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  1. Ciao L.E.D. Come ho detto nella presentazione mi trovo nel forum per capire se può essere di aiuto e conforto ad un amico... ma perché no! Iniziamo cn il parlare di me :) Ho ventitré anni. Sono stata adottata da una coppia italiana quando avevo tre anni e mezzo. Vengo da un asilo di San Paolo, Brasile. Sn di carnagione scura. Figlia unica, sono cresciuta tra le costanti attenzioni di genitori e nonni. Unica bambina di colore in classi di soli bianchi, ho sviluppato un complesso ossessivo nei confronti delle insegnanti, tanto da arrivare puntualmente a piangere alla fine di ogni anno scolastico per paura di perdere quel punto di riferimento - ossessione che mi valse il titolo di cocca della maestra. Il paradosso è che nel cambio di scuola (materna-elementari; elementari-medie; etc) non mi sono mai trovata a rimpiangere l'insegnate precedente e finivo col sostituirla velocemente. L'ultimo anno delle medie e il primo delle superiori furono veramente infernali: ma temo che sia un pensiero che molti adolescenti hanno. Con la bocciatura ai geometri e il successivo cambio di scuola ho potuto vivere in un ambiente più tranquillo e sereno. Cambiando amicizie e ritrovando un insegnante come punto di riferimento. La costante e pesante condizione della mia famiglia non agevola. Non mi definisco affatto una ragazza sfortunata, tutt'altro! ma il pessimo esempio di coppia che i miei genitori mi forniscono non favorisce il mio socializzare -.- Ritengo che un rapporto di coppia sia inutile o addirittura nocivo (cm nel caso dei miei genitori), Ho sviluppato una sola amicizia stabile che credo, prima o poi, si frantumerà cm quelle passate. Le altre sono amicizie che nemmeno io non saprei definire. Nonostante un carattere solare e gentile, tendo a non socializzare per prima: sono sempre gli altri a dover fare il primo passo verso di me e dopo una breve valutazione finisco per schedarli e decidere se possono o meno rientrare nella mia cerchia di "amici" oppure finire in quella di conoscenti/colleghi. Non ho un forte senso di volontà e le cose belle che ho mi sono capitate, non le ho cercate e non ho fatto (quasi mai) il minimo sforzo per mantenerle. Una delle cose che rimprovero ai miei genitori è quella di non avermi insegnato ad avere ambizioni. Non ho mai fatto alcun sport con la scusa ora della scuola, ora degli impegni dei miei genitori. Credo che questo mi avrebbe dato molti insegnamenti. Sono una persona mediocre che non insegue nessun obbiettivo preciso ma che se gli viene dato qualcosa, in un modo o nell'altro se lo fa piacere, senza cercare di cambiare la propria situazione. Concluse le scuole superiori mi cono messa alla ricerca lavoro. Nel 2012 cominciai a lavorare per un callcenter e, a differenza di quello che dirà la maggior parte delle persone che ci hanno lavorato, lo ritengo un ottima scuola di vita. Per la prima volta, anche se piccoli, ho iniziato a perseguire degli obbiettivi. Ho avuto modo di parlare e relazionarmi con molte persone, quasi tutte più grandi di me con cui per la prima volta non ho sentito il peso della "diversità". Ho mosso quei primi passi che credo gli altri ragazzi abbiano mosso molto prima di me. La mia ossessione non mi ha lasciato nemmeno in questo ambito. La donna che ci ha fatto il corso, la nostra istruttrice è diventata la mia ossessione. Ne parlavo a chiunque e in qualunque momento. Questa persona aveva un collega cn il quale la vedevamo spesso... Non stanno ne insieme ne altro. Morale della favola è che ho cominciato ad ignorare questo collega passando anche da maleducata o stupida. Questa persona ha sempre cercato di essere gentile ma la sola cs che mi viene in sua presenza è fulminarlo... e nemmeno lo faccio apposta. Ho atteggiamenti e risposte apertamente ostili nei suoi confronti. Comportamento che non tengo mai. MAI! Bhe la cosa non mi deve più preoccupare perché da sei mesi ormai non lavoro più li e ho i miei seri dubbi che torneranno a chiamarmi. L'unica cs che vorrei capire è se il mio comportamento fosse dettato dalla mia ossessione verso di lei (e penso sia per questo) o se era qualcos'altro a spingermi a comportarmi cs. La mia vità credo grosso modo di averla riassunta ora aspetto vostri consigli :)
  2. Ciao a tutti, ho 23 anni e non posso dirmi certo una persona molto socievole. Ho due care amiche, una "acquisita" (ovvero l'amica di un amica) che si è auto invitata nel gruppo, e una che vedo si e no una volta all'anno (giusto per il mio compleanno) e che quindi definirei conoscenza più che amica. Anche io sicuramente avrei bisogno di parlare del mio carattere con "uno Bravo" (come si suol dire)... In realtà ho cercato questo forum per un altra persona che mi è cara e che non credo abbia la forza (perché troppo chiusa) per esporvi il problema. Sono quindi qui per capire come funziona il forum e, in un secondo tempo, consigliarglielo. Grazie a tutti!
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