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psico84

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  1. io non credo che la masturbazione sia una cosa malata, sono al 100% d'accordo con juditta, anche se non credo che sia solo "fisico" il problema con noi stessi e gli altri in particolare le donne Almeno per quanto riguarda me. Per es sono molto timido e sempre cerco di non creare disturbo agli altri ed a volte sono collerico, come se fossi impossessato incomincio a gridare e a dire cose che forse non penso neanche. E' come se non fossi in equilibrio e credo di vivere bene, ma evidentemente mi creo frustazioni o repressioni di cui non sono totalmente cosciente e che poi esplodono vuoi con la collera, vuoi andando a prostitute. Poi c'e' l'immancabile senso di colpa, per cui per es se ho gridato con la mia compagna allora poi cerco di fare ancora piu' "il bravo" e magari acconsento a cose che mi stanno strette e poi finisco col sentirmi frustrato e poi faccio qualcosa che non approvo e poi mi sento in colpa e cosi' in un ciclo infinito. Insomma per quanto riguarda me la masturbazione o l'andare a prostitute e' solo un aspetto di un comportamento non equilibrato, non sereno, non appagato ... non e' solo, ma certamente ANCHE, correlato con le donne e con il loro corpo. Per es non mi piacciono gli uomini, non mi piacciono i trans, non mi piace il porno, non mi piacciono i duetti lesbo .. ho notato poi che mi piace andare solo con prostitute di una certa "razza", sudamericane o negre o senno' biondone russe. Quasi fossero idealizzazioni del bianco e del nero, del bene e del male .. sono stato con italiane o rumene o di altre nazioni praticamente solo per sbaglio. Forse dovremmo parlare di piu' di quello che viviamo, piuttosto che stordirci con troppi concetti. Magari raccontare le nostre esperienze serve prima di tutto a noi stessi per vederci da fuori. Per finire il discorso della masturbazione comunque sto solo dicendo che masturbarsi se ti vuoi masturbare va bene, ma masturbarsi per non fare altro tipo per non andare a prostitute non serve a niente ed anzi puo' essere secondo me un escamotage pericoloso. Scusa untitled se pensavo a 4 al giorno, mi ricordavo cosi' di un tuo post ma evidentemente sbagliavo. Cmq una ogni due giorni mi sembra sempre tanto .. ma forse dipende dalla tua eta' mi sembri giovane ed anche io da giovane mi masturbavo tanto .. ora non ricordo ogni quanto, ma certo c'erano momenti che lo facevo ogni giorno ed altri di astinenza .. non e' mai stata una fissa .. lo facevo quando ne sentivo il bisogno .. ma riguarda di piu' un'eta' compresa fra i 14 ed i 20 anni .. dopo e' incominciato a diminuire l'impulso ed ora lo faccio molto di rado. Ribadisco comunque che fare una cosa per non farne un'altra non serve e puo' essere dannoso, anche altri utenti hanno scritto nel thread questa esperienza, cioe' che hanno provato senza risultato a masturbarsi per evitare di andare a prostitute. Non e' una soluzione. E poi i concettti che hai in testa sono parziali: magari metti al mondo dei figli e dopo capisci che l'amore con tua moglie e' finito. Che fai, allora? Li ammazzi tutti? vivi di getto per quello che ti sembra giusto! Tu invece sembra che preferisci farti seghe a vita piuttosto che rischiare di mettere al mondo dei figli e scoprire di non amare la donna che hai sposato e divenire cosiì un genitore irresponsabile. Ma perche' un genitore separato non puo' essere ancora un buon genitore? Mi sembra che hai degli schemi mentali un po' rigidi, senza offesa. Forse prendere la vita piu' per come viene e imparare a perdonare ti puo' aiutare Cmq ho l'impressione che tu mi abbia preso un po' di punta: tanto eri dolce con ricciolo quanto sei avvelenato con me. Perche' questo tuo atteggiamento? Eppure non provo sensazioni antipatiche per te e non mi sembra di attaccarti, anzi fin dall'inizio ho sempre detto che mi riconoscevo in molte cose che dici e semmai provavo fastidio per ricciolo. non e' che ti sei "innamorato" di ricciolo ed ora me la stai facendo passare lunga perche' ho criticato lui? Scherzo .. mo' non ti incazzare subito! :)
  2. per nello il tuo modo di parlare mi ricorda una persona che ha un centro anti-fumo e che tanti anni fa mi ha definitivamente aiutato a smettere di fumare. Magari mi aiuterai pure a tu a liberarmi da quest'altro viziaccio
  3. per lunachiara73 che bello sapere che c'e' qualcuno che legge e che preferisce seguirti anche se non partecipa.
