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Coccinella35

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  1. Salve a tutti, spero che qualcuno possa aiutarmi a risolvere questo enigma che non mi fa più dormire. Sarebbe gradita anche risposta da professionisti psicologi e sessuologi. Sono una donna di 35 anni in una relazione, da un anno e mezzo, con un uomo di 49 anni. Questa storia è stata caratterizzata fin da subito da una grande e intensa sintonia sessuale. Da subito l’uno per l’altra non abbiamo avuto tabù e abbiamo sperimentato tutte le nostre trasgressioni. L’intesa era davvero totale. Mi sentivo voluta, cercata, desiderata tantissimo. Oltre all’aspetto sessuale sono cresciuti anche i sentimenti (lui all’inizio era impegnato con un’altra donna che ha lasciato). Il mio partner soffre di disturbi della personalità, abbiamo avuto grandi scontri in passato ma ci siamo sempre rappacificati e il cercarsi fisicamente non è mai calato. Al massimo lui resisteva un paio di giorni poi sentiva il desiderio di avermi. Con il covid è cambiato tutto! Il mio partner fa parte di quei lavoratori che più hanno patito l’arresto delle attività. Ha perso il lavoro (che per lui era tutto), si è trovato senza casa, senza più prospettive ed è caduto in una depressione profonda. Io l’ho sostenuto, anche economicamente, non gli ho mai fatto pesare nulla, gli ho messo a disposizione casa mia e tutto quanto fosse in mio potere per superare questo momento. Io lavoro, non ho problemi economici e potrei tranquillamente permettermi una vita a due, sicuramente con qualche piccolo sacrificio ma non sarebbe impossibile. Il problema è che lui non mi desidera più. Assume degli psicofarmaci non a piccole dosi, tra questi valium, e non ha più voglia di fare nulla, neanche l’amore. Una delle ultime volte si è addormentato mentre stavamo facendo sesso. Non esce di casa, passa le sue giornate davanti alla tv o a guardare serie. In un’ultima discussione gli ho chiesto di dirmi se avesse un’altra, se io non gli piacessi più, si è arrabbiato e ha detto che io non capisco proprio quello che lui sta passando interiormente, che devo lasciarlo stare e che ha un calo totale della libidine. Gli ho rinfacciato anche di essersi addormentato e temo che lui ora abbia anche ansia da prestazione. Io non credevo alla sua mancanza di appetito sessuale. Poi, ho parlato con dei miei amici uomini e mi hanno detto che in condizioni di forte stress e di depressione può assolutamente succedere che manchi del tutto la voglia di fare sesso. Io sono molto incerta, confusa. Dopo un periodo di distanza di dieci giorni abbiamo ripreso a parlarci e lui subito ha manifestato un forte interesse sessuale, proponendomi anche un nuovo gioco erotico, era un modo per dirmi che mi desidera sempre, ma in realtà questa focosità si è spenta poco dopo senza nessun rapporto. i suoi problemi e guai finanziari sono elevati, lui mi parla, mi racconta tutto e sento che mi vuole molto molto bene, ma può davvero la depressione maschile, l’uso dei farmaci, le forti pressioni da parte mia sull’avere rapporti averlo fatto bloccare del tutto? Chiedo agli uomini in particolare: vi è mai capitato? Vi siete mai sentiti così? io parto sempre dal presupposto di non eccitarlo più, di non piacergli più, e mi viene facile pensare che ci sia qualche altra. Lui dice che se non mi volesse più me lo direbbe, ma che sta male lui per primo perché non ha nessun impulso. Fino a un mese fa bastava sfiorargli la mano per fargli avere un’erezione, ora non riesce più neanche con stimolazione orale. che cosa devo pensare? Che cosa posso fare? Davvero mi vuole ancora o sta aspettando che mi allontani da sola? io lo amo moltissimo. Solo a vederlo gli salterei addosso. E nessuno mi ha mai presa come lui. Devo aspettare? Devo lasciarlo? Non so che fare. Non vuole rivolgersi a un terapeuta: conosce la causa della depressione e dice che un uomo senza il suo lavoro non vale nulla, che è un poveraccio, che non ha più nulla. È arrivato a dirmi: meglio farla finita per sempre se continua così. Come posso aiutarlo? Ho smesso di arrabbiarmi, lo tratto con dolcezza e comprensione, lui mi stringe. Ma in un periodo così nero perché non mi vede come un’àncora? Io ci sono, non è tutto perduto... davvero la depressione maschile annienta ogni atto volitivo? scusate la lungaggine ma non so con chi parlarne e dove sbattere la testa. grazie a chi mi risponderà.
