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adespoto

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  1. Posso chiedere se, per cortesia, si può cancellare questa discussione? Penso che il momento mi sia passato. Mi vergogno di tutto. Vorrei cancellare tutto e uno dei miei testimoni di questo accaduto e questa discussione che ho aperto io. Non so cosa stessi cercando scrivendo pubblicamente...Tutto ciò che che cercavo l'ho ottenuto attraverso una conversazione con lui. Sicuramente mi è stato utile ricevere i consigli molto intelligenti e attenti (grazie mille) di questo forum. Mi sembrava di essere completamente in balia di questo "desiderio". E razionalizzando in questo modo, attraverso un computer con degli umani con del cuore dietro è veramente una cosa efficace. L'interpretazione delle mie parole non poteva essere fatta in miglior modo. E' più valido questo forum rispetto all'analista (100€ ogni singola seduta).
  2. Ciao a tutti, mi sento veramente desolato. I consigli mi hanno aiutato molto: sono riuscito a dare una forma al problema e a razionalizzarlo in modo che non sia solo fonte di ansia ma anche oggetto di un possibile ragionamento da parte mia. Da quando ho scritto su psicoline il problema si è presentato in misura minore. Cioè sono molto meno istintivo e prima di fare una cosa ci penso due volte. Ma certo il problema non è risolto. Giusto perchè mi protegge l'anonimato, riesco a scrivere queste cose. Soffrire di una "malattia parafiliaca" come l'esibizionismo, mi pesa tantissimo e non ritengo però che corrisponda a verità. Io non ho questa esigenza di mostrarmi agli altri. La cosa è rivolta solo a mio a padre e devo capire il perchè. Questo ultimo commento mi fa pensare che io soffra veramente di "esibizionismo" e lo faccio con mio padre per una serie di codici (per es: è del mio stesso sesso->non vi è nulla di sessuale, è mio padre->non un estraneo che mi può denunciare). Ma sinceramente non penso che sia così.... altrimenti avrei avuto la volontà di farlo anche con altri, cosa che non è mai successo. Certo la dinamica che ho con mio padre conferma l'esibizionismo :-( Non so più cosa pensare! Ti ringrazio per questa tua considerazione ma a difesa di mio padre devo dire che lui non lo ha mai fatto per motivi esibizionistici. Ci trovavamo in campeggio, o dopo lo sci andavamo alle terme o spesso in piscina. Lui si spogliava nudo come tutti gli altri uomini nello spogliatoio. Ero io che, a differenza di molti, provavo un forte imbarazzo. Io ammiravo mio padre per la sua disinvoltura. Forse lui ostentava maggiore disinvoltura rispetto agli altri perchè doveva spronare me che ero timido. Mi diceva: "vedi, ci si spoglia, si lascia la roba qui, si va verso le docce....ecc ecc. Anche in casa, non era uno che girava nudo per casa. A volte mi è capitato di vederlo mentre usciva dal bagno, dopo la docce per recarsi in camera sua. Quindi non penso che ci sia molta responsabilità da parte sua. Sono io che che continuo a nutrire questo "desiderio". Ormai ho superato la sua alterezza e mi sento uomo quanto lui. Mi sembra di avere un conto in sospeso. Non riesco a capire. Perdonate la confusione delle mie parole. E' una confusione che riflette il mio stato d'animo. Ora sono ancora più preoccupato perchè mi fermerò un mese a casa sua. Mia madre è già partita per il mare e io sto con lui fino a metà luglio. La cosa mi fa molto piacere ma ho paura di fare qualcosa di sbagliato, di volere espormi ancora, di perdere tanto tempo per questa idea. Cioè ho paura di cadere in una spirale dove perdo la razionalità e sono guidato dall'istinto. In questo caso l'istinto è distruttivo. (cioè è distruttivo se lo vedo razionalmente ed è edificante sotto altri punti di vista) aiuto che casino...scusate