  4. per Aurora_To mi dispiace attaccarti, perche' magari questo puo' alimentare il tuo astio verso gli uomini che trapela dalle tue parole, ma il tuo commento di genere e' assolutamente inutile. Qui si sta parlando di dipendenza da un vizio, chi si ritrova qui ha già compreso che ha un vizio e che ne e' dipendente, non serve a niente pensare al punto di vista femminile. Come ti ha risposto piu' moderatamente di me nello e' un DISTURBO della condotta sessuale ed emotiva, non ha nulla a che vedere con la relazione uomo-donna almeno sul piano di genere in cui lo vuoi vedere tu. E poi ti assiucuro che la cosa e' ampiamente presente anche nel mondo femminile, forse tu vivi a Torino visto il tuo nick, che e' una città che conosco molto bene e forse ignori quanto sia depravata, visto il tuo (finto?) stupore: e' una città a doppia faccia. Fatti una bella ricerca su google scrivendo accompagnatore per donne torino :) Le donne non sono migliori degli uomini, sono state solo piu' represse! e ci mettono solo piu' tempo a venire allo scoperto A Roma, dove ho vissuto per anni, esistono zone in cui i ragazzi si mettono persino per la strada a offrirsi alle donne. esattamente come le donnine in qualsiasi città per gli uomini, e a me mi ha pure fermato una signora per la strada una volta che camminavo da solo di sera (non di notte ma tipo alle 6 di pomeriggio) in una di queste zone per pagarmi per fare stare con lei e non mi stavo certo offrendo .. ma e' come se tu camminassi da zola in una zona di prostitute e ti scambiano per una di loro. Non hanno mariti e compagni queste donne da contagiare con schifezze e malattie? Magari il marito si ammazza di lavoro (per rimanere nel tuo cliche') per garantire pure a lei una vita decorosa e non farle mancare niente e lei si diverte ogni tanto con un brasiliano o un ragazzetto. Ma perche' quando una femminista parla deve sempre girare le cose in modo che solo gli uomini fanno schifo e le donne sono delle stelline, vere vittime degli uomini e di ogni sorta di Ingiustizia? Ma perche', per farti un altro esempio, non hai mai sentito parlare di studentesse o di casalinghe che si prostituiscono tutto il giorno? Manco lo fanno perche' obbligate o perche' in miseria .. lo fanno perch' sono malate di soldi o di sesso! Non sei ne' moralista, ne' antiquata, anche perche' c'hai ragione: le cose dovrebbero essere come tu ti aspetti. Ma se la realtà e' diversa non e' perche' il maschio e' uno schifo. Sei emplicemente limitata nel tuo ragionare: devi ampliare le tue vedute e considerare che esistono LE PERSONE. Quindi ci stanno persone sane (maschi e femmine) e persone disturbate (maschi e femmine). C'e' il marito che va coi trans, cosi' come la moglie che si protituisce, c'è il direttore che va con la segretaria, cosi' come c'e' la vecchia attrice che va col giovane aspirante attore, c'e' il ragazzetto che si fa le pippe davanti a un porno, cosi' come ci stanno le studentesse che fanno lo strip alla webcam c'e' l'uomo che va con una escort cubana fingendo un appuntamento di lavoro e la donna che si nasconde dietro a un corso di salsa per farsi l'istruttore cubano Devo andare avanti? Quindi se vuoi partecipare a thread come questo, smettila di pensarla sul piano uomo-donna e davvero trattieni il tuo sarcasmo, cerca invece di usare rispetto e curiosità. Perchè pure te c'hai i tuoi vizi, ma che credi?, anche se non ti conosco: ognuno di noi ha le proprie debolezze da temprare e le proprie fragilità da affrontare. Infine dimostri superficialità in ogni deduzione: pure pensi che sono dell'84 solo per il mio nick! Di anni ne ho 40! E pure l'avevo detto precedentemente, solo che invece di leggere ed ascoltare gli altri (come diceva giustamente skitz) preferisci dire le prime cose che ti passano per la testa. E poi precedentemente c'e' già stato qualcuno che scriveva "ma non pensate alle prostiture che sono obbligate"? Ma certamente non hai letto i commenti ...
  5. per untitled: purtroppo non ho il dono della sintesi e questo a volte mi rende fraintendibile. Ho notato che mi hai risposto con un elenco numerato e questo credo di solito viene fatto per difendersi quando ci si sente criticati. Se cosi' fosse sappi che non era mia intenzione criticarti ne' di sottendere che dovresti uscire dal gruppo (punto 3 della tua risposta), e comunque leggendo la tua lista credo che ci sia stato davvero piu' di un fraintendimento. Quello che intendevo dire e' che ritengo che il nostro fine sia di doverci ri-educarei ai rapporti umani, perche' in un modo o nell'altro viviamo una vita in solitudine, come molti interventi in questo thread lo segnalano. Per rapporti umani intendo: (per essere un po' piu' sintetico provo a risponderti con un elenco) 1. dai piu' banali atteggiamenti come camminare o guidare guardando e facendo attenzione agli altri, non per esempio uscire da un negozio e sbattere contro il primo passante senza chiedere nemmeno scusa o guidare agli 80 km/h in città e magari fermarsi al semaforo perentoriamente sulle strisce pedonali per avantaggiarsi al prossimo verde ma obbligando i pedoni a doverti scansare ... 