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Snowier

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  1. Siamo stati insieme 8 mesi, poi visto che le cose andavano male, la sua eccessiva gelosia e la distanza che ci separava ho capito che preferivo stare da solo perchè continuare la storia era più una sofferenza che un beneficio. Cosa intendi con scappare per vigliaccheria ? pensi che sia il mio caso ?
  2. Per ora mi ha liquidato scrivendomi che sono uno str... e una specie di addio. Io sono convinto che in questi 9 giorni però si rifarà viva. Io posso anche riparlarci, ma a pensarci bene in questi mesi l'ho fatto continuamente, quindi dovrebbe anche averlo capito. Se glielo dico lei dirà che tanto ormai ha accettato la cosa, che sono suo amico, che esce con un'altra persona. Io non ci credo, perchè se sei interessato/a ad un'altra persona non vai in vacanza dall'ex. E poi a dirvela tutta non mi va neanche di vederla primo perchè si illuderebbe soltanto, secondo perchè vorrei anch'io voltare pagina da questa storia che ormai è solo sofferenza. Vorrei fare altre cose tipo concentrarmi più sul lavoro, su qualche hobby, ho pensato anche di riprendere gli studi facendo qualche corso serale.. ma non posso perchè questo "problema" mi occupa tutte le risorse e non riesco a pensare ad altro
  3. Mi sono lasciato circa 5 mesi fa un po' perchè non andavamo d'accordo, un po' per la troppa distanza (circa 6 ore di treno ogni 2-3 settimane) All'inizio mi ha odiato, sono stato offeso e per un po' c'è stato silenzio.. poi dopo qualche giorno è tornata dicendomi che accettava che restassimo amici e che il perdermi per sempre sarebbe stato peggiore del rimanere in contatto se pur da amico. Io accetto, ma sono sempre un po' dubbioso. Infatti dopo qualche mese noto un graduale cambiamento, e vedo che lei sta tornando a comportarsi da innamorata e che in un certo senso la stavo illudendo. A questo punto, mi accorgo della cosa e decido che dovrebbe esserci un chiarimento, cosicchè le dico quello che realmente provo, di non nutrire false speranze e che sarebbe meglio un periodo di pausa in cui non ci saremmo sentiti. Lei, ovviamente, ci rimane di m... e neanche io prendo questa decisione con leggerezza, però penso che continuare ad illuderla sarebbe stato peggio e che una pausa anche se fa male, potrebbe aiutarla a risolevarsi e rifarsi una vita, poi eventualmente avremmo potuto anche risentirci. Purtroppo la pausa non dura un gran che (circa 3 settimane) perchè lei ha trovato il modo di contattarmi tramite un gioco online a cui giochiamo entrambi. In effetti quello non l'avevo calcolato e mi era molto difficile ignorarla perchè la chat di gilda era visibile da tutti (cercava di prendere contatto con me ogni volta che parlassi) e perchè non potevo impedirgli di giocare e d'altro canto neanche volevo smettere io visto che era diventata l'unica mia distrazione. Succede che per la seconda volta riallacciamo i contatti, ma questa volta molto più formali tipo "ho capito la lezione, siamo solo amici, non esagero", ed in effetti le cose non vanno malaccio per i 2 mesi che seguiranno. Ad un certo punto, un giorno mi chiede se ero sicuro di volere solo l'amicizia e io le rispondo di si. Lei mi risponde che me lo doveva chiedere perchè la prossima settimana sarebbe uscita con un'altro ragazzo e che voleva sapere se mi avrebbe dato fastidio, io le risposi, nessun problema ci mancherebbe. Le cose sembrava volgere per il verso giusto, noi che torniamo buoni amici, parliamo senza "crisi" di tristezza, lei che si rialza e inizia una nuova storia con un'altra persona. Arriviamo ai giorni nostri e in prossimità delle sue ferie le cose cambiano e lei adotta un atteggiamento al limite dello stalking. Abbiamo un breve dialogo che così si può riassumere: lei: sai potrei venire in vacanza da te io: meglio di no, io eviterei lei: perchè ? io: non voglio che poi pensi di venire e ci vediamo poi pensi che torni tutto ok e torniamo