  3. Scrivere e leggere le risposte mi sta aiutando tantissimo a dare una forma al mio problema. Le idee rimangono confuse ma almeno hanno una loro struttura perché ho scritto una specie di cronaca nel messaggio iniziale. Mi accorgo che più mi avvicino al problema con la razionalità e più si allontana l'esigenza di metterlo in pratica. Ero titubante all'idea di scrivere ma mi sono accorto di avere ottenuto un beneficio in un certo senso. Mi vergogno tantissimo di cosa ho scritto e le risposte che leggo hanno una notevole intensità su di me. Sono un bravo ragazzo, ho l'aspetto del bravo ragazzo. Non deludo quasi mai le persone che ripongono fiducia su di me. Cioè la gente mi vede affidabile. Penso, con la madre così bipolare, di essermi assunto alcune responsabilità in più rispetto a molti miei coetanei. Tutti mi dicono che sono un bravo ragazzo ma questa mia volontà di mettermi nudo mi contraddice del tutto. Penso che questo di Lis sia il mio stato d'animo mentre sono nudo. Cioè in verità prevale l'imbarazzo e la tachicardia. Ma quando sogno e premedito il momento immagino di essere nudo e indifeso. Presentarmi a lui senza poter censurare nulla, come un dono di onestà. Questa è una mia contraddizione perché metto in essere molti stratagemmi (disonesti) per far finta di essere colto nudo inaspettatamente. Come se io mi trovassi nudo davanti a lui, indipendentemente dalla mia volontà. Però l'effetto che vorrei è precisamente quello descritto, di un bimbo indifeso. Ecco precisamente come hai detto, mi sembra di volermi buttare nel fuoco perché ne ho paura (o perché in passato ne ho avuto paura). Il consiglio di andare da uno psicologo un po' mi pesa perché a parte questo comportamento non mi sembra di mostrare o di avere altri problemi. Molti mi dicono che, con la madre che ho, io sono venuto fuori molto equilibrato (come una conseguenza). Però effettivamente riconosco di avere questo comportamento molto strano. A volte, mentre sto studiando, perdo la concentrazione e mi metto a fantasticare e premeditare la cosa. Poi attribuisco a mio padre un pensiero che non ha. Cioè penso che lui nella sua testa abbia piacere nel vedere me a mio agio con il mio corpo. E penso (ma è falso) che lui abbia un sentimento di maggiore affetto per me quando sono nudo. Come se a lui facesse piacere. Come se io gli facessi un dono .Ma segnali che mi manda sono opposti e io faccio finta di non vederli. Non c'è stato ancora un dialogo su questo argomento perchè alla fine, in definitiva, sono stati veramente pochi i momenti in cui mi sono "esposto". Cioè la maggiore parte di questa azione si svolge nella premeditazione. Per es. Mi impongo di restare nudo davanti la lui. Mi batte il cuore fortissimo, immagino di parlare con lui normalmente e aspetto per ore che succeda qualcosa. Poi nel momento in cui questa cosa si sta per concretizzare, mi copro subito o corro in bagno. Non ho il coraggio di portarla avanti. Però perdo tanto tempo e vivo degli stati emotivi molto intensi....ma "sbagliati" di cui poi mi rammarico. Grazie ho già sentito rivolta a me la frase: "tu sei il peggiore nemico di te stesso". Io questo masochismo non lo vedo. Comunque eliminare il senso di colpa mi aiuta tantissimo. Perché intuisco che sia una parte integrante di questo mio comportamento che lo alimenta. Forse ho una patologia chiara chiamata "esibizionismo". Mi pesa dire ciò perché nella vita non sono mai arrogante e non faccio cose per mettermi in mostra. Preferisco dire una parola in meno che una parola in più. Quando vado in discoteca ballo raramente proprio perché non mi piace attirare l'attenzione. Riconosco in colleghi di studio la necessità di farsi notare che io non ho. Negli spogliatoi della palestra, pur facendo anche la sauna e il bagno turco (ci passo almeno 20 min), non mi faccio problemi a stare nudo ma non indugio nudo. Ho sempre l'asciugamano in vita. Me lo tolgo per la doccia. Certo, non mi imbarazza più essere completamente nudo. Ma mentalmente la palestra non ha la minima similitudine con lo stare nudo davanti a lui. Sono due circostanze completamente diverse senza nessuna cosa in comune, nella mia testa. Mi sento molto instabile perché ho questa emozione di premeditare questo gioco che mi segue spesso. Stasera la passo da mio padre perché domani andiamo a fare un giro moto e ci svegliamo presto .... è una cosa che gli ho chiesto io. Io ora penso che se mi mostro ancora, lui mi farà sicuramente delle domande. Dalle sue espressioni quando mi ha visto sono ad un passo dal dovere dare delle spiegazioni. Cioè