2. a comportamenti che dovrebbero essere civili e imposti ai propri figli come fermarsi ad aiutare chi ha bisogno, cedere il posto a sedere a chi ne ha piu' bisogno, non passare davanti agli altri nelle file, rispettare il riposo degli altri 3. ad attaggiamenti piu' privati come cercare di coltivare una rete di amicizie o di buoni rapporti coi parenti almeno alcuni ed interessarsi a loro e dedicargli un po' di tempo, facendo una telefonata, scrivendo una letterina o una cartolina, andando a fare una breve visita. 4. a ricerche di amore piu' articolato, come nutrire degli interessi (sani!), prendersi cura di piante o animali, fare volonatriato, partecipare a un particolare progetto umanitario, ricercare una propria spiritualità o seguire una religione con un certo impegno dedicare del tempo a se' stessi per coltivare un benessere psico-fisico. 5. tentare di spertimentare rapporti piu' profondi e vincolanti a partire dal proprio centro, se' stessi, la propria compagna, i figli .. fino ad arrivare ad amare la Vita e per dirla alla Kipling vivere su questa terra non come un inquilino o come un villeggiante nella natura ma vivere questo mondo come se fosse la casa di tuo padre. :) Alla luce di questo quello che intendevo dire e' che andare a prostitute non e' certamente un atteggiamento in questa direzione, ma neanche l'ammazzarsi di pugnette! Ho capito che ci sono errori piu' gravi di altri, ma alla fine sono comunque errori, e quindi potremmo stare qui a discutere all'infinito se farsi le pugnette sia meno grave di andare a prostitute e quindi preferibile, ma dal mio punto di esperienza ho maturato la convinzione che una cosa e' sbagliata punto e basta e quindi non preferibile rispetto ad un'altra che ci puo' sembrare meno grave in una scala personalissima di "giustizia". Come sono un corrotto se accetto per es una mazzetta da 10.000 euro, lo sono anche se mi faccio pagare in natura .. e' preferibile secondo il tuo ragionamento accettare soldi piuttosto che sesso per una raccomandazione per es? O sarebbe meglio ne' uno ne' l'altro? Se ragioni cosi' (mi faccio le pippe per non andare a puttane) e' come se dessi per scontato che hai solo queste scelte, che comunque un errore lo devi fare, allora cerchi di scegliere quello che ti sembra meno grave .. e mi sembra di ricordare che arrivi persino a 4 masturbazioni al giorno! E' questo perseverare nell'errore (qualunque esso sia) che intendevo dire che alimenta la tua solitudine o qualunque sia la molla che ti fa comportare in una maniera alterata! Prova a non sbagliare, o a scegliere una cosa perche' davvero la vuoi, non perche' ne escludi un'altra. Cioe' se ti vuoi fare una bella scopata con una mignotta fattela, ma non perche' senti di voler ammazzare qualcuno ed allora devi sfogarti in qualche modo .. E cosi' via .. fino a tentare di scegliere cose che sono davvero vicine alla tua anima .. per es vado a farmi un bel pellegrinaggio perche' la mia anima ne sente il bisogno :) Cmq anche io ho fede e' ho maturato negli ultimi anni un pensiero che spesso mi aiuta: mi chiedo se mi vedo Gesu' a fare una cosa .. non cosa direbbe Gesu' se la faccio. Cioe' mi viene il desiderio di fare autoerotismo? MI chiedo se mi vedo Gesu' praticarlo? Non voglio essere blasfemo, ci mancherebbe, intendo dire che il disgusto che mi provoca a volte pensare a dei miei comportamenti proiettati su una immagine idealizzata di bontà mi aiuta a riconoscere quali comportamenti siano sani e quali no. Detto questo non e' che si risolve, pero' almeno sai che quel tipo di cosa e' sbagliata e non cerchi scuse. ma te lo vedi Gesu' che si tocca per non andare con una prostituta? Non cerchiamo scuse alla nostre debolezze, dai! Una volta individuato un comportamento insano certo occorre volontà ed impegno per estirparlo, ma riconoscerlo e magari accettarlo e' gia' molto.
  6. per pericle: come untitled personalmente non credo mi iscivero' per ora al tuo gruppo. Condivido il punto di vista di untitled che il "confronto", il "colloquio" vero sia con se' stesso, in questo forum ho trovato in alcuni utenti spunti di riflessione e confronto sufficiente per quanto riguarda me, forse anche il fatto che sia "aperto" mi piace, cioe' il fatto che chiunque puo' leggere e commentare, Alcuni consigli: 1. magari prima di postare messaggi di invito a partecipare a qualcos'altro, fatti conocere un po', condividi qualcosa di te, altrimenti i tuoi messaggi sembrano solo promozionali ed il tuo interesse di accrescere il tuo gruppo. Se per es. nello ci invitasse a partecipare a qualcosa, personalmente lo valuterei, perche' ho avuto modo di "consocerlo" attraverso alcuni scambi e puo' interessarmi quello che puo' offrire; ma tu, almeno per questo thread, sei uno "sconosciuto", e' un po' piu' difficile seguire il primo invito di chi uno "sconosciuto" per gente che gia' qui si sta sforzando di confrontarsi e comunicare, no? 2. ho anche io gestito gruppi yahoo e so che c'e' una opzione per mantenere il gruppo aperto, dal mio punto di vista sarebbe piu' "amichevole" questa opzione per permettere a chiunque di leggere cosa vi scrivete ed eventualmente poi decidere di iscriversi e partecipare, acnhe perche' se davvero vi scambiate cose cosi' "illuminanti" perche' allora non lasciarle libere anche di essere indicizzate dai motori di ricerca per permettere a chi sta cercando un conforto o una "illuminazione" possa imbattersi anche nel tuo gruppo tramite le parole chiave? (come del resto molti di noi hanno fatto imbattendosi in questo forum?)
