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Nik96

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  1. Nik96

    Continue crisi lavorative

    Situazione Coronavirus non è cambiato nulla. Anzi, ho chiesto in azienda come mai nessuno facesse smart working e sono stato deriso. Stavo pensando di cercare lavoro in un settore completamente diverso ad esempio Mediaworld perché mi piace molto insegnare ed anche vendere prodotti o materie che conosco bene: è una cosa che mi soddisfa molto. La mia paura è che è un ambito in perdita a causa degli acquisti online e la continua pressione che questa società impone del tipo: hai un lavoro a tempo indeterminato, sei fortunato continua così. Questo, secondo me, non ha senso perché sono dell'idea che, dedicando la maggior parte della mia giornata a lavorare, una persona deve anche provare un minimo di interesse in quello che fa se no si "riduce" come nella mia situazione. Questa noia mi ha portato ad odiare il mio settore ed è veramente devastante per un ragazzo di appena 24 anni con 4 soldi in banca e poca esperienza per anche solo pensare di fare qualcosa di diverso senza morire di fame
  2. Nik96

    Continue crisi lavorative

    Buongiorno, Ho 24 anni e lavoro in un'azienda di consulenza informatica da 4. Tempo indeterminato, pagamenti puntuali e tutto "perfetto". Perfetto tra molte virgolette perchè mi pagano 40 ore alla settimana ma forse ne lavoro 10/15. Penserete che è una dream life: lavori consegnati sempre con largo anticipo, poche pressioni, etc. si, forse a 50 anni andrebbe bene questa vita. Non sono mai stato una persona pigra, anzi mi da terribilmente fastidio non fare niente infatti quando non lavoro vado a fare foto, leggo e da poco ho iniziato a suonare il violino. Ho lavorato in una multinazionale per 2 anni quindi vita frenetica, cambiando azienda (sono da poco meno di 1 anno nella mia attuale) mi sono ritrovato da super carico a scarico e questo mi sta disturbando non poco perchè mi piacerebbe dedicare più tempo alla pratica del violino ma ho solo 1 ora al giorno la sera. Questa "noia" aziendale mi ha portato a pensare di cambiare completamente settore per principalmente una ragione semplicissima: non riesco a stare fermo e seduto sulla sedia per più di 1 ora. Sembra una banalità ma penso che dietro a questa semplicissima cosa, ci sia tutta una questione psicologica che mi sta distruggendo giorno dopo giorno. Più che altro fino a 1 anno fa pensavo: vorrei diventare un manager, mi piace gestire le persone. Oggi dico: a 40 anni non mi ci vedo a lavorare ancora per un'azienda. Non credo alla pensione, la vedo più come una terra promessa e nel 2020 ci sono 10 mila modi per fare 4 soldi in più (anche online). Il mondo sta sempre di più puntando a lavorare in maniera autonoma e questo non lo dico. Prima di aprire questa discussione, ho cercato su internet altri pareri e chiesto consiglio anche ad amici e tutti dicono: sei fortunato ad avere un indeterminato e zero "sbatti". Non cambiare. io non riesco a credere a queste parole e voglio cambiare adesso perchè sono sicuro che se a 40 anni lavorassi ancora in azienda, potrei potenzialmente suicidarmi perchè ormai è tardi. Questo mi genera non poca ansia e mi sembra di buttare via del tempo prezioso in un'età che è perfetta per innovare, creare. In quest azienda ci sono diverse persone in partita iva ed ogni tanto li vedo che passano in azienda, danno qualche fattura e se ne vanno. La mia idea non è lavorare meno ore ma avere diverse aziende con cui collaborare così da vedere più cose contemporaneamente (imparare di più), essere più libero di gestirmi il tempo perchè se alle 9 ho voglia di suonare 1 ora, sono libero di farlo... poi magari lavoro 1 ora in più dopo. Questo è un problema di questa azienda perchè questa continua "non fare una mazza" o meglio, fare solo quando il cliente chiama, mi ha portato (da ormai 4/5 mesi a questa parte) a stare fermo sulla sedia a guardare il monitor senza poter fare nemmeno gli affari miei... Ho avuto il coraggio di andare a dire al mio capo dei progetti (non il capo dell'azienda) che alla settimana, forse lavoro il 20% delle 40 ore settimanali previste dal contratto perchè i progetti sono stati fatti e quello che mi limito a fare è rispondere al cliente quando ha bisogno ed i nostri clienti non sono così pressanti. Mi ha risposto che eh, si ti capisco... dai ora arriveranno altri progetti... Questa frase è la stessa che mi ha detto 2 mesi fa quindi è chiaro che mi ha risposto a caso giusto per farmi sperare (cosa che ha sempre fatto anche la mia vecchia azienda perchè quando chiedevo di farmi spostare di progetto mi dicevano "si dai, ora vediamo... ci sono nuove opportunità a breve"... è passato 1 anno). Mi sono chiesto: perchè dovrei lavorare 15 ore alla settimana per un'azienda ed esserne pagato per 40? E' controproducente ed il restante tempo potrei lavorare su altre tecnologie od addirittura suonare il violino visto che mi sta iniziando ad entusiasmare
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