implicitamente mi sono state già richieste queste spiegazioni. Però purtroppo prevale il desiderio di mostrarmi e domani mattina dovremmo prepararci di fretta e non ci sarà il tempo sufficiente per creare una situazione come faccio di solito. Oppure penso che il tempo scarso potrebbe crearmi la scusa per poter passargli davanti nudo a causa della fretta. Non so, per es. essere alla ricerca delle mutande lasciate in bagno mentre lui sta per entrare. Le parole che dico spesso sono "Hoops scusa". Che hanno il significato: Hoops= "mi hai colto di sorpresa" ; scusa=con tono deciso, come se fosse implicito che lui mi scusasse. E' come se non fosse necessario farsi scusare per una cosa normale. Io non mi rendo conto se, preso dall'ansia, riesco a spiegarmi. Lascio molte cose implicite. Io spero che non sia una tortura leggere le mie parole e contemporaneamente ringrazio il forum perchè ho trovato un "servizio" che sta funzionando nel fare maggiore chiarezza. Trovo incredibile come i nodi vengano al pettine e ringrazio infinitamente questo forum che mi da la possibilità di esprimere questo mio problema che è inconfessato per il quale ero solo con me stesso. Comunque domani dal babbo penso di voler creare ancora questa intimità visiva. Però temo di aggiungere la goccia che fa traboccare il vaso, Aiuto. Mi sento una merdaccia (uno senza controllo - un pazzo) incapace di fare ciò che mi conviene. Invece faccio esattamente quello che NON mi conviene sotto tutti gli aspetti. Anche se ammettessi (per assurdo, rassegnandomi) che la mia finalità legittima sia quella di farmi vedere da lui, non sto usando il metodo giusto. Perchè prima o poi (presto) sarà lui a stopparla. Invece se agissi più oculatamente avrei maggiore possibilità di attuarla anche in futuro. Questa ultima cosa la dico per assurdo, diciamo. Cioè per far vedere come io riconosca continui errori e ma continuo a ricaderci. Cioè, oltre all'errore principale, faccio tanti errori anche nel seguire la finalità. C'è tutto un imbroglio di contraddizioni e io ci rimango molto male nel costatare questa cosa. grazie ancora
  4. D'accordo sul "meritarsi" ma non è il tipo da accondiscendere a tutto uno "star-system" per una statuetta :-) Io penso che tutti gli attori americani e registi americani dell'oscar debbano aderire a un network di pubbliche relazioni, di feste e di accondiscendenza appunto :-) Lei no. :-) L'ho trovata bravissima anche in Schegge di Follia, Welcome Home Roxy Carmichael, Giovani carini e disoccupati, boys e in molti altri. Penso bella come lei ci sia stata audrey hepburn forse, con gli stessi occhi giganti. -------- non so se posso aggiungere e annoiare ulteriormente. Sia chiaro: non c'è nessuna presunzione di essere letto e di ricevere risposte perché capisco la noia delle mie parole!!! comunque scrivere mi serve!!! ecco...Per quanto riguarda il mio problema non mi sento del tutto tranquillo. Quando ero piccolo il dovermi denudare era talmente spiacevole da poterlo paragonare oggi ad una secchiata di acqua bollente. Mi ricordo che una volta piansi e urlai come se fossi sgozzato. A me sembra di avere i modi e l'aspetto del bravo ragazzo ma questa cosa mi contraddice. Anche adesso continuare a scrivere con il peso di ciò che ho svelato sopra mi sembra umiliante. (cioè non devo pensarci) Mio padre è stato assente di fatto da quando mia madre lo ha allontanato... ma nei momenti in cui era presente (prima della separazione) è sempre stato una persona molto affettuosa e attenta e soprattutto giusta ed equilibrata a differenza di mia madre. Durante la separazione io penso che lui abbia fatto di tutto per essere presente ma proprio non gli è stato concesso. Comunque io, dall'età della ragione in poi, ho sempre avuto la possibilità di contattarlo e lui è sempre stato molto più che disponibile. Oggi giorno se ho un problema ne parlo solo con lui e lui mi aiuta a risolverlo. Se dico un problema a mia madre, lei lo aggrava.... ma questa cosa che ho descritto sopra la trovo inconfessabile, cioè l'ultima cosa che voglio è aprire un dialogo con mio padre su questo argomento. Qualcosa di sesussuale potrebbe esserci. Non rivolta a