  2. Non capirò mai le persone che rifiutano il proprio partner, siano essi uomini o donne. certo se è finito l’amore bisognerebbe dirlo. È fantastico avere un uomo che ti desidera tutti i giorni come il primo giorno. Che mogli fortunate.
  3. Salve a tutti, mi sono appena iscritta. Spero di ricevere risposte da professionisti della psiche, da utenti e anche da persone affette dalla patologia citata nel titolo nel thread. Sono una donna adulta di 35 anni, e sono innamorata di un uomo borderline, depressivo diagnosticato, di dieci anni più grande di me. ennesimo sabato sera e notte a casa da sola, in piena confusione, a chiedermi cosa fare. ho preso contatti con uno psicoterapeuta, la prima seduta ci sarà la settimana prossima, al momento ho optato per una terapia breve, ma decideremo insieme il modo di procedere. la mia relazione va avanti da nove mesi, tra picchi di intensità altissima e momenti di intensità bassissima. Ora siamo all’ennesimo allontanamento, distacco. Ieri mi ha riversato addosso tutto il suo odio, la sua frustrazione e il suo disprezzo con grande cattiveria e violenza verbale. Viviamo distanti e non ho mai avuto paura che potesse usarmi violenza fisica, non ha mai avuto attacchi d’ira quando stiamo insieme e condividiamo le giornate di persona. Ieri però le parole sono state molto dure, solo perché ho provato a farlo ragionare su una cosa, prendendomi cura di lui, dimostrandogli affetto. Lui ha interpretato questo mio intervento come invadenza ed è scattata la scintilla che lo ha mandato fuori di testa. Premetto che abbiamo avuto in questa settimana dei momenti bellissimi e di sintonia totale. Di solito, quando inizia ad arrabbiarsi, io non gli rispondo più, lo ignoro, passano lunghe giornate di silenzio, anche settimane, poi si rifà vivo come se niente fosse accaduto. Io ne sono innamorata. Ieri sono rimasta inorridita dalle cose che è riuscito a dirmi, non offese alla mia persona o insulti, ma cose comunque serie e dette urlando fortissimo e con una rabbia profonda. lì per lì ci siamo bloccati ovunque, poi lui poco dopo mi ha sbloccato (di solito impiega molti più giorni) e l’ho sbloccato anche io. La cosa strana, e su questo vorrei la vostra opinione, è che dopo due ore io ho rimosso completamente il litigio, le cose brutte che mi ha detto, non ricordo niente di specifico, come se non fossi più arrabbiata, come se le cattiverie si fossero volatilizzate, e ho avuto un picco di eccitazione fisica inspiegabile. Mi sono accorta che più lui mi urlava contro, più lui litigava con me, più io lo desideravo fisicamente. Io ne sono innamorata ripeto, ma questa mia reazione mi ha stupita, non mi era mai successo prima, e non ho mai avuto uomini che abbiano manifestato questo tipo di reazioni così accese, ho avuto sempre partner tranquilli. Io mi sono preoccupata, in questi mesi mi sono arrabbiata, l’ho mandato via, l’ho fatto riflettere quando a mente lucida si calmava, ma addirittura eccitarmi mi sembra eccessivo, insano, non vorrei che si instaurasse una dinamica masochista e perversa, pur di non distaccarmi da lui. Se inizio a provare piacere dai litigi accesi dove possiamo arrivare? Questo mi preoccupa molto. Sicuramente ormai sono dipendente da lui, dalla sua presenza. Razionalmente so che dovrei lasciarlo andare, ma emozionalmente e sessualmente posso cominciare ad essere attratta da tutto questo? Non so se sia il caso di essere esplicita, ma in quel momento ho proprio avvertito un desiderio istintuale di una pratica erotica specifica. Non ho mai avuto fantasie particolari a riguardo, ma questa reazione mi ha allarmata. È normale che un litigio così forte, immaginiamo con piatti spaccati ovunque (se mi avesse avuto vicino l’avrebbe fatto), scateni in noi la voglia di fare sesso subito dopo? Devo preoccuparmi? Lavorativamente sono una donna autonoma, indipendente, ma anche prima di incontrarlo non ero una persona felice. Diciamo che la sua presenza ha scosso il mio stoico nichilismo. Grazie mille. E scusate per la lunghezza.
  4. Coccinella35

    Salve a tutti

    Mi presento, prima di andare a scrivere il mio thread nella sezione apposita. Mi sono appena iscritta e spero di potermi confrontare con voi su diverse tematiche. Non è un periodo felicissimo, ma sto cercando di risolverlo. Buone cose a tutti! :)
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