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  1. ciao untiltled come va

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  3. Mi collego al post precedente. Provo un grande senso di pulizia interna, di rinascita. Le considerazioni di ieri sera mi hano fatto molto bene ed oggi ne ho visto i risultati. C'è ancora molto lavoro da fare ma la base è stata gettata. Vorrei riassumere tutto quello che ho scritto finora con una frase. ANDARE CON LE PROSTITUTE NON E' VIVERE
  4. NON MI COLLEGO A NESSUN POST PRECEDENTE. Dico semplicemente quello che mi sta passando per la testa in questo momento. Io ho una gran voglia di vivere. E' tanto tempo che aspetto, che mi sforzo di riuscire a vivere. Non ci riesco. Non riesco ad avere una ragazza. Continuo ad essere isolato. Ho un paio di amicizie importanti ma questo problema di fondo non riesco a risolverlo. In questo momento mi sto rompendo i xxxxxxx. Non riesco nemmeno a formulare una preghiera. Non saprei cosa dire. Ho semplicemente voglia di vivere, adesso. Ho voglia di spingere "play". Basta con le seghe mentali. Basta col girare attorno ai problemi. Basta col riuscire a parlare solamente alle spalle degli altri anziché in faccia. Sono stanco di stare in panchina. Voglio giocare. Mi preparo da una vita. Basta. Questa è la sincerità. E' un modo di porsi. E' prendere in mano i comandi ed iniziare a pilotare. Dove è finito quel ragazzo che ti implorava di salvarlo, Signore? Dove sono finite le sue lacrime? Dove è la sua sincerità? Tutto svanito nella fottuta routine del mondo. Dov'è quell'intensità? Dov'è quell'intento reale? Qualcuno riesce a capire cosa voglio dire? Sono stato sufficientemente ESPLICITO?!?! Mi capite? RICCIOLO, torna dalla montagna, io qui non mi sento ascoltato come da te. ESISTE LA POSSIBILITA' DI SENTIRSI "CAGATI" SENZA IL BISOGNO DI RICORRERE AI CARATTERI MAIUSCOLI? Queste sono parole di sottofondo? O sono parole che catturano l'attenzione di chi le legge? Parole al vento UNTITLED. Parole al vento. Prega UNTITLED. Adesso SAI cosa dire.
  5. Se seguire Qualcuno che ti invita a servirLo tramite il servizio del prossimo è "dipendenza", dipendere dalle proprie forze e da un terapeuta allora cos'è? La "religione" non è una dipendenza. Credere è un sogno. Sai, Pericle, la vita va avanti lo stesso anche senza pregare, senza credere, senza mai aprire un testo sacro. Ci sono persone che si accontentano di questa vita. Di leggere la Gazzetta dello Sport. Di guardare la Formula 1. Di seguire la Moto GP. Buon per loro. Io ho sempre preferito mettere alla prova quello che per semplice curiosità leggevo e meditavo. Ho sempre cercato delle spiegazioni per le ingiustizie del mondo. Ho sempre cercato di spiegare l'ineguaglianza sociale. Di dare un senso al dolore ingiustificato. L'immagine del mio "puzzle" si sta lentamente formando. Rimango assolutamente dell'idea che se ho mal di denti, prima di andare in "chiesa", vado dal dentista a farmi fare un'estrazione, una devitalizzazione, una ricostruzione o un ponte, quello che insomma c'è da fare. Se tu sei contento così Pericle, buon per te, auguri, continua così. Non tutti al mondo hanno gli stessi sogni. Non tutti si accontentano di suonare la chitarra al pub del centro. C'è anche chi si esibisce da solo in teatro riuscendo ad intrattenere e a far divertire il proprio pubblico per due ore di fila. E' la direzione che si dà alla propria vita che fa la differenza. La prospettiva. Bye ;-)
