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mara

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  1. E' difficile non rispondere al tuo post. La tentazione di lasciar perdere simili farneticazioni da uomo castrato è stata forte, ma molto più forte è stata la necessità di replicare. ...dico io ... come si fa! Hai forse problemi di scarsa autostima? Hai avuto problemi nelle relazioni con l'altro sesso? Problemi da ricondurre al rapporto freudiano con tua madre? o sei solo.... Non voglio in nessun modo essere offensiva ma, anzi, voglio suggerirti di fare un percorso serio di analisi se puoi rispondere positivamente ad almeno una delle domande sopra. Il problema serio di gente come te è la mancanza di rispetto! Rispetto per tutto quello che una persona è a prescindere dal sesso. Ma è possibile che nel 2012 si debbano ancora fare ste ridicole discriminazioni? E' possibile che è così difficile pensare che siamo tutte persone degne in equal misura di rispetto e opportunità? Lavorare, mantenere la casa, pulirla, fare da mangiare, fare, crescere, educare figli non è senso del sacrificio? La tua impostazione cristiana medio-orientale è solo il frutto della profonda insicurezza e incapacità di voi uomini che con il potere della religione avete sottomesso le donne solo per la paura della loro forza e intelligenza. E comunque se hai avuto esperienze negative con le donne abbi la forza, da uomo, a non fare di tutta l'erba un fascio! Abbi la decenza, quanto meno, di essere più chiaro e spiegare a noi poveri esseri infimi il motivo per cui dovremmo stare un passo indietro a voi presunti uomini.
  2. "andate a fare volontariato donne dai 40 in su voi avete gia' vissuto,cosa vi costa dare solo gli ultimi 40 anni al prossimo?" ma perchè solo le donne dovrebbero lasciar posto alle nuove generazioni? ...non hanno già vissuto anche gli uomini, che dai 40 in su continuano a lavorare e a prendere anche stipendi mediamente più alti delle donne?! visto che le donne hanno anche più difficoltà degli uomini a trovare lavoro se vi toglieste dalle p@@@e allora si che ci sarebbe più lavoro per il prossimo! rispondete per favore è una curiosità che voglio soddisfare!
  3. lo so ti capisco, davvero! Anch'io cerco corsi di formazione per poter trovare nuovi "orizzonti", ma il problema so sempre i soldi perchè i corsi costano. Io non ne trovo neanche uno finanziato. Spesso la possibilità di realizzazione degli altri dipende anche dalle conoscenze, dalle risorse interne ed esterne...oltre che dall'approccio mentale. A volte nella vita bisogna chiudere gli occhi e buttarsi, magari è proprio il fatto di trincerarsi dietro a insicurezze e paure che ci preclude la possibilità di fare quel passo che cambia la vita. siamo vittime di noi stessi. Però si potrebbe fare così: facciamo il primo lavoro che ci capita. Mettiamo i soldi da parte e quando ne abbiamo raccimolati a sufficienza ci facciamo un bel corso che ci garba. Finito il corso speriamo di trovare un lavoro attinente che ci piace e .......mandiamo tutti a ca@@re!! ti piace l'idea?? Se ambisci ad altro fissa nella tua testa cos'è quest'"altro" e puntalo raggiungilo senza pensare. Fai un piano d'azione. Cosa devo fare, cosa mi serve per raggiungere l'obiettivo? e procedi passo passo senza indugi. è difficile ma prova a farlo...secondo me pensi troppo! ciao
