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SweetStellina

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  1. Ringrazio entrambi per le risposte. Allora il mio problema in realtà non sono esattamente loro: in generale, non riesco ad affrontare le persone, mi fanno paura, ed ho paura che possano ripresentarsi i problemi che ho avuto in passato. L'episodio che ho raccontato è stato solo l'occasione che mi ha ripresentato un problema, che ho sempre cercato di accantonare. Come faccio a vivere serenamente un'amicizia se ho continuamente paura che questa mi si rivolti contro? ho paura ad aprirmi con gli altri, ho paura che tutto quello che dico, che faccio, che penso possa essere usato contro di me. Non sono esattamente loro il problema, ma proprio il mio "approccio". Si, alla fine un paio di amiche ce le ho, ma non fido totalmente, c'è sempre un qualcosa che mi blocca. ho paura di essere totalmente sbagliata e tutto questo mi mette in crisi, non riesco ad essere tranquilla, anche la più minima critica, costruttiva o meno, mi butta giù. Non faccio altro che pensare e ripensare, non riuscendo a svolgere come vorrei le mie attività quotidiane. il mio ragazzo sa di questi problemi, ma crede siano temporanei. Durante la notte e quando sono sola, ho come dei "flashback" che mi ricordano di tutte le cose del passato. Mi buttavano tutti gli oggetti fuori di finestre in modo che dovessi sempre ricomprarli, mi prendevano in giro, mi offendevano in classe e mi hanno anche più volte augurato calorosamente di morire. Rimasi completamente sola per circa 6 mesi, includendo un'estate intera. Avevo anche paura di uscire e ricontrare queste persone, quindi preferivo rimanere tappata in casa. A 14 anni, figlia unica, non è stato facile. Avevo anche smesso di mangiare correttamente, facendo spesso lunghi digiuni. Mi rendo conto che rispetto ai problemi della vita questi sono scemenze, ma da quel periodo (sono passati 4 anni) non vivo serenamente il mio rapporto con le persone in generale. E se si comportassero anche loro cosi? inoltre, mi sento totalmente umiliata. In quel periodo non versai nemmeno una lacrima, e sento continuamente un peso. Che tutto questo derivi dal fatto che non mi sono mai "sfogata"? come faccio a fidarmi delle persone? come posso superare questa cosa? Non so se sono invidiose, non ne comprendo i motivi. Invidiose di cosa? Non ho niente meno di loro, nè più di loro, anche se mi sento sempre totalmente sottomessa. Alla fine, il loro comportamento mi ferisce non tanto per il gesto, ma perché mi sta facendo ricordare ciò che è avvenuto prima. Una cosa che io ho sempre pensato come archiviata. Ma se ancora faccio questi incubi, immagino non lo sia. Con loro per ora non ci sto parlando, per il semplice fatto che sono a casa malata. Sto "temporeggiando" non sapendo nemmeno che atteggiamento assumere. Io ho tanta paura che possano trascinare anche tutti gli altri, già pubblicando cose su internet che tutti possono leggere...e se ricapitasse tutto un'altra volta?
  2. Buongiorno a tutti, mi sono appena inscritta e presentata e mi auguro che questa sia la sezione giusta (e se non è cosi, vi prego di scusarmi). Scrivo qui perché sono alla ricerca di un consiglio. Mi rendo conto che il mio problema, paragonato a quelli che vedo qui scritti e a quelli che sicuramente incontrerò nel futuro, è veramente sciocco e banale. Ma proprio per questo vorrei risolverlo, altrimenti come farò ad affrontare quelli futuri? Ringrazio già ora chi ha letto queste righe. Allora, partiamo dicendo che sto per compiere 18 anni e quindi vivo nel pieno dell'adolescenza. Ora frequento la 4 superiore, e sono stata molto felice fino a pochi mesi fa. Avevo instaurato un bel rapporto di amicizia, che ritenevo oramai solido, con due mie compagne di classe. Uscivamo insieme, scherzavamo, insomma facevamo tutto quello che si fa tra amiche. Sono innamorata da un paio d'anni di un mio compagno di classe, che per di più è il mio più caro amico, anche se ne ho preso coscienza solo qualche mese fa (si, me ne rendo conto, sono un po' lenta a capire ciò che provo) e ora "stiamo insieme". Più o meno da questo periodo (saranno passati si e no 4 mesi) queste due mie amiche hanno iniziato a non sopportarmi. Che ciò sia capitato proprio nel periodo in cui ho iniziato a frequentare questo ragazzo io personalmente lo ritengo un caso, comunque. All'inzio non mi preoccupavo particolarmente di questa cosa, convinta che sarebbe passata. Più volte in questi mesi ho cercato un contatto, un dialogo, una spiegazione, ma loro negavano e tutt'ora negano.Finché ci si limitava alle famose "sparlate" non ho sofferto più di tanto, ma da qualche tempo su facebook condividono link sul fatto che mi dovrei dare fuoco e questa cosa mi sta dando al cervello. Non c'è scritto il mio nome esplicitamente, ma so per certo (da persone che tutt'ora le frequentano) che sono riferiti a me e che sono dovuti ad "un'antipatia a pelle". Io posso capirla per carità, mica si può andare a genio a tutti, ma addirittura scrivere su un sito come facebook che mi dovrei dare fuoco mi pare un tantino esagerato. Inoltre il fatto che non ci sia scritto il mio nome esplicitamente non cambia niente, perché tutti sanno che sono riferiti a me ed io non ho la minima prova oggettiva. Non so sinceramente come comportarmi. Appena apro bocca in classe anche solo per chiedere di andare in bagno, iniziano a criticarmi. Tutto questo è aggravato dalla mia personalità, molto sensibile a questo genere di cose, dato che alle medie ho subito episodi di bullismo ed ho il terrore di riviverlo nuovamente. Ho paura infatti che possano trascinare buona parte della classe, che già mi vede strana e secchiona per la media. Sto cercando di fare l'indifferente, ma ci sto veramente male sia per paura sia perché mal sopporto l'inazione. In classe ho delle buone amiche, ma non posso sempre cercare il sostegno altrui oppure rincoglionirle di continuo con questi pensieri, che si stanno trasformando in qualcosa di ossessivo. Mi sto anche facendo un esame di coscienza, ma non trovo difetti talmente gravi da suscitare un odio cosi profondo. Mi rendo conto che a volte il mio tono di voce possa farmi apparire come saccente e presuntuosa, ma chi mi conosce sa che in realtà questo appartiene alla mia "intonazione". Sono molto impulsiva, mi arrabbio facilmente, rabbia che solitamente esprimo con il pianto (ho la lacrima facilissima sia in situazioni di sofferenza che di gioia). L'unica cosa che può aver scatenato questo odio è che ho allargato il mio giro di amicizie, trascurando una di queste "amiche", che ha trascinato anche l'altra. Che cosa dovrei fare? L'unica cosa che mi rende "sollevata" è che questa volta non rimarrò completamente sola ad affrontare tutti, come mi capitò alle medie. Grazie mille per le risposte e mi scuso con la lunghezza del testo e per possibili errori di lingua :D:
  3. SweetStellina

    Salve a tutti!

    Salve a tutti! Ho appena 18 anni e spero di riuscire a trovare la soluzione ai miei problemi e imparare qualcosa di nuovo! Grazie a tutti
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