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argonfusion

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  1. Andando per internet m sono imbattuto in discorsi riguardo la DOC da relazione, un disturbo ossessivo con domande ricorrenti sui propri sentimenti riguardo al partner, associato a pensieri ossessivi e stati di ansia: mi sono troppo riconosciuto per non chiederemi se fosse la stessa cosa.
  2. ma sai non ero così condizionato dal pensare che lei fosse innamorata...lei lo era e basta. lei mi cercava, mi desiderava, mi diceva tante cose dolci, che mi voleva bene, cominciava a fare progetti per vacanze e wweekend...insomma lei viveva tutto come una relazione ben avviata e consolidata dove era tutto ok, invece avevo ancora dubbi e non avevo quella spinta a crederci. Più lei credeva nella relazione più io me la sentivo sfuggire, sentivo la differenza di vedute, mi sentivo in difetto. estremizzando come puoi stare con una persona che ti giura amore eterno e vorrebbe sposarti e non esserne condizionato se tu non provi la stessa cosa? questo è il ritmo che intendo...
  3. devo criticarmi perchè spesso idealizzo il partner...specie in queste situazioni. mi piaceva lei, fisicamente ma sprtt caratterialmente, è viva, vivace, positiva, e riesce a vedere le cose sempre da un'angolazione diversa...il mio opposto, il mio alter ego... ma sai se una persona non ti entra nel cuore, se non ha la tua stessa lunghezza, d'onda, il ritmo, cosa puoi fare? se uno non si innamora non riesce a credere...ed io non avevo neanche una scintilla...ero trascinato da lei, non tiravo ne correvo per inseguirla...mi hanno scritto anche che lei SAREBBE la ragazza con cui si DEVE avere una storia ma...e quel ma pesa più di tutto, e lo rende impossibile. ora mi manca davvero si, perchè ad una parte di me cmq piaceva...ma non ero sereno...sono anche andato da un terapeuta dopo la prima crisi ma non è servito. mi stavo sforzando di stare con lei, non era naturale. Non ti so dire se fosse la donna della mia vita, sicuramente troppo complicata, astiosa, piena di rancora...e su dei binari diversi dai miei, come esigenze e ritmo...non saprei come dirtelo in altri termini. cerco di convincermi che non avrebbe mai funzionato, anche in altri modi, cerco di ricordami quanto non stessi bene da solo, quanto fossi tormentato, quanto certe volte non la capivo e sentivo che eravamo su piani diversi, nel modo di vivere le cose...ma non riesco, mi ritrovo sempre a pensare che mi manca, che non è più mia. forse e dico forse avrebbe funzionato se ci fossimo presi tutto il tempo, senza forzare, senza anticipare niente ma ascoltando il cuore e seguendolo quando questo era pronto ad un passo successivo. è quello che ho sempre cercato di fare anche se è difficile ma questa volta ho voluto conoscerla meglio ma ci siamo infilati in una relazione troppo presto. se le cose avessero potuto andare diversamente lo avrebbero fatto, se fosse stata davvero così importante da non perderla non lo avrei fatto. ora mi manca ma non vorrei ne potrei ricominciare. non cambierebbe niente e lei non lo vuole di certo anche se innamorata. e anche le storie dell'ansia, dell'offuscare i sentimenti...mai mi era capitato, anzi non vorrei altro, ma ci vuole qualcuno che ti apra il cuore non trovi? andare dallo psicologo per far funzionare una relazione di appena 3mesi non è forse eccessivo? era tutto perfetto fuori ma non dentro. e se devo essere sincero non ho mai sentito davvero una spinta per quest relazione, sono sempre stato dubbioso, ma volevo conoscerla. non ho mai avuto 3gg di fila di sernità, qualcosa mi mancava, mi tormentava: era la convinzione, la scintilla. una persona può essere perfetta, ma se non usi i tempi giusti e non ti scatta dentro niente cosa puoi fare?
