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Giovanna Voi


Problemi di coppia: Assenza di desiderio sessuale (144937)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (3 letture)
Le risposte dell'Esperto

Mark 35

Gentile Staff, ringrazio anticipatamente per l'occasione che mi viene data di scriverVi. Sono sposato con mia molgie da poco piu' di 3 anni. Abbiamo dovuto faticare molto per poter arrivare a stare insieme perche' lei è inglese. Una storia bellissima. Lettere, telefonate, sms ed e-mail dolcissime e piene d'amore, scambiate ogni giorno, durante il periodo della lontananza. Ci chiamavano i piccioncini innamorati. La vita sessuale andava alla grande. Anche con qualche piccanteria che rendeva tutto ancora più interessante. Mi sono, per adesso, spostato io in UK. Pian piano, abbiamo comprato casa, cambiato auto, ho trovato lavoro...etc. Tutto sembrava andare per il meglio. Poi, lo stop! Da qualche mese mia moglie non sente il bisogno di avere rapporti. La frequenza dei rapporti sessuali e' scesa drasticamente. Sono gia' oltre due mesi che non lo facciamo, per suo rifiuto. Ne abbiamo parlato, mi sono arrabbiato e tutto e' sfociato in pianti. Lei ci sta' male ed ovviamente io più di lei. Addirittura sembra infastidirla anche quando la tocco o la accarezzo, come ho sempre fatto; mi sposta e mi chiede di smettere. E' un po' meno dolce di prima e spesso sembra stressata. La sento irrigidita. Meno a suo agio forse, meno gioiale come persona, meno felice. Non capisco cosa possa infastidirla. Lei inizio' dicendo che fosse il lavoro. Poi, si sentiva colpevole del fatto che, per via di lei, ho dovuto lasciare tutto e tutti. Alla soglia dei 30 (per lei) non abbiamo ancora figli e, lei è da tempo che me li chiede, li adora. Ho temporeggiato solamente per esigenze economiche. Ho detto che non ne avrei voluti. Non si sente tanto attraente perche' di poco sovrappeso, ma quello lo è sempre stata e si è sempre atteggiata con vergogna di fronte a me. Cosa potrebbe essere successo? La nostra storia era esemplare, amore a tutto tondo. Possibile che sia gia' finita? Lei continua a dire di amarmi e che non sono io il problema ma e' un suo stato di infelicita' generale che anche lei non si spiega. Inoltre non riesce, ella stessa, a spiegarsi perchè' una sua infelicita' generale possa aver intaccato la sua libido. Se continuiamo così diventiamo amici, e quindi e' la fine. Io la amo davvero! Vorrei salvare il salvabile o almeno tentarci. Lei purtroppo e' introversa ed odia parlare di se stessa. Questo complica le cose. Ringrazio e porgo cordiali saluti.

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Problemi di coppia: Mia moglie mi ha tradito (144936)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (10 letture)
Le risposte dell'Esperto

Franco 44

Salve, dopo 18 anni di sereno matrimonio, con soliti litigi ma nulla di serio, con affetto allegria semplicità sesso, 3 figli.... insomma tutto ok, mia moglie mi confessa che dopo 2 mesi di chat con uno sconosciuto ci è stata a letto. Mi dice che non le frega nulla di questo. E' pentita amaramente di ciò che ha fatto, chiedendomi perdono in tutti i modi. Dice che passava un periodo dove gli sembrava che io non gli dessi molta importanza e che sembrava trasparente sia a me che ai bimbi. Si sentiva schiacciata dalla vita quotidiana, comunque a me non sembrava.Nel fine settimana a fare gite allegramente, sesso mai mancato. Cosa devo fare? Sono confuso. Vorrei perdonarla anche per amore dei bimbi, ma di tanto in tanto, arrivano i mostri e lo schifo e torno indietro. Aiuto.

