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osiride

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  1. Ho accettato dicendo che era l'occasione per vedere le foto delle vacanze... MI ha richiamato dopo un po' dicendo che non poteva più uscire. Mi riempie di messaggi per chiedermi se sto bene, se ho visto come è cambiato il tempo etc... Ma non l'ho più vista, praticamente
  2. Allora, Impa: io so per certo che è andata via con le amiche. Ora che il motivo fosse che non mi voleva tra i piedi o un altro, hai ragione, è abbastanza rilevante, ma comunque è una falsità, quella che lei ha detto. Di più, una falsità ad una persona a cui lei afferma di dire tutto. Comunque l'ho sentita. Ha riaffermato di essere andata via con lui, bella settimana, etc. Mi ha chiesto anche se ci vediamo una sera in cui è libera. Sono stata vaga, ma non ho detto no. Mi ha tempestato di domende su cosa ho fatto, se va tutto bene, se sono uscita, se sono stata via qualche giorno mentre lei era fuori. Come sempre: una curiosità sconvolgente, che non mi spiego, che da tempo (mesi...) mi lascia interdetta e che a questo punto capisco ancora di meno....
  3. Ecco, allora. Non è andata col ragazzo. Mi evita in tutti i modi, quindi difficile che io sia riuscita a parlarle... D'altra parte io mi sento forte, non sapevo che il fatto di sapere facesse stare così bene. Non è un processo alle intenzioni, si è semplicemente rivelata qual è. Ed era anche ora, forse...
  4. Ha ragione Zazà: la sua è la soluzione più lineare. Vendicarsi è dimostrare solo l'impulsività del momento, tentare di parlarci solo l'insicurezza da parte mia. Meglio distaccarsi: magari ci saranno più opportunità di trovare altre amiche. In fondo il tempo passato con lei non fa che sottrarre tempo a rapporti più autentici. Grazie a tutti!
  5. Ma la vendetta, quella sì... Più passa il trempo, più sento che mi vendicherò. La odio.
  6. Io non mi sono comportata da vera amica? In ogni caso, io non riuscirei mai più a fidarmi di lei... Forse dall'esterno manca un pezzo: le ore che sono stata ad ascoltare le sue paturnie, a cercare di consolarla perché si faceva centomila problemi i "ma sì vieni quando hai bisogno, ci sono sempre", e scopro che questa qui è andata a fare un viaggio con le amiche, dicendomi che è andata col moroso, per non rischiare di dovermi chiedere se volevo aggiungermi a lei. Io allora vado bene solo nei momenti di crisi? Cosa c'è di così profondo che non capisco? E' andata in vacanza, non è che sia in un momento di difficoltà in un angolo sperduto della terra.... Il fatto è che io di questa persona mi sono fidata, è questo il motivo per cui insisto. Io non so quanti anni tu abbia, forse io per natura non sono idealista, a dire il vero non lo sono mai stata, magari tu sei più profonda. Ma questa è la mia natura. Ciò non vuol dire che io non le parlerò, che io non la ascolterò, ma, per qualunque cosa dica, io non mi fiderò mai più perché fidarsio non è una questione solo di "testa". E questo lo so per certo.
  7. Io credo che stiamo dicendo la stessa cosa...
  8. Ora che è passato qualche giorno, non penso più tanto alla cosa. E' come se la mia testa l'avesse rimossa. Io aspetterò cosa dice, poi si vedrà, nel caso le chiederò qualcosa. Certo che da qui a fidarmi, la strada sarà lunga. Resterà una conoscente con cui passare del tempo libero, andare a fare una passegguiata, mangiare un gelato. Non credo che sarà più un'amica.
  9. Grazie ad entrambe... Magari ci parlerò, ma più avanti. Primula, io credevo che queste cose accadessero solo al lavoro: ho avuto colleghe con i problemi più insospettabili, la madre e la suocera al primo posto! Evidentemente è una cosa abbastanza diffusa. Ora, sarebbe da evitare di farsi paranoie del tipo: "perché non mi voleva assolutamente tra i piedi?".Vediamo se i buoni propositi resistono...
