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EDITORIAL STAFF MEMBERS
Luigi Di Giuseppe
Coordinatore
Diana Baggieri
Lucia Banchelli
Laura Bongiorno
Lucia D. Bosa
Sabrina Costantini
Fabio Gherardelli
Massimo Giusti
Sara Minozzi
Sergio Puggelli
Giacomina Rienzo
Paola Taufer
Renato Vignati
Giovanna Voi


Ansia: Ansia, panico
Argomento: Le risposte dell'Esperto (5 letture)
Le risposte dell'Esperto

Buonasera
il consulto riguarda mia figlia, 21 anni. é sempre stata una brillante studentessa dalle elementari al liceo, poi all' università le cose sono cambiate: ha scelto una facoltà difficile, ha avuto difficoltà nel superare gli esami, è rimasta indietro, nella sessione stiva non è riuscita a dare nemmeno un esame.Nonostante i nostri consigli, ha voluto continuare con questa facoltà anche se si sente l'ultima del suo corso, come dice lei. E' carina, ma non cura il suo aspetto fisico; a quanto ne so , non ha mai avuto un ragazzo. Ha un rapporto conflittuale con me, mentre adora suo padre. Per la prima volta, nel corso di una vacanza negli Stati Uniti in un parco divertimenti,ha avuto quello che è stato definito , a posteriori, un attacco di panico:si sentiva svenire, non respirava bene, tremava, era pallida e sudava freddo. è stata portata al pronto soccorso, ma dalle analisi non è risultato niente se non pressione bassa e agitazione. é stata quindi rimandata a casa ma durante la notte si è sentita male di nuovo: si sentiva un nodo alla gola,, respirava male,non riusciva a dormire ed era molto agitata. l'abbiamo riportata al pronto soccorso, le hanno fatto una TAC, ma non hanno trovato niente, quindi l'hanno rimandata con la prescrizione di un antibiotico. nei giorni successivi ha alternato momenti in cui stava un pò meglio ( al massimo mezza giornata)ma poi si sentiva ancora male anche se non in modo eclatante come il primo giorno, e si sentiva debole.Ora siamo tornati da alcuni giorni ma la situazione non è cambiata. una sera siamo stati al pronto soccorso ( ha voluto andarci lei che non si fida della sanità americana)e le hanno fatto una diagnosi di ansia, consigliando un tranquillante, al bisogno. Vorrei portarla da uno psicologo ma non sono ancora riuscta a convincerla inoltre so che sono terapie con risultati a lunga scadenza ed io non ce la faccio a vederla così.Lei si ostina a pensare di avere qualcosa a livello fisico anche perchè, dice , ha avuto situazioni stressanti e non le è mai successo niente mentre quella sera era un pò stanca ma niente di più. Io non so cosa pensara: l'unico sintomo che ricordo è una tossetta secca,el lei avava detto che sentiva u del catarro alla gola. Adeso non riesce a stare bene neanche ungiorno intero. vorrei un suo parere. Grazie.



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Per saperne di più: Problemi di salute
Argomento: Le risposte dell'Esperto (3 letture)
Le risposte dell'Esperto

Gentili Signori,

Nell’ultimo anno ho avuto problemi di salute piuttosto seri, ho subito un'operazione per l'asportazione di un tumore maligno al femore e dopo 20 giorni dall'intervento il femore ha subito una frattura scomposta patologica, causata probabilmente da un errore di valutazione nel primo intervento. Quindi sono stata ricoverata in ospedale e ho subito un secondo intervento, nel quale mi è stato sistemato l'osso e inserita una placca piuttosto grande e 10 viti. Fortunatamente non dovrò fare terapie per il tumore, però in questo periodo mi sento molto giù e piango spesso. Il recupero della funzionalità della gamba purtroppo è lento e non so nemmeno se recupererò al 100%. Sto facendo fisioterapia, ma dall'inizio del ciclo ho perso altri gradi di flessione del ginocchio. Ho ripreso il lavoro, ma mi stanco facilmente, devo camminare ancora con una stampella e lavorando a Venezia devo farmi accompagnare con la carrozzina. E' tutto difficile, non ho lavorato per molti mesi e questo ha inciso molto sulla mia precaria situazione economica. Ho diritto a dei rimborsi, ma tardano ad arrivare. Per fortuna, dopo anni di precariato, ho finalmente firmato un contratto a tempo indeterminato, quindi sto stringendo i denti per non perderlo. Non guido da 5 mesi e ho perso la mia autonomia. Nonostante tutto, devo dire che riesco ad essere abbastanza forte, più di quello che mi sarei aspettata. Al momento sto perdendo anche molti capelli, a causa probabilmente dello stress e del fatto che ho perso sangue e ho subito due trasfusioni; i valori non sono ancora rientrati nella norma. Dovrò fare controlli per i prossimi 5 anni, ma sono pronta. E' solo che ho sbalzi di umore, mi sento giù a volte e piango quando mi sento stanca e in difficoltà e quando mi sembra di non fare nessun progresso. So che ho bisogno di parlarne con qualcuno, ma al momento non posso permettermi di pagare la psicoterapia.
Spero di poter contare sul Vostro supporto.
Grazie in anticipo, un caro saluto. Barbara