insieme, non voglio illuderti lei: ma no, tanto ormai sei solo un amico e poi esco già con un'altra persona (ci è uscita solo una volta però) io: fai te, io non posso impedirti di venire, però sappi che se vieni, sarà molto improbabile che ci incontreremo lei: ah vabè se la metti così vado da un'altra parte non preoccuparti Qualche giorno fa scopro che è venuta qui a sorpresa e ha inziato a lasciare dei biglietti nel mio negozio, mentre non c'ero. Dopo avermi lasciato il primo messaggio ha iniziato a messaggiarmi chiedendo insistentemente di vedersi, io le ho detto che non è possibile e che ero anche molto seccato, che non doveva insistere, che lo sapeva. Ma lei niente insiste, dopo il mio ennesimo rifiuto mi sono pure preso gli insulti. Personalmente non me la sento di vederla, un po' perchè mi ha fatto arrabbiare con questo atteggiamento, un po' perchè non voglio illuderla, se esci con un altro (ammesso che sia vero a questo punto dubito) e ti interessa veramente non vai in vacanza dal tuo ex o sbaglio ? Dopo la cosa dei biglietti in negozio potrei aspettarmi di tutto e non sono del tutto sicuro che un NO, basti a fermarla
  4. Le ho detto quello che pensavo, che volevo chiudere del tutto, ma lei si è opposta con tutte le sue forze. Mi ha proposto un periodo di prova dove dovremmo comportarci normalmente (non da fidanzati) e finito il periodo se le cose non si saranno evolute avrebbe accettato di chiudere definitivamente. Le ho detto di si, forse sbagliando, sapendo che probabilmente è solo un ritardare l'inevitabile. Lei è convinta che sono innamorato e che è solo l'ansia che mi frena, io credo che pur volendogli bene non me la sento di stare insieme a lei da fidanzati. Sono molto in pena, sapendo come può stare. Giuro che dopo questa storia rimarrò single a vita non cercherò mai più l'amore! Credo di essere troppo sensibile e sto male sia se lascio che se vengo lasciato, assurdo...
  5. Beh.. intanto potresti provare ad informarti, così magari esci un po' di casa e ti tieni la mente impegnata in altro. Vedere che associazioni ci sono, parlare con gli altri volontari se possibile, cercare di capire com'è l'ambiente. Io penso che ci sarà sicuramente qualcuno disposto a darti un passaggio per andare in sede, non rinunciare a priori, informati prima :)
  6. Ciao mara, Se la tua situazione economica non ti obbliga a cercare un lavoro per necessità, perchè nel frattempo che lo cerchi non provi a fare un po' di volontariato ? secondo me è una bella esperienza e ti sentiresti utile con uno scopo quando ti alzi la mattina. Il peggio che si può fare quando si va in depressione è vivere alla giornata e tirare a campare aspettando la sera per andare a dormire. un abbraccio
  7. Snowier

    Paura di illuderla

    Mi sono lasciato circa 3 mesi fa, per una mia scelta, a causa di vari litigi e incomprensioni che continuavano ad esserci tra noi e per il dover continuamente spostarsi ogni 2-3 settimane perchè abitavamo molto distanti, questa situazione unita al fatto che soffro d'ansia e talvolta attacchi di panico (per i quali sono in terapia da una psicoterapeuta) non mi faceva bene e ho deciso di mollare. Lei non l'ha presa molto bene e le è crollato il mondo addosso. Siamo stati qualche giorno senza sentirci ma poi ci siamo ricontattati con l'intento, almeno apparente di rimanere amici. Da parte mia gli ho subito messo in chiaro le cose che non doveva illudersi, lei era d'accordo, sotto consiglio anche della sua terapeuta, perchè anche lei è in terapia. Essendo stati per molti anni amici, sosteneva che il perdermi definitivamente era più dannoso del non rimanere in contatto se pur da amici. Passa il tempo, e i litigi continuano, capisco che non torneremo mai più amici perchè lei è stressata per questa situazione di stallo e ogni tanto mi esterna questa sua tristezza. A me dispiaceva molto vedere che si disperava, non sapevo neanche che dirgli nè come consolarla essendo io la "causa" di questa sua tristezza, tra