  6. Anche tu meriti dolcezza, sei una persona carina, lo intuisco. Questo tuo tono mi è molto più gradito. Dai che non mi incavolo! Perché dovrei? Torno sull'argomento masturbazione, spero per l'ultima volta. Mi ripeto, pazienza, devo. La masturbazione è per me, e solo per me, un'evoluzione. Prima dovevo necessariamente avere contatti con donne. Dovevo inevitabilmente "sentirla". Poi probabilmente ho compreso che il sesso è l'equivalente della masturbazione con la differenza che al posto di una mano c'è una vagina. Riuscire ad appagarsi senza rovinarsi la vita con le prostitute, se permetti, io lo considero un enorme successo, un passo in avanti. Inoltre tu dici: "Ribadisco comunque che fare una cosa per non farne un'altra non serve e puo' essere dannoso, anche altri utenti hanno scritto nel thread questa esperienza, cioe' che hanno provato senza risultato a masturbarsi per evitare di andare a prostitute. Non e' una soluzione." Vedi caro psico84... Come ho già scritto in un altro dei miei più remoti post, i casi sono due: 1) masturbarsi per non andare a puttane (ma in realtà ci si vuole andare) 2) masturbarsi (e basta) Nel primo caso, uno vuole andare a puttane, quindi il suo male è alla radice e non c'è rimedio che tenga perchè vuole farlo e prima o poi lo farà. Nel secondo caso, uno riesce a soddisfarsi autonomamente facendo a meno del piacere di infilarlo. Non trovi una differenza di fondo? Come ho detto altre volte, e non mi stanco di ripeterlo, il cambiamento si deve verificare alla "radice". Nel desiderio. Nello stile di vita, chiamiamolo così per sta volta. Ma non vi direi tutto se non dicessi che io ho anche una testimonianza che mi sforzo di mantenere viva ogni giorno e da cui traggo grande sostegno. Ma a chi cavolo può interessare questa cosa? Per molti è come parlare al vento. In fondo come si può raccontare? Oggi mi è passata di fronte una ragazza di colore praticamente nuda con un posteriore ballerino. Saltargli addosso è stato l'ultimo dei miei pensieri, perchè raccontarvi una balla? Il mio stato d'animo, la mia tranquillità, me lo hanno impedito. Non c'era posto per altro. Ma sicuramente questa disposizione d'animo va coltivata. Ed io lo faccio ogni giorno. Sono rigido? Tengo a questa cosa più di ogni altra e se ciò mi impone rigidità, sarò come il diamante.
  7. Cerca una testimonianza. Questi trucchetti mentali possono funzionare, ma per poco. Tu devi cambiare il tuo cuore. Prega. Sappi vedere le risposte. Non cercare di vincere da solo, con i tuoi unici mezzi, la tentazione, è impossibile. Non puoi trovare solo in te la forza. Non affidarti solo a te stesso. Io non cerco scuse alle mie debolezze, come dici tu. Io conosco le mie debolezze. Da solo non posso vincerle. Quando non posso fare a meno di cedere (la carne è debole, ricorda) scelgo il male minore. Poi faccio di tutto per il mio benessere interiore. Ho imparato a non sentirmi in colpa per la mia carne. Sono desideri naturali e come tali vanno considerati, SENZA IDENTIFICARSI IN ESSI. Per me la masturbazione è solo un modo per recuperare un contatto con il mio corpo senza compiere gesti che mi farebbero sentire tremendamente in colpa. Ci sono vari gradi di trasgressione. La masturbazione (la mia media attuale è una ogni due giorni e non quattro volte al giorno come pensi) è sicuramente il minore dei mali sessuali di questo mondo. Certo dipende come uno la vive, la usa. Se mi masturbo appena uscito da una chiesa allora sono malato forte. Se mi masturbo perchè ho in mente una ragazza che mi piace ma preferisco non farla star male perchè me la voglio solo scopare ma in realtà non la amo, ben venga masturbarsi, piuttosto che creare dolore. Ma per me la masturbazione ha una funzione di tamponamento, una sorta di calmante per non fare danni. Non è certo l'ideale ma è sicuramente un rimedio efficace. E ne sono dovuto diventare capace. E ne vado fiero, ti dico la verità, anche se non è il mio traguardo. L'amore fisico è la mia meta. Amore fisico all'interno di un