lui, ma come evocazione o imitazione. Quando mi è capitato di vederlo nudo, vedevo un uomo e io mi sentivo diverso da lui. Ora mi sento più vicino a lui esteticamente, nel tono della voce e in tante cose. C'è da aggiungere che i miei genitori si sono sposati giovanissimi. Mio padre era più giovane di mia madre e credo che si fossero dovuti sposare perché aspettavano me. Mio padre è sempre stato un bell'uomo e mia madre una persona normale. Mia madre è prepotente e altalenante. E' una donna vulcanica nei suoi entusiasmi ma alternatamente ha dei periodi in cui è sempre arrabbiata e si isola e limita la comunicazione al minimo indispensabile. In altri momenti la gente si lamenta perchè non concede turni di parola, parla solo lei. Mi dicono: "tua madre è un portento". "Una forza della natura" ed è capace di trasmettermi l'entusiasmo per le cose. Mio padre mi sembra più monotono. Cioè lui magari non è baravo come mia madre nelle "pubbliche relazioni", nelle chiacchiere ma ciò che dice è sempre giusto. Invece mia madre dice una cosa, poi un'altra opposta poi un'altra opposta ancora. Se mio padre non sa come rispondere, non risponde. Ci pensa su, poi dopo qualche giorno ti richiama e ti da la sua giusta e ponderata opinione. Mia madre è il motore economico della famiglia (non perchè lavori ma perchè i miei nonni le hanno sempre dato tutto) e mio padre ha un lavoro di educatore sportivo e si lamenta sempre del suo stipendio e delle sue finanze. Io penso che anche prima di sposarsi mia madre abbia deciso tutto lei per entrambi. Mio padre aveva 20 anni quando si è sposato!!! (non ho mai sentito di genitori così giovani) Io penso che mia madre, donna viziata che vuole tutto subito, lo abbia portato all'unione, alla procreazione e poi si deve essere stufata di lui e abbia deciso di allontanarlo. (queste cose le sto capendo adesso mentre scrivo) Adesso aspetto con ansia (positiva) il week end ma ho anche paura delle mie azioni. Voglio fare ancora quello che ho fatto ma senza eccedere. Onestamente, nonostante abbia cercato di razionalizzare, ancora ho questo impulso. Cioè voglio ottenere ciò che voglio senza che la cosa sia eclatante. Vorrei che ci fossero normali situazioni come quelle che ho cercato di creare ma se lo faccio ancora, ripetitivamente, sarebbero del tutto anormali. Devo esercitarmi a non farmi prendere dall'imbarazzo. Probabilmente il prossimo week end farà molto caldo e io sto già pensando a come e quando ci sarà questo "incontro ravvicinato". Sto pensando di lasciare il telefono in carica attaccato a una presa vicina a dove sarà lui. magari nel suo studio e chiedere a un amico di chiamarmi ad un orario preciso. io in quel momento farei correre l'acqua della vasca da bagno. E poi sarei costretto a correre per rispondere. Mettiamo che non abbia trovato niente per coprirmi. Mi piacerebbe essere del tutto tranquillo e rilassato davanti a lui durante tutta una lunga telefonata. Oppure per via del caldo provare a stare nudo finché non è lui a dirmi qualcosa. Quando lui mi fa l'osservazione io gli direi tranquillamente che fa molto caldo. Senza far sembrare che sia destinato a lui questo "abbigliamento". Stare a torso nudo o in mutande in casa con lui sono già abituato. Un ultima cosa. Spesso penso, quando sono in piscina e in palestra di voler migliorare il mio fisico per lui-spettatore. Sento di avere questa spinta motivazionale.
  5. Grazie del commento. Ciò che scrivi un po' alleggerisce la mia rsponsabilità. Ci penso su. Sono impressionato da come questo forum produca risposte interessanti e utili in quasi tutte le discussioni che ho letto. PS trovo affettuoso l'intervento col volto familiare del mio mito Winona Ryder. Grazie
  6. P.S. Mi sento in colpa ora che ho finito di scrivere. Temo che il giudizio negativo degli altri aggravi la mia bassa autostima. Forse dovrei essere ammonito in modo deciso per interrompere questo comportamento. grazie ancora. P.S. 2: magari dovrei omettere alcuni particolari. E' il mio primo intervento e temo che non sia molto conforme. Sicuramente potrei sintettizzare. La mia scrittura era come un fiume senza molta sintesi. Ma mi è stato utile scrivere.
