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max100

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  1. Credo sia questa: Parcopresis: la fobia di defecare in un luogo pubblico. Questo l'ho trovato su internet - Il fai-da-te in questo caso non è mai consigliabile in quanto si rischia, non solo di peggiorare la situazione, ma di provocare anche dei disturbi seri a carico dell'intestino. Occorre fare molta attenzione all'utilizzo di tisane, erbe e farmaci lassativi che spesso non sarebbero necessari. Bisogna trovare il coraggio di chiedere aiuto prima che la situazione degeneri e la Parcopresis arrivi ad un livello di intensità tale da compromettere la qualità della vita stessa. La psicoterapia può aiutare in breve tempo ad individuare le cause della Parcopresis ed a fornire gli strumenti necessari per imparare a controllarla attraverso la terapia comportamentale. La Parcopresis è una patologia di cui si parla poco ma che interessa moltissime persone. Farsi condizionare la vita da questa paura è molto facile ed occorre una grande forza di volontà per riuscire a combatterla. Guarire dalla Parcopresis è possibile: basta riconoscere il problema sin dai primi sintomi ed intervenire tempestivamente, cercando di mettere da parte vergogne ed imbarazzi. La nostra salute è più importante!
  2. max100

    Agorafobia

    Sono nuovo del forum e facendo una ricerca ho scoperto che sono più di 10 anni che non si scrive di "agorafobia" in questo forum. Tutti guariti?
  3. Come ti trovavi prima della tua malattia con i tuoi amici? Eri spensierata? Ti piaceva il tuo mondo? Oppure già avevi dei problemi di socializzazione? Secondo me questo è molto importante perché adesso ti trovi in un passaggio della vita dove l'approvazione degli altri ha un peso molto importante. Un'età dove regna la competizione. Dove si fa qualcosa non perché viene scelta o perché ti piace ma perché la fanno tutti e tu devi partecipare per forza, pena l'esclusione dal gruppo. Pensaci un poco e fammi sapere.
  4. Complimenti per l'analisi che stai facendo di te stessa. Si capisce che lo psicologo/a ha fatto un buon lavoro e ti ha lasciato gli "strumenti" per analizzare il perchè ed il percome hai questa invalidante patologia. Io sono più grande di te e da circa 30 anni soffro di attacchi di panico e ansia. Posso capire che le "ricadute" sono veramente terribili. A me è successo più di una volto, e devi rimettere in moto tutti i vecchi apprendimenti e ricercare nuove sicurezze che sembravano ormai acquisite. Indipendentemente da cio che tu o altri pensano sia la causa di questa ricaduta, il mio semplice consiglio è purtroppo quello di rassegnazione. Potrei (e forse lo farò) raccontarti alcune delle mie esperienze ma come puoi immaginare, ognuno è diverso. Quindi una rassegnazione reattiva. Sopporta e non scoraggiarti. Non pensare " ci risiamo". Questa cosa ce la portiamo dentro per tutta la vita. Per me è come una spalla lussata, anche se rientra è sempre pronta ad uscire di nuovo al movimento sbagliato. Ricordati ancora che come sono passati in passato, gli attacchi passeranno anche adesso. Prenditi il tuo tempo.
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