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  1. molto probabilmente ti ha bloccata perchè non vuole problemi con la nuova ragazza..lei magari gli ha fatto anche un cazziatone.. è successo pure a me..e se noi , pensaci, fossimo nei panni della nuova tipa, ci darebbe fastidio che il nostro ragazzo riceva ancora "segnali" da una ex..un abbraccio..
  2. sentire che ci sono persone che credono in me e nella mia forza non può che scaldarmi il cuore. grazie! continuerò a lottare..ancora e ancora..
  3. ti ringrazio. un abbraccio forte.
  4. Sono d'accordissimo con te , Magda.. liberarmi del passato e lavorare sull'autostima, magari con l'aiuto di un valido specialista.. Al momento ci sto provando da sola. Ma mi rendo conto che da soli è un lavoro difficilissimo e duro.. Un piccolo vantaggio me lo sta dando l'età e il tempo che scorre..perchè la maturità e le esperienze vissute mi conferiscono sicurezza in me stessa...Purtroppo però i momenti di crisi, dove rischio di rovinare davvero ciò che ho "di bello" , qualche volta ritornano :(
  5. dimenticalo e frequenta nuove amicizie. cancella ogni sua traccia. anche la più piccola. non scrivergli e non sentirlo più. ormai non fa più parte della tua vita. quando lo avrai "rimosso" , sarai libera.
  6. il tempo guarisce le ferite. avevi trovato semplicemente la persona sbagliata.
  7. hai parlato con la tua ragazza di questo? ti sei aperto con lei?
  8. Salve a tutti. Sono nuova e perdonatemi ma sono stata un bel pò a scorrere gli argomenti del forum prima di decidere dove scrivere..Spero insomma di averci azzeccato..In caso contrario mi sposto. Quel che vorrei è semplicemente esporvi alcuni frammenti della mia vita. Così..Senza un preciso fine..Forse per sfogarmi..forse per fare qualcosa che fino ad ora non ho avuto mai il coraggio di fare (espormi tanto sul web).. Chi vorrà mi darà un parere..un consiglio..una critica..Accetto tutto. Dunque..la mia vita inizia alquanto maluccio quando mia madre, studentessa appena 18enne, rimane incinta di me. Mio padre, poco più grande di lei, non ha un lavoro..e voglia di studiare ancora meno. Vi risparmio il pappone di tutte le difficoltà affrontate per avere un tetto sotto la testa ed iniziare ad avere una vita dignitosa da parte dei miei genitori. Fatto è che mia madre è ancora una bambina e non ha voglia di essere madre. E me lo dimostra ogni santissimo giorno della mia infanzia e della mia adolescenza. Me lo dimostra a suon di ceffoni, di punizioni, di crisi di pianto e di panico improvvise. Insomma..è una bomba di nervi,stress e frustrazione che mi si rivolta contro, continuamente, dopo che mio padre ( di cui sono innamoratissima..e lei lo sa), si è chiuso dietro il portone di casa per andare a lavorare. Mia madre non ha un lavoro. Non lo ha mai voluto cercare. Avrebbe voluto continuare gli studi,laurearsi..ma solo a parole. Mi pesta e mi urla contro quando facciamo i compiti (io soffro di discalculia e deficit dell'attenzione..ma lo scopro solo da adulta,attraverso mio figlio). Un pomeriggio, presa dalla rabbia, mi infila la testa dentro il water. Io con le mie braccine già forti evito il peggio.. Poi arriva improvvisa l'asma. Mi manca il respiro. Mi sento morire. Passo un lungo periodo ricoverata in ospedale. Arrivano anche le attenzioni dei miei cugini maschi più grandi di una decina di anni. Uno mi mostra il pene. Una altro mi porta su in camera sua (io 6 anni, lui 15). Si struscia sul mio corpo. Mi porta in camera sua altre volte e mi dice di non raccontare nulla a nessuno. Ma mia madre e mia zia notano qualcosa e mia madre dà la colpa a me. Mi cola dentro la testa , come piombo fuso, un mare di concetti e di idee particolari..o meglio..nel mio cervello prendono questa forma : il sesso è qualcosa di immondo..il sesso è brutto..il sesso è cattivo..il sesso è da malati..ergo il corpo, i fianchi, il seno, la vagina, l'utero sono sporchi.. Ed io cresco..12, 13, 14 anni..intanto i fianchi restano stretti, il seno appena accennato..le mestruazioni zero..non arrivano...e non arriveranno mai.. (in età adulta mi sono sviluppata grazie alle cure ormonali ed ho anche avuto 2 splendidi bambini)...In quel periodo ringrazio ogni giorno di non avere le mestruazioni..mi premo il petto forte forte nel tentativo di soffocare lo sbocciare delle mammelle..Voglio i capelli corti..sempre..Vorrei essere un maschio anche se odio i maschi. A scuola inevitabilmente vengo presa in giro o evitata o guardata come un essere alieno. Non sono come tutte le altre ragazze. Sono brutta, sono un maschiaccio. Ma non mi fanno male le prese in giro. Sono forte e non mi scalfiscono. Ciò che mi fa più male sono le prese in giro di mia madre. Che in modo assolutamente puerile mi ripete più o meno le stesse battutine velenose dei compagni di classe. Ma perchè???? perchè, mi domando??? Si aggiungono i parenti : mia nonna materna è uguale a mia madre. Mi punzecchia continuamente. Non ha fiducia nelle mie capacità. Mi considera stupida, ingenua ,"addormentata"..Mi paragona spesso alle cugine belle , alte, sveglie..E' un tormento contino. Mi fa male. Mi sento rifiutata. La mia autostima , che in quegli anni doveva nascere e crescere, viene ripetutamente schiacciata e fatta a pezzi quando è