  7. Ciao a tutti, mi rivolgo a questo forum nella speranza di ricevere una risposta che mi aiuti a comprendere meglio un mio comportamento che mi procura molta ansia e molti sensi di colpa e che razionalemnte non farei mai ...eppure l'ho fatto diverse volte. Conseguentemente grava su di me un giudizio molto negativo da parte mia e non capisco quali siano le motivazioni iniziali e soprattutto non capisco perchè mi viene questo entusiamo per poi dovermi sentire in colpa e stare fisicamente male. Anche adesso che scrivo provo molto attrito verso la scrittura e non riesco a pensare bene, ho la vista annebbiata e vorrei dare di stomaco. E' una cosa scabrosa che alla fine mi umilia. E infatti mi scuso di raccontarla qui. Ho 21 anni, studio e vivo con mia madre. Il mio corpo è cambiato rispetto a qualche anno fa. Faccio sport e spesso mi guardo allo specchio vedo il cambiamento. La cosa un po' mi emozionava. Credo di sentire l'esigenza di attirare l'attenzione o di essere notato, non so bene. Ci sono ragazzi che incendiano la propria casa per farsi notare (dico in casi estremi). Ci sono ragazze che si tagliano il corpo, che si strappano i capelli. Esistono comportamenti molto strani fatti unicamente per essere notati dai propri genitori. Tante premesse e non riesco ad arrivare al sodo. Il mio problema è che cerco sempre l'occasione di mostrarmi nudo davanti a mio padre che, in passato, ho visto raramente a causa della separazione dei miei e a causa del'atteggiamento poco disponibile di mia madre nei suoi confronti. Creo situazioni, le premedito, faccio finta che siano incidentali. Prima di passare il week end da lui penso alle situazioni che si possono presentare. E mi riprometto di trovare il modo di prolungare il momento in cui sono nudo e fantastico sul fatto di trovarmi nudo davanti a lui a parlare senza imbarazzo. In verità provo tantissimo batticuore ma voglio far finta di nasconderlo, e parlare con lui in quello stato ma disinvoltamente. Eppure lui si accorge e mi chiede se sto male perchè la mia voce è rotta dal batticuore. Una volta era fuori casa ed io l'ho aspettato per più di due ore fermo immobile in una posizione per far finta di venire sorpreso, al suo rientro, in un punto della casa dove non potevo nascondermi o coprirmi subito. Una mattina mi sono svegliato con un'erezione (in tutta la notte precedente ero come sopraffatto da questa emozione). Quando mi sono svegliato sono andato diretto in cucina con solo la maglietta addosso. Ho fotto un enorme sforzo di volontà: mi sono imposto di fare finta di non avere questo stato (che comunque non era totale, era semplicemnte ingrossato). Come se volessi far credere a me stesso di non essermi accorto. Lui mi rivolge delle facce strane e io faccio finta di non cogliere il suo sguardo interrogativo perchè la mia priorità è quella di farmi vedere e continuare la permanenza in cucina con lui. Mio padre, quando ero piccolo, mi ricordo che mi portava in piscina, in campeggio e mi spiegava che tra uomini negli spogliatoi non doveva esserci imbarazzo. Io ero molto "vergognoso" e lui mi spronava. Ma era proprio una sensazione bruttissima. E se non mi toglievo il costume per fare la doccia per mio padre ero uno sfigato o un complessato. E io dovevo fare un grosso sforzo con me stesso. Mi ricordo che mi veniva anche da piangere. Invece lui si spogliava seraficamente: rimaneva nudo con solo le ciabatte e la bottiglia di shampoo in mano. Anche in famiglia lui non si è mai censurato e diceva che "tra uomini era normale". Capitava spesso che si trovasse nudo davanti a me e ai miei fratelli. Non era un uomo che stava nudo in casa ma quando usciva dalla doccia o in altre occasioni era nudo senza imbarazzo. La notte, quando sono da lui, dormo nudo fuori dalle coperte e sogno che lui mi sta osservando e sta vegliando su di me. Come se mi proteggesse in un certo senso. Oppure mi accontento dell'idea che mi veda solo un attimo di passaggio entrando per caso nella mia stanza (ma è improbabile che entri o sia entrato nella mia stanza). Per