  7. per tutti o per un amministratore quando ho incominciato a scrivere in questo thread c'e' stata una persona che aveva inviato l'invito a partecipare ad un altro sito che parlava di un tema in effetti attinente a questo. Il commento e' stato subito rimosso da qualcu8no immagino un amministratore, ma io avevo fatto in tempo a leggerlo e sinceramente mi sembrava che potesse essere di aiuto a qualcuno. Ora non voglio essere censurato a mia volta e quindi non faccio il nome in questione, solo mi chiedo perchè quello sia stato cancellato e l'invito di pericle no. Insomma se e' contro il regolamento indicare altri siti allora anche pericle ed il mio precedente sono messaggi da cancellare, altrimenti faccio di nuovo il nome che era stato rimosso (le censure solo per alcuni mi danno fastidio)
  8. per skitz: credo che il riferimento a cui sei interessato sia il gruppo fondato da pericle http://it.groups.yahoo.com/group/prostitutedipendente/ non lo conosco e non ne faccio parte, ma se sei curioso e ti puo' servire buon per te!
  9. cari compagni, sono felice che il thread si sia animato Prima di tutto vorrei ringraziare nello, davvero intravedo la tua esperienza e credo di poterne trarre giovamenot. A tratti mi sento vicino, o meglio mi posso riconoscere in alcuni percorsi di untitled e ricciolo, anche se forse mi pare di riconoscermi piu' in untitled, sulla fede compresa .. d'altra parte mi pare che ricciolo mi avesse già detto che pure lui leggendo me comprese che il mio problema non era il suo. Di ricciolo ammetto anzi di provare anche una sorta di fastidio ogni tanto, mi arrivano piu' le cose esterne (i soldi che spendi, che vai in palestra, che c'hai una ditta, che te ne vai in Peru', che ti vedi con una di 21 anni che e' una bambolina etc etc) forse questo tuo scambiare la vita con le cose apparenti ed esterne ti puo' rendere infelice e lo avverti pur non essendone ancora consapevole. Quando parli cosi' provo fastidio forse perche' riconosco in queste ottiche sfalsate attraverso cui relazionarsi col mondo e con se stessi uno dei meccanismi del nostro isolamento moderno che pure in mezzo alla gente ci sentiamo soli. Mi sei molto piu' simpatico quando quasi inavvertitamente ti lasci scappare la tua umanità, come quando dici che tuo padre ti ha alasciato soldi e tristezza. Che poi questo concetto e' quello forse che intendeva untitled nella sua illuminazione sulla sincerità: comunicare attraverso la nostra umanità .. alla fine siamo davvero tutti umani, con problemi, vissuti ed emozioni simili, seppur diversi .. e' questa una delle cose che ci puo' avvicinare, che possa capitare in un forum, o con una prostituta o nello spogliatoio della palestra o in ufficio. Questo vetro trasparente che ci fa da muro come lo descriveva untitled lo sentiamo un po' tutti, o almeno io lo sento come voi, pero' vorrei anche dire che ci fa anche un po' paura il contrario: avere una relazione aperta e continuativa con qualcuno e' impegnativo come suggeriva nello. Li' ci si vincola davvero e difficilmente te ne puoi liberare, anche per questioni di coscienza. Voglio dire che ci sentiamo soli o frustrati o infelici o isolati o non compresi ma non abbiamo il coraggio di metterci in gioco sul serio e scegliamo sempre una relazione finta che ci dia la parvenza di entrare in contatto con qualcuno pero' che posso interrompere: si va a prostitute da cui posso sempre decidere di non farmi vedere almeno per un po', mi guardo un pornazzo e faccio autoerotismo tra un pensiero e l'altro che non c'entrano nulla come se facessi una merendina, scrivo su un forum aprendo me stesso dimostrando affetto e attaccamento ma posso sempre decidere di non scrivere piu' e sparire. Tanto chi mi conosce? A chi deve rendere conto? E cosi' facendo alimento la mia stessa solitudine o qualsivoglia sia la molla del mio disagio. Per quanto riguarda me, mi sembra di averlo scritto all'inizio, ho compreso che il mio disagio e' relazionato con la sensazione di abbandona che ho provato alla morte di mia madre quando ero bambino attorno ai 9 anni. Era malata da tempo, ma a noi figli ce l'hanno nascosto, anche se in molti sapevano e agli ultimi giorni ci hanno allontanato per "proteggerci" e quando dopo alcuni giorni ci hanno richiamato puf! la mamma non c'era piu' :) Cosi' tutto insieme: il dolore della perdita di un genitore, il senso di tradimento da parte di tutti primo fra tutti il padre, il dolore dell'abbandono di una persoan cara che ha preferito morire senza salutarti senza darti parole da ricordare senza gesti di conforto, senso di esclusione dalla vita delle persone a cui tieni. Questo ha minato la mia intera esistenza provocando credo in me una autostima praticamente nulla, nonostante le mie oggettive capacita', ed una spettacolare tendenza a rovinare qualsiasi successo o cosa bella potessi avere, condannandomi all'isolamento e a sentirmi a disagio praticamente in qualsiasi rapporto o manifestazione sociale. HO capito inoltre che ho reagito credendo di proteggermi dalle relazioni rifuggendole, come dire non ho nessuna persona al mondo per cui nessuno mi puo' ferire come ho patito, ma in realtà provocavo semplicemente il reiterarsi eterno del mio