matrimonio basato su cose condivise come la fede. Preferisci mettere al mondo un figlio e poi capire di non amare la propria donna? Preferisci questo? IO, PIUTTOSTO CHE CREARE SOFFERENZA, MI MASTURBO A VITA. A VITA. A VITA. NON VOGLIO ESSERE UN GENITORE IRRESPONSABILE. Non mi dire che ti scandalizzi per una sega? Ti senti in colpa per una cosa così? No, non ci credo. Non fare il moralista. I moralisti hanno lasciato Lazzaro nel sepolcro perchè era sbagliato compiere una resurrezione in giorno di sabato. Il nuovo testamento ci ha insegnato questo? No, il nuovo testamento insegna che bisogna amare. E, se permetti, se una sega è trasgressione ma mi serve per non creare dolore a me stesso al prossimo compiendo cose ben più ignobili, essia!!! Mi hai capito bene?!?! Posso anche ripeterlo, non c'è problema.
  8. Dopo 10 anni comincio veramente a sentirmi in pace con me stesso. Ma non è tutta farina del mio sacco. Forse è per questo che lo chiamano il principe della pace.
  9. Ora è il momento di condividere con voi una cosa meravigliosa che questa sera sono riuscito a mettere bene a fuoco. Penso che sia collegabile all'attuale scandalo della pedofilia nella chiesa. Come al solito non mi piace fare nomi, mi limito a dire "nella chiesa". Questa cosa che ho messo a fuoco riguarda anche la mia esperienza "religiosa", se di religiosità possiamo parlare. Mi spiego meglio. E' una cosa che lega il proprio modo di esercitare la propria fede ed il sesso a pagamento. Normalmente quello che una religione insegna è l'obbedienza. A questa obbedienza viene corrisposta una benedizione, una ricompensa. Ad esempio, faccio del bene per riceverlo. Amo il prossimo per essere amato. Faccio delle offerte per essere benedetto sul piano economico. Osservo particolari precetti alimentari per ricevere salute o la guarigione da malattie. Vado in pellegrinaggio per ricevere una grazia. Insomma, la modalità è quella della compra-vendita. Io obbedisco a tutta una serie di precetti per avere delle cose in cambio. Questo tipo di rapporto che una persona "religiosa" può instaurare con la propria "divinità" è un rapporto di compra-vendita. Insomma, questo non è un rapporto di amore. Il bello di questo discorso è che questo tipo di rapporto è lo stesso identico rapporto che c'è tra un cliente ed una prostituta. Il cliente tira fuori del denaro. La prostituta offre una prestazione. Allo stesso modo, il fedele si sforza di osservare dei precetti (spesso sono cose che fa controvoglia) e la divinità deve stare ai suoi tempi e alle sue modalità e corrispondere il rispettivo compenso. Solo che secondo questa logica, la divinità (se mai esiste) non è la divinità stessa, ma il fedele diventa la divinità, l'arbitro del gioco, come un cliente di prostitute è colui che conduce il gioco in un rapporto di compravendita. Non trovate questo collegamento illuminante?!?! Io lo trovo estremamente interessante. Io non ho fatto altro che parlarvi di me, certo non tutti si identificano nella mia esperienza perchè io ho anche un percorso "religioso". Anzi, dieci anni fa avevo iniziato un percorso "religioso" (tra virgolette) ora sento si essere pronto ad avvicinarmi alla divinità in base ad un rapporto di amore. Il confine tra queste due modalità è molto sottile. Forse è il motivo per cui tanti presunti religiosi sono attualmente coinvolti in scandali di pedofilia? Pensateci alla luce di quello che ho detto riguardo alla mia esperienza vissuta. Infine, morale della favola: L'UNICA RICOMPENSA DELL'OBBEDIENZA........ .............................. E' L'OBBEDIENZA STESSA Questo è l'amore verso la divinità o verso il prossimo. Quello senza ricompensa. Chi va a puttane, è incapace di amare. Perchè la sua logica è l'esatto opposto.
