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camsora

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  1. camsora

    La mia situazione

    Vi racconterò la mia storia.Sono stato da sempre un bambino particolare, ricordo che in prima elementare mi facevo la pipì addosso in classe.. Ho sofferto di enuresi notturna fino a 13 anni di età.. La mia vita si è sempre basata sui videogiochi, mi sono costantemente sentito un passo indietro rispetto a tutti sul piano sociale, dell'umorismo e dell'intraprendenza. Il tutto si è acuito durante la scuola media in cui ho sviluppato una cifosi, che ha comportato delle prese in giro continue dalle persone e accentuato l'isolamento sociale.. A scuola non ho mai avuto problemi, ho sempre studiato(più per paura dei rimproveri dei miei che per piacere personale), non ho mai trovato una disciplina scolastica interessante, i miei mi hanno sempre messo la pressione di essere il primo della classe e mi riusciva sempre.. Mai uscito durante l'adolescenza se non per andare a scuola, le estati le passavo sempre davanti ai videogiochi per 8-10 ore al giorno.. Ho sempre pensato che mi sarei potuto riscattare con lo studio e avrei ricoperto una posizione di prestigio che mi avrebbe fatto avere la considerazione degli altri mai ricevuta.. A 19 anni provo il test in medicina e lo passo... Tuttavia mi rendo conto la storia è diversa. Mentre al liceo ero il primo della classe studiando 1 ora al giorno qui non funziona allo stesso modo... Inoltre non avendo mai avuto una ragazza tutti i miei sforzi si concentrano su averne una.. E dopo un mese ne trovo una, che si rivela una psicopatica... Ci sto 5 anni, non avendo mai il coraggio di lasciarla per non restare di nuovo solo.. E così dai 19 ai 25 anni do' solo 12 esami su 36... Stare con lei mi porta delle problematiche enormi(manipolazioni psicologiche, continue spese di soldi per cui devo chiederne continuamente ai miei)... A 25 anni mi lascia.. Allora provo a riprendere in mano la mia vita, penso che nel giro di 4 anni potrei laurearmi ed essere medico... Ma mi rendo conto che la mente non è quella di quando avevo 19 anni.. Lo studio stressante di medicina mi provoca ansia, pensieri di suicidio, cefalea con aura visiva.. Per cui inizio una terapia con uno psichiatra... In tutto ciò con profondo dolore dei miei decido di lasciare l'università... Passo un anno a stare in casa a giocare ai videogiochi e guardare anime.. Entro nel mondo del cosplay, dove trovo tante persone con le mie stesse passioni e problematiche. . Quest'anno ho deciso di iscrivermi in scienze della formazione primaria perché è un settore in cui si lavora facilmente e perché con i bambini la mia fobia sociale non si manifesta... Nel primo semestre ho dato tutti gli esami con la media del 29... È ovvio che la difficoltà è molto più bassa rispetto a Medicina... Però spesso penso al passato, al fatto che potrei aver sprecato un'opportunità.. Alterno periodi in cui sto bene ad altri in cui mi sento un totale fallimento.. Immagino cosa possano pensare gli altri, che gente che al liceo andava peggio di me si è laureata in 6 anni in medicina... Dopo essere stato lasciato dall'unica ragazza avuta non sono più riuscito ad attrarne altre.. Tutte rifiutano di uscire.. Dal punto di vista della fobia sociale tendo sempre a scappare da tutte le interazioni, noto che gli altri cerebralmente sembrano andare ad una velocità doppia se non tripla nelle interazioni sociali.. Analizzando la mia famiglia mio padre è una persona che non ha mai concluso nulla nella vita, totalmente insicuro, si è sempre fatto mettere i piedi in testa da tutti.. Mai reagito con forza di fronte alle situazioni.. Totalmente imbranato in tutte le attività manuali(anche avvitare una lampadina).. Non ha personalità, non ha amici.. Mia madre invece è sempre stata apprensiva a livella patologici(ancora oggi che ho 26 anni si preoccupa se esco la sera, se mangio, se prendo freddo) e mi ha impedito di fare esperienze in età adolescenziale che mi avrebbero fatto maturare a livello caratteriale.. Ecco questa è la mia situazione.. Spesso vado avanti per inerzia, mi chiedo se abbia senso vivere oppure no.. Alterno momenti di normalità ad altri di profondo sconforto... Non ho amici se non pochi nerd come me che sento molto saltuariamente
  2. camsora