l'altro le ho pure detto che forse sarebbe meglio non sentirsi per un po' perchè a me non va che si illuda o che nutra false speranze per poi cadere nella tristezza ogni volta che se ne rendeva conto. Successivamente abbiamo parlato anche dell'opportunità del rivedersi e di fare sesso, io ero mooooolto dubbioso, "sai che ci rivedremo solo da amici?" "non è che sei poi facciamo sesso ti illudi?" lei mi ha risposto che è consapevole che non torneremo insieme e che è adulta e può fare sesso con chi vuole. Il nostro rapporto si poi levigato ed è diventato meno scontroso, grazie anche al lavoro che sta facendo con la sua terapeuta, e infatti riusciamo a parlare tranquilli, ridere scherzare ecc, anche se qualche volta torna la tristezza, o gli scappa di chiamarmi amore per poi correggersi subito dopo.. I nostri contatti avvenivano tramite telefono, chat, sms, chiamata vocale al computer, non ci eravamo ancora rivisti dal giorno del "fattaccio" Io infatti ancora non riuscivo (bloccato dall'ansia) a prendere il treno per andarla a trovare. Inizialmente pensavo che fosse la solita "ansia da viaggio" o "da appuntamento" della quale soffro e per la quale sono in cura, quando ad un certo punto mi ha proposto lei di venire da me. Sembra fattibile, niente viaggio, niente ansia, ma la mattina dopo sono stato preso dall'agitazione e un sacco di domande mi sono passate per la testa. Come se mi si fosse accesa una lampadina che da ormai 4 giorni non mi fa pensare ad altro. Perchè ho l'ansia se prima riuscivo a partire e mi era passata ? Perchè anche se scendesse lei sono comunque agitato ? Non è che accettando di vederla la illudi ulteriormente ? Su un'altro forum mi hanno consigliato che sarebbe meglio dirgli di chiudere definitivamente i contatti per un bel po', perchè da parte sua so che non può esserci amicizia dato che è ancora innamorata di me. Probabilmente è la cosa giusta da fare, ma mi dispiace.. Mi dispiace perderla del tutto e mi ci viene da piangere tutte le volte che penso a quanto è innamorata, mi sento una m... , tornarci insieme non è quello che voglio, ma neanche posso tenerla in un limbo illudendola e basta
  8. Questo l'ho pensato anch'io ad essere sincero. All'inizio stavo bene, ma poi le cose si sono complicate, credo come hai detto te che l'ansia mi ha aiutato a capire che quella storia non faceva per me, visto che mi faceva stare male. Però perchè adesso in un certo senso "mi manca" ? Perchè sto male al pensiero di come possa vivere questo mio rifiuto ? Alcune cose che mi fanno venire in mente lei o che avremmo pututo fare mi fanno stare male al pensiero che non c'è più. E tutto questo l'ho deciso io, sono ancora in tempo per cambiarlo, se voglio, ma non è quello che voglio, al momento. In poche parole quando c'era, stavo in ansia al pensiero di avere un "impegno" che forse non volevo, ora che non c'è sono triste perchè mi manca. Forse è vero che mi sto facendo sopraffare dall'ansia e sto solo scappando... se di fronte all'impegno vado in crisi, non combinerò mai nulla nella vita. Al momento vorrei solo dirgli la verità perchè l'ho lasciata facendola passare per rompiscatole che non amavo più, ma in realtà non è cosi...
  9. Vengo da un passato ansioso che in passato mi ha portato a ritirarmi in casa e a non vedere nessuno per mesi. Da qualche anno credevo che il "peggio" era passato tant'è che trovo pure una ragazza che mi ama e capisce i miei problemi. Ero veramente al settimo cielo e dicevo a me stesso "sono guarito!" Purtroppo però in concomitanza con i primi conflitti all'interno della storia (litigi, incomprensioni, gelosie da parte sua) sono iniziati anche i primi accenni di ansia e attacco di panico. La storia stava diventando più seria, ed io mi sono impaurito, ho temuto di peggiorare, di tornare a ritirarmi da tutto ed essere schiavo ed andare in crisi di fronte ad un rapporto più impegnativo. Nel frattempo i problemi interni come i litigi diventavano sempre più frequenti e fastidiosi, insomma