Vai al contenuto

Gabbiano 69

Membri
  • Numero di messaggi

    10
  • Registrato dal

  • Ultima visita

Reputazione comunità

0 Neutral

Che riguarda Gabbiano 69

  • Rango
    Nuovo utente

Ospiti recenti del profilo

Il blocco recente degli ospiti è disabilitato e non viene visualizzato dagli altri utenti.

  1. Ciao. Gli amici sono fondamentali nella mia vita. Ma occorre tempo per costruire delle vere amicizie. Non chiuderti e non perdere la speranza, ma non prenderli neppure come dei confessori. Come dico alle mie amiche e a me stessa devi essere incazzata positiva di fronte alle difficoltà. Cioè reagire senza vittimismo. Perdonami ma ho una certa età e ricordo benissimo la mia adolescenza. Reagisci: non 'cosa ho fatto di male' ma ' xxxxxxxxxxx'. Cambia la prospettiva, fidati di te stessa e conta su te stessa. Il tuo ex è solo uno stronzetto. Non essere vittima. Scegli di diventare donna. Affronta tutto con coraggio : osserva e capisci chi hai di fronte. Non scoraggiarti. L'adolescenza è meravigliosa... non solo un'età difficile. In bocca al lupo
  2. Oggi ho capito di essere stata depressa tutta la vita, al punto di rendermi conto che se non lo fossi stata avrei fatto scelte totalmente diverse. Riconosco tante delle cose che dici, mi sono chiusa per anni, fiducia tradita etc etc. Se non puoi andare dallo psicologo, leggi, scrivi i tuoi pensieri, sfogati come puoi. Parlati e ascoltati con serenità. Senza giudicarti e senza contare sugli altri. Non perché gli altri non servano anzi, semplicemente perché è dentro di te che devi trovare la forza. Oggi ho tanti amici, ma sono la migliore amica di me stessa e mi piace passare del tempo con me. La mattina presto. Impara ad amarti ad avere fiducia in te', a perdonarti se non sei perfetto...a trovare la tua dimensione. Gli amici aiutano.. ma non puoi affidare loro la tua serenità. Uno perché non è giusto gravarli di una tale responsabilità. Due perché come ho detto 'il lavoro' puoi farlo solo tu. Amati. Il resto verrà, quando gli altri ti completeranno... Non potranno mai essere la tua ragione di vita, ma completare la tua vita si.
  3. Sono adulta e sono andata in depressione. Un neurologo mi ha prescritto una cura, dicendomi che 'non si trattava di 'pillole della felicità'. In altre parole 'se eri una persona infelice, tornerai ad essere una persona infelice'. Ho dovuto aspettare un po' di tempo, ma va meglio e ho scoperto che sono una persona felice. Non mi sono fermata ai farmaci. Ho letto tanto, ho scritto, mi sono confessata a me stessa senza tabù. Ho scoperto di essere stata depressa tutta la vita. Ora mi sono resa conto che la depressione è una malattia. Curabile. Ma mi chiedo e chiedo a chiunque mi legga: esiste una causa organica che permette di diagnosticarla per tempo? Okay la componente familiare e genetica, ma secondo me c'è qualcosa di più. Oggi sono serena e felice della mia vita. Ma so, che a vent'anni, se non fossi stata lievemente depressa e timorosa di agire, avrei avuto il coraggio di seguire il mio istinto e la mia vita sarebbe stata completamente diversa. Grazie
  4. Non è semplice. Il primo amore, intenso, non si scorda mai. E non lo scorderai mai. Io ho avuta, da adulta, una passione intensa, forse l'amore della mia vita. L'ho odiato con tutta me stessa.. ora dopo aver lavorato tanto su me stessa e sulla mia autostima, ho imparato a convivere con i miei sentimenti. E non fa più male. Sono in grado di pensare a lui, ai momenti belli e brutti, con serenità, senza fitte al cuore. Lo so che forse la mia risposta non ti soddisferà, ma devi darti tempo. Chiarire e perdonare dentro di te. Chiarire e perdonare te stessa in primis, perché a volte è difficile ammetterlo anche con se stessi, noi siamo i peggiori nemici di noi stessi. Leggendo un libro che consigliava di scrivere una lettera di perdono, ho provato e dopo ho cominciato a sentire che le budella si sgrovigliavano. Ho scritto una lettera di perdono a lui, senza mai dargli la lettera, ovviamente, e ho scritto una lettera di perdono a me stessa. Ci vorrà tempo ma ce la farai. Perdona te stessa e perdona lui. Sei giovane. Hai la vita davanti. Ti garantisco per esperienza che smetterà di far male. Un bacione
