepercentoAncora una volta Psiconline vuole portare i suoi visitatori all'interno delle cose per consentire loro di comprendere al meglio i motivi che le determinano e i loro concreti significati.

Questa volta abbiamo cercato ed intervistato Giorgio Carnevale, Psicologo analista, autore dell’interessante nonché originale volume “Ilcinquantaduepercento. I vissuti della sessualità maschile”, prefazione di Volfango Lusetti, pubblicato da edizioni Psiconline nella Collana Punti di Vista, nel quale analizza “i possibili ‘perché’ della clamorosa crisi dell’identità maschile che indubbiamente oggi si registra, almeno nelle società occidentali contemporanee“. Ringraziamo Giorgio Carnevale per la sua disponibilità, e iniziamo subito l’intervista.

Gli stereotipi della sessualità maschile

Quanto c’è di vero negli stereotipi che associamo abitualmente alla sessualità maschile? Sono realtà o finzione?

stereotipi sessualita maschileL’opinione popolare sostiene, da sempre, che gli uomini e le donne differiscono nei loro desideri sessuali.

Tuttavia, la ricerca ha scoperto che alcune delle nostre credenze sulle condotte maschili in questo campo non sono così scientifiche come crediamo e che invece sono frutto solo di credenze popolari.

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