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Per saperne di più: Rimozione
Argomento: Le parole per dirlo (2 letture)
Le parole per dirloNella teoria psicoanalitica, la rimozione è il meccanismo involontario, cioè un’operazione psichica con la quale l’individuo respinge nell’inconscio pensieri, immagini, ricordi e fantasie connessi alle pulsioni, che sono vissuti come pericolosi per il suo equilibrio complessivo.
Freud la definisce una sorta di fuga da un pericolo interno, legato ad un soddisfacimento pulsionale, al fine di evitare il dispiacere. La rimozione è, quindi, strettamente collegata alla pulsione, di cui rappresenta uno dei possibili destini, e all’inconscio.
I contenuti ideativi rimossi, infatti, non vengono annullati, ma trasferiti, per così dire, nell’inconscio, da dove tuttavia ritornano sotto forma di sintomi, sogni, lapsus.

Freud in “ Metapsicologia” scrisse un articolo “La rimozione” (1915) egli ne distingue tre fasi:

1) Rimozione Originaria consistente nel fatto che viene interdetto l'accesso alla coscienza alle rappresentanze psichiche relative alla pulsione.
2) Rimozione Secondaria è la rimozione propriamente detta, ossia la repulsione da parte dell'Io o del Super-Io di rappresentazioni incompatibili con le proprie esigenze.


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Ricerche&Contributi: I circuiti cerebrali della fuga dai pericoli
Argomento: Le News (33 letture)
Le News

La capacità di riconoscere le situazioni potenzialmente spiacevoli e quindi evitarle dipende da due specifiche strutture cerebrali, l'abenula e il rafe mediano. Alcuni esperimenti sui pesci hanno mostrato che quando la comunicazione fra di esse si interrompe, si scatenano comportamenti che ricordano quelli delle persone affette da disturbi d'ansia e da attacchi di panico


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Minori: One-third of foster kids returned to their family are abused again
Argomento: Le News (21 letture)
Le News

One in three children who have been reunified with their families after being placed in foster care will be maltreated again, according to a study into Quebec’s youth protection system by Marie-Andrée Poirier and Sonia Hélie of the University of Montreal’s School of Social Services. The study, the first of its kind in the world, was undertaken in the wake of a new law intended to improve the family stability of youth receiving child protection services.


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Problemi di coppia: Relazione extraconiugale
Argomento: Le risposte dell'Esperto (20 letture)
Le risposte dell'Esperto Giuseppe, 45(165431)


La mia Storia: Buongiorno, sono a esporre il mio problema.Ho una relazione sentimentale da circa 6 mesi con una donna sposata.
Inizialmente doveva essere una evasione, una storiella di poco conto ma poi si è rivelata molto intensa e importante.
Lei era in crisi con il marito, un matrimonio fatto più x interesse che altro, lui benestante, una bambina voluta più da lei che da lui che ora ha 9 anni.
Ci siamo conosciuti grazie ad amici in comune e è riuscita ad avere il mio numero di telefono dal quale sono iniziati messaggi di saluti e piccole confidenze e sfoghi.
Poi a inizio estate c'è stato un invito da parte sua a prenderci un caffè e da li ho capito che non era un semplice caffè ma un interesse più profondo verso di me.
Dopo 15 gg ne è seguito un altro di caffè, siamo stati un po' di tempo insieme e ci siamo salutati come 2 persone che hanno capito di non essere indifferenti, ma non ho avuto il coraggio di baciarla sapendo la sua situazione anche se i suoi occhi me lo chiedevano. Al terzo invito questa volta da parte mia lei mi ha voluto incontrare a casa mia e li abbiamo iniziato a fare sul serio, baci abbracci e c'è stato anche un approccio sessuale ma non un rapporto completo, probabilmente lei non si sentiva pronta e neanche io quindi di comune accordo ci siamo fermati ai preliminari.