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Problemi familiari: Problemi familiari (163145)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (14 letture)
Le risposte dell'Esperto

Claudia, 19

Salve,
LA mia famiglia non è molto unita. Mio padre ha tradito mia madre, e adesso, anche a distanza di due anni, loro continuano a litigare sempre e mia madre ogni volta tira fuori questa storia. Avevano già chiarito tutto, ma lei trova sempre l'occasione per parlarne. I loro litigi mi hanno causato tantissimi problemi, anche perchè la mia famiglia era sempre stata unita. Io sono diventata obesa, ho passato un periodo di clausura, ovvero non uscivo più di casa, stavo tutto il giorno sul divano. Pur avendo risolto alcuni di questi disagi, altri rimangono presenti come la sfiducia totale verso me stessa, non riesco a relazionarmi con la gente e ho sempre paura di morire o che qualcuno a me caro perda la vita, non riesco a cercare un lavoro perchè ho paura di essere rifiutata e quindi di fallire. I loro problemi sono diventati i miei. Il mio problema è che ho tantissimo bisogno di allontanarmi da loro,gente egoista, ma non riesco. Non voglio ritrovarmi a 30 anni ancora a casa a gestire le crisi isteriche di mia madre.

Cosa devo fare?? potrò mai trovare la forza per andarmene? riuscirò a non sentirmi in colpa ogni giorno della mia vita?

Grazie in anticipo,

Claudia



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Dipendenze e Abusi: Gioco d'azzardo patologico
Argomento: Le risposte dell'Esperto (14 letture)
Le risposte dell'Esperto

Beatrice, 23

Salve a tutti. Ho 23 anni e un grave problema economico lavorativo e ormai di alto stress mentale. Lavoro in una tabaccheria da semplice dipendente. Negli ultimi mesi dopo tre giorni la mia paga di mille e più euro la spendo tutta al gioco del 10 e lotto e gratta e vinci. La mia vita e rovinata... Non ho i soldi per le bollette, per la vita sociale e per mangiare, continuo ad andare in prestito di soldi e non riesco più a riprendermi... Nonostante tutto in qualche modo li faccio saltar fuori a lavoro... Contribuendo così al mal funzionamento Dell azienda. 
Sono in panico, sono allo stremo e non ho più ina lira... Ovviamente nessuno sa di questa situazione, tantomeno il mio compagno, che se lo scoprisse mi caccerebbe da casa... Sono disperata... Spero in un vostro aiuto... Grazie in anticipo...



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Ostilità Figlio-Madre
Argomento: Le risposte dell'Esperto (13 letture)
Le risposte dell'Esperto