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Depressione: Auto - disprezzo (145405)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (5 letture)
Le risposte dell'Esperto

Francesca 22

Salve, sono una studentessa di 22 anni che nell'ultimo periodo oltre lo stress per l'esami (che non riesce a superare) si è trovata ad affrontare una situazione più grande di lei. Un mese fa circa mi sono sottoposta ad un'operazione IVG, non era la decisione che volevo prendere ma purtroppo era l'unica, visto che sia io che il mio ragazzo siamo due studenti, tenere quel bimbo sarebbe stato solo un'altro figlio per i nostri genitori. Fare quell'operazione mi è costato tanto, subito dopo l'operazione ho saputo dal dottore che sono gruppo sanguino  A negativo e che c'è la possibilità che non posso più avere figli mi ha fatto pensare ancora di più che quello che ho fatto sia sbagliato, non solo ma qualche giorno dopo la persona che da otto anni mi stava vicina e con la quale avevo preso quella decisione,ha deciso di sparire dalla mia vita, senza neanche darmi una spiegazione. E' da allora che ormai piango sempre, che mi risulta difficile fare qualsiasi cosa, continuo a ripetermi che a 22 anni sono una persona fallita e sbagliata. Lo so l'auto-disprezzo non è utile ma sono l'unici pensieri che mi vengono quando penso a me. Vorrei capire se è solo un periodo normale dovuto alle circostanze o se dovrei chiedere aiuto a qualcuno.Non so proprio cosa fare. Un saluto.

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Depressione: Depressione (145388)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (6 letture)
Le risposte dell'Esperto

Irene 25

Salve, mi rivolgo a voi perchè sono davvero disperata. Da ormai troppi anni vivo male, anzi direi proprio che non vivo e proprio nell'ultimo anno vedo che la cosa va peggiorando. Adesso sono arrivata al punto che dormo continuamente. La mia vita (se così si può definire) non ha un senso. Non lavoro e sto sempre a casa a non fare niente solo dormire, dormire, dormire. Non esco mai, non ho amici e quindi non ho una vita sociale. Mi sono sempre definita una ragazza solare e penso infatti di vivere una vita non mia! So di non aver mai avuto nessun trauma, se non quando ho partorito mia figlia 4 anni fa, che ha avuto dei problemi al momento della nascita. Oltre questo non ho mai avuto altri problemi. Mi sono sposata a 20 anni per mia scelta, ed ho un marito che mi ama davvero e che farebbe qualsiasi cosa per me. Il mio unico rammarico è stato quello di non aver terminato gli studi, so di aver perso buona parte della mia vita! A 16 anni stavo già con mio marito, il quale geloso di tutto e di tutti mi ha fatto abbandonare gli studi e con essi anche tutti gli amici, restando quindi sola. Da allora tutto è cambiato, sono rimasta sempre a casa a non avere nessuna ambizione, nessuno scopo e così ecco che inizia il mio malessere fisico e mentale, fisico perchè da allora sono cambiata tantissimo: sono ingrassata a dismisura (peso 80kg, pesavo 60) e mentale perchè ovviamente restando sempre a casa certamente non si può stare bene. Adesso mi vedo proprio distutta. Dormo continuamente e solo di giorno perchè la notte soffro d'insonnia, ho sempre mal di testa e dolori vari in tutto il corpo, non riesco a far niente, neanche le pulizie domestiche perchè sono sempre stanca e depressa. Resto a casa per mesi e mesi e quando esco mi bruciano anche gli occhi perchè mi da fastidio la luce del sole. Non credevo di poter arrivare a tanto, ma ecco ci sono arrivata e non voglio andare avanti così! Voglio cambiare la mia vita, ma non so come, non ne ho la forza! Ho solo bisogno di aiuto. Un saluto.

