L’amore è eterno finché dura 
Dott. ssa Patrizia Raminghi
Psicologa, Psicoterapeuta, Esperta in Sessuologia Clinica
Ecco un vecchio adagio usato per il titolo di un recente film di Carlo Verdone, dove si racconta la crisi di una coppia e la conseguente perdita del desiderio. Con ironia e drammaticità il film tocca un tema scottante, algico: la nascita e la fine di un amore. Sono sempre più frequenti le coppie che si rivolgono a psicoterapeuti e sessuologi per comprendere come mai dopo anni d’amore si ritrovano privi di stimoli e d’interesse. E’ evidente che i conflitti non sono risolvibili adottando un atteggiamento razionale e concreto o cercando colpe o spiegazioni, poiché il problema si colloca a livello inconscio, e necessita di un linguaggio diverso e di differenti comprensioni.
L’importanza della Psicologia del Dolore
Dolore come esperienza che coinvolge l’individuo nella sua totalità.
Dott.ssa Cristina Di Fonzo
Psicologa
Il dolore acuto o cronico affligge decine di milioni di esseri umani e altera la qualità della loro vita fino a renderli invalidi. Esistono dolori acuti che durano soltanto giorni: come quelli causati da traumi, postumi di operazioni, malattie che si riacutizzano, travaglio e parto; quelli cronici, che durano mesi o anni, con esiti invalidanti. Nel 1953 Bonica mise in evidenza che una grande percentuale di pazienti affetti da dolore erano trattati in maniera inadeguata; egli analizzò le ragioni di tali carenze raggruppandole in tre categorie principali: a) grandi vuoti di conoscenza sul dolore ed i suoi meccanismi dovuti all’insufficienza della ricerca; b)applicazione inadeguata o impropria delle conoscenze e delle terapie già acquisite; c)problemi di comunicazione
Il sole della sera
La ricerca del benessere nella terza età e non solo...
di Luciano Peirone e Elena Gerardi
Prepararsi ad invecchiare, ad invecchiare bene (fin da “giovani”), e comunque prepararsi al passare del tempo. In fondo, il modo in cui si vive la seconda metà della vita (quella tradizionalmente definita come “involutiva”) altro non è che la conseguenza di come si è vissuta la prima metà della vita (quella tradizionalmente definita come “evolutiva”). Questo è in sostanza il messaggio del libro Il sole della sera...
Cancro di vita, cancro di morte
Dott.ssa Costantini Sabrina
Psicologa, Psicoterapeuta
Non sapevo perché mi fosse venuto in mente quest’idea prepotente, di scrivere qualcosa su quest’argomento: il cancro.
Continuava a girarmi in testa quest’idea, ma non sapevo cosa volessi comunicare esattamente. Forse perché il cancro è una condizione molto più universale e diffusa di quanto si pensi. Forse perché ci viviamo fianco a fianco tutti i giorni. Il tumore è un bubbone che ci rimane sul gozzo, un peso che non riusciamo a digerire, un macigno che ci incurva la schiena, una falce che ci taglia le gambe. In definitiva, è un incubo che volteggia sulle nostre teste, che ci sveglia la notte e ci disturba il sonno.
Il nostro scopo (o della felicità)
Dott. Rienzo Mina
Psicologa, Psicoterapeuta
Victor Frankl scrisse: “Non c’è niente che possa maggiormente aiutare una persona a superare o a sopportare le avversità che la consapevolezza di avere uno scopo nella vita”. Egli definì una forma di nevrosi detta “noogena”, partendo dalla considerazione del fatto che l’equilibrio psichico dipende dalla percezione del significato del proprio sé e del proprio vissuto. Quando la persona non si sente significativa, cerca una compensazione alla sofferenza che ne deriva, in gratificazioni artificiali, come le droghe chimiche e psichiche, oppure in manifestazioni di forza con comportamenti distruttivi e autolesionisti. La sofferenza psichica dell’uomo moderno, quindi, non ha più, o non ha solo, origine dalla frustrazione sessuale (come Freud scoprì nel’900), ma dal sentirsi frustrato nell’universo valoriale.