  5. Vorrei spezzare una lancia in favore degli psicofarmaci. Il mio neurologo quando me li ha prescritti mi ha detto ' queste le chiamano pillole della felicità. Ma non è così. Sono solo curative". Quando ho chiesto cosa intendesse, mi ha detto semplicemente: ' vuol dire che ti aiuteranno a tornare come prima: se eri una persona infelice, tornerai ad essere una persona infelice'. Là per là mi è preso male. Ero super depressa, volevo sentire cose belle. Invece è così. Per fortuna mi sono accorta di essere una persona felice. E lo sono di nuovo come non lo ero mai stata. Ero sempre stata contro gli psicofarmaci. Mi sono ricreduta. Ma è vero che bisogna affiancare un percorso di psicoterapia. Io me la sono fatta da sola. Ma è fondamentale capire cosa è successo e cosa è andato storto. Quindi occorrono entrambi. Nel punto forte della depressione non avevo la forza di analizzare niente. Ora si. Buona giornata
  6. Non sono chiusa. È un'impressione. Grazie per il Grande mamma. Adoro i miei figli
  7. Hai provato a sentire un neurologo? Io sono partita da lì. All'inizio non vedevo grossi miglioramenti, in realtà ho ricominciato a mangiare e dormire. Ci sono voluti un po' di mesi x rimettermi seriamente in sesto. Ma i miglioramenti, piccoli, li ho notati subito. Sei troppo giovane x arrenderti. Io non ho unito la psicoterapia perché mi piace leggere e documentarmi da sola. Quando ero pronta davvero ho cominciato ad affrontare i miei fantasmi. Una cosa alla volta
  8. Sono serena e ho tanti sogni nel cassetto. Sono di nuovo innamorata della vita e riesco a gestire tutto. Casa figli lavoro amicizie. Gli amici sono fondamentali. Ho imparato a esigere e a ritagliare i miei spazi. Sono una donna, prima che mamma, moglie, amica, lavoratrice
  9. La depressione è una malattia curabile. Mi sono analizzata molto e ho capito che se lo avessi capito prima avrei evitato tante cose negative.
  10. Ciao. Stanotte ho sognato di essere ritornata nell'incubo della depressione. Mi sono alzata in preda allo sconforto. E ho deciso di iscrivermi ad un sito. Non sono giovanissima. Ad aprile 2017 non riuscivo più ad alzarmi dal letto. Mi veniva da vomitare quando mangiavo e dormivo male. I pensieri erano di genere terribile. Vuoto, desiderio di morte, senso di inutilità. Sono andata da un neurologo che mi ha prescritto diversi farmaci diagnosticandomi un disturbo bipolare nei cambiamenti di stagione. Ho seguito e seguo la cura e nel frattempo ho lavorato molto su me stessa. Non so da quanto ne soffro. Forse da sempre. So solo che ora sto benissimo, ho ricominciato la mia vita e sono di nuovo piena di entusiasmo e di sogni. E soprattutto ho perso la mia fastidiosa eccessiva emotività. Ma ho paura che ritorni l'incubo. Stamattina mi sono svegliata con questa consapevolezza: la depressione è una malattia. Come un cancro dell'anima. Valuta se e quando smettere i farmaci, e lavora sulla tua autostima, da sola o con l'aiuto di qualcuno. Non smettere mai di combattere. Comunque anche io ho notato un forte legame tra stanchezza fisica e abbattimento psicologico. Ma ora reagisco. Buona giornata a tutti.
×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante

Navigando questo sito accetti le nostre politiche di Politica sulla Privacy.