  10. Secondo me in questo forum non possiamo essere "ascoltati" veramente. E nemmeno a quattrocchi con persone di cui ci fidiamo. Solo noi conosciamo la nostra storia personale e cosa ci ha portato al sesso a pagamento. E non è facile nemmeno riuscire a dare una forma scritta a quello che ci affligge. Può volerci molto tempo prima di riuscire a "dire" con parole concrete che cosa non va nella nostra vita. Io per molto tempo non l'ho capito. Nell'arco di dieci anni io ho scritto anche molto indirizzando a me stesso ogni messaggio e facendo molti monologhi. Capisco però che ad un certo punto è necessario rivolgersi ad una persona e portarle i propri contenuti. Un terapeuta insomma. Io ho fatto molta fatica a dire al mio terapeuta che andavo a mignotte ma ad un certo punto ci sono riuscito ed è stato utile. Non bisogna tenersi le cose dentro. Mi dispiace che tu non ti senti ascoltato, capito. Sentiti capito innanzitutto da te stesso. Poi parla anche con gli altri ma non ti illudere che ti possano capire fino in fondo. Solo tu puoi capirti. Solo tu sai che cosa devi fare e che strada devi prendere. Solo tu sai cosa c'è che non va nella tua vita. Io non posso "ascoltarti", capirti come tu vorresti. Spero di avere scritto cose che possano tornarti utili e che almeno tu mi abbia sentito vicino. In certi momenti abbiamo semplicemente bisogno di un po' di vicinanza di altre persone.
  11. Grazie per le tue parole. Le prostitute non sono il mio punto di partenza. Ho iniziato ad andarci dopo essere stato respinto da una ragazza in cui avevo riposto tutte le mie speranze ed i miei sogni e con cui speravo di farmi una vita. Io penso che se non si è capaci di trovare altre soluzioni, se si è soli al mondo, frustrati, depressi e insoddisfatti, anche se giovani, belli e intelligenti, le prostitute possono essere una "temporanea" valvola di sfogo. Giustifico il fatto di andarci solo se in presenza di valide motivazioni e se non è praticabile nessun'altra strada. Le prostitute non saranno nemmeno il mio punto di arrivo.
  12. Ti ringrazio ma non ne ho bisogno. Mi basta e avanza la mia. Ciao.
  13. Io non ho più molto da dire in questo forum. Per me non c'è più niente di così complicato da capire. Col passare del tempo mi sono sempre più schiarito le idee. C'è voluto molto dolore, molta pazienza. Il sesso rimane una tentazione. Alla fine, come suggerisce Nello, ci si trova a dover scegliere tra due strade, il sesso e l'amore. La strada dell'amore porta alla felicità e all'amore carnale. La strada del sesso porta al sesso e basta. Io scelgo la strada dell'amore. Voi scegliete quella che vi pare. Di più non so cosa dire. Il mio contributo penso di averlo dato. Io continuerò ad esserci ma penso che il mio percorso di comprensione sia già finito. Non ho bisogno di particolari conferme. Io comincio a stare bene. Vi lascio le cose che ho scritto in precedenza come mia eredità. In esse potete trovare degli spunti di riflessione. Non ci sono poi molte altre cose da capire. Però bisogna viverle, arrivarci per esperienza personale. Si cambia quando non se ne può più. Poi bisogna avere un sogno, un desiderio e seguirlo. Se l'unica vostra cura è il sesso, allora praticatela. Così magari vedrete che non vi porta da nessuna parte. E cambierete cura.
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