La brodiera
Dott.ssa Tamara Marchetti
Psicologa, Psicoterapeuta familiare
Una coppia da poco sposata, aveva ricevuto molti regali per il propio matrimonio e tra questi c'era un bel servizio da brodo composto da: brodiera, tazze e vassoio, tutto in ceramica decorata. Quel servizio era molto entusiasta della propria bellezza e spesso se ne vantava facendosi fotografare durante compleanni e feste varie. Accadeva anche che le tazze che erano sei, parlavano alle spalle della brodiera, dicendosi che era bella, ma che avrebbe dovuto dimagrire, così era tropo grassa, copriva infatti buona parte del vassoio che le sorreggeva...
Gli aspetti psicologici del mal di testa
Dott.ssa Amaride Calabria, psicologa
Il mal di testa, più propriamente “cefalea”, è una patologia che in alcuni casi può rivelarsi estremamente invalidante, sia dal punto di vista individuale che in termini di costo sociale. Si può fare una prima distinzione tra cefalee “primarie” e “secondarie”: al contrario di queste ultime, che hanno sempre una causa ben identificabile (traumi, infezioni…), le prime sono per lo più provocate da processi in parte sconosciuti. E’ proprio in questo ambito che sembrano essere maggiormente rilevanti i fattori psicologici, che qui intendo riportare. Come ricorda Pini (2006), già dagli anni Cinquanta si è cercato di “disegnare” il profilo di personalità “tipico” della persona sofferente di mal di testa, con risultati per lo più scoraggianti. Sembra invece utile indagare il temperamento, ma soprattutto le strategie adottate dal soggetto per gestire lo stress ed esprimere le proprie emozioni.
"Un biglietto per un viaggio di andata e la speranza di non ritorno"
Dott.ssa Tamara Marchetti
Psicologa Clinica, Psicoterapeuta Familiare
Descrizione di un caso di adozione. Ambra e Pola, sono due sorelle di 5 anni in affidamento ad una famiglia italiana già da quasi due anni. Provengono dalla stessa nazionalità, il Costa Rica, e lo stesso istituto per minori, hanno anche la stessa età, ma tra loro non sono sorelle biologiche. I genitori affidatari, su modulo dell'assistente sociale che segue le due bambine, hanno iscritto Ambra e Pola alla scuola materna al fine anche di garantire una più facile integrazione dopo un periodo principalmente finalizzato all'imprinting familiare. Il loro fascicolo giuridico-sociale descrive l'abbandono delle due bambine subito dopo la nascita e ora, si aggiungeva un altro capitolo della loro storia, quella in italia in una coppia genitoriale di trentotto e trentanove anni.
Riconoscerla e prevenirla... violenza sui minori
Dott.ssa Linda Valletta
Psicologa
In una società come la nostra, freneticamente in corsa, spesso risulta difficile da parte degli adulti dedicare un’adeguata attenzione alle esigenze dei bambini per quanto concerne la loro vita emozionale ed affettiva. Costruire un dialogo con loro che permetta un’osservazione accurata circa eventuali problematiche più o meno profonda presenti nell’infanzia diviene così un’esigenza sempre più marcata.
Infatti, in conseguenza della trasformazione sociale che abbiamo e stiamo attraversando, da un lato i bambini sono iperprotetti, mentre dall’altro vengono sottoposti con una frequenza inimmaginabile a violenze fisiche e psicologiche. In Italia sono migliaia i casi di violenza. Incredibilmente il luogo dove più frequentemente si presentano situazioni di disagio, senza distinzione di status sociale, è l’ambienta familiare.
L’amore difficile ovvero la sindrome della “principessa-triste”
Dott.ssa Maria Grazia Antinori
Psicologa, Psicoterapeuta
Nella pratica clinica, si incontrano spesso giovani donne che hanno difficoltà nelle relazioni d’amore. Sono ragazze che pur avendo occasionali relazioni con l’altro sesso, non riescono a concedersi la possibilità di un incontro importante o che allontano nel tempo l’esperienza sessuale, anche dopo i trent’anni. Spesso sono graziose e curate, lavorano o studiano. Giustificano la mancanza di esperienze amorose raccontando di situazioni deludenti, spesso storie adolescenziali dove è mancato il tempo di conoscere l’altro. Queste donne lamentano di non incontrare partner interessanti, gli uomini sembrano misteriosamente scomparsi.