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Anoressia e Bulimia: Post-disturbi alimentari e affettività (145378)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (12 letture)
Le risposte dell'Esperto

Giulia 19

Salve, 3 anni fa ho lasciato il mio ragazzo dopo una relazione di circa 8 mesi, a causa di un brusco cambiamento nelle sue idee e nel suo comportamento nei miei confronti. Era la primissima relazione per entrambi e nonostante la giovane età (tutti e due avevamo 16 anni) ero davvero innamorata. Nessuno dei due voleva che finisse, ma le condizioni da lui proposte erano inaccettabili perchè il nostro rapporto continuasse, perciò mi sono vista costretta a lasciarlo pur non volendolo veramente. Da quel momento in poi ho cominciato a mangiare sempre meno, ma solo esclusivamente per il grande dispiacere che provavo. Poi, con il passare del tempo, questo si è gradualmente trasformato in malattia, sfociando nell'anoressia (anche se non a livelli estremi); dopo qualche mese dalla rottura continuavamo a vederci per tentare di ricominciare la relazione, mentre io dimagrivo sempre di più; probabilmente, vedendomi più magra, lui era anche più attratto da me (negli ultimi mesi del nostro rapporto spesso mi aveva fatto notare che ero un po' ingrassata). Scoprendo in un modo piuttosto brutto che ancora una volta non era stato sincero con me, ho deciso di troncare definitivamente, ma con un dolore ancora più grande; il peso ha continuato a scendere (fino a raggiungere i 42/43 chili per 165 cm d'altezza) e io soffrivo sempre di più perchè, frequentando gli stessi ambienti, vedevo lui sereno, che già si  dava da fare con un altra ragazza. Per di più ha influito tanto anche il fatto che gli "amici" con cui uscivamo non mi hanno sostenuto nè consolato. Raggiunti i 42 chili i miei genitori mi hanno convinto a farmi curare da un'endocrinologa, ma, pur recuperando qualche chilo, per molto tempo sono rimasta ferma lì, senza più aumentare, tenendomi sempre sotto controllo e facendo moltissima attività fisica, perchè ormai il problema non era più legato alla perdita affettiva. I rapporti con i miei genitori erano ovviamente conflittuali perchè le osservazioni nei miei confronti non mancavano mai, ed io ero ostile. Poi una microfrattura all'osso ileopubico (dovuta forse alle mie camminate sfrenate) mi ha costretto alle stampelle per qualche settimana, periodo durante il quale ho messo su molti chili: timorosa delle complicazioni che poteva darmi il fatto di essere sottopeso, ho cominciato a mangiare molto, anche troppo, ma senza vomitare, e questo è sfociato in un altro tipo di disagio. Poi sono riuscita a riprendere in mano la situazione mangiando normalmente ma facendo tanta attività fisica, e bene o male ho superato questo momento difficile. I disturbi alimentari, però, non mi hanno mai abbandonato, e anche recentemente, studiando in un altra città, non mangiavo praticamente niente durante la settimana per poi abbuffarmi nei weekend, quando tornavo a casa. Ora, avendo abbandonato gli studi, sono sempre a casa e, nel giro di poche settimane ho messo su ancora altri chili. Non ho problemi nel mangiare e sono più tranquilla con me stessa, ma adesso, sentendomi un po' appesantita, vorrei perdere solo qualche chilo per sentirmi un po' più in salute, in forma e a mio agio. Il problema è che non so come fare perchè i miei genitori vogliono che mangi sempre quello che c'è in tavola, sebbene adesso io sia tutt'altro che anoressica!!! L'altro mio problema è che spesso, soprattutto ultimamente, mi capita di fare sogni strani in cui compare il mio ex-ragazzo (sempre insieme e felici), come se lo desiderassi ancora, dopo così tanto tempo, e provo un po' di nostalgia. Non ci incontriamo più ormai da molto tempo, ma quando capita di incrociarci c'è sempre un forte imbarazzo nello scambiarci due parole, sia da parte mia che da parte sua. Ogni domenica lo vedo da lontano (non per mia scelta, ma perchè mi è inevitabile), e lo trovo ancora molto attraente. Nello stesso tempo però penso alla sua stupidità di quando l'ho lasciato, e quindi si accende una certa conflittualità dentro di me. è davvero possibile che possa piacermi ancora e che voglia stare ancora con lui? Talvolta mi capita anche di fare sogni ad occhi aperti, probabilmente prefigurandomi ciò che vorrei accadesse. Come può essere interpretata questa situazione? Grazie. Un saluto.