ancora in fasce. Questo fino al liceo. Dove forse il mio corpo inizia a ribellarsi e ad urlarmi chi sono e cosa sono davvero. I miei genitori divengono iperprotettivi. Niente feste, niente serate in discoteca, niente serate sulla spiaggia. Niente sport. Risultato : non ho amici. Non ho amiche con cui confrontarmi, attraverso cui conoscere il mondo. Vengo tenuta sotto una campana di vetro. Il mondo lo conoscerò e lo imparerò da sola. A modo mio. Da autodidatta. Ma come tutte le cose che si fanno da autodidatti, lo imparerò in modo imperfetto. Poi mia madre muore. Così, di botto, per un male improvviso. Se ne va. Io resto sola con mio padre e mio fratello. A 18 anni. La stessa età in cui lei mi concepì. Vivo il lutto attraverso la bulimia. Mangio e vomito. Ho la sensazione di essere entrata in un pozzo nero senza possibilità di risalita. A tratti mi lascio andare a piccoli gesti di autolesionismo. La mia pelle diventa un diario segreto dove scrivo il mio dolore. Un paio di anni dopo mi getto disperata tra le braccia di un uomo che ha 27 anni più di me. Non perchè ne fossi innamorata ,ma perchè avevo bisogno di protezione. Avevo paura del confronto coi coetanei. Nella mia testa non avrei mai meritato l'amore di un coetaneo. Un coetaneo mi avrebbe certamente tradita con una più bella e di maggior valore (fino a quel momento mi ero lasciata usare solo per sesso). Con un uomo grande mi sentivo invece in un nido sicuro : ero io la più forte. Sotto molti punti di vista. Con quello stesso uomo però ci faccio pure 2 figli. Spero sia un padre affettuoso. Invece è un mostro freddo ed egoista. E dopo 11 anni di convivenza vado via (ho 35 anni). Al momento vivo una relazione con un bravissimo ragazzo. Un uomo poco più grande di me. Un tesoro. Che non so neppure io come abbia fatto ad innamorarsi di me. Rischio però di mandare all'aria tutto perchè dentro di me si agita continuamente una bestia nera e infame, che mi tormenta e mi toglie ogni momento di felicità e spensieratezza per gettarmi nell'ansia e nel malessere. Sono gelosa. Sono tremendamente gelosa. La mia autostima ha raggiunto i minimi storici. Mi guardo allo specchio e vedo un mostro. Abuso di trattamenti e cosmetici di cui non mi sembra di vedere alcun risultato .A periodi mi butto come una forsennata nell'attività fisica. Altre volte trascorro il 70% della giornata a letto. Leggevo tanti libri da adolescente. Ora non riesco. Sento il serpente della depressione che silenzioso mi striscia dentro, sotto pelle.Non riesco a guardare negli occhi la gente, mentre mi parla , perchè temo di essere giudicata. Mi sento in continua competizione con il resto del genere femminile.Altre volte con quello maschile. Che odio ancora Ho come il fantasma di mia madre e di mia nonna ancora accanto, che mi dice che sono brutta, che sono una nullità , che non combinerò nulla nella mia vita. E invece qualcosa l'ho combinata forse : nonostante le maestre alle elementari mi descrivessero come un'inetta (compresa mia madre) ho continuato gli studi presso uno dei più importanti licei della città, mai bocciata, mai rimandata, mi sono laureata in medicina e sono diventata chirurgo. Purtroppo coi bambini non posso spostarmi e nella mia zona i raccomandati pullulano e non riesco ancora ad entrare in ospedale. Tutto questo mina ancora di più la mia autostima. La distrugge. Il mo compagno è paziente, mi rassicura, mi vuole bene..Ma ogni sguardo che lancia per strada ad una bella ragazza è per me una fucilata e ne faccio una tragedia, rovino interi weekend per stupidi film e paranoie che esistono solo nella mia testa..Si è aggiunto anche una sorta di disturbo credo ossessivo - compulsivo..Voglia di perfezione , voglia di avere tutto sotto controllo..Il gas arrivo a controllarlo 5 o 6 volte al giorno.. Per ora riesco a tenerlo nascosto.. E a volte..anzi troppo spesso crollo. MI viene da piangere. Ho pensieri suicidi, anche se non credo avrei mai il coraggio di uccidermi veramente. E quel che mi distrugge più dentro è che ad oggi avrei tutti gli strumenti per essere felice : una bella casa, due bei bambini, un compagno adorabile, un titolo di studio tra i più belli al mondo.. Nel corso di questi anni ho anche scoperto che , a differenza di quanto mia madre e la mia famiglia in generale mi hanno sempre fatto credere, sono in realtà capace di fare tante cose belle..come nuotare cento vasche in un'ora, sciare a tutta velocità lungo un pendio innevato, sicura come la Compagnoni..di scrivere un libro..di curare la gente.....di avere delle amicizie sane..di correre e vincere una gara..di fare del sesso vero.. E per questo ringrazio le splendide persone che negli ultimi anni ho avuto la fortuna di incontrare e che , non conoscendo il mio passato, hanno creduto in una me finalmente diversa. Ma non riesco ad essere felice appieno. Ho sempre quella bestia dentro che mi mangia. Che mi divora. Quei fantasmi che tornano dal passato e mi tengono in un perpetuo stato di fragilità e di insicurezza. Ho paura di stare al mondo. Ho paura della gente. Ho paura di amare. Ho paura di essere. Per chi avrà voglia di leggere il mio papiro. Per chi come me vive una situazione simile. Per me stessa. Grazie.
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