  10. Esatto, questo è ciò che almeno mi propongo... Grazie!
  11. Sì, sapere è meglio di non sapere. Certo che è stata una botta. Ho deciso di mantenere un certo distacco, senza affrontare la questione fino a quando non sarò completamente certa. Ecco, credo però che le foto alla fine della vacanza non avrò il piacere di vederle. Anche se, naturalmente, le chiederò se ne ha scattate..... :Devil:
  12. Eh sì, penso di sì, può essere una possibilità. Il che non mi fa stare meglio, anzi....
  13. Grazie. Ci andrò con i piedi di piombo... Però confidarmi con una eventuale bugiarda, quello non sarebbe volermi un gran bene, una volta accertato che davvero lo sia... Buona notte!
  14. Intanto ... grazie per la risposta! No, se ci son stata così male significa che in realtà non voglio condannarla, anche se forse mi contraddico. Il fatto è che a volte è difficile rivelare le proprie debolezze e io le ho rivelate spesso a lei: è questo il tipo di rapporto che abbiamo. Ovviamente anch'io ho pensato che lei abbia detto così per aumentare la stima nei miei confronti, ma, proprio per quello che ti scrivevo sopra, è un po' un controsenso...
  15. Salve a tutti! Chiedo il vostro aiuto perché sono caduta dalle nuvole e devo ancora capire l'intensità dell'ematoma... Fuor di metafora, vi sottopongo la questione. Un'amica molto stretta, che mi è vicina non solo perché ci frequentiamo e confidiamo cose personali, ma anche perché "fisicamente" non abita molto lontano da me, mi ha raccontato una balla mostruosa (per qualcuno può non esserlo, ma dato il rapporto tra di noi, vi assicuro che lo è) In sostanza, mi telefona, mi racconta che è sorpresa e felice perché andrà una settimana in vacanza con il ragazzo. So che ultimamente ha avuto qualche malinteso e sono felice per lei. Io non conosco lui, abita in un'altra città e la storia è recente. Gli ultimi giorni passano come sempre, tra confidenze e clima disteso e io non colgo assolutamente nulla di strano (e questa cosa mi fa riflettere, ma ci arriviamo dopo...) Per farla breve, tramite un amico comune (o meglio amico di una sua collega e amico mio), vengo a scoprire che non è vero, lei in vacanza ci va con colleghe e non con lui. Inizialmente io penso che forse si è sbagliato, ma poi lui mi pare così sicuro, e le circostanze soprattutto cosìn chiare, che mi convinco che è così. Medito sul da farsi e, frenando la mia naturale spontaneità, non dico niente a lei, la chiamo per le ultime chiacchiere e cerco di chiederle qualcosa di più sul viaggio, ma senza entrare nell'argomento "con chi". Non ne ricavo nulla, anche se a posteriori lei mi pare agitata. Ragionando a freddo, una possibile litigata mi farebbe del male, poi non mi darebbe risposte. Mi vengono un sacco di domande, a questo punto, premesso che non siamo ragazzine e che ci conosciamo da una vita: 1) Perché lo ha fatto? 2) Perché io non mi sono accorta (mi do questa spiegazione: la mia vita sta scorrendo abbastanza tranquilla e serena e io ho abbassato i "livelli di guardia", ma poi... è giusto avere livelli di guardia con gli amici?)? 3) MI posso ancora fidare di questa persona? Forse no... Ma nel caso fosse no, è giusto tagliare i ponti per coerenza o mantenere rapporti cortesi e formali? Come mi posso ferire di meno? Inutile dire che per una cosa così uno ci sta male... Soprattutto (passatemi un po' d'egoismo) mi chiedo quante cose ho raccontato sinceramente a lei forse commettendo un grave errore....
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