dolore, per cui per es anche recentemente un mio cugino a cui mi ero molto affezionato e' morto senza salutarmi e senza lasciarmi nulla in eredità, credo perche' fosse offeso con me che l'avevo abbandonato andando a vivere in un'altra città. Voglio dire che basta una lettera, una telefonata, un abbraccio , uan carezza .. una dimostrazione umana, attraverso cui manifestiamo i nostri sentimenti o pensieri. Credo abbia ragione untitled: occorre cambiare atteggiamento. Per quanto riguarda me è nel vincolarmi con le persone .. ci sto riuscendo molto piu' che in passato .. ma ancora oggi che sono passati piu' di 30 dal lutto di mia madre tendo a reagire isolandomi, soprattutto quando non mi sento bene con me stesso: per es ultimamene sono disoccupato e me ne vergogno ed allora passo i miei giorni isolato da tutti .. Forse come ricciolo anche io ho bisogno di "sicurezze" estern e per confrontarmi con gli altri o per lo meno per reggerne anche solo una comunicazione e forse e' per questo che mi infastidisce. Tu magari hai bosogno di mostrare i soldi .. a me basterebbe avere un lavoro .. ma e' sempre una cosa esterna. E' che siamo purtroppo educati e cresciuti a relazionarci attarverso l'esterno. Perche' tutto questo conduce alle prostitue pero'? Non riesco a capirlo, ma credo di intuire che il dipendente reitera il comportamenteo per il benessere o l'euforia che questo apparentemente o momentaneamente gli produce. Per cui e' probabile che dobbiamo focalizzare la nostra attenzione sul dopo e non sul prima per capire che relazione ha questo comportamento col nostro vissuto particolare. Credo che sia comune fra di noi la sensazione di frustrazione o di rabbia con noi stessi che avvertiamo "dopo" .. per cui se la mia intuizione e' corretta e' probabile che noi ricerchiamo appositamente questo malessere .. e' questa sensazione di disapprovazione, di interiore schifo che ci fa reiterare il nostro comportamento. Perchè? Non l'ho ancora capito .. qui servirebbe il contributo di qualche terapeuta nel forum che ci spiegasse come funziona: siamo masochisti? Volgiamo stare male? Mi sfugge la cosa .. ma sento che la sto per afferrare. Alla fine in un giorno ci sono 24 ore e cio' che rimane del giorno sono le nostre scelte di come impiegare il tempo che abbiamo a disposizione. Magari una telefonata a nostro padre, o a un amico o a una ragazza, cercando di impeganrci nella nostra parte di relazione richiederebbe anche meno tempo, soldi e fatica di cercare la prostituta, ancdarci, farci, e ritornare .. ma la prima alternativa costruirebbe qualcosa mentre la senconda distrugge. Eppure scegliamo la seconda .. Mi manca qualche anello ms dopo dieci anni che sto lavorando su me stesso .. sento che e' li' il mio cambio interiore .. acnhe se ancora talvolta reitero comportamenti che non voglio piu'. Un abbraccio a tutti
  10. Appunto ... uno scrive nella sezione "chi mi aiuta?" di un forum di "psicologia e psicologi" e riceve come risposta "ma che vuoi che ti aiutiamo?". Comprendo il tuo humor e certo sdrammatizzare aiuta, ma .. quando arriva quel pensiero fisso .. non aiuta. Bisognerebbe temprare la volontà forse .. ma anche se cosi' fosse .. come? Corsi di autostima? E' angosciante sapere che prima o poi ricadrai nel fare qualcosa che non vuoi e che non puoi contare su nessuno per impedirlo. Su di te non ci conti perchè hai già ceduto troppe volte. Sugli altri neanche perchè ti vergogni e tieni questo mostro nascosto denro di te. Come si fa a cambiare questo? Ci vorrebbe un numero amico a cui chiamare per ricevere sostegno quando ti viene il desiderio ... una comunità .. una clinica .. un consultorio ..
  11. ritorno su questo post dopo quasi un anno. A prima vista mi emoziono: vedo tanti post! Non avevo piu' controllato dopo la prima risposta di nello! E pure mi sono sentito un po' in colpa: "prima chiedi aiuto e poi te ne freghi!", mi sono detto, "guardi quanti messaggi di gente che ti porge una mano!". Davvero pensavo di trovare parole, pensieri, emozioni, spunti insomma per cercare una strada che ancora non ho battuto. Perche' dopo circa un anno, il problema c'e' ancora! E sono ormai quasi dieci anni che cerco di venirne fuori ... ma solo il tempo passa ... Io non so se siete psicologi, studenti o semplici curiosi, ma vi voglio tirare le orecchie a tutti! Intanto farete spallucce, già lo so. Perchè è stato molto deludente per me leggere i vostri battibecchi, quando cercavo un aiuto! Ma non vi rendete conto che i vostri interventi sono assolutamente inadeguati per chi è talmente disperato da cercare un briciolo di aiuto online da sconosciuti? Credo che gli altri come nel mio caso abbiano già tentato tutte le strade pensabili / consigliabili prima di gettare un sos in una bottiglia nel gran mare di internet! Non credete? Non vi rendete conto che voi che vi scambiate fredde opinioni o vi battibeccate avete decine, centinaia o migliaia di messaggi e chi vi sta chiedendo aiuto ne ha uno solo???? Quello appunto della richiesta di aiuto!!!! ticino richiesta di aiuto il 24 12 2008! unico messaggio "a volte penso che la vita sia troppo difficile per me....aiuto! " psico84 richiesta di aiuto il 1 7 2009! dice due messaggi ma non mi ricordo