Salve,
Mi presento, sono un uomo di quasi quarant’anni, sono diplomato, non sono sposato, sono poco socievole, vivo "ahimè" ancora con i miei genitori e non ho buone competenze relazionali e affettive. Attualmente non lavoro da lungo tempo, sia per motivi della crisi congiunturale economica e sia perchè non mi sento + all'altezza. Nel mio periodo lavorativo ho cambiato diversi aziende, alcune per motivi di crisi aziendale e altre, penso, per motivi relazionali, pur essendo un stacanovista del lavoro. Vi scrivo perchè, da tempo, mi chiedo le motivazioni, le cause, le dinamiche per le quali ho un cattivo rapporto con mia madre e come poterle migliorare. Mia madre è una persona (che io ricordo, sin da piccoli) che facilmente cade sull'orlo dell'esaurimento nervoso. E' una donna "dittatoriale" (ora adulto posso contrastala), da carattere forte, voce gridante, invasiva, scarsa empatia, da modi bruschi, poco tatto e forma. I sui punti di vista sono quasi assoluti, da toni irascibile e quando uno cerca di confrontarsi o appuntare il suo punto di vista il discorso subito finisce e con frasi irritate del tipo: "va bene, va bene basta":" e che fa'" facendoti sentire svalutato, non compreso e che lei ha ragione. Ance i sui comportamenti (nulla di disonorevole o immorale) non li condivido e volte mi rendono rabbioso. Capita che quando lei mi da una carezza in segno di affetto non sento quel calore affettivo, che a volte ha + valore di mille parole. Io sono il secondo dei figlie mia madre ha sempre coccolato, ammirato, e portato in palmo di mano mio fratello maggiore, il quale andava bene a scuola, università ecc. Molto ha compensato mio padre, pur essendo assente per motivi lavorativi. Infatti lui ha molto + empatia di mia madre e quando ti abbraccia o ti fa una carezza ti trasmette calore, sentimenti di gioia, sostegno o comprensione. La cosa brutta che per la maggiore delle volte nei confronti di mia madre non sento sentimenti affettivi ma di ostilità e forse rabbia. DEVO DI RE ANCHE UNA COSA MOLTO IMPORTANTE, CHE MIA MADRE SUPPUR POCO EMPATICA, FORSE ANCHE FREDDA SI PRODIGA PER LA CURA MIA E DI MIO FRATELLO(SPOSATO) E CERCA DI FARE TUTTO QUELLO CHE E' POSSIBILE PER NOI.



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Ossessioni e Fobie: Consigli per un amico
Argomento: Le risposte dell'Esperto (55 letture)
Le risposte dell'Esperto

Carlo, 26

Buonasera, la contatto per conto di un mio amico non so come io possa aiutarlo, quando andiamo a fare una passeggiata lui si gira e guarda fisso indietro, è come se avesse paura di stare nei posti affollati, se passa vicino ad un palazzo guarda in alto con la paura che gli cadesse qualcosa, quando fa uno sbaglio deve passare sempre nel posto dove ha sbagliato fino a quando non fa un altro sbaglio nuovo più grosso, e come se avesse un mostro in testa che gli dice che cosa deve fare, mi raccontò una volta che gli veniva voglia di farsi del male da solo, questo ragazzo ha 26 anni non è sempre stato cosi avendo avuto degli anni sotto stress e costretto a lavorare per mantenere la famiglia e diventato in questo modo, in base a questi elementi che gli ho fornito mi saprebbe dire di che cosa si potrebbe trattare e come muovermi? La ringrazio buona serata



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Ansia: Ansia (164146)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (47 letture)
Le risposte dell'Esperto

Gianluca, 30

Salve mi chiamo Gianluca e ho 30 anni, da sempre ho sofferto di piccoli disaggi emotivi che ho cercato di controllare. Quando sono agitato mi tremano lievemente le mani e spesso tendo a sudare, soprattutto quando sono in ansia o agitato. Ora però c'è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ho accompagnato mia moglie ad una visita ginecologica perchè aspettiamo un figlio e durante la visita sono svenuto. Ora voglio risolvere assolutamente i miei problemi perchè voglio stare vicino a mia moglie per tutta la gravidanza e affrontare qualunque problema. Cosa devo fare? quale terapia posso usare? devo assumere farmaci?



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Psicoterapie: Relazione con il terapeuta
Argomento: Le risposte dell'Esperto (39 letture)
Le risposte dell'Esperto

Victor, 25

Salve dottori. Scrivo perché ho bisogno di un consiglio. Vi spiego subito il problema. Io circa un anno fa mi sono rivolto ad una psicoterapeuta a causa di problemi come una forte ansia,una fortissima paura del giudizio altrui,una forte ansia riguardo al mio rapporto con il sesso che purtroppo in rari casi mi ha anche impedito di avere rapporti completi e che comunque,anche negli altri casi in cui riuscivo ad avere rapporti completi,mi impediva di vivere bene il sesso.A questo si unisce il forte bisogno di ricercare l'amore altrui e un patologico pensare troppo!il pensiero ossessivo,non ossessivo su un qualche oggetto in particolare ma ossessivo su mille piccole cose...tipo :ma dovrei comportarmi così o cosi?e se mi comporto così allora va bene per questo e non per quello,mentre se mi comporto in quest'altro modo va per bene per quest'altro ma non per...etcetc..