  4. approfitto per riprendere il discorso originale... la perfezione...io non credo che modelli ideali che abbiamo in testa possano distorcere così tanto quello che sentiamo. sono stato accusato di rifiutare la realtà xè non conforme a quello che volevo/immaginavo...e pure di negare le mie emozioni solo perchè non erano abbastanza intense o durevoli, perchè il giorno dopo mi svegliavo e non c'erano più. io non ci credo. durante le crisi e dubbi pensavo di essere io, che veramente mi ero ficcato in un circolo vizioso senza pensare e valutare il resto. e sarebbe potuto essere, si, in qualche modo. ma mi sono sempre detto che se davvero questa persona era importante, se davvero fosse stata la mia metà, sarebbe stata un faro sempre acceso a cui avrei guardato lo stesso anche nonostante il buio. e sono convinto che lo avrei seguito fino a poco a poco togliermi ogni dubbio, invece non è successo. come sarebbe possibile altrimenti innamorarsi di una persona che ti fa venire l'ansia? per quanto uno abbia blocchi/paure/conflitti vuol dire che quella persona non è quella giusta, in ogni caso, perchè scatena cose che non ti fanno stare bene no!?
  5. eri insicura perchè lo era anche lui, ma come mai avete voluto cominciare? coma mai in quel momento la tua voglia di andare avanti era più forte? perchè lo volevi forse, e non volevi bruciare una possibilità. almeno credo lo abbia fatto la mia lei, ed io di sicuro. anche lei non avrebbe mai voler aver cominciato, non avrebbe neanche dovuto filarmi quando io mesi e mesi prima non la consideravo più di tanto... onestamente la capisco xè ha sofferto ma nessuno dei due de l'è mai sentita di lasciar perdere...e ci sono state milioni di occasioni...lei mi rinfaccia che dovevo farlo io xè non innamorato...ok, ma forse la cosa stimolava anche me no? e chi ha il metro? io però credo che le cose sarebbero potute andare diversamente e intricarsi meno se avessimo fatto le cose con più calma, coi piedi di piombo...uscire spesso, parlare tanto, non a letto subito, andarci cauti insomma...ma lei non riesce, per sua stessa ammissione...gliel'ho detto centinaia di volte che corre troppo, che buttarsi così è follia...niente...per quanto mi dicesse di capire continuava a pressare lentamente...per andare a letto, per abbracciarmi...anche quando abbiamo ricominciato invece di essere un attimo fredda, distaccata come mi sarei aspettato mi ha preso subito la mano...non glie ne faccio una colpa, lei è così, è più forte di lei ma non ha mai aiutato ne me ne lei questo comportamento. boooh, sono talmente confuso, frastornato, intristito da questa storia che non so più che pensare...dei giorni mi manca tantissmo, altri ho sensi di colpa, altri mi incazzo x quello che mi ha detto, altri mi faccio il processo...passerà... un ultima domanda: lei dice che ho sempre finto...che non ero mai onesto...perchè è impossibile abbracciarsi, guardarsi e baciarsi così un giorno e una settimana dopo lasciarsi...io invece dico che si può ma cambia il modo...io non lo facevo da innamorato ma perchè mi piaceva, e mi piaceva lei...e questa era una parte di me...l'altra parte non sentiva niente e il giorno dopo mi tormentava...quando quest'ultima è diventata preponderante non ho più potuto fare altro. ma ora, l'altra, quella a cui piaceva non smette di farsi sentire...l'altra invece, tace.