l'altro! (forse avevo editato per correggere qualcosa e me l'ha contato come messaggio nuovo) "Da solo sento che la mia mente a volte si rifiuta di guardare la realta' e non accettando un dolore preferisce girare a vuoto in un ciclo di comportamenti senza senso e senza fine." ricciolo76 richiesta di aiuto il 1 3 2010! unico messaggio "Credo di essere in un tunnel mostruoso" jeremy richiesta di aiuto il 20 4 2010! unico messaggio "l'altro lato di me invece è perfettamente cosciente del processo che avviene dentro la mia psiche ogni volta che mi va di andare da una prostituta.. è come se vedessi tutto dall'alto, un quadro tristemente perfetto" Ora, non vi sentite male notando che chi vi chiede aiuto rimane ... muto? Non vi rendete conto che vi stiamo dicendo: "abbiamo capito di essere dipendenti!!! AIuto!! Come possiamo uscirne?" Io fumavo le sigarette, tentavo di smettere perchè mi rendevo conto di esserne dipendente! Avevo letto uno studio che sosteneva che era piu' difficile da "estinguere" una dipendenza psicologica da una fisica, e nel caso delle sigarette diceva che secondo questo studio era piu' facile fare smettere di fumare una persona che per es fumava 40 sigarette al giorno me si dimenticava per es il pacchetto di sigarette o di comprarle, piuttosto che una persona che ne fumava per es 4 al giorno ma non riusciva ad addormentarsi senza le sigarette vicino! Recentemente stanno venendo fuori numerosi studi su "nuove" dipendenze, nel senso che qualcuno sta capendo che alcuni comportamenti sono dipendenze! Cosi' per es ho letto che in cina esistono cliniche per chi soffre da dipendenza da internet, o piu' recentemente si stanno interrogando sulle dipendenze da videogiochi, qualcuno quasi da solo sta cercando di puntare il riflettore sulla pornodipendenza. Ma delle prositute ancora niente! Se googlate troverete solo disperati come noi che cercano aiuto in rete! Per la verità esistono testi che relazionano il problema alla dipendenza sessuale, ma vi posso assicurare sulla mia pelle che non è la stessa cosa anche se simile. E per assurdo ha poco a che fare con il fisico .. è piu' psicologico!! almeno per me .. esattamente come se non potessi dormire senza sigarette nell'esempio di prima, e questo mi provoca quell' "angoscia che mi prende allo stomaco" come lo descrive jeremy che ben conosco e che non si placa finchè non ci vai ... Nello ci è andato vicino nel mio caso avvicinando il mio problema alla difficoltà di amare (o di lasciarsi amare) e quel tuo invito "cerca di frequentare una donna con cui coltivare la tua interiorità e la reciprocità affettiva di un rapporto intimo e fantasticante" mi ha toccato quasi commosso .. e mi arriva ancor piu' delicato notando che altre tue risposte per altri utenti sono state piu' "brusche" e te ne ringrazio Davvero vorrei riuscire ad andare in quella direzione anche perchè ho una compagnia deliziosa, ma proprio per questo il mio comportamento mi crea ancora piu' sensi di colpa e compromette seriamente il mio atteggiamento con lei, il mio equilibrio psichico e la nostra relazione sentimentale che in maniera indiretta ed inconsapevole ne soffre purtroppo. Esistono individui deboli e predisposti alle dipendenze come purtroppo credo di essere io a cui non bastano le parole belle o i "moralismi" come juditta ha giustamente detto! E' un ciclo vizioso: e' una voragine come credo ogni dipendenza: piu' ci tenti senza successo, piu' ti senti debole e piu' questo ti rende facile vittima della dipendenza fino ad arrivare a non provare piu' un senso per la vita intera: "a volte penso che la vita sia troppo difficile per me....aiuto!" diceva ticino Io provo spesso questa angoscia ... E' tremendo riconoscersi deboli e non avere registro di come rafforzarsi ... ed è ancora piu' avvilente cercare di farlo e non riuscirci .. mai ... per anni ... o magari per sempre .. Sono riuscito a tenermi lontano da alcune fonti di dipendenza da quando mi sono reso conto di esserne facilmente vittima: pochissimo alcol, niente gioco d'azzardo, niente pornografia, niente droghe .. e cosi' via le sigarette sono riuscito a vincerle: ma solo con l'agopuntura! Anzi meglio detto con la stimolazione con elettrodi di alcuni centri dell'agopuntura del padiglione. Per anni avevo tentato di tutto senza riuscirci: con questo ce l'ho fatta! Perchè serve qualcosa che ti faccia "ragionare" in maniera diversa, ma non tramite il ragionamento perche' il tuo cervello non funziona correttamente. Il cervello io lo vedo solo come un organo, ne' piu' ne meno come un fegato o un cuore. Il fegato produce bile? E il cervello produce pensieri! E come uno stomaco si puo' "guastare" producendo troppo acido per es cosi' il cervello si puo' "guastare" producendo pensieri non corretti in forma o quantità. E nella mente di un dipendente si creano questi "vorticelli" di pensieri che scatenano comportamenti che il soggetto riconosce di non volere piu' ma non riesce ad astenersi ... Ho dovuto fare due sedute di stimolazione per liberarmi dalle sigarette anche se mi diceva che una era sufficiente. Alla prima ci sono ricaduto dopo 6 mesi, alla seconda piu' intensa me ne sono liberato. Nella seconda seduto ho sentito come se il "desiderio" se ne fosse andato .. non so come spiegare diversamente. Perchè in questo per me sta il nocciolo: il desiderio prima o poi diventa ossessivo ed allora non riesco piu' a placarlo DEVO agire secondo la spinta dell'ossessione. Dovrebebro esserci piu' studi a riguardo della dipendenza da prostitute! Come per il tabagismo! Dovrebbero esserci agopunture, stimolazioni, centri di ascolto che cavolo ne so! Qualsiasi cosa si fa per un'altra dipendenza metterla in pratica anche per questo "problema"! Si puo' discutere se aprire o no le case chiuse, ma per chi diventa dipendente deve esserci una cura disponibile, anzi piu' di una! perche' qualcuno ha smesso di fumare con la propria volontà, altri con la paura di una malattia, altri con la meditazione, altri con l'agopuntura ... Ha ragione jeremy: i nostri problemi sono tutti diversi eppure simili, e possono quindi avere cure diverse oppure simili. Se pensare che le prostitute sono schiave bastasse non saremmo qui a dirvi che siamo dipendenti! Se riuscissimo ad astenerci per x giorni non saremmo qui a dirvi che siamo dipendenti! Se bastasse parlare con qualcuno (psicologo compreso) non saremmo qui a dirvi che siamo dipendenti! Magari la psicologia potrà non essere la soluzione, ma siamo pur tutti persone ed una presa di coscienza collettiva puo' cambiare le cose e magari se ci sono sempre piu' persone consapevoli del problema qualcuna sapraà creare od indicare una soluzione percorribile. Quindi smettetela coi vostri messaggi stizziti o freddi ed immergetevi nella questione perchè oggi sviluppare una dipendenza è davvero girato l'angolo e potreste trovarvi voi da questa parte a chiedere aiuto senza riceverlo .. magari non saranno prostitute .. ma saranno dipendenze! Cercate di aiutarci come qualcuno, a modo suo sta facendo :) dandoci dei consigli Grazie
  12. Io soffro di una situazione simile: non sono sposato ne' sento implicazioni sentimentali con le prostitute, ma per il resto mi ritrovo anche io invischiato in un vero e proprio vizio di cui non riesco a fare a meno. Anche io mi sono avvicinato alle protitute "per gioco' ormai piu' di 10 anni fa. Ho avuto innumerevoli rapporti ma credo di poter stimare che abbia provato piacere in una percentuale attorno al 10%. Molte volte "sono riuscito" a non avere manco dei rapporti ... magari rinunciavo li' per li' dicendo la prima scusa che mi veniva in mente ... alcune volte pagando lo stesso "per il disturbo' :( Molte altre volte non portavo a termine il rapporto magari anche con la complicita' di una scarsa erezione .. ed allora me la prendevo con la poveretta di turno accusandola "di non saperci fare" per prenere la palla al balzo e fuggire. Il piu' delle volte cerco di consumare il tutto il piu' in fretta possibile e scappare a casa a lavarmi e .. pregare. La quasi totalita' degli episodi sono accompagnati da immediati successivi senso di colpa e schifo .. anche dopo i poco frequenti casi in cui abbia effettivamente sperimentato quantomeno un piacere fisico. Ho rovinato in passato un rapporto di coppia per questo motivo perche' ho confessato ed e' stato tremendo per me e per lei. Ma in definitiva posso ammettere di avere compromesso la stabilita' di un rapporto sessuale e sentimentale continuativo con qualsiasi ragazza. La mia stessa disapprovazione per questo mio "vizio" mi conduce ad avere apprensione di "essere scoperto" (e vi assicuro che ogni tanto gli indizi vengono scoperti dalla compagna di turno .. non che cambi spesso fidanzata ma ripeto che saranno 12 anni che ho questo comportamento e da allora ho avuto un paio di fidanzate) .. e quindi un continuo "aver la coda di paglia" ma anche un continuo "sentirmi in colpa" per la mia stessa persona ma anche di fronte ai sentimenti e la dignita' della mia compagna. L'aver la coda di paglia mi porta ad avere una instabilita' emotiva nel rapporto di coppia con comportamenti isterici o apprensivi mentre il senso di colpa e di disapprovazione per me stesso mi porta a non permettermi di coinvolgermi prefondamente e totalmente sentimentalmente con la mia compagna in quanto fondamentalmente mi ritengo spregievole e non degno di amore. Come se non bastasse anche fisicamente soffro ovviamente di tutte queste tensioni psicologiche su piu' livelli. Ho provato in piu' modi a smettere di andare a prostitute, il rimedio piu' efficace che ho trovato e' quello di masturbarmi molto frequentemente proprio per impedirmi fisicamente di poter andare a prostitute. Questo in parte e'risultato essere falso in quanto a volte ci vado comunque anche se fiisicamente non sarei in grado di reggere una erezione ed infatti non la raggiungo ed allora reagisco come sopra o la raggiungo male ed allora dipende o smetto o termino il piu' in fretta possibile ovviamente con scarso se non nullo piacere. Il mio "apparato" infatti si e' adattato nel tempo a volte anche a eiaculare senza raggiungere una piena erezione. La frequente masturbazione non si e' rivelata quindi un rimedio risolutivo ma certamente deterrente .. ma di contro compromette seriamente la mia attitudine sessuale anche di tipo"sano" verso la mia partner: riducendo drasticamente il desiderio sessuale e quindi a volte "non ho