La storia prosegue e continuiamo a vederci clandestinamente la 4 volta e facciamo l'amore.
Lei scopre in me dolcezze negate dal marito, un sesso non fatto di egoismo e insoddisfazione ma da subito l'ho fatta sentire al primo posto,interessante e a suo agio, cosa che non sentiva oramai da tanti, troppi anni.
Mi confidò che con il marito faceva sesso oramai da anni e non amore, che lui pretendeva anche giochini per il proprio eccitamento, e lei che fingeva orgasmi e non vedeva l'ora che lui arrivasse al dunque x scrollarselo di dosso.Con me è diverso, lei rimane con me dentro anche dopo l'orgasmo, ne seguono altri e si rilassa abbracciata a me sentendosi a suo completo agio.
Continuiamo a vederci e avendo amici in comune usciamo tutti insieme marito compreso.
Ci massaggiamo di nascosto con il cellulare ma lui ci scopre e fa una scenata portandola via e sequestrandole il telefono.Parlano tutta la notte, la bimba piange perché ha assistito alla sua scenata e decidono di andare avanti per la bambina, lei gli tiene nascosto di noi 2 dicendogli che eravamo solo confidenti.

Il giorno dopo mi chiama e mi dice che ha sbagliato, non vuole lui ma vuole me e non vuole quella vita di rinunce e accomodamenti alla quale è destinata, io le chiedo se è sicura e decidiamo di andare avanti clandestinamente. Dopo qualche giorno ci incontriamo ad una uscita con gli amici e lui mi affronta davanti ad uno di questi insultandomi e chiedendomi di stare alla larga dalla sua famiglia. Io ho deciso di non litigare, ma gli do del vigliacco perché mi affronta in pubblico e non privatamente.
Oltretutto aveva promesso alla moglie di non fare scenate ma non ha resistito.
Ha la mania del plateale, tutti devono vedere e sapere quello che fa......parla ad alta voce, gli piace essere notato e al centro dell'attenzione, lui è perfetto, gli altri no.

Andiamo avanti vedendoci con molta attenzione e a fine estate lei prende la situazione in mano, decide di lasciarlo definitivamente e fissa una data, il compleanno della figlia per non farle mancare questa gioia o farle pesare il fatto della loro separazione.

Purtroppo litigano il giorno prima del compleanno e lei non riesce a trattenere che non lo ama più che tutto è finito.

Lui di pronta risposta dice che la sua vita non ha senso e parla di suicidio, vuole annullare il compleanno (invitati, rinfresco, musica e tutto) e mette davanti alla madre la bambina chiedendo alla mamma di dirgli che la festa non si faceva più.

Ovviamente la bimba scoppia in un lago di lacrime e singhiozzante cercano di consolarla ma la ferita è fatta. Lui chiede scusa alla moglie per il suo gesto di isterismo incosciente e la festa viene fatta ugualmente. L'indomani della festa continuano i chiarimenti e lei sottolinea più volte che non lo ama più e la sua intenzione di lasciarlo.
La notte stessa lui non va a dormire, lei si alza e lo trova sul tavolo a scrivere qualcosa che copre per non farglielo vedere.
Il pomeriggio seguente lei vuole incontrarmi per aggiornarmi sugli sviluppi e mi mostra il foglio che il marito stava scrivendo la notte che all'ora di pranzo le ha consegnato.

Nel foglio era scritto di pugno: Io sottoscritto xx nel pieno delle mie facoltà lascio tutti i miei beni a mia figlia xx che ne diventa proprietaria a tutti gli effetti. PS: Intendo che tutti sappiano che è responsabile mia moglie xx per il gesto che andrò a compiere per la cattiveria e indifferenza che ha avuto nei miei confronti.

In poche parole il marito minaccia di suicidarsi, lo aveva già annunciato durante i loro chiarimenti ma questa volta sembra veramente intenzionato.

La moglie a questo punto fa un passo indietro, e impaurita dal gesto che vuole fare e non meritevole di una responsabilità che non le appartiene gli promette di provare ad andare avanti ma alle sue condizioni.