non era tutto rose e fiori e dopo un paio di settimane di incertezza decido di troncare la storia. Il motivo "ufficiale" è stato quello, troppi conflitti, incomprensioni e il sentimento che non c'era più. Ma io ho paura che il problema sia solo mio. Quello di aver paura di impegnarsi e di non riuscire a combinare mai nulla per paura di andare in crisi essendo schiavo dell'ansia, di non riuscire ad innamorarmi mai completamente perchè sono sempre col freno a mano tirato nelle mie relazioni. Lei era innamoratissima ed essere lasciata così all'improvviso l'ha fatta piombare in uno stato di disperazione per cui adesso mi sto sentendo una m... da giorni. Le sue parole pesano come un macigno. "Sei tu che hai un problema, non riesci ad innamorarti delle persone." "Ti stai facendo sopraffare dall'ansia e stai scappando." "Avevo paura di continuare la storia con te a causa di questo tuo problema. potevi andare in crisi di fronte all'ipotesi di una famiglia." Ed in effetti credo che tutti i torti non li abbia, anche se di fronte a lei negavo e dicevo che la colpa non era di nessuno ma semplicemente le cose non andavano. Certo i problemi c'erano e a volte sembravano insormontabili, ma anche la mia ansia è stata una grossa fetta perchè ad un certo punto mi ha fatto smettere di combattere per risolverli. Non sò cosa fare. Al momento la cosa sarebbe recuperabile se io cambiassi idea, ma anche se ho preso coscienza del problema in se, non intendo comunque tornarci insieme per i motivi che ho scritto sopra. Forse dovrei dirgli queste cose, lei pensa che l'ho lasciata per i conflitti e non che l'amavo abbastanza. Ripeto, al momento non voglio tornarci insieme, ma forse dicendole la verità (TUTTA) la aiuterebbe a farmi odiare meno, e se un giorno riuscissi a risolvere questo mio problema, magari.. chissà
  10. Purtroppo c'è molta disinformazione a riguardo e molti credono che depresso=appestato. Per questo anch'io con la mia ragazza non dissi nulla inizialmente perchè sapevo come potesse prenderla, purtroppo però, visti i risaputi effetti collaterali degli antidepressivi nella sfera sessuale ho pensato che era il caso di dirglielo prima che credesse che fossi impotente. Se proprio vogliamo essere cinici infatti, questo è forse l'unico motivo REALE per il quale si possa pensare di lasciare una persona che prende anti-depressivi, tutto il resto è solo ignoranza. La mia storia è proseguita con un lieto fine, anche in quel senso, vedrai che troverai una persona più profonda che sia adatta a te.
  11. infezione alla prostata? O.o ma dovuta ai farmaci ? farò una visita appena posso comunque, ma è pericoloso per lei oppure posso andare "tranquillo" nel frattempo che aspetto ?
  12. Rieccomi qua.. Grazie a tutti ed in modo particolare ad Egocentrum per la sua schiettezza nel dire le cose senza girarci troppo intorno ^^ Sto provando ad interrompere i medicinali per un po', (a proposito prendevo 1 cp 20mg Cipralex + 1 cp 225mg Zarelis ogni mattina) e giusto ieri ho rivisto questa ragazza dopo una settimana di astinenza, indubbiamente qualcosa cambiato visto che adesso ho il problema per cosi dire opposto, riesco a fare tutto ma vengo decisamente troppo presto! Non credo di essere mai arrivato neanche lontanamente a 2 minuti, tranne una volta che ho avuto una durata per cosi dire normale riuscendo a raggiungere l'orgasmo DOPO di lei, ma c'è da dire che avevamo fatto gia una volta nel pomeriggio e una volta tipo 5 minuti prima, quindi boh! Sicuramente cosi è meglio anche se a conti fatti è lo stesso identico problema (per lei) ma se non altro riesco a beneficiare anch'io di questi rapporti mentre prima non potevo. Probabilmente centra come hai detto te il fattore psicologico, prima non riuscivo ad eccitarmi mentre adesso riesco anche troppo o magari essendo abituato a fare i salti mortali per riuscire a concludere (se pur in solo) adesso che ho tolto i fermi mi schianto contro un muro come una macchina a cui hanno tolto i freni!