La domanda che faccio è questa. Io dopo aver interrotto con la prima terapista (era di indirizzo psicoanalitico) a causa di gravi disturbi psichici della stessa,sono passato da circa 5 mesi ad una terapista ad indirizzo sistemico relazionale e sto facendo terapia individuale.Voi pensate che la terapia che sto facendo possa essere adatta per i disturbi che presento io oppure no?per il momento non sono stato meglio e la terapia non sta funzionando..è normale ed è solo questione di aspettare ed andare avanti oppure c'è qualcosa che non va?la mia terapista di fronte ai miei dubbi dice "il suo problema è la famiglia e si deve parlare di quello" però a me parlare di quelle cose non mi tocca!cioè sicuramente mi toccava quando ero piccolo ma adesso parlare dei miei genitori mi lascia indifferente e non mi mette in difficoltà ne mi da sollievo..

un'ultima domanda.la terapia individuale sistemico relazionale è efficace?ci sono stati degli studi sui suoi risultati che ne abbiamo evidenziato l'efficacia come per la cognitivo comportamentale?

grazie per l'attenzione.

Cordiali saluti;)



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Ansia: Paura della morte
Argomento: Le risposte dell'Esperto (33 letture)
Le risposte dell'Esperto

Salve sono una donna di 32 anni che a seguito del parto del suo secondo figlio porta dentro di sè una forte paura della morte.
Questa paura non mi permette di vivere serenza in quanto mi aspetto che da un momento all'altro io possa sentirmi male e possa morire (d'infarto, d'arresto cardiaco improvisso, di un'aneurisma celebrale).
Tutto questo non mi permette di essere felice di godere delle belle cose della vita.
Non riesco più a programmare la mia vita a lunga scadenza in quanto penso magari non ci sarà un domani...
Come si può essere felici se si sa che prima o poi non potermo più vedere i ns. figli, la ns. casa ecc....
Attendo un Vs.  gentile riscontro.

Cordiali saluti


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Le risposte dell' esperto
Argomento: Le risposte dell'Esperto (51 letture)
Le risposte dell'Esperto

Antonio,50

Buongiorno dottori,
grazie per questo bel servizio di consulenza, mi rivolgo a voi sperando di poter dare un senso alla situazione che sto vivendo. da cinque anni ho una nuova compagna, più giovane di me di 18 anni e che vive però in un'altra città,  che la scorsa estate mi ha reso padre per la seconda volta dopo quasi vent'anni. (ho una figlia di 19 anni avuta da un precedente matrimonio).La notizia mi ha sorpreso ma sono stato felice di iniziare alla mia età questa nuova avventura. Siamo andati a vivere insieme (a casa mia) , io la mia compagna e i miei due cani, con i quali da anni faccio soccorso alpino come volontario. Tutto bene, mia figlia grande ha accettato con entusiasmo questo fratellino, la mia ex moglie si è dimostrata saggia come sempre, non ostacolando questo rapporto. La
nascita del bambino però ha portato un inaspettato grande scombussolamento!! La mia compagna si è attaccata moltissimo al bimbo, non lo lascia un minuto, neppure a me. Ha preteso l'allontanamento dei cani da casa, perché li ritiene troppo esuberanti e quindi potenzialmente pericolosi. Vivendo lontano dalla sua città è molto sola, si è isolata nonostante i miei amici e parenti si siano resi disponibili più volte, vuole che io la accompagni ovunque, cosa ovviamente non possibile perché ho un lavoro che di giorno mi impegna molto. Il clima è teso, il bimbo piange, io mi sento impotente, stanco, dormo poco. Mi mancano tanto i miei cani e io manco a loro, e credo che la depressione post parto stia venendo a me! A volte alla sera mi chiedo chi me l'ha
fatto fare alla mia età, poi mi sento in colpa per questi pensieri anche se ammetto che sono veri, guardo il mio bambino e provo pena per lui, non so perché. Mi date un consiglio? Come posso uscire la questa situazione??
Grazie di cuore per quello che potete fare.
Antonio



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