Stanno insieme, stesso tetto ma non si può aspettare grandi cose da lei, e tantomeno un rapporto sessuale che lui chiede prontamente ma che lei sente di non dargli.
Lei stanca alla sera e lui "Facciamo qualcosa?" indicando il letto......oppure "posso darti fastidio?" e lei risponde pikke alle sue provocazioni.
Lui non accetta le rinunce e una domenica parte di casa dicendo di andare alla messa ma dopo 2 ore non rientra Lei preoccupata lo va a cercare e lo trova che sta rientrando.
Gli dice che era andato a farla finita ma poi ha avuto una luce e ci ha ripensato.

Seguono altri episodi del genere e ovviamente aumenta la preoccupazione di lei che non si sente di prendere in pugno la situazione ma lei continua a starci insieme senza provare null'altro che un po' di affetto avendoci ovviamente passato 20 anni insieme.

Io la amo e sto aspettando che si decida ad affrontarlo ma cosa che non potrà mai succedere per i motivi suddetti.

La mia pazienza cede ogni giorno, poi ci incontriamo e consolidiamo quanto ci amiamo e ci desideriamo.

Le consiglio di parlare con qualcuno ma non si da fare, lui è malato e furbo, le sue crisi isteriche fanno sì che lei sia legata al guinzaglio per paura di ripercussioni o gesti impropri.
Gli amici vedono un po' di nervoso fra loro ma lui vuole salvare le apparenze, la prende per mano, la abbraccia perché' sa che lei non farebbe scenate in pubblico….come dicevo per lui è molto importante quello che pensa la gente, non accetterebbe il ruolo del separato e tantomeno del tradito e per questo parla di suicidio.

Lei gli ha anche consigliato di farsi curare e parlare con qualcuno ma lui è andato su tutte le furie perché' non si ritiene malato......lui parla della storia con amici simili a lui quindi lo appoggiano e si sente nella ragione.

Mi rivolgo a voi affinché' si possa trovare una soluzione a tutto questo, affinché' lui possa capire che se la figlia vede i genitori non si amano la vita non finisce ma va avanti,e che non può tenere la moglie al guinzaglio sotto minaccia del suicidio, cosa che secondo me non farà mai ma chi lo può dire? lui ha capito che lei ha paura perciò furbamente lo usa come strumento.

Anche io sono separato ma senza figli da tanti anni e ho sopravvissuto a umiliazioni e rinunce ma non per questo voglio farla finita......




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Riviste italiane: Sindrome della crocerossina
Argomento: Le News (91 letture)
Le News

Diventare le infermiere/psicologhe/mamme del proprio partner nasconde grandi insicurezze e un bisogno (non confessato) di essere curate. Ce ne parla Enrico Faggiano, psicologo e psicoterapeuta.



( Leggi Tutto... | 3769 bytes aggiuntivi | commenti? | Visualizza la versione da Stampare  Invia questo articolo ad una persona | Riviste italiane )

Per saperne di più: Complesso di Edipo
Argomento: Le parole per dirlo (12 letture)
Le parole per dirlo

Il nome deriva dalla leggenda di Edipo, re di Tebe, che, inconsapevolmente, uccide il padre Laio e sposa la madre Giocasta.
Nella teoria psicoanalitica, indica il complesso di desideri, provati da un bambino nei confronti del genitore di sesso opposto ed accompagnati da un corrispondente sentimento di rivalità nei confronti del genitore dello stesso sesso.
In termini pratici, durante questa fase si può notare come il bambino diventi più possessivo e richieda numerose manifestazioni d’affetto da parte della madre, arrivando anche a intromettersi nei momenti di intimità dei genitori e limitando le effusioni tra i due.
Si tratta, in ogni caso, di un momento cruciale nel processo dello sviluppo psicosessuale del bambino, che si sviluppa raggiungendo la sua massima espressione verso i cinque anni d’età. Il suo superamento segna la fine dell’infanzia e l’ingresso nel periodo preadolescenziale.



