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Tobia Augusto

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Su Tobia Augusto

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    Nuovo utente
  • Compleanno 03/09/1962

Profile Information

  • Gender
    Male
  • Location
    Abruzzo
  1. Grazie per la calorosa accoglienza! Siete grandi! Ciao!
  2. A mio modo di vedere, le identità in questione non sono due, ma quattro: 1) l'identità interiore oggettiva, ovvero l'essenza profonda, quella di cui non siamo necessariamente coscienti al cento per cento; 2) l'identità interiore soggettiva, ovvero ciò che noi identifichiamo come "io" ed in cui ci riconosciamo, ciò che riteniamo (a torto o ragione) di essere; 3) l'identità sociale interna, ovvero ciò che noi vogliamo o pensiamo di essere per gli altri, che può cambiare a seconda delle circostanze e che dipende dalla nostra volontà e dalla nostra competenza relazionale; 4) l'identità sociale esterna, ovvero ciò che gli altri ritengono che noi siamo, indipendentemente dalla nostra volontà e dalle nostre effettive qualità. Ciò che io sono nella mia essenza (1), nemmeno io lo conosco e non posso conoscerlo se non attraverso l'esperienza che ho di me stesso; così può capitare che un giorno mi alzo convinto di essere un automobilista provetto (2), poi esco dal parcheggio e ci lascio i fari (1); un altro giorno mi metto a scarabocchiare col pennello su un foglio da disegno pensando di fare la solita schifezza inguardabile (2) e alla fine scopro di aver dipinto un quadretto che piace e mai avrei pensato di riuscire a fare (1). E così nel modo di trascorrere le mie giornate, di fare le scelte, di mettermi in relazione con gli altri e con le cose, che poi, a pensarci bene, sono tutti modi di mettersi in relazione con se stessi.... Così può capitare che partecipo ad una conversazione sapendo di avere qualcosa di sensato da dire, e sentendomi alla pari con gli altri (3), ma poi vedo ignorate le mie parole perché in quel contesto, gli altri, non mi considerano un loro pari (4); magari in altri contesti in cui non ho motivo di ritenermi interessante (3), scopro di godere di inaspettata stima (4). Per quanto riguarda il secondo argomento, relativo alla fusione delle varie identità, non saprei dire... credo che tutto dipenda dalla personalità dell'inidividuo e dalla società in cui è inserito. Non me la sento di escludere che possa esistere il caso di un individuo la cui indole coincide con le aspettative sociali della popolazione di cui fa parte; perché no? Soprattutto considerando che, sempre a mio modesto modo di vedere, l'essenza di un individuo, la sua identità più profonda, è qualcosa di più che pura istintualità: credo che in ciascuno di noi ci sia tanto ordine quanto caos.
  3. Ciao, ho scelto di chiamarmi "Tobia Augusto", ma dico subito che è uno pseudonimo: preferisco così; conosco già questo Sito e questo Forum, avendolo apprezzato e seguito per un certo tempo, alcuni anni fa. Ma a volte, nel Forum, si creava della confusione per via del fatto che chiunque poteva postare firmandosi come voleva o non firmandosi affatto, quindi, a distanza di anni, sono rimasto sorpreso molto positivamente per la scelta di aver reso necessaria la registrazione, oltre alla nuova veste grafica, molto gradevole. Ringrazio Alessandro Martinelli per il commento di benvenuto e spero di poter instaurare con tutto il Forum un rapporto sereno e costruttivo, anche se la scarsa disponibilità di tempo da parte mia limiterà notevolmente il numero e la frequenza dei miei post. Come descrivermi? Ho un diploma tecnico, che non ha nulla a che fare con la psicologia, ho tanta nostalgia dell'Università, che ho frequentato solo per due anni, senza laurearmi, ancora in discipline tecniche. Ehm.... ho anche un po' più barba e un po' meno capelli rispetto alla foto..... Amo: la tecnologia, la psicologia, la filosofia, la musica, la natura, la lettura, la scrittura, lo studio, la ricerca come principio motore della conoscenza; in generale mi affascina l'esplorazione dell'Universo, da quello fisico, astronomico, a quello umano, che ciascuno di noi racchiude nella sua mente, altrettanto misterioso e vario. Questo per precisare che il mio interesse, in particolare per la psicologia, non riguarda tanto il suo aspetto "clinico", quanto quello speculativo: in altre parole, non ho la vocazione del terapeuta, mestiere che lascio fare volentieri a chi lo fa, ma vedo la psicologia come uno strumento di indagine utile per me, per conoscermi e migliorarmi, come una sorta di fenomenologia della coscienza. Non amo: la ricerca esasperata di emozioni, sensazioni, suggestioni ed evasioni. Anche qui ho bisogno di precisare: si tratta di cose che non disprezzo affatto, anzi, trovo che siano necessarie, ma esse ci sono comunque, basta coglierle lì dove sono e assaporarle così come sono. Buona vita a tutti.
  4. Ciao, benvenuto nei forum di Psiconline®, ti auguro un sereno e costruttivo confronto con tutti gli altri. Un saluto, Alessandro Martinelli.

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