me l'ideale sarebbe quello di essere visto senza che io mi accorga. Un giorno ero sul divano con indosso solo una maglietta e tutto nudo altrove. Ero solo in casa e aspettavo con ansia il suo ritorno. Mi batteva il cuore e pensavo che sarei scappato in camera a vestirmi ma contemporaneamente ho fatto lo sforzo con me stesso premeditataqmente di impormi di non andare via. Mio padre entra mi guarda e non dice nulla anche perchè la maglietta mi copriva abbastanza. Forse non aveva neanche notato. Dopo circa un'ora in cui io aspettavo sul divano in stand-by, lui mi raggiunge per vedere la TV e sembra non dare peso alla mia nudità. Cioè sgrana un po' gli occhi ma non dice nulla e io guardo altrove per non sostenere il suo sguardo. Dopo un po' faccio finta di essermi addormentato ma ero sveglio come un grillo. Far finta di dormire mi "deresponsabilizzava" e mi permetteva di assumere altre posizioni rispetto a quella seduta. Più che altro volevo che lui mi vedesse le "parti intime" oppure volevo che vedesse quanto fossi disinvolto davanti a lui; oppure ancora volevo che vedesse quanto mi fossi sviluppato dall'ultima volta che mi aveva visto nudo. Dopo un po' mi addormento veramente. Mentre io dormivo, mio padre mi aveva anche messo una coperta ma io l'avevo spinta involontariamente nel sonno fino ai piedi senza che mi coprisse più. Sicuramente lui si è accorto del mio comportamento bizzarro. Ma io penso di volerlo fare ancora. Mi piacerebbe andare in palestra insieme a lui solo per potere indugiare negli spogliatoi. E' un sogno che sento fortissimo quello di vivere una situazione in cui sia accettabile stare nudo davanti a lui senza dover organizzare questi stratagemmi. Lui osserva il mio comportamento e sicuramente si è fatto qualche idea. Ogni tanto penso che possa raccontare tutto alla mamma trasformando questo mio comportamento in un problema. Ma non penso che ne parli a lei. Con me ha un atteggiamento sempre molto accomodante. Non è una persona che critica o giudica le latre persone e siccome mi vuole bene, qualsiasi cosa faccia non potra mai sortire un giudizio negaticvo su di me. Io più che essere dispiaciuto e spaventato sono preoccupato per come conduco i ragionamenti quando agisco così. Mi creo tutta una realtà immaginaria: praticamente per sostenere la mia nudità faccio finta di non pensare di essere nudo. Attribuisco a mio padre dei pensieri e delle riflessioni riguardo me che quasi sicuramente non corrispondono alla realtà. Mi illudo che a mio padre faccia piacere vedermi nudo ma contemporaneamente so benissimo che non è così. Mi sento come un fiume di parle ma lo considero positivo perchè è la prima volta che riesco a fare una biografia dei fatti. Prima di ora c'erano solo pensieri nervosi e per niente comprensibili. Non che adesso capisca meglio la situazione ma almeno sono riuscito a scrivere alcuni fatti. Non ho mai pensato che la causa potesse essere un attrazione omosessuale edipica. Ma ora che scrivo non escludo questa ipotesi. Però non ho mai sognato di avere rapporti fisici con lui. Non l'ho mai pensato. Invece ho sognato tante volte delle situazioni pradossali: per esmpio ho sognato di andare in vacanza e non so per quale motivo mio padre mi imponeva di non uscire dalla casa e di rimanere nudo tutta la vacanza. Nel sogno non avevo i vestiti perchè lui li aveva nascosti. Così come aveva nascosto i teli e gli sciugamani e gli accappatoi. Sono disperato anche perchè nel week end andrò da lui e ho paura di esagerare e di mettermi in una situzione svilente davanti a lui. Su quello che può pensare lui di me (già ora) e del mio comportamento non ci ho ancora pensato. Lui ancora mi lascia fare e anche io non ho avuto cosi tante occasioni è più il tempo perso ad aspettare che succeda qualcosa più che la situazione vera e propria. Io spero di non essere stato troppo confuso. Eppure io sono molto confuso. Io ringrazio infinitamente chiunque abbia avuto la pazienza di leggermi fino a qui. Grazie e scusate ancora.
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