  6. oddio, tirare fuori legami ancestrali mi sembra un pò accademico cmq... vi risolvo i dubbi... l'ho lasciata, perchè all'ennesima volta in cui parlavo di cosa provavo io e lei, non c'era più niente da fare, lei è innamorata, io no. lasciamo perdere il fiume di fraintendimenti, astio e ribaltamento di tutto quello che è successo e che lei mi addossa. avevo l'ansia perchè probabilmente, e credo che in effetti non lo saprò mai, mi stavo forzando in qualcosa che volevo ma che non sentivo...la situazione mi stava sfuggendo di mano, lei che tirava, che era innamorata e quindi su binari diversi, io insicuro e che vado piano, ho altri tempi...mi sentivo trascinato e prob non lo accettavo. lei mi dice che siccome non accettò la realtù xè diversa da mio ideale scarto tutto, e che se non sento le emozioni anche il giorno dopo allora non sono vere. io invece mi ricordo di un tempo in cui facevo come lei, mi interessava stare con la persona, ero sereno, non importava più nulla se non la Lei, ero avvolto da serenità...e qui sereno non sono stato. è vero, sono rigido e perfezionista, e questo influisce su chi conosco e come mi approccio ma non su come sento. mi sono detto che nel gran casino di ansia se questa relazione non mi dava la serenità e forza di crederci allora non aveva senso. per risp a Hope82 che mi ha scritto su altro post: lei si, è stata forte a starmi vicino...non nego di averle fatto pesare troppo la mia ansia, di aver cercato di smorzare il suo andazzo perchè io mi sentivo indietro...e che forse ricominciare così a cuor leggero è stato un errore...io lo facevo per essere sicuro, perchè ero confuso, perchè ci tenevo e non volevo lasciarmela scappare. ma in effetti dovevo essere più responsabile anche di lei, sapendo cosa provava (anche se mi ha detto di essere innamorata dopo che ci siamo lasciati...). la vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni... e prob non avreim ai dovuto farle pesare tutte quelle cose, ok che mi davano fastidio, ma che diritto avevo di farla sentire inferiore solo perchè io non sentivo abbastanza? ora devo fare il conto con i miei sensi di colpa infatti... Hope82, come mai ti sta così a cuore questa storia? non sono polemico, solo curioso. ora invece sono passato per quello che l'ha usata, che ha giocato con i suoi sentimenti, che sono stato un vigliacco a riprovarci sapendo di non essere innamorato...io non so neanche più cosa vuol dire essere innamorato...mi disprezza e non c'è cosa peggiore. che l'ho fatta sentire sempre in difetto, sempre in errore...questo davvero sento che lo potevo evitare... lei non ammetterà mai che ha corso troppo, che non mi ha mai realmente compreso cosa intendessi per andare piano o capito che io ho bisogno di conferme emotive...anche nell'intimità...prob non le avrei mai avuto se non ero innamorato, ma andare così spediti non ha risolto niente. lei voleva che andasse, non voleva aspettare, non sapeva cogliere il senso di quello che dicevo ed erano sempre liti perchè usavo quella parola invece di questa, e fraintendeva tutto. e anche alla fine ha frainteso e stravolto tutto, e nonostante ci siamo riparlati non una singola cosa di qeullo che ho detto aveva senso o era vera. io sono un codardo, falso, e l'ho usata. in realtà la volevo, ho forzato la cosa, e quando ho capito che non ero innamorato l'ho lasciata. e non a cuor leggero, non senza sapere a cosa rinunciavo.
  7. Guarda che uno psicologo ti ha risposto .... :)

  8. si è vero, non mi lascio andare...non so perchè, forse lei è tropo diversa da quello che cercavo e nonostante mi piaccia faccio "fatica" ad accettarla...forse a 30anni, non è così facile lasciarsi andare come credevo...forse ho solo bisogno di piàù tempo per "crederci"...non so... ci frequentiamo da due mesi...sono andate storte un sacco di cose per altri problemi diciamo ma ora ci stiamo riprovando, con calma, con "i dovuti modi" per sintetizzare...lei è convintissima, ma è anche un tipo che si butta sempre...io esito...non sento ancora che voglio stare con lei, la sto conoscendo e vedendo cosa succede, cosa mi fa sentire, cosa provo...sto bene, mi piace passare il tempo con lei, però non sento ancora di voler avere una relazione con lei....non ho capito se non sono abbastanza motivato oppure ho solo paura...di certo i pensieri alimentano i dubbi e quindi l'incertezza...ho bisogno di passare del bel tempo, e sentire col cuore... stiamo bene insieme...mi trovo su tutto praticam...sento che sto bene con lei, non provo amore o altro, (credi sia troppo presto ancora) ma certe volte la guardo e penso sia la donna più bella di tutte, e che con lei può funzionare....poi non so cosa succede comincio a pensare, a chiedermi cosa devo fare, ecc e mi perdo...mi manca quella spintarella a credere che possa funzionare... io poi ho un difetto...sento la differenza tra quello che sento io e lei, quello che vuole lei e quello che cerco io...vado in panico, mi sento in difetto, ho paura, penso che se non provo quello che prova lei allora c'è qualcosa che non va...parte il turbine di pensieri e mi perdo... perchè non riesco a lasciarmi andare? sembra che voglia già sapere che andrà bene...oppure mi manca qualcosa, qualche motivazione in più?