    Vi espongo la mia situazione

    Vi racconterò la mia storia.Sono stato da sempre un bambino particolare, ricordo che in prima elementare mi facevo la pipì addosso in classe.. Ho sofferto di enuresi notturna fino a 13 anni di età.. La mia vita si è sempre basata sui videogiochi, mi sono costantemente sentito un passo indietro rispetto a tutti sul piano sociale, dell'umorismo e dell'intraprendenza. Il tutto si è acuito durante la scuola media in cui ho sviluppato una cifosi, che ha comportato delle prese in giro continue dalle persone e accentuato l'isolamento sociale.. A scuola non ho mai avuto problemi, ho sempre studiato(più per paura dei rimproveri dei miei che per piacere personale), non ho mai trovato una disciplina scolastica interessante, i miei mi hanno sempre messo la pressione di essere il primo della classe e mi riusciva sempre.. Mai uscito durante l'adolescenza se non per andare a scuola, le estati le passavo sempre davanti ai videogiochi per 8-10 ore al giorno.. Ho sempre pensato che mi sarei potuto riscattare con lo studio e avrei ricoperto una posizione di prestigio che mi avrebbe fatto avere la considerazione degli altri mai ricevuta.. A 19 anni provo il test in medicina e lo passo... Tuttavia mi rendo conto la storia è diversa. Mentre al liceo ero il primo della classe studiando 1 ora al giorno qui non funziona allo stesso modo... Inoltre non avendo mai avuto una ragazza tutti i miei sforzi si concentrano su averne una.. E dopo un mese ne trovo una, che si rivela una psicopatica... Ci sto 5 anni, non avendo mai il coraggio di lasciarla per non restare di nuovo solo.. E così dai 19 ai 25 anni do' solo 12 esami su 36... Stare con lei mi porta delle problematiche enormi(manipolazioni psicologiche, continue spese di soldi per cui devo chiederne continuamente ai miei)... A 25 anni mi lascia.. Allora provo a riprendere in mano la mia vita, penso che nel giro di 4 anni potrei laurearmi ed essere medico... Ma mi rendo conto che la mente non è quella di quando avevo 19 anni.. Lo studio stressante di medicina mi provoca ansia, pensieri di suicidio, cefalea con aura visiva.. Per cui inizio una terapia con uno psichiatra... In tutto ciò con profondo dolore dei miei decido di lasciare l'università... Passo un anno a stare in casa a giocare ai videogiochi e guardare anime.. Entro nel mondo del cosplay, dove trovo tante persone con le mie stesse passioni e problematiche. . Quest'anno ho deciso di iscrivermi in scienze della formazione primaria perché è un settore in cui si lavora facilmente e perché con i bambini la mia fobia sociale non si manifesta... Nel primo semestre ho dato tutti gli esami con la media del 29... È ovvio che la difficoltà è molto più bassa rispetto a Medicina... Però spesso penso al passato, al fatto che potrei aver sprecato un'opportunità.. Alterno periodi in cui sto bene ad altri in cui mi sento un totale fallimento.. Immagino cosa possano pensare gli altri, che gente che al liceo andava peggio di me si è laureata in 6 anni in medicina... Dopo essere stato lasciato dall'unica ragazza avuta non sono più riuscito ad attrarne altre.. Tutte rifiutano di uscire.. Dal punto di vista della fobia sociale tendo sempre a scappare da tutte le interazioni, noto che gli altri cerebralmente sembrano andare ad una velocità doppia se non tripla nelle interazioni sociali.. Analizzando la mia famiglia mio padre è una persona che non ha mai concluso nulla nella vita, totalmente insicuro, si è sempre fatto mettere i piedi in testa da tutti.. Mai reagito con forza di fronte alle situazioni.. Totalmente imbranato in tutte le attività manuali(anche avvitare una lampadina).. Non ha personalità, non ha amici.. Mia madre invece è sempre stata apprensiva a livella patologici(ancora oggi che ho 26 anni si preoccupa se esco la sera, se mangio, se prendo freddo) e mi ha impedito di fare esperienze in età adolescenziale che mi avrebbero fatto maturare a livello caratteriale.. Ecco questa è la mia situazione.. Spesso vado avanti per inerzia, mi chiedo se abbia senso vivere oppure no.. Alterno momenti di normalità ad altri di profondo sconforto... Non ho amici se non pochi nerd come me che sento molto saltuariamente.
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