  4. lo so che non è normale fare un lavoro che non ci piace, ma purtroppo non viviamo nel mondo che vorremmo e se vogliamo magiare purtroppo ci dobbiamo adattare. (lo so anch'io non sono d'accordo con quello che dico ma è la triste verità) ciò non toglie che poi il tempo che ci rimane lo possiamo impiegare per fare il lavoretto che ci piace e gratifica magari come hobby che ci porta pure dei soldi. Io ho una professionalità ma ti assicuro che non serve a niente anzi la maggior parte delle volte è un ostacolo perchè ti dicono: "e no sei troppo preparata, troppo specializzata" oppure "ma come con il tuo profilo vuoi fare la commessa la cameriera!" Tanto se la girano come vogliono! Mi hai dato da pensare quando hai scritto che hai lavorato nell'azienda di famiglia dove hai ricevuto un "pò" di critiche.e coem dici tu stesso forse è questo che ha contribuito a consolidare un'insicurezza magari già latente. Io non so chi fosse a farti le critiche, ma sicuramente ti hanno fatto soffrire e ti hanno indotto a credere che fossero vere e che veramente tu sia incapace di fare qualcosa di buono oddio ti prego! no! Non restare imprigionato in questa maledetta gabbia. Abbi la forza di reagire se riflettendo scopri che in fondo è questa la ragione reale del tuo malessere. Spesso anzi sempre le persone usano l'arroganza e la denigrazione dell'altro per non far emergere la loro insicurezza e incapacità di fondo. Solo smer@@ndo chi è capace e bravo ste persone riescono a non pensare alla loro mediocrità. E ciò che dico non è psicologia spicciola o modi di dire per sollevare il morale ma un dato di fatto è la pura e santa verità. Se tutto ciò che hai scritto è vero non lasciare che persone mediocri (e scusa se offendo qualcuno vicino a te) ti rovinino la vita reagisci e prenditi la rivincita. Non c'è il lavoro ideale c'è solo il lavoro che ti fa guadagnare per essere indipendente. Vai e dimostra quanto sei forte a chi fa finta di non crede in te. l'importante è che tu credi in te stesso il resto non conta. Riprenditi la tua vita e goditela
  5. ...io non sono una femminista.. anzi! ma sta cosa delle quarantenni che devono fare volontariato perchè ormai vecchie mi auguro che sia solo una misera provocazione!bha!! Allora per il principio del contrappasso pure gli uomini a 40 anni devono andare a ..... e lasciare posto ai giovani allora si che tutta la meglio gioventù d'Italia sarebbe sistemata!! Ma che discorsi sono? adesso è colpa delle donne se non c'è lavoro. Forse le donne avrebbero preferito starsene a casa a fare la calzetta e a cucinare se gli uomini con la loro arroganza, presunzione di onnipotenza e quel sadismo spicciolo non avessero sottomesso e umiliato la donna per secoli, costringendola ad un certo punto della storia a dire basta e a cercarsi un lavoro per avere i soldi necessari a mandare a ca@@re l'uomo padrone.
  6. ...grazie mille del consiglio.... è strano come le persone siano ottime consigliere per gli altri e poi non riescano a fare le scelte giuste per se.. Già..le scelte giuste! Ma in fondo qual'è la scelta giusta per noi tutti! In fondo non esiste una scelta giusta e questo è il problema degli adulti, che, diversamente dai bambini, sono pieni di traumi, inibizioni, senza spontaneità e voglia di scoprire..loro non hanno paura di sbagliare e poi sbagliare è umano, è fondamentale per la nostra crescita ed evoluzione. Per esempio quando da piccoli abbiamo imparato a camminare quante botte con la testa abbiamo dato sul pavimento ...eppure abbiamo continuato a fare quei passi che ci hanno permesso poi di fare tante altre cose..correre viaggiare scoprire essere autonomi. Cerchiamo di vedere il lavoro allo stesso modo come una