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  1. Ciao Impa, ti ringrazio per la tua risposta. Prima di parlare con nostro figlio, la mia ex moglie ed io, siamo stati da uno psicologo per capire come comunicarglielo. Ci ha detto di scrivere una favola dove i personaggi eravamo noi e di leggerla ai tre bambini. Ci ha detto che i bambini si abituano, che devono capire che qualcosa è cambiato...non ci è piaciuto molto. Alla fine abbiamo parlato direttamente con il più grande utilizzando solo il cuore. I piccolini hanno appena compiuto 2 anni, si rendono conto relativamente. Io lo so che non è facile da digerire. Il mio solo dubbio è che, comportandoci come se nulla fosse o quasi, continuando a vederci sempre tutti insieme, loro possano pensare che nulla è cambiato. Così non è. Io li adoro. La mamma li adora. Ma io non ho intenzione di tornare con lei. Non la amo e farlo sarebbe prenderla in giro.
  2. Ho tre figli. Un bambino di quasi 6 anni e due gemellini di 2 e lo scorso marzo, non senza dispiacere ma certo di aver preso la decisione più giusta, ho deciso di porre fine al mio matrimonio. Dopo oltre 20 anni, tra fidanzamento e matrimonio infatti, mi sono reso conto che il mio rapporto con lei era finito e, pur volendole immensamente bene, l’amore era terminato. Stare insieme sarebbe stato solo di facciata e, avendo sempre avuto di lei un gran rispetto, mi sembrava svilente prenderla in giro. Ne abbiamo parlato, con dolore, ma civilmente, le ho parlato dei miei sentimenti, le ho raccontato per filo e per segno quello che provavo. Alla fine abbiamo deciso che l’unica strada percorribile era quella della separazione. Ovviamente, punto fondamentale per entrambi, era ed è, il benessere dei nostri bambini. Io ho preso una nuova casa in prossimità di quella dove vivono loro. Per tutto il periodo della scuola la mattina sono andato da loro prima che si svegliassero e, mentre la mia ex moglie si recava al lavoro, io mi occupavo (come prima della separazione), di prepararli e di portarli a scuola. E la sera, dopo il lavoro, andavo a cena da loro e restavo lì fino a quando non andavano a dormire. Fine settimana tutti e 5 insieme come ai vecchi tempi. Il desiderio di stare con i bimbi era tanto così come la paura di farli stare male per cui, anche se a volte mi è pesato per tanti motivi, l’ho sempre fatto molto volentieri. Finita la scuola abbiamo affrontato il discorso con il più grande. Gli abbiamo detto che mamma e papà gli vogliono molto bene, tanto a lui quanto ai fratellini, che ci sono e ci saranno sempre, che però, per motivi che lui ora non è in grado di capire, pur volendosi bene, non vanno più d’accordo e non stanno più insieme come marito e moglie e che ora hanno due case, una della mamma ed una del papà. Da quel momento abbiamo deciso di cominciare a dare un’impronta diversa al rapporto. Io vado da loro due volte alla settimana ed una volta nel we li prendo per tutta la giornata. I piccolini sembrano sereni. Forse sono troppo piccoli per rendersi conto. Il più grande a volte sembra tranquillo altre, invece, sembra non capire. Domenica siamo stati insieme tutto il giorno. Erano euforici. Per la prima volta sono stati a casa mia. Quando siamo rientrati il grande ha detto alla mamma che la casa del papà è bellissima, che è più bella di quella della mamma (tra l’altro non vero…però…) ed ora, sapendo che staremo insieme tutto il giorno il prossimo sabato, ogni volta che ci vediamo o ci sentiamo (li chiamo tutte le sere) mi ricorda quanti giorni mancano a sabato. Questa mattina ho parlato con la mia ex moglie che mi dice di vederlo strano. A volte arrabbiato, soprattutto con lei. Ieri le ha chiesto quando tornerò a casa loro. Io non vorrei che, il fatto di vederli due volte alla settimana andando a cena a casa della mia ex moglie possa destabilizzarlo o illuderlo. Vorrei far capire a mio figlio che la nostra famiglia è cambiata. Che papà e mamma non vivono e non vivranno più insieme ma che, lui ed i fratellini sono il nostro amore più grande e che nei loro confronti non è cambiato e non cambierà mai nulla. Vorrei che prendesse atto della situazione. Chiedo, a qualcuno di voi che ha vissuto la mia stessa esperienza, un consiglio sul modo migliore di comportarmi. Il tempo che passo con i miei figli deve essere solo con loro? Se li frequento nella casa della mia ex moglie posso crear loro false aspettative? Come pormi? Grazie a tutti.