  13. Ciao e grazie mille per la risposta :) In effetti non sono stato molto chiaro, diciamo che si è verificata la seconda situazione... io avevo voglia ma dopo un po ho cominciato lentamente a perdere l'erezione senza poterci fare nulla! Sono sicuro al 99% che non centra la componente ansiosa che mi ha fatto questo scherzo e sono sicuro di questo per 2 motivi principalmente, primo perchè mi sentivo completamente a mio agio con lei e non avevo ansia di alcun tipo e anzi, sono stato io quella sera, che avevo il desiderio di andare avanti... Il secondo motivo e forse molto più importante che lo conferma è che la stessa situazione mi succede anche a casa se "faccio da solo", in pratica ho un erezione per un periodo di tempo limitato e poi perdo tutto ovviamente senza riuscire a "concludere". A volte faccio delle piccole pause di 5/10 min per poi riprendere ma nulla, stessa storia, tant'è che quando arrivo a quasi un ora di tentativi finisco per rinunciare perchè è impossibile. Di conseguenza dato che essendo a casa da solo non poteva esserci una condizione ansiosa, la colpa ricade automaticamente sui medicinali. Mi è capitato durante l'arco della terapia di sospenderli per un periodo di 2/3 settimane e gli effetti collaterali erano praticamente spariti
  14. Salve a tutti.. Ho 29 anni e da circa 3 assumo antidepressivi e sto facendo una psicoterapia presso una psicologa per disturbi d'ansia ed attacchi di panico. La mia situazione è molto migliorata tant'è che prima nemmeno uscivo di casa e non avevo un lavoro, adesso non ho piu paura ad uscire (se pur con qualche limite accettabile per le lunghe distanze) e ho un'attività lavorativa di cui sono titolare. Gli effetti collaterali più comuni che mi sono capitati e come magari qualcuno saprà sono: aumento di peso (circa 10 kg) e calo DRASTICO del desiderio sessuale. Per l'aumento di peso sto "risolvendo" mantenendomi costantemente a dieta visto che devo impegnarmi per mantenere il peso di prima ed evitare di ingrassare... mentre per l'altro problema, dato che sono (ahimè) a digiuno da quando ho iniziato il trattamento, mi sono detto, a malincuore.. pazienza :( Recentemente però ho iniziato a frequentare una ragazza con la quale ho avuto un rapporto che ovviamente non è andato molto bene, infatti dopo poco tempo ho cominciato lentamente ed inesorabilmente a perdere l'eccitazione rendendo impossibile continuare, lei è rimasta cmq soddisfatta dato che ho continuato "manualmente" e in questo modo ha raggiunto l'orgasmo, ma io ?? Gli ho spiegato questa cosa, fortunatamente siamo amici da tantissimo tempo e lei ha capito perfettamente dato che anche lei ha gli stessi problemi e la sua migliore amica è nella stessa mia identica situazione, però che palle! (scusate il termine) Mi chiedo se vale la pena sopportare tutto questo, il gioco vale la candela ? quasi quasi è meglio l'ansia! sono veramente scocciato! Scusate lo sfogo, ciao a tutti e buon ferragosto
  15. Da poco piu di tre anni sono in contatto con una ragazza che ho conosciuto in un gioco online; nel corso del tempo siamo diventati molto amici e ci siamo sentiti anche tramite altri mezzi di comunicazione (MSN, cell ecc). Purtroppo abitiamo molto distanti e di persona ci siamo visti soltanto una volta ad un raduno. Io penso di essere molto affezionato e lei e credo che anche lei lo sia, purtroppo però non esce molto (mai a meno che non sia obbligata) e dedica gran parte della sua vita a far crescere il suo personaggio sul gioco. Credo che per me ci sia anche qualcosa di piu di un amicizia e gli ho chiesto se anche per lei fosse lo stesso e mi ha risposto che si, qualche volta ci aveva pensato ma ha detto che queste cose non funzionano. Onestamente per me va bene anche come amica per carità, solo che da quel giorno non so ma mi è sembrata cambiata, è diventata molto irrascibile e si arrabbia per ogni sciocchezza, la maggior parte delle volte per fatti avvenuti NEL GIOCO, quasi sempre litighiamo e a volte non mi parla per giorni se faccio qualcosa che non devo. Me ne sono pentito a dire la verità perchè prima andavamo "quasi" d'accordo o cmq se si arrabbiava in giornata gli passava e non gli durava giorni e giorni. Ma la cosa che piu non sopporto è che io, quando abbiamo queste discussioni inutili finisco quasi sempre per arrabbiarmi e ci sto male se magari si disconnette senza salutare perchè abbiamo litigato ma non abbiamo "chiarito" Quando esco coi miei amici non ci penso minimamente e sono un'altra persona, ma quando mi siedo davanti al pc mi viene da pensare a lei e vedere se è collegata, parlarci o cmq tenersi in contatto... Gli interrogativi sono tanti, ma per farla breve cmq le cose che mi chiedo sono: Perchè questo cambiamento in lei? Perchè a me fa quest'effetto ? Devo "distaccarmi" un po ? Se si come ? Grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di stare ad ascoltarmi ^^
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