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Stephirio

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Che riguarda Stephirio

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  • Compleanno 9 febbraio

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  • Gender
    Male
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    Puglia; Ostuni, Brindisi
  • Interests
    Informatica, Musica, Terapie, Scienza, Disegno, Anime, Depressione, Aiuto

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  1. Alcuni possono essere così a causa dell'educazione dura che hanno ricevuto, ma anche per l'eccessivo rispetto riguardo i genitori. A dire il vero io non avrei mai il coraggio di dire ai miei che si sbagliano anche se in realtà accade ma il pranzo dalla mia ragazza alle volte lo faccio. Come ti ho detto, però, può essere causa dell'educazione. Io proverei a parlarne, che tipo di rapporto ha con i suoi, lo hanno mai obbligato a fare qualcosa che non voleva, lo hanno mai minacciato, picchiato, insomma questi discorsi qui. Probabilmente cercherà di mentirti ma tu insisti, credo che capirai se sta mentendo o no, quindi se capisci che sta mentendo prova a chiedergli se è sicuro di quello che dice, digli che può dirti tutto. Insomma capiscimi, magari in futuro diventerete una famiglia e avrete anche voi un figlio e sicuramente non vuoi che diventi come lui. Non sono un esperto o uno psicologo, non studio psicologia o simili, il mio consiglio potrebbe essere sbagliato, è solo un parere, la decisione di metterlo in pratica o no la devi fare tu. Devi decidere tu se ciò che ho scritto ti riguarda o no. Insomma, voglio dirti che non sono uno psicologo ma questo è ciò che penso dovresti fare, quello che farei io se fossi in te.
  2. Sono perfettamente d'accordo con Kiki, prova a dirgli che il fatto conoscere alla sua famiglia è un passo importantissimo se vuole che la relazione continui senza ostacoli.
  3. Guarda, io sto attualmente in una situazione no con la mia ragazza, e sì, è capitato che l'ho fatta star male, che ho sbagliato e me ne pento tantissimo, fatto sta che quando la provo a consolare finisco quasi sempre per farla stare peggio. Non è che io sia emotivamente molto meglio ma prova a dirgli che sei per pochi e se non ti vuole veramente è meglio che chiudete, puoi farlo anche con un messaggio, sarebbe meglio dirglielo a quattr'occhi ma se non ce la fai, ed è una cosa normalissima, prova a mandargli un messaggio, vedi che ti dice, se dice che vuole stare con te evitalo, non lo baciare e sii il più fredda possibile, fagli sentire ciò che hai provato tu. Si allontanerà da solo perché se è vero ciò che hai scritto non ti ama. Esci e divertiti. E dai il massimo di te, fai qualcosa che ti piace e spolvera quel sogno nel cassetto che ti fa pensare di essere una bambina, devi sentirti te stessa, e magari così troverai qualcuno che ti ama davvero. Nel caso per lui vada bene che vi lasciate ancora meglio, non dovrai evitarlo. Fai lo stesso, devi essere te stessa, potrà essere difficile riprendersi all'inizio ma guarda se dovessimo affezionarci a ogni persona che incontriamo nella nostra vita ci saremo già suicidati tutti. Vedrai che arriverai a riderci sopra con le tue amiche o perché no con il tuo nuovo ragazzo. Non sono un esperto in questione e non ti sto dicendo di fare per forza quello che ti ho scritto, il mio è solo un consiglio ma sappi che anche se non ti conosco ti voglio bene, anche perché capisco che stai malissimo, e avere qualcuno che ti vuole bene è la cosa più importante. A dire il vero credo che anche Guest chiara ti voglia molto bene, già solo per il fatto che ha risposto e anche per quello che ha detto. Sappi che non sei sola. Se hai bisogno di aiuto io, Chiara, centinaia di utenti e lo staff del sito siamo qui. Davvero, se hai bisogno di altro aiuto chiedi pure.
  4. Mi sembra strano parlare dei miei problemi su un forum ma non c'è più nessuno che mi ascolti ormai. Giusto per farvi capire la mia situazione vi faccio un piccolo riassunto della mia situazione socio-economica e come sono arrivato a scrivere questo post. Sono un ragazzo romeno di 17 anni. Da piccolo abitavo con mio padre e mia madre in un condominio insieme a due coinquilini. Ero felice e la gente del condominio mi regalava libri da colorare e un vicino di scala mi faceva giocare qualche volta sul suo PC. L'appartamento era grande e potevo giocare tutto il giorno. Succedeva che i miei litigavano ma la cosa iniziò ad andare sempre peggio. Ormai litigavano ogni volta che si vedevano, tranne la sera/notte per non svegliare i coinquilini. Un giorno mentre guardavo la TV mio padre salutò mamma e vidi che lei stava piangendo. Guardai papà e lo vidi con un borsone da viaggio...anche se piccolo capii che doveva andarsene per un lungo periodo, pensavo fosse