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  1. Ehehe, no, sono valdostana! Siamo li... un blog non so.. alla fine i dolci si devono mangiare, non guardare :)
  2. Ciao! Bella domanda! Se avessi la possibilità di tornare indietro continuerei nel mio percorso e farei il geometra o l'architetto. Siccome non si può o cmq sarebbe impensabile a questa età (Già non avevo voglia di studiare ai tempi, figuriamoci ora) ho pensato che mi piacerebbe avere un lavoro autonomo, in piccolo,che possa gestire da sola e che non comporti grandi investimenti. Siccome ho la passione per i dolci, pensavo a una pasticceria. Solo che già la vedo troppo complicata. Per cui ragionando mi é venuta l'idea della tisaneria. Per cui un locale piccolino pieno di latte con tutte le tisane del mondo (adoro gli archivi e la simmetria da buon geometra), qualche tavolino, pochi perché appunto, non amo il casino, e una piccola cucina dove possa fare qualche Torta o Pasticcino per accompagnare le tisane. (senza dover avere la vastità della scelta delle pasticcerie). Però è ancora tutto nella mia testa. Non so se sia realizzabile, ma soprattutto mantenibile. Bisognerebbe provare! O avere la palla di cristallo Che poi, in realtà, non lo so neanche io qual è il mio sogno. MI piace fare mille cose, ma le faccio tutte da autodidatta e in maniera non professionale. Faccio dolci, uncinetto, punto croce, decoupage, chiacchierino. Ultimamente mi sono confezionata tutte le tende ed i tendoni dell'albergo e mi sono cucita due vestiti. Faccio anche siti web e mi sono riportata il progetto dell'albergo su autocad. Poi, ovviamente, in albergo mi faccio anche le riparazioni e le pulizie e tutta la parte contabile! Insomma, tutte cose che mi riescono anche abbastanza bene, ma che non so sfruttare professionalmente. Alla fine mi piace anche stare qua in albergo, perchè non mi annoio mai (ci sono mille cose da fare e non riesco mai a finirle perchè nel frattempo ne nascono altre mille.) Il problema è quando arrivano i clienti!! Sono veramente arrivata al limite della sopportazione. Finché telefonano per prenotare, va ancora bene, ma quando li hai qui 24h su 24h incomincia l'incubo!
  3. Grazie mille per le tue parole. Si,mi é pesato un sacco non poter uscire e divertirmi o avere degli amici. Ora che "potrei" invece non lo faccio perché soffro di ansia e panico e i luoghi pubblici e affollati sono la mia croce. Alla fine é arrivato giugno e ho preso una mezza decisione, che é un compromesso fra ciò che voglio e i miei sensi di colpa di cui non riesco a liberarmi. Non sento che la mia vita é una, ne tantomeno che sia "mia". Però ci provo. Ho deciso di tenere aperto l'albergo solo nei due mesi estivi, in modo da guadagnare quel che basta perché si automantenga (o almeno non andarci troppo sotto con le spese). A ottobre invece cercherò di aprirmi un'altra piccola attività (pensavo a una tisaneria) in città. Però ancora il mio periodo sabbatico non l'ho avuto. Anzi, abbiamo fatto dei lavori di ristrutturazione in albergo che mi hanno tenuto superoccupata da pasqua a ora. Santa pazienza!
  4. Grazie mille per la risposta... Proverò a prendermi almeno un giorno. Il problema é che non mo bastano ferie in più, non voglio proprio più farlo questo lavoro!
  5. Ciao a tutti, come mai è nata questa moda/bisogno di voler recensire ristoranti e alberghi? Parlo ovviamente di Trip Advisor, Booking e varie.. Io purtroppo sto dall'altra parte, quella dell'albergatore. Abbiamo un hotel a gestione familiare a due stelle, e trovo ospiti che mi danno 10 e ospiti che mi danno 2. E io ci vado fuori di testa a sentirmi sempre cosi giudicata. L'hotel è un 2 stelle quindi capisco che non sia la perfezione, ma io tutti i giorni mi sbatto per rendere felici i clienti anche quando fanno le richieste più assurde, per cui non mi sento di meritare dei voti del genere. Per cui mi chiedevo come mai la "gente" ci tiene tanto a criticare (nascondendosi anche dietro l'anonimato) e cosa ci guadagna. Inevitabilmente anch'io divento "ospite" quando usufruisco degli stessi servizi però mi viene "voglia" di recensire solo se mi sono trovata particolarmente bene e voglio condividerlo con il mondo. E un'altra bella domanda: perchè si recensiscono solo queste 2 categorie? Perchè non c'è un bel ****Advisor per ogni professione?
  6. spamy

    Vita e decisioni

    Ciao! E' il primo post che scrivo perchè avrei bisogno di un consiglio. Cercherò di essere breve!. Ho studiato, mi sono diplomata, non avevo molta libertà quindi ho sempre avuto pochi amici. A 21 anni, mentre stavo facendo praticantato per poter dare l'esame per diventare geometra, è mancato mio padre. Ho dovuto prendere in mano l'hotel di famiglia. E ora ho 34 anni e sono 13 anni che faccio questo lavoro, che non mi è mai piaciuto. E più passa il tempo più l'odio verso la gente e verso il lavoro aumenta. Ora ho zero amici ma sono fidanzata con un ragazzo che a vedermi star cosi dopo 7 anni, mi ha dato un ultimatum: devo decidere cosa fare della mia vita entro il mio compleanno a giugno. Io sono d'accordo con lui, però sono bloccata da un casino di sensi di colpa. Primo fra tutti il fatto che mio padre adorava questo lavoro, cosi come mia madre che ancora è qui a spronarmi a continuare. Poi c'è il fatto che il mio fidanzato per venire a vivere con me, abitando lontano, si è licenziato ed è venuto a lavorare qui anche lui. Oltretutto è un hotel grande ma da ristrutturare, per cui vendere diventa difficile. Questa era la premessa (alla faccia dell'essere breve!) In realtà fomentata da vari film e libri, mi è venuta l'idea di prendermi un "periodo" sabbatico per poter pensare davvero una volta per tutte cosa devo fare della mia vita. Ma anche qui nascono sensi di colpa non indifferenti, sia per la decisione che sto per prendere sia per il fatto di trovare del tempo per me. E solo per me. Sono figlia unica e non avendo avuto amici sono diventata abbastanza individualista. Mi piacerebbe andarmene per appunto un periodo (qualche settimana? Un mese?) per poter pensare con calma, senza troppe interferenze, ma vorrebbe dire mollare fidanzato e mamma a casa.. e non so se capirebbero. Il mio fidanzato è uno di quelli che tiene alla coppia, che pensa che siamo una cosa sola. Ho paura che prospettargli un'idea del genere lo manderà in crisi. E mi sento anche in colpa di aver trascinato la cosa fino a questo punto, ho perso l'adolescenza e gran parte dei divertimenti dei vent'anni, ed era allora che avrei dovuto decidere. Ora ho paura che sia tardi. Aggiungiamoci anche che soffro di ansia e panico e avrei pure paura di partire cosi da sola! Non amo neanche particolarmente viaggiare.. solo che qui a casa (che è anche il luogo di lavoro) non ho mai un attimo per pensare da sola. Insomma: non so che fare!
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