Il segreto del villino misterioso
Dott.ssa Tamara Marchetti
Psicologa Clinica, Psicoterapeuta Familiare
Questa che racconto, è una storia reale che mi è capitata di conoscere da vicino in modo del tutto casuale, nè ho provato a dare una lettura in chiave sistemico-relazionale... Un alto cancello sorretto da due maestose colonne, su quella di sinistra una pietra bianca con una scritta rossa, dove era inciso un nome: "Cav. G. Rossi", questa l'unica traccia di una remota appartenenza... Al di là del recinto, un ampio giardino continuava a fiorire e a dare frutti stagionali intorno ad un antico villino, rimasto abbandonato da circa cinquant'anni...Fuori, la curiosità dei passanti, perplessi e affascinati dal "gioellino misterioso". Nessuno infatti, conosceva la storia di questa casa, a chi appartenesse, perchè da molto tempo fosse abbandonata. Molti l'avrebbero desiderata, così a pochi metri dalla spiaggia; lì, molte altre case nel corso degli anni furono messe in vendita, tranne il gioiellino. Le ipotesi sulla storia di questa casa, abbondavano!...
Che cos’è la Psicoterapia Umanistica Integrata focalizzata sull’Analisi Transazionale
Dott.ssa Anna Loretta Spano
Psicologa, Psicoterapeuta
In questo articolo descriverò le peculiarità della Psicoterapia Umanistica Integrata focalizzata sull’Analisi Transazionale. Secondo la Psicologia umanistica, ciò che caratterizza l’essere umano è il bisogno di conoscere, di esprimersi, di avere relazioni gratificanti e di autorealizzarsi. Essa prese avvio soprattutto tramite l'opera di Carl Rogers che ne illustrò i fondamenti teorico/pratici: la malattia mentale nelle sue varie forme altro non sarebbe che una distorsione dello sforzo che l’individuo compie per attuare le proprie potenzialità. Se Rogers rappresenta un esponente di spicco della Psicologia umanistica, molti altri possono essere annoverati tra i teorici di questo movimento, definito da Abraham Maslow come la "Terza Forza" della psicologia; cioè un'alternativa alle due psicologie allora imperanti, la psicoanalisi classica ed il comportamentismo positivistico. In contrapposizione ad una visione dell'essere umano meccanicista e determinista, si propone di accompagnare la persona alla scoperta e allo sviluppo delle proprie potenzialità, focalizzandosi e valorizzando la sua autorealizzazione, la sua creatività, le sue libere scelte.
L’Analisi Transazionale e la Psicoterapia Analitico Transazionale
Dott.ssa Anna Loretta Spano
Psicologa, Psicoterapeuta
L'Analisi Transazionale (A.T.), fondata da Eric Berne (1910-1970), è una teoria sia psicologica che sociale, caratterizzata da un contratto bilaterale di crescita e cambiamento. Come sistema di psicoterapia l'Analisi Transazionale viene utilizzata nel trattamento di disturbi psicologici di ogni tipo, essendo un metodo di psicoterapia individuale, di coppia, di gruppo e familiare. Le prime pubblicazioni sull’Analisi Transazionale risalgono al 1949, quando lo psichiatra canadese E. Berne diede luce ad una serie di riflessioni e iniziò a creare le fondamenta teoriche dell’A.T. Le osservazioni di Berne si concentrarono sulle variazioni di comportamento che avevano luogo in una persona quando si attivava uno stimolo nuovo.
La Redazione di Psiconline intervista la Dott.ssa Sandra Vannoni, Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Regione Toscana
"L'Ordine degli Psicologi della regione Toscana ha indetto, per la settimana che va dal 26 al 30 ottobre, una campagna di sensibilizzazione, rivolta a tutti i cittadini. Questa manifestazione ha l'obiettivo di "istruire" ma soprattutto far conoscere le differenze tra quelle figure professionali nate dai diversi campi di applicazione della Psicologia, così da dare la possibilità, al cittadino, di scegliere il tipo di aiuto di cui ha effettivamente bisogno. Vedendo il clima frizzante che avvolge questa manifestanzione e il coinvolgimento di più di 800 strutture, abbiamo pensato di incontrare la dottoressa Sandra Vannoni, Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Toscana, nonchè promotrice dell'evento, per farle alcune domande, così da dare ai nostri lettori un quadro maggiormente dettagliato delle motivazioni che hanno dato origine al suddetto evento. Abbiamo trovato la Dott.ssa Vannoni estremanete disponibile all'incontro e entusiasta per l'occasione che si è venuta a creare."
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