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Nico011

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  1. Le mie conoscenze sono a posto sennò non avrei accettato a prescindere...per quanto riguarda l'ambiente che troverò, non posso giudicare perché non ho la minima idea di che tipo di persone sono...mah, forse vale la pena provare!
  2. Secondo voi? Fa sempre bene 'buttarsi' in ambienti nuovi, pur non avendo la minima idea di cosa troverai? Accettare inviti a serate in cui le uniche due persone che conosci sono una coppia e tutti gli altri non li hai mai visti? Oppure bisogna anche un po' "preservarsi" ed evitare a volte?
  3. Hahahha beh non so sinceramente se sono davvero così...se lo fossero sarebbe un bel problema! Ma comunque sono abbastanza sicura che siano tutte paranoie e pensieri negativi in ogni caso fanno male allo stesso modo, come se fossero reali, quando arrivano... Comunque quale post? Sono contenta di sentirmelo dire,grazie :D
  4. Signora non si preoccupi per l'intrusione, nessun problema, io purtroppo non so cosa dirle perché come può ben vedere non sono una specialista, inoltre non conocendo bene la sua situazione non mi permetto di dare giudizi o consigli, le posso consigliare solo di resistere e attendere che le cose si sistemino e sperare in tempi migliori, cosa che peraltro consiglio anche a me visto che alterno momenti di serenità a momenti di disillusione e grande tristezza
  5. Io lo so benissimo come mi piacerebbe eessere, il problema è che non è molto facile metterlo in pratica...comunque questo post l'ho scritto perché mi trovavo in un brutto momento, non sono sempre in questo stato e non la penso sempre così, ma quando mi capita ci sto male...ci aono ovviamente momenti, per fortuna la maggior parte, in cui sono felice e serena e penso positivo, ma da un lato non vorrei farmi ingannare dalle 'apparenze' quindi tendo a volte a pensare: e se tutte le persone che mi circondano siano solo false con me? E se non gli importi davvero? E in quei casi non sopporto l'idea di essere presa in giro. Pensare cose belle, diciamo che lo faccio, ma spesso si rivelano illusioni, cose in cui spero troppo che poi non avvengono...
  6. In questo momento, come tante altre volte, sto provando la sensazione di non essere abbastanza, di sentirmi sola al mondo, trattata male ed ignorata dalle persone che in teoria dovrebbero essere mie amiche, e ho la sensazione che tutti quelli che mi stiano accanto siano falsi. Purtroppo, sono fatta così. Per me, anche un messaggio al quale non si risponde vuol dire qualcosa. Vuol dire che di me, a quella persona, non frega niente. Quanto vorrei che per una volta non debba essere io a cercare le persone, a proporre le cose. Vorrei che anche loro mi cercassero come io cerco loro. Vorrei anche imparare ad essere più positiva e menefreghista, ma mi sa che in questo campo non c'è soeranza, per me. Semplicemente non ci riesco. tutti forse hanno qualcos'altro da fare, qualcosa con cui occupare il tempo. In teoria ce l'avrei anch'io, ma non riesco a reagire, a volte. Molte volte penso sia più comodo rimanere a farmi distrarre dai mille pensieri che mi passano per la testa piuttosto che agire e fare quello che dovrei fare. La mia vita è impregnata dal senso di colpa: per via di come tratto alcuni membri della mia famiglia, che dovrei considerare di più, per il fatto che dovrei studiare si più e non lo faccio. Semplicemente, a volte mi sento stanca di vivere. Solo il pensiero di dover continuare ad andare avanti mi distrugge, ninostante non abbia nessun problema grave. Penso però che se morissi adesso sarei felice. A volte ho proprio voglia di morire, purtroppo (?) però non ho il coraggio di uccidermi. Ci sono momenti in cui la vita mi sembra un fardello e ho solo voglia di togliermelo dalle spalle. Non nego che vorrei morire anche per via della curiosità di sapere cosa penserebbe la gente che lascio. Chissà se mancherei davvero a qualcuno. A parte alla mia famiglia, credo di no. A chi potrebbe mai mancare un essere inutile e facilmente sostituibile come me? A volte sento che la mia vita non ha senso. Tutti hanno qualchno di più importante di me con cui stare, credo che a nessuno faccia davvero piacere trascorrere del tempo con me. Non so se queste sono solo mie paranoie o celano un fondo di verità. So solo che a volte mi semto come se fossi uno spreco, e questa è una di quelle volte.
  7. Grazie per le vostre risposte, mi avete tranquillizzata un po' il pronlema è che purtroppo ho moltissima paura del futuro e non riesco a non pensarci... ho paura che tutti mi abbandonino perché non sono capace di "trattenerli" diciamo poi negli anni si sono rivelate sempre come mie paranoie..ma questa volta potrebbe succedere davvero..