strada...cerchiamo il meno peggio...cominciamo a fare piccoli passi su questa strada e vedi che poi piano piano ci piacerà l'idea che attraverso quella strada (fatta di soldi della retribuzione) possiamo percorrere altre strade (viaggi, famiglia, divertimento, hobby e tutto quello che ci pare). Il lavoro, quando c'è, deve essere solo un mezzo per raggiungere le vere e sole cose importanti della vita (vedi sopra) Ah, un'altra cosa alla fine puoi pure provare a fare un lavoro principale e come secondo oppure hobby un altro della tua lista...giusto per ridurre al minimo eventuali dubbi ...comunque..da come scrivi mi sembri in gamba, sei consapevole delle tue difficoltà e delle tue capacità devi solo individuare bene lo strumento mentale per uscire fuori da questa empasse e lo sai qual è? il menefreghismo. Fatti scivolare i pensieri negativi lungo la schiena, appena arrivano pensa alle cose belle che avrai precluse se abbandoni quel progetto lavorativo (famiglia, viaggi divertimento ecc..) e ricordati che scadute quelle maledette 8 ore sei libero di fare quello che vuoi con i soldi di quelle maledette 8 ore Non so se sono stata chiara e che quando comincio a scrivere vorrei dire tante di quelle cose che finisco per essere forse confusionaria
  7. Ciao, anch'io per certi aspetti mi trovo nella tua stessa situazione. A differenza tua io neanche inizio!! Per esempio, se vedo un annuncio di lavoro che rispecchia le mie aspettative e le mie ambizioni parto come un siluro immaginandomi già là a impegnarmi e ad ottenere buoni risultati e questo vale, in realtà, anche per annunci che non riguardano il mio profilo professionale......poi, però, all'atto di mandare il cv. vengo assalità dall'ansia e dall'angoscia di essere convinta che in realtà non sono all'altezza che in fondo io non sarei capace e che ci sono persone più brave di me per cui è inutile anche solo mandare il cv. Ecco, io penso che nel mio caso (ma forse anche nel tuo) il problema risieda nella scarsa autostima e nell'insicurezza di fondo. Non so quale sia stato il tuo percorso di vita, ma nel mio caso le fregature e i fallimenti di una vita mi hanno portato a consolidare questa incapacità di credere in me stessa e anche se so dov'è il mio problema comunque non riesco a gestirlo. Forse anche nel tuo caso la paura di non essere all'altezza e il timore di non soddisfare al meglio le richieste dell'altro ti portano a gettare la spugna pur sapendo di poter riuscire...sarà forse pure la paura del giudizio altrui. Io sono la persona meno indicata per dare consigli e so che qualsiasi cosa si dica è difficile da metterla in pratica, ma io credo che ce la si possa fare...basta farsi un pò di sana violenza. Buttati sull'ultimo progetto mentale che ti piace e arriva alla fine ...quello del grafico è un ottimo impegno e anche abbastanza richiesto e poi hai anche detto che hai fatto buoni lavori..non abbandonarlo e anche se sei assalito dall'ansia continua non ti arrendere secondo me puoi vincere la sfida. Poniti degli obiettivi a breve scadenza (per esempio lavoro un mese e vedo come va). Alla fine non so se ci sono altri aspetti che non hai detto ... e che magari influenzano la tua situazione in questo caso anche un consulto da un bravo psicologo potrebbe aiutarti a inquadrare meglio il tutto. Non so...io ti posso in definitiva dire solo di non arrenderti, fatti forza e fregatene di tutto e tutti e vai avanti per la tua strada. Quella strada che nessuno conosce a priori ma ci si stende davanti man mano che viviamo.