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Anoressia e Bulimia: Bulimia (145145)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (28 letture)
Le risposte dell'Esperto

Mari 21

Salve, soffro di bulimia. I miei genitori hanno divorziato quando ero piccola perchè mio padre aveva tentato di abusare di me. Da quel momento mia madre mi è sempre stata molto vicina, ma più sono cresciuta più avevo momenti in cui potevo stare da sola. Dalla seconda media mi sono sentita sempre più una ragazza grassa ed ho iniziato a non mangiare e quando mangiavo poi vomitavo finchè ho raggiunto i 39kg (ero alta 1.65). Mia madre se n'è accorta e mi ha impedito di fare qualsiasi attività sportiva o comunque qualunque attività da sola e mi ha anche cambiato scuola. Alla fine sono ingrassata fino ad arrivare a 50kg. Per un pò di tempo sono riuscita a controllarmi, ma alla fine ci sono ricaduta. Ancora oggi per alcuni giorni riesco a controllarmi, ma poi crollo. Il problema è che sono stufa di essere condizionata dalla bulimia. Quando mi trattengo sono felice e sicura di me stessa, quando mangio e poi vomito mi sento uno schifo. In più io studio canto e voglio che diventi la mia professione e ho capito che la bulimia ed il canto non possono andare di pari passo. Quando vomito poi non riesco ad esercitarmi e ciò mi rende triste e mi viene da mangiare. So che è un contro senso! Quando mangio e poi vomito non ho voglia di fare niente, sono stanchissima e ho solo voglia di mangiare ancora. Ho provato a dirlo al mio ragazzo e a mia madre, ma mi vergogno, ma soprattutto non voglio che soffrano per me. Anche per questo motivo non voglio andare dallo psicologo. Però so di dover smettere e di avere bisogno di aiuto. Grazie mille,già scrivere questa lettera mi sento un pò sollevata. Un saluto.

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Problemi di coppia: Problema vacanza con amici (144909)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (21 letture)
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Alessandro 20

Salve, sono fidanzato con una ragazza di 19 anni e stiamo insieme da 2 anni (lei è del sud e io del nord); ogni volta che si tocca il problema vacanze litighiamo. Io le ho detto che se ci fosse stata l'occasione di andare in vacanza con i miei amici non l'avrei voluta perdere e le ho detto che se lei fosse potuta venire con me non ci sarebbero stati problemi. La cosa che mi fa arrabbiare è però che lei non accetti il fatto che io vada solo con loro; allora le ho proposto nel caso succedesse di fare una settimana con loro e una settimana con lei. Ma niente mi risponde male e si offende, anzi non solo mi ricatta anche e mi dice che se ci provo so le conseguenze. Vi chiedo per favore come gestire questa situazione perchè mi fa sentire "incatenato" e io non voglio esserlo. Un saluto.

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Problemi di coppia: Problemi di coppia (144872)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (9 letture)
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Giuseppina 30