voglia" e quindi non si fa niente come altre volte "non sono particolarmente coinvolto"; riducendo anche la prestazione fisica di per se' stessa riducendo la capacita' erettile o quella di mantenimento dell'erezione del membro "affaticato"; inibendo la libido e quindi il ritorno piacevole a livello fisico, psicologico e sentimentale dell'attivita' sessuale con la propria compagna. Ed infine c'e' da segnalare che il mio stesso atteggiamento nell'intimita' e' cambiato notevolmente, credo in conseguenza ad avere avuto tutti questi rapporti molto "meccanici". E' praticamente impossibile attualmente che "faccia l'amore" partendo da un abbraccio chiuso e tenero passando attraverso baci profondi e movimenti dolci per terminare con carezze tenerezze e serena soddisfazione, quanto piu' tutto il contrario senza abbraccio solo con contatto intimo praticamente nessun bacio e comunque mai profondo ed appassionato i movimenti sono quasi sempre scattosi e gli atteggiamenti piuttosto aggressivi e forse con richieste arroganti e spesse con insulti per terminare il piu' delle volte comunque con distacco senza aver provato questo granche' di piacere ma anche disinteressandomi del piacere della compagna. Tutto questo senza ovviamente accennare al fatto che non bazzico nell'oro e fatico per guadagnare soldi che spesse volte consumo in questo modo, offrendo il fianco alla mia severa autocritica. Senza parlare del terrore che provo nei momenti di lucidita' davanti all'ipotesi di contrarre malattie e di contagiare l'innocente partner che accompagna latente la mia esistenza nell'ultimo decennio. Sono stato in terapia 8 anni fa per 2 anni ma non e' servito. Vi sto scrivendo perche' sono tornato poche ore fa a casa dopo l'ennesima esperienza con una prostituta e sto cercando in rete aiuto. Credo il quadro che vi abbia descritto sia sufficientemente patetico ma in piu' si aggiunge la beffa ovvero la completa non necessita' di ricorrere alla prostituzione essendo giovane (sotto i 40 anni) bello e con molte qualita' interiori svolgendo inoltre una professione che mi rende a volte idolatrato da giovani ed avvenenti fanciulle che farebbero di tutto per una mia attenzione anche solo sessuale. Ed a volte ho infatti ceduto alla tentazione tradendo la compagna corrente con una di queste "occasioni". E con questa attitudine ho vissuto queste esperienze ... quasi come con una prostituta "occasionale" senza il pagamento ma con un senso di colpa ancora piu' forte non ho mai capito perche' forse lo vivo come un traimento ancora piu' grande perche' "teoricamente" libero e non cammuffato come prestazione pattuita. Sono anni che analizzo di meno con un pofessionista e pu' di frequente da solo questo mio comportamento ma ancora non ne sono venuto a capo. Recentemente sto capendo che sono molto xxxxxxxxxxx con mia madre che e' morta quando ero un bambino e sono xxxxxxxxxxx non perche' e' morta ma perche' nessuno mi ha avvertito che stava morendo in quanto "bimbo da proteggere" (ma ero gia' grandicello per capire poco meno di 10 anni) anzi piu' si avvicinava l'ora della morte e piu' facevano i carini con me facendomi regali e giocare nasconendomi la verita' ed introducendo il tema del tradimento nella mia vita. e sono xxxxxxxxxxx soprattutto con lei perche' non ha voluto salutarmi e farmi avere qualche parola di conforto ed un ultimo abbraccio e darmi il tempo di capire. E' semplicemente sparita ... cosi' ... da un momento all'altro e non per una disgrazia improvvisa ma per una malattia lenta durata nel tempo! Cosi' uno dei temi ricorrenti della mia vita e' il tradimento, ricevuto e dato .. diciamo che mi sono conformato. Ma anche, ho capito recentemente, una mancanza quasi assoluta di autostima unita alla convinzinone di non essere degno di ricevere amore vero. Vi e' mai capitato di sentirvi "esclusi" perche' per esempio finisce una cena con gli amici e tutti salutano tutti e voi magari ricevete pochi saluti o niente addirittura? Immaginate che sia vostra madre che se ne va dalla vita senza salutarvi ... questo ha provocato in me questo enorme seso di "essere escluso alla vita". Se vedo bene a vedere una relazione fra il mio comportamento sessuale e cio' che ne consegue con la morte di mia madre ancora non ho capito se odio le donne e mi comporto cosi' perche' le disprezzo o mi comporto cosi' per "odiarle" o quanto meno "tenerle lontane" da me e non riuscire ad avere relazioni importanti e profonde con loro e quindi in qualche modo "proteggermi". Il fatto che continuo a comportarmi cosi' mi suggerisce che sono ancora lontano dalla mia verita'e questo mi scoraggia. Credo di avere bisogno di un aiuto esterno come il ragazzo che mi ha aperto questo thread. Se non un terapeuta pratico del genere dei libri da leggere che descrivono casi analoghi o quanto meno un confronto con persone che possono vivere realta' simili. Da solo sento che la mia mente a volte si rifiuta di guardare la realta' e non accettando un dolore preferisce girare a vuoto in un ciclo di comportamenti senza senso e senza fine. Vorrei poter essere sereno un giorno . Perdonate il post lungo nemmeno io ho il coraggio di rileggermi
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