  8. Posso solo immaginare il tuo terrore. Io sono di pescara e 3 anni fa anche noi abbiamo vissuto questa esperienza, anche se ovviamente in misura molto minore. Anche noi abbiamo sentito che tutto si muoveva, le porte scorrevoli che si aprivano e chiudevano da sole e il rumore indescrivibile dell'armadio in camera ci accompagneranno per sempre. Per settimane i nostri sensi si sono acuiti in modo impressionante...sentivamo tutto anche i rumori più impercettibili. Io con la mia piccola esperienza posso dirti solo di non perdere il controllo di essere forte per te, tuo marito e soprattutto tua figlia e ti assicuro che il tempo e la forza ti aiuteranno a superare questo momento difficile. La cosa più importante e che tu e la tua famiglia stiate bene il resto non ha importanza. Un forte abbraccio con tutto il cuore e non abbatterti passerà e sarai più forte di prima
  9. ah! Ok!! Allora non avevo capito cosa mi volessi dire Grazie mille per avermi illuminato quella parte del cervello che aveva rimosso quel concetto di "sano egoismo" tanto vero e importante quanto difficile da applicare nella mia vita di tutti i giorni. E' molto difficile ma è vero che se dimentichi te stessa poi non sei più "operativa" nemmeno per gli altri e un pò già non lo sono più. Speriamo di imparare a esserlo (sani egoisti) senza poi essere sopraffatti dai sensi di colpa Saluti cari
  10. Ciao Senzapadroni, vuoi dire che mi sono contraddetta? In realtà volevo dire che vedo gli altri sempre più bisognosi di me e che io in fondo posso sempre aspettare. Forse è un meccanismo di difesa come per dire: penso agli altri così non penso alle tragedie del mio cervello. So che ci sono associazioni laiche ma io dicevo: a) che per fare volontariato ci vogliono i soldi per arrivare in sede e io attualmente non ne dispongo b) in alternativa alle associazioni laiche c'è la chiesa ma io non sono credente Non so se mi sono spiegata e che scrivo troppo e quindi rischio di non spiegarmi bene...ma che ne so!!! Ciao
  11. Ciao Confuso1, capisco perfettamente il tuo stato d'animo. Anch'io ho perso un genitore, anche se tantissimi anni fa, e so quanto sia difficile se non impossibile superare questo immenso dolore. Il tempo ti aiuta solo a rassegnarti a quel vuoto che resterà sempre tuo compagno. Questo però non deve fermare la tua vita, come giustamente scrive Vi@letta tua madre non vorrebbe mai vederti soffrire. Vorrebbe per te il meglio, vorrebbe vederti forte e per questo che ha lottato tutta la sua vita, proprio per crescerti ed educarti a reagire. Anch'io non sto attraversando un buon periodo, ma sto cercando vie d'uscita. E' difficilissimo, lo so, perchè dentro hai sempre quel tarlo che ti dice che non ce la farai e che ormai tutto è perduto, ma tu devi essere più forte e sono sicura che lo sei basta non cedere al tarlo. Fatti forza, fatti violenza inaudita ed esci. ANch'io non ho voglia di fare niente ma spesso e volentieri mi costringo ad uscire e dopo averlo fatto ti assicuro che sto molto meglio. Fai come ti consigliano gli altri .. sono ottimi consigli che adesso ti sembreranno fuori luogo; ti faranno pensare che non hanno capito nulla della tua situazione psicologica, ma davvero non è così il problema è iniziare. Tu fatti violenza ed esci il resto vien da sé. ....E soprattutto mi va di dirti che già scrivere su questo forum è stato un grande passo avanti. Scrivere del proprio stato d'animo se non è terapia è comunque un modo per buttare fuori tutta l'aggressività, il rancore e la sofferenza che alberga dentro di noi. Ciò non toglie che è fondamentale parlarne con un medico. Se senti di star perdendo il controllo della tua mente solo un serio professionista può "insegnarti" ad affrontare in modo razionale e consapevole il tuo malessere. Non vergognarti affatto. Parlare con uno sconosciuto è davvero più facile che confidarsi con chi conosci. L'importante è essere sempre sincero. ..Sono molto logorroica!! ma spero di averti fatto capire che ce la si può fare. Non lasciarti andare REAGISCI. saluti cari