Salve, ho quasi 30 anni e da 3 mesi vivo assieme al mio ragazzo, con il quale sto insieme da quasi 5 anni. La nostra è una storia normale, stiamo bene insieme e stiamo cercando di costruire un futuro. C'è però un comportamento del mio ragazzo che mi preoccupa: parla spesso da solo rivolgendosi a una donna chiamandola per nome e dicendole parole d'amore (ti amo! )Non lo fa sempre, gli capita in particolare al mattino sotto la doccia o in generale appena sveglio. Sono quasi sicura che lui non si renda conto di quello che dice anche perchè altrimenti immagino starebbe più attento a non farsi sentire da me, però questa "stranezza" non mi fa stare tranquilla. Non ho un riscontro nella vita "reale" dell'esistenza di questa persona e lui con me si comporta in modo da non fare pensare a una storia parallela. Ho provato a parlargliene una volta e lui mi ha raccontato che quando era poco più che ventenne era molto innamorato, senza essere corrisposto, di una ragazza che porta il nome che lui cita sempre. In quel periodo gli capitava di ritrovarsi da solo a chiamare questa ragazza a voce alta e a dirle "Ti AMo". Ma quello che mi chiedo è come sia possibile che dopo 15 anni persista ancora questa sorta di Tic? Oppure invece come temo lui prova un sentimento represso per qualcuno di cui non mi ha mai parlato? Grazie e il mio ragazzo non usciamo mai inseme dato che quando si va per esempio a ballare si litiga sempre per le cose più stupide in piu mi dice che non so divertirmi come vorrebbe io ho una voglia di gridare e di divertirmi di ballare dentro di me che però purtroppo non riesco a tirare fuori vorrei che uscisse in modo che da poter andare a ballare felice potrebbe dipendere dal fatto che non mi trovo bene con me stessa perchè sono ingrassata e non riesco a dimagrire e tornare quella di un tempo? Un saluto.

Cara Giuseppina, la prima cosa che mi viene in mente è come una sorta di infantilismo che il tuo ragazzo si porta dietro tanto da rivolgersi ad una sorta di figura amata non tanto dal punto di vista della sensualità o di un amore uomo-donna, quanto piuttosto, una sorta di protettrice e confidente, alla quale si rivolge pensando che su di lei cipuò contare in ogni circostanza, in quanto vive dentro di lui, nella sua mente e non fuori. Prova a capire meglio, dicendogli che magari capità anche a te di fare lo stesso con un' amica dell'infanzia che ora non vedi più oppure con il tuo orsetto con cui sei cresciuta. Solo parlando con il tuo ragazzo senza fare domande troppo indagatorie puoi rassicurarti. Un saluto.

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Problemi di coppia: Tirare fuori quello che ho dentro (144813)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (20 letture)
Le risposte dell'Esperto

Ire 23

Salve, io e il mio ragazzo non usciamo mai inseme dato che quando si va per esempio a ballare si litiga sempre per le cose più stupide in piu mi dice che non so divertirmi come vorrebbe io ho una voglia di gridare e di divertirmi di balale dentro di me che però purtroppo non riesco a tirare fuori vorre iche uscisse in modo che da poter andare a ballare felice potrebbe dipendere dal fatto che non mi trovo bene con me stessa perchè sono ingrassata e non riesco a dimagrire e tornare quella di un tempo? Un saluto.

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Depressione: Depressione? (145444)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (22 letture)
Le risposte dell'Esperto

Jessica 98

Salve, fin da quando ero piccola la mia vita è stata segnata da numerose perdite, sia di persone strette che meno strette, ma quella che mi ha toccata più profondamente e che a mio parere risulta essere la causa dei miei problemi, è la prematura scomparsa di un mio compagno. Dopo alcuni anni mi snono resa conto da sola del notevole cambiamento del mio carettere, sono ingrassata di alcuni chili, nel mentre alternavo mesi di abbuffate e poi di vomito (la suddetta bulimia) a mesi di digiuno, ho pensato molto spesso al suicidio, Pensato, ma mai messo in atto! Nei mesi in cui è avvenuta la scomparsa di questa persona a me cara, questi cambiamenti comportamentali sono più evidenti, tuttavia nè la mia famiglia nè i miei amici si sono mai accorti di questi miei problemi, ma spesso mi ritrovo a piangere così tanto da non aver più lacrime, non so cosa devo fare quale sarebbe una terapia più idonea per i miei problemi? Un saluto.

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