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sib

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  1. il perchè è semplice ... e lo si scopre cammin facendo. Perchè nn sono in grado di comandare o cmq nn lo sono stata nel caso di specie. Ora la situazione si è risolta io rimango il capo e lei fatta fuori ... ma diciamo che mi è servita da lezione... e sopratutto ho capito che fare il capo è incompatibile con il farsi degli amici!!
  2. bene bene ...grazie mille a tutti siete stati preziosissimi. Farsela scivolare ed essere professionale credo sia la soluzione .... mi sono lasciata trasportare dall'emotività anche io " senza ricordarmi che cmq è un posto di lavoro" e quindi mi sono lasciata trasportare su un terreno che mi ha ingenerato paure... con i vostri suggerimenti ho capito che così non è e devo solo riprendere in mano le redini. Ma ci stò lavorando per l'assunzione parliamone... chissa che non sia ... per il profilo ?? direi resistente agli urti ....
  3. E' sicuro che questa esperienza mi ha insegnato a porre maggiore attenzione alla fase della selezione del personale .... ma in una struttura con poche risorse economiche la selezione non ha un affiancamento di natura psicologica molto forte per cui si va per tentativi ... ed in effetti nel momento della mia scelta ho dato importanza alla capacità intelletiva e non al lato strutturale della persona... per cui ora a distanza di alcuni anni ho scoperto che quello che era remissione è semplicemente un atteggiamento di facciata ... oki non si nasce imparati e ne farò tesoro. Per quanto riguarda le ragioni del contenzioso cercherò senza alcun dubbio di placare le sue aggressioni limitandomi a contestarle i suoi errori ...sono sicura di aver fatto un buon lavoro ma mi bloccano le reazioni aggressive... per cui più che cercare insegnamenti sulla manipolazione altrui ( non sono convinta che servono a niente per definizione) penso sia meglio che sia io ad imparare a gestire questo tipo di comportamenti per essere lucida quando succedono in modo da rispondere all'aggressione contenendo la risposta alla mera oggettività dei fatti senza trascendere nella deriva della emotività incontrollabile che non risolve ed invece peggiora.... ho interpretato i vostri suggerimenti in maniera esatta? Infine sono arrivata alla determinazione di toglierla dall'organico perchè credo che questi atteggiamenti nascondano una insofferenza al lavoro inteam/lavoro strutturato e gerarchizzato e quindi penso che la sua strada sia più votata ad una professione autonoma ed indipendente ... che ne dite?
  4. grazie a tutti per le preziosissime risposte. Capeggio un'altra persona che avrebbe, però, nella struttura dell'ufficio un ruolo inferiore. La persona in questione sarebbe destinata ad affiancarmi nel mio ruolo. Nel senso che una funge più che altro da segretaria mentre l'altra persona dovrebbe fare cose più importanti. Tutti spunti interessanti sui quali è importante riflettere. Non nego che possono esserci dei miei errori relativi al timore di perdere il controllo .... e su quello ci stò lavorando minimizzando come giustamente il problema ( quando mi accorgo che mi sale il nervoso per cose che non riguardano strettaemnte il lavoro mi fermo e rifletto). Ho però notato più volte che Lei anche quando tento di spostare il confronto su cose oggettive lei butta di nuovo in avanti elementi emozionali ( per questo parlo di trasformazione da agnello a lupo), sui quali ha ben capito di avere strada facile, e quindi chiedo, consapevole del fatto che sono io la responsabile ed è mia la responsabilità in ordine alla gestioen del confronto come faccio a neutralizzare queste sue tendenze?
  5. Ciao a tutti Scrivo su questo forum perché credo che in alcuni casi il confronto sia l’arma migliore per risolvere i conflitti e quindi chiedo a tutti Voi di dirmi la Vostra. Sono una c.d. Capo Ufficio. Circa 3 anni fa ( dopo una ricerca durata molti mesi ) ho selezionato e preso a collaborare nel mio ufficio una ragazza. Inizialmente si è presentata molto timida e paurosa di qualsiasi cosa. Io l’ho seguita nella formazione sia materiale che psicologica cercando di non farle avere quel timore di tutto ( che fra le altre cose nell’ottica lavorativa non serviva a molto … visto che a lavoro bisogna lavorare). Ho spiegato regole dell’Ufficio e della struttura e sopratutto ho chiesto di collaborare in maniera trasparente visto che la mia intenzione era farla crescere ed ovviamente far crescere l’ufficio. Bene a distanza di quasi 3 anni mi ritrovo davanti una persona che non rispetta le regole minime di convivenza e dell’educazione ( i vaffa e le aggressioni verbali ai miei danni sono all’ordine del giorno), ogni volta che le chiedo qualcosa o le correggo qualcosa che ad avviso di una persona che ha circa 15 anni di esperienza più di lei merita di essere corretta, ci sono accuse di mobbing e di vessazione ( che ovviamente io compirei ai suoi danni). Assoluta mancanza di rispetto dei ruoli e delle regole dell’ufficio ….e così via. Insomma l’agnellino si è trasformato in un lupo. Certo io non sono un capo lasco anzi pretendo molto e sono molto precisetta ma visto che pretendo molto da me non capisco perché non dovrei fare altrimenti dai miei sotto posti? Bene attendendo di trovare il modo di levarla dall’organico come faccio a neutralizzare i suoi attacchi e trasformarmi da un capo di diritto ad un capo di fatto?? Ps se mi sapere consigliare letture o corsi da fare io sono assolutamente disponibile a tutti i consigli. Ciao sib
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