  12. grazie a tutti per il supporto e la "sopportazione" :) Ho pensato spesso di fare volontariato, ma per farlo ci vuole la moneta. Nel senso che ci devi arrivare sul posto e io adesso non me lo posso permettere. Vicino a me non ci sono strutture e non frequento volentieri la chiesa...non condivido le loro impostazioni...forse se riuscissi ad avvicinarmi ad essa qualcosa nella mia "psiche" cambierebbe. Tante persone che la frequentano hanno inziato a vedere la vita in modo diverso..ci ho anche provato tanto tempo fa ma proprio non riesco a condividere certi messaggi che spesso mi sembrano contraddittori e di convenienza..ma questa è solo un'opinione personale e probabilmente errata, ma non riesco a vedere diversamente.(mi scuseranno i credenti che in realtà ammiro per la loro capacità di credere incondizionatamente). Apprezzo davvero col cuore tutte le parole che mi avete dedicato mi fanno sentire meno sola. In realtà non mi hanno insegnato il masochismo, ma nella mia vita non mi sono potuta permettere di lamentarmi perchè c'era sempre qualcuno che aveva bisogno più di me e così a forza di mettere tutto dentro son finita con il maturare l'incapacità di aprirmi e sfogarmi. Trovare una via d'uscita a questa tremenda apatia è complesso e per me difficile ... non riesco a trovare la corda mentale che mi dia la spinta alla risalita..forse ancora tocco il fondo..chissà! Baci a tutti non vi ringrazierò mai abbastanza
  13. grazie mille per aver risposto. Non so se trovare lavoro sia la soluzione a tutti i miei angoscianti pensieri ma sicuramente mi aiuterebbe a ristrovare un pò di fiducia e autostima che adesso sono sotto terra. Purtroppo tutti i tentativi fatti sono stati infruttuosi e questo non ha fatto altro che aumentare il mio malessere perchè mi sento inadeguta e sbagliata visto che nessuno mi ha mai chiamata anche solo per un colloquio e questo mi logora. E adesso ho paura anche solo di mandare una candidatura per la paura di non ricevere risposte. e così il circolo vizioso non si rompe Sto disperata Grazie ancora per aver risposto
  14. Ciao a tutti, mi è strano chiedere aiuto (per di più su un forum), proprio io che in tutta la vita (ho 33 anni) ho solo "prestato" aiuto agli altri che avevano più bisogno di me e a furia di dare precedenza agli altri mi sono un pò persa per strada. Adesso mi trovo proprio alla frutta. Non vorrei annoiare nessuno anche perchè non so proprio da dove iniziare tante sono le cose che mi si affollano nella mente. Mi sento vuota, sola, inutile, senza prospettive e sogni. In realtà ho un buon compagno, che però è assorbito completamente dal lavoro; ho un'ottima madre, che da venti anni "assisto" moralmente dopo la morte di mio padre; ho una bella casa, comprata con i soldi del mio compagno visto che da sei anni sono disoccupata; ho tre bei nipoti, che non vedo poi così spesso; ho due buoni fratelli, con cui non parlo vista la loro tendenza a rimuovere psicologicamente le difficoltà di vita della nostra madre; ho, insomma, una bella vita .. cosa mi manca?! Ho tutto e niente. Ho un vuoto totale. Passo le mie giornate in casa nella ricerca di annunci di lavoro e nella consapevolezza più spietata che non servo a nulla se non a preparare la cena, a stirare e a pulire casa. La sera mi metto a letto piena di buoni propositi per il giorno dopo che però con il sorgere del sole svaniscono nel nulla e mi alzo con un senso di oppressione e angoscia per la nuova e inutile giornata che mi si para davanti. La cosa peggiore e che nascondo a tutti questo mio malessere. Al mio compagno che mi dice di non fare la vittima, a mia madre che non voglio far preoccupare, ai mie fratelli che non capirebbero. SO che trovare lavoro mi aiuterebbe a risollevare un pò l'umore, ma dopo tutti questi anni non mi sento capace di fare nulla. Mi sento fuori luogo e inadatta ad immaginarmi in qualsiasi lavoro. Scusate per lo sproloquio, spero che qualcuno abbia il buon cuore di dirmi anche solo ciao, sarebbe per me già un piccolo motivo per non sentirmi così sola. ciao a tutti
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