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Listening Wind

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  1. Scusate, ma c'è un'opzione per eliminare l'account?
  2. Ciao ragazzi! Volevo chiedervi: sapete quali sono le aree della psicologia con maggiori sbocchi lavorativi e possibilità di guadagno economico?
  3. Non sono d'accordo, è come se io adesso facessi un corso di due settimane per diventare elettricista e mi spacciassi per un esperto. Qua il lamentarsi serve eccome, che poi gli psicologi debbano sapersi vendere meglio è fuori di dubbio.
  4. 1)Facoltà sputtanatissima: ah, io non credo nella psicologia; ognuno è lo psicologo di sè stesso, e tutte queste boiate che sembra che uno stia studiando chissà quali teorie astruse nate dalla mente di Wanna Marchi e non una facoltà scientifica. Bellissimo per esempio come oggi sul giornale chiedevano l'opinione sulle adozioni agli intellettuali (ma poi al giorno d'oggi esiste ancora questa figura?): scrittori, critici d'arte, musicisti... ma che c'entrano? Alcuni fra l'altro citavano Freud... Freud cazzarola! 2)Categorie che, chi più chi meno, rubano il lavoro: i medici con la metà dei nostri anni diventano psicoterapeuti (il bello è che invece uno che studa servizi sociali non può farlo), per non parlare di quelli che con un corso non regolamentato diventato coach, counselor, consulenti filosofici e chi più ne ha più e metta. 3)Poco lavoro. 4)Pagato male.
  5. In realtà il primo a capirlo fu Breuer. E forse ancora prima Charcot. Ma io non sto parlando dei meriti, sto parlando proprio di come venga recepita la psicologia in base a Freud. La psicologia per definizione non è confinata alla psicoterapia, che è solo una branca della psicologia appunto. Ma per fortuna che c' è la morale e l' etica, altrimenti saremmo ancora alle caverne! Sul discorso del curarsi, uno va dallo psicologo proprio perchè sta male, non è che gli psicologi vengono a domicilio e se non rispetti la loro concenzione del mondo ti obbligano a fare terapia. "Ah mi son dimenticato di dirti un altra cosa, il loro modo di omologare dei perbenisti lo giustificano con "perché è giusto", lo stato dice i sudditi eseguono, ti faccio un esempio prima che ci fosse la differenziata e che lo stato facesse propaganda che stiamo per finire sommersi dalla spazzatura, ma è una bufala perché è solo una mossa economica, per guadagnarci di più col reciclo, come in tanti altri argomenti, se tu buttava la spazzatura, ti dicevano i perbenisti/sudditi, che stai sbagliando? ? No, oggi invece se lo fai senza differenziarla ti fanno la foto e ti denunciano e se gli dici di farsi i cavoli suoi, ti rispondono che lo fanno perché è giusto, vorrei vedere quando questo giusto o sbagliato derivi da loro pensieri e non dallo stato che fa solo i suoi interessi manipolando le menti dei perbenisti per rompere le scatole alle persone che non vogliono cascare nei racconti fantomatici di questi politici che guardano solo i loro interessi e se ne fregano dei cittadini..già mi devo sentire le stronzate che raccontano in televisione poi vedere le persone che ripetono ciò che sentono in televisione è raccapricciante, una volta era il popolo che diceva cosa è giusto o sbagliato e cosa lo stato facendo le nostre veci doveva fare per noi, oggi è lo stato che ci dice cosa noi dobbiate fare per lui, per guadagnarci di più. .che involuzione. .e i perbenisti sono i primi che stanno contribuendo a questa involuzione. ." Mai visto nessuno essere visto male per non fare l' indifferenziata. Posto che che l' indifferenziata mi sembra una cosa nobile.
  6. Ciao a tutti, è il primo messaggio che scrivo in questo forum! Essendo studente di psicologia ho notato che molte, anzi, moltissime persone, hanno un' idea completamente distorta della disciplina. Mi riferisco agli inidividui che credono che la psicologia si basi unicamente su teorie astruse: complessi edipici, fasi anali, castrazioni e insomma, tutte quelle cose che magari a un occhio esterno possono ricadere nell' esoterico o quasi. Da questo ne deducono che la psicologia sia una sorta di fede o come se fosse qualcosa inventato sul momento dal Divino Otelma o da Davide Vannoni. Un concetto che si sublima (tanto per rimanere in tema ) nel mantra del: non credo nella psicologia. Inutile dire che dopo aver dato esami di statistica, biologia, neurofisiologia e altro ancora, cascano un po' le pelotas a sentirsi dire di aver studiato solo cose "nesistenti Naturalmente non dico che alcune branche della psicologia non indaghino anche gli argomenti citati in precedenza, però insomma, mi pare che sia un' idea piuttosto restrittiva quella di limitare la psicologia al solo ambito terapeutico e psicoanalitico con magari tanto di riserve sull' efficacia di esse. Mi sono quindi chiesto come mai ci sia questa percezione distorta e secondo me dipende, almeno in parte, dal pensiero del famoso psicoanalista Sigmund Freud, che, seppure seminale in certe sue intuizioni, viene citato tutt' ora allo sfinimento relegando altri aspetti della materia nel contenitore. Nei libri di filosofia, nei film, nei romanzi, nelle recensioni dei critici e insomma, si sta prima a dire dove non venga citato, è un continuo martellare di concetti presi dalla psicoanalisi dei primi tempi. Ecco, secondo me il fatto che molti intellettuali si "masturbino" tirando fuori i già citati complessi di Edipo ecc. non è che sia un grosso servizio alla disciplina. Poi è ovvio che queste persone non hanno colpa visto che lo scopo di chi produce certe cose non è certo quello di dare un' idea precisa della disciplina allo stato attuale, ma comunque la mentalità generale è che la psicologia si fermi a Freud o quasi, quando solo in ambito psicoanalitico le cose si sono nettamente evolute... d' altronde è passato quasi un secolo, sarebbe stato strano il contrario. In sostanza vi chiedo: secondo voi il pensiero di Freud, o meglio la fruizione del pensiero di Freud, è di ostacolo per l' immagine della psicologia?
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