una vacanza e quindi mi aggrappai alla sua gamba dicendogli di portarci anche a me e a mamma in vacanza, dicendo anche che ho fatto il bravo ma nulla. Andammo quindi ad abitare dai miei nonni di parte di mamma e crescendo scoprii che si erano ormai lasciati con tanto di documenti. Tuttavia continuavo a piangere ininterrottamente per far chiamare papà e parlare con lui. Una sera mia nonna litigò con mamma e quest'ultima fece i bagagli. Ce ne andammo per una seconda volta dopo circa 1 anno. Mi ritrovai il giorno dopo in un nuovo paesino a casa di un tizio paffuto ma apparentemente simpatico. Dopo un anno le cose iniziarono a degenerare anche per me oltre che per mia madre: mi facevano lavorare nella mini fattoria che possedevano, mi picchiavano per xxxxxxx, mi minacciavano... L'unica cosa che mi "salvava" era lo studio e la chiesa (la domenica). A scuola prendevo sempre il massimo insieme alla ragazza che mi piaceva. A molti il fatto che la gente del paesino mi conoscesse come un ragazzo educato e che fossi il cocco del prete e dei prof. non andava molto giù e mi bulizzavano ma per fortuna avevo alcuni amici che mi aiutavano. Per non lavorare studiavo tutto il giorno e scrivevo poesie oltre che a leggere i libri che il prete mi regalava. Ero un ragazzo religioso e non avevo il coraggio di chiedere soldi a mia madre ma per fortuna c'erano alcune vecchiette che me li davano dicendo di andarmi a comprare un gelato. Poi arrivò anche un fratellino e le frustate raddoppiarono, ma davvero frustate, intendo con la frusta, me le ricordo ancora e xxxx se facevano male. Un giorno piegai per sbaglio il muretto di metallo in un angolino e il tizio (che al tempo mi chiamava padre) mi vide. Così eccomi qui, è venuto papà a prendermi perché nel frattempo si era fatto una famiglia qui in Italia. A 11 anni scesi al aeroporto di Bari. Iniziai ad andare a scuola e a farmi nuovi amici, falsi perché come forse sapete c'è tanto razzismo verso i romeni, gli albanesi molte altre etnie. Imparai l'italiano base in 2-3 mesi e a scuola andavo bene. Poi però fui messo da parte, e molti si prendevano gioco di me. Ogni cosa sbagliata che facevo veniva derisa per giorni, ogni vestito che indossavo, ogni pacca che prendevo. Finii per perdere tutti gli amici e chiudermi dentro casa. Mi appassionai al calcio ma lasciai dopo nemmeno una settimana perché venivo deriso tantissimo. Andava sempre peggio. Anche a scuola iniziai ad andare sempre peggio ed iniziai a vestirmi ribelle e a non rispettare le regole per adattarmi a loro. Quando iniziai la seconda media mi misi insieme alla figlia di un'amica di mamma ma non mi piaceva molto e la lasciai. Così una sera mi ritrovai sotto casa un gruppo di ragazze che mi chiese un autografo perché avevo un canale YouTube dove giocavo e stava andando abbastanza bene. Così iniziai ad innamorarmi di una delle ragazze, iniziamo ad uscire e a fare video insieme. Dopo qualche giorno abbiamo capito entrambi che tra noi c'era qualcosa e ci siamo baciati per un obbligo o verità. Dopo un anno abbiamo iniziato a litigare per colpa di un ragazzo che la abbracciava e la baciava come fosse la sua ragazza. Ma poi è sparito, ha iniziato a uscire con altri amici. È passato ancora del tempo ed eccomi qui. In pratica c'è questo ragazzo che si potrebbe troppa confidenza. Lei cerca di difendersi e difenderlo facendomi capire che non si metterebbero mai insieme. Io però ho comunque paura perché ho perso un dente con la bici e devo aspettare settembre per "ripararlo", e ciò mi rende bruttissimo. E sono anche povero, non potrei mai essere come lui, e poi lui ha gli amici e io no, e sono triste praticamente sempre e non riesco neanche a farla ridere come da lui. La faccio solo star male perché litighiamo. Lei dice che non è come le altre ma ci sono cosiddette altre che hanno detto la stessa cosa. Ora sto praticamente tutto il giorno dentro casa tranne sabato e domenica. Guardo Anime, disegno, suono il piano la chitarra, programmo sul PC, studio roba riguardante la teoria quantistica e simili, gioco ai videogiochi, mi deprimo... Ho provato anche a suonare in una band e ho trovato un gruppo folk, con il quale faccio anche spettacoli grossi, ma quando finisce la musica finisce anche la mia voglia di resistere e di esistere. Sto sempre peggio e sono rimasto con voti scarsi, tagli, ferite sulle nocche perché tiro pugni ai muri e a qualsiasi altra cosa mi trovo davanti, e i morsi di lei sul collo. Le uniche cose che mi restano sono queste... Vorrei solo qualcuno che mi stesse vicino ma mi deriderebbero. Anche la mia ragazza che ne ha passate di peggio. Vi dico solo che ha una sorella con handicap e che non può andare a scuola. Perfavore cosa devo fare... Sul web mi sento più sicuro di chiederlo perché è tutto più anonimo.
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