  3. Ho tre figli. Un bambino di quasi 6 anni e due gemellini di 2 e lo scorso marzo, non senza dispiacere ma certo di aver preso la decisione più giusta, ho deciso di porre fine al mio matrimonio. Dopo oltre 20 anni, tra fidanzamento e matrimonio infatti, mi sono reso conto che il mio rapporto con lei era finito e, pur volendole immensamente bene, l’amore era terminato. Stare insieme sarebbe stato solo di facciata e, avendo sempre avuto di lei un gran rispetto, mi sembrava svilente prenderla in giro. Ne abbiamo parlato, con dolore, ma civilmente, le ho parlato dei miei sentimenti, le ho raccontato per filo e per segno quello che provavo. Alla fine abbiamo deciso che l’unica strada percorribile era quella della separazione. Ovviamente, punto fondamentale per entrambi, era ed è, il benessere dei nostri bambini. Io ho preso una nuova casa in prossimità di quella dove vivono loro. Per tutto il periodo della scuola la mattina sono andato da loro prima che si svegliassero e, mentre la mia ex moglie si recava al lavoro, io mi occupavo (come prima della separazione), di prepararli e di portarli a scuola. E la sera, dopo il lavoro, andavo a cena da loro e restavo lì fino a quando non andavano a dormire. Fine settimana tutti e 5 insieme come ai vecchi tempi. Il desiderio di stare con i bimbi era tanto così come la paura di farli stare male per cui, anche se a volte mi è pesato per tanti motivi, l’ho sempre fatto molto volentieri. Finita la scuola abbiamo affrontato il discorso con il più grande. Gli abbiamo detto che mamma e papà gli vogliono molto bene, tanto a lui quanto ai fratellini, che ci sono e ci saranno sempre, che però, per motivi che lui ora non è in grado di capire, pur volendosi bene, non vanno più d’accordo e non stanno più insieme come marito e moglie e che ora hanno due case, una della mamma ed una del papà. Da quel momento abbiamo deciso di cominciare a dare un’impronta diversa al rapporto. Io vado da loro due volte alla settimana ed una volta nel we li prendo per tutta la giornata. I piccolini sembrano sereni. Forse sono troppo piccoli per rendersi conto. Il più grande a volte sembra tranquillo altre, invece, sembra non capire. Domenica siamo stati insieme tutto il giorno. Erano euforici. Per la prima volta sono stati a casa mia. Quando siamo rientrati il grande ha detto alla mamma che la casa del papà è bellissima, che è più bella di quella della mamma (tra l’altro non vero…però…) ed ora, sapendo che staremo insieme tutto il giorno il prossimo sabato, ogni volta che ci vediamo o ci sentiamo (li chiamo tutte le sere) mi ricorda quanti giorni mancano a sabato. Questa mattina ho parlato con la mia ex moglie che mi dice di vederlo strano. A volte arrabbiato, soprattutto con lei. Ieri le ha chiesto quando tornerò a casa loro. Io non vorrei che, il fatto di vederli due volte alla settimana andando a cena a casa della mia ex moglie possa destabilizzarlo o illuderlo. Vorrei far capire a mio figlio che la nostra famiglia è cambiata. Che papà e mamma non vivono e non vivranno più insieme ma che, lui ed i fratellini sono il nostro amore più grande e che nei loro confronti non è cambiato e non cambierà mai nulla. Vorrei che prendesse atto della situazione. Chiedo, a qualcuno di voi che ha vissuto la mia stessa esperienza, un consiglio sul modo migliore di comportarmi. Il tempo che passo con i miei figli deve essere solo con loro? Se li frequento nella casa della mia ex moglie posso crear loro false aspettative? Come pormi? Grazie a tutti.
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