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Problemi di coppia: Sesso e amore
Argomento: Le risposte dell'Esperto (30 letture)
Le risposte dell'Esperto Anna, 28 (165428)


La mia Storia: sono fidanzata da otto anni (lui vorrebbe dei figli e sposarsi al più presto) ma facciamo pochissimo l'amore. Passano anche tre mesi tra un rapporto e l'altro.
All'inizio prendevo io l'iniziativa, oggi non mi va più, perché tanto so che è lui a decidere quando avere il rapporto.
I primi anni si faceva l'amore anche due volte a settimana, col tempo è andato sempre peggio.
Non è stato mai un grande passionale, io invece credo di esserlo e l'idea che per lui sia una cosa secondaria non riesco proprio a capirla.
Non abbiamo mai fatto l'amore in macchina, non li è mai scattata la scintilla in un momento inopportuno, sempre molto controllato.
All'inizio lo provocavo, ora ho perso le speranze.
Mi ha spenta e sono invidiosa quando percepisco la passione nelle altre coppie.
Ci ho parlato di questo, lui resta in silenzio e mi ascolta, senza rispondermi o dicendomi che mi sto sbagliando, che non è come penso io.
Questo peggioramento può dipendere dal fatto che gioca spesso alle scommesse sportive?
C'è qualcosa in lui che non va? È un rapporto che può durare? Io credo di amarlo e so che è la persona con cui voglio stare tutta la vita, ma il fatto di non sentirmi desiderata mi fa pensare e mi fa mettere tutto in discussione



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Problemi familiari: Intervento Psicologico rivolto a Genitori e/o Figli
Argomento: Per saperne di più (22 letture)
Per saperne di più Già a partire dal concepimento e dallo sviluppo del feto, poi con la nascita, i genitori modellano il comportamento dei propri figli attraverso l’invio di messaggi verbali e non verbali, che vengono codificati, rielaborati e interpretati dai figli. Il bambino avrà modo di ampliare i propri schemi cognitivi interagendo con i diversi contesti come quello scolastico, sociale, ecc., che contribuiranno alla strutturazione della sua personalità.

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Crescita personale: Sostegno Psicologico agli adulti
Argomento: Per saperne di più (23 letture)
Per saperne di più

Nell'età adulta i problemi esistenziali si associano a quelli lavorativi, familiari e sociali.
Secondo Erickson, la vita umana è composta da una serie di stadi e il comportamento e il modo di affrontare compiti e difficoltà di un determinato stadio dipendono dalle esperienze che si sono verificate negli anni precedenti: esse rappresentano le basi per il raggiungimento, positivo o negativo, della tappa successiva.
Lo stadio dell'età matura è secondo Erickson "lo stadio della generatività opposta al ristagno" L'adulto generativo è colui che ha la tendenza ad avere interessi e preoccupazioni che si estendono oltre la propria persona per includere altri; il partner, i figli, il lavoro, la società ecc. si ha la tendenza a "passare il testimone" alle nuove generazioni, ad insegnare agli altri ciò che si è appreso, a migliorare il mondo, sia pure nei limiti delle proprie possibilità. L'individuo vuole sentire che vive la propria vita e che la vive bene, non solo per se stesso, ma anche per lo sviluppo degli altri. Al contrario della generatività si ha invece "il ristagno": un blocco della crescita e la chiusura in se stessi, un impoverimento della vita sociale, la tendenza a soddisfare solo i propri bisogni.
"Ho l'impressione di non combinare un granché" può dirsi la persona cosciente della propria mancanza di creatività o comunque di aver dato al di sotto delle sue aspettative. E' la persona che sembra aver perso qualsiasi slancio in avanti.



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Ricerche&Contributi: Per la scoperta del «Gps» cerebrale, Nobel per la medicina a O’Keefe e ai coniugi Moser
Argomento: Le News (76 letture)
Le News

La capacità di muoversi, di trovare e di seguire un itinerario dipende da algoritmi nervosi che integrano informazioni circa il posto in cui ci si trova, la distanza della destinazione, la direzione. L'orientamento spaziale dipende dall'interazione fra ambiente e costrutti cerebrali, che si sono scoperti essere innati perché già perfettamente attivi in animali da laboratorio al loro primo movimento.



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