  9. si ma l'ansia di cui parlo non è "forte palpitazione" per un evento è proprio un meccanismo di difesa dell'organismo che non avevo mai sperimentato perchè fors la mia mente non era mai stata messa di fronte a certe cose... ora vivo un pò con la paura, sn confuso...ho paura di queste di crisi, e non so più bene cosa provo, sono troppo offuscato da pensieri e paure. l'altro giorno ci siamo baciati appassionatamente, poi tra stress, nervosismo per altre cose ieri non l'ho sentita sulla ia linea d'onda e mi sono iperrattristato... ecco il ragionamento emotivo, che mi dite? perchè per me è inconsciamente radicato. se non ridiamo, se non sento la passione nel baciarla allora qualcosa non va...è automatico per me ma sento chè c'è qualche falla in questa logica... o no? brava ragazza: per me, è la ragazza tranquilla, che cmq si diverte ma non esagera, di buoni sentimenti, gentile, affettuosa, semplice...l'ho avuta ed è stata la storia più intensa emozionalmente (ero giovane anche) e la ricordo ancora...e credo che sia il tipo in linea con me stesso. anche questa ragazza è affettuosa, ma non tranquilla (nervosa e incazzata con il mondo), lanciata quando vuole divertirsi (ha un'energia pazzesca, ma mi sento in difetto xè nn riesco a seguirla, io non sono così), gentile...beh ogni tanto ha uscite un pò penose ma niente di grave...semplice non direi proprio, è complessa, molto complicata... cmq...mi sento bloccato, non riesco a lasciarmi andare e non so come fare...ok il terapeuta ma quella scappa...
  10. mai mi era successo una cosa simile...ho 29 anni. se il testo è troppo lungo vai dirett alla fine... conosco una ragazza...ci sentimamo, per me non scatta nulla ma mi interessa...è un tipo diverso da tutte le altre, totalm il mio opposto, energica, attiva, espansiva...davvero un bel tipo...un peperino...lei è molto insistente, si vede che vuole me...ma io sono rimasto un pò urtato da tanta decisione, sono introverso, tranquillo... continuiamo a sentirci fino a che un giorno, nel punto di rottura forse, la bacio...impulsivamente, senza pensare senza premeditazione... ero ancora molto insicuro ma ho iniziato una storia con lei durata ca due mesi...(di cui uno lontani per lavoro...) in cui stavamo bene, ci trovavamo su tutto...nonostante le diversità di carattere... ma c'era sempre la mia insicurezza dietro...avevo mille dubbi mille pensieri quando non ero con lei: è quella giusta, cosa provo, perchè non provo niente, ma non dovrei già esser innamorato, ma sei sicuro ecc...un carico di pensieri e pressione davvero alto, dovuto alla mia insicurezza, al bisogno di avere una certezza subito... il culmine è arrivato quando dopo la lontananza l'ho rivista...e mi è venuto un attacco di ansia viscerale, incontenibile...ho fatto 2+2 e l'ho lasciata, credendo che i miei pensieri e dubbi fossero diventati certezza, come se il mio subconscio mi stesse gridando che non era la cosa giusta da fare. ma il mio interesse ed il suo son opiù forti e ci siamo risentiti...ma ho avuto un altro attacco durato 3gg...fortissimo, stomaco chiuso, tensione al collo come uno spillo, confusione...è stato un attacco immotivato e inaspettato. Ho deciso di chiedere ad un terapeuta il motivo di tutto ciò. anche l'altro ieri l'ho vista, siamo stati benissimo, abbiamo parlato, scherzato, ci siamo anche abbracciati e baciati ma quell'ansia non mi ha mai abbandonato...si è calmata si ma prima di vederla mi è venuta su tutta. eppure sono stato bene con lei. ora io non so più che pensare...che il mio IO, la mia "coscienza" mi stia dicendo forte e chiaro che qualcosa non va, che lei non fa per me? che quest'ansia sia il risultato di troppa pressione, troppi dubbi? oppure che io sia così rigido, così ancorato alle mie credenze (trovare la brava ragazza, fare le cose così, sentire questo, provare quello) che lei mi stia destabilizzando e la mia mente non lo accetti? come se non fosse "allenata" a tanta libertà, tanta spensieratezza? (suggerito dal terapeuta) so che è un papiro ma questa cosa mi sta divorando...è un piacere dolte, un desiderio che devo pagare con ansia e tensione...perchè?
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