  8. Per favore, ho bisogno che qualcuno mi risponda e mi aiuti, perché sto per scrivere di una cosa che mi fa stare molto male. Grazie in anticipo. Buonanotte a tutti, scrivo perché in questi giorni c'è una cosa che mi inquieta abbastanza: la solitudine, o meglio la paura di essa. La solitudine è la mia peggior nemica: mi sento male se penso ad un probabile futuro passato da sola e mi viene voglia di morire prematuramente. Ho sempre avuto paura di essere lasciata sola, di rimanere sola in un contesto sconosciuto, (tant'è vero che ci metto molto meno tempo ad ambientarmi e trovarmi bene in un posto se sono in compagnia, mentre se sono sola diventa difficile anche solo il pensiero). Qual è il problema immediato? Ho iniziato il primo anno di Università in una città vicino alla mia, quindi faccio avanti e indietro da casa, non mi sono trasferita. All'università c'è qualcuno che già conoscevo con me ma ho formato il mio gruppetto che include anche gente che non avevo mai visto prima e con cui mi sto trovando bene, la cosa mi rende abbastanza felice perché avevo paura di trovarmi male. Allora cosa mi turba? Il fatto che tutti i miei amici al di fuori sell'università, l'anno prossimo, se ne andranno. Molti si iscriveranno all'università a loro volta, alcuni lo sono già, quindi ho molta paura di restare sola, non avere con chi uscire, ecc. I miei amici dell'università, purtroppo, sono fidanzati o tornano ai loro paesi, quindi non li posso tenere in considerazione... questa paura di vivere l'anno prossimo in queste condizioni si espande al resto della mia vita. Sono single, è molto difficile per me trovare un ragazzo (non sono mai stata fidanzata e in amore non semro essere particolarmente fortunata) sono figlia unica e con il resto della mia famiglia, a parte i miei genitori, non abbiamo un gran legame: in poche parole, ho una paura tremenda di restare completamente sola al mondo quando i miei non ci saranno più, ho paura che i miei amici si faranno una vita e io non riuscirò a fare come loro, a formarmi una famiglia e vivere la mia vita tranquilla in compagnia. sono paure irrazionali, lo so, ma il solo pensiero di questa cosa mi fa stare male. Per favore, ho bisogno che qualcuno mi risponda e mi aiuti perché questa è una cosa che mi fa stare molto male. Come potrei fare per non pensarci? Grazie mille in anticipo
  9. Oltretutto traggo subito conclusioni affrettate e questo è un mio difetto...nel senso che se un ragazzo si mostra già aperto come potrebbe essere semplicemente per amicizia io già penso di piacergli e se lui non mi piace (è brutto da dire così, scusami) non riesco a starci più insieme in modo naturale e tendo a chiudermi e allontanarlo..non so se mi sono spiegata bene, è difficile spiegare a parole un'accozzaglia di sensazioni che ti tieni dentro
  10. No no, io non sono una che si 'costringe', per cosí dire, a fare le cose, non mi sono mai imposta di stare con qualcuno che non mi piace proprio per via di questa paura che ho, quando invece molte ragazze starebbero con il primo che capita, anche se magari non vogliono starci davvero. Tra i miei amici "stretti" non c'è nessuno che mi attira e la cosa è reciproca, tra noi c'è solo amicizia, quindi il problema non si pone! Il problema si pone quando inizio a piacere a qualcuno perché al 99% dei casi la suddetta persona non mi attira fisicamente e quindi io, sbagliando, non riesco a spingermi avanti nella conoscenza per paura appunto dell'intimità...però non sono mai stata con qualcuno che mi attirasse davvero fisicamente, quindi non capisco se la mia effettivamente è paura o solo "naturale" rifiuto di chi non ci attira fisicamente...
  11. Ciao!! Non lo so con esattezza, già lo stare da sola con una persona dell'altro sesso anche semplicemente in amicizia a volte mi imbarazza... non ho mai avuto relazioni di coppia, a volte non so come approcciarmi "normalmente" con i ragazzi, perché il mio pensiero va quasi sempre a rapporti intimi, e ho paura che questa cosa venga percepita da chi mi sta davanti... Non mi succede sempre, per fortuna, ma quando succede è fastidioso...quando penso al sesso, o anche solo a baciare una persona, mi viene l'ansia. Una volta ero in macchina con un mio amico a cui piacevo e sono rimasta tutto il tempo con l'ansia che lui prendesse l'iniziativa e facesse qualcosa...si dovrebbe stare sereni per queste cose, dovrebbero essere considerate positivamente, no? Invece per me è tutto il contrario...
  12. Ciao, sono una ragazza di 19 anni, vado all'università e ho una vita abbastanza normale e tranquilla, ho degli amici (nonostante a volte abbia dei dubbi sulla loro lealtà, dovuti al vizio che ho di "complessarmi" su tutto)...ma il motivo per cui sto scrivendo qui è un altro. In 19 anni non ho mai avuto una relazione. Ok, molti potrete pensare che non sarà poi la fine del mondo e a volte lo penso anche io, ma poi mi rendo conto in che società viviamo e mi sento tremendamente fuori luogo. Non riesco a distogliermi dal pensiero di una relazione, anche se vorrei. Non ho mai baciato un ragazzo, tranne una volta un tizio che non conoscevo in discoteca, e ovviamente non ho mai avuto rapporti. La cosa mi fa molta rabbia, perché io non reputo di avere qualcosa in meno rispetto alle altre ragazze, non credo di essere nemmeno tanto brutta né antipatica. Eppure, non riesco a trovare la persona giusta. Qualcuno è stato interessato, ma io l'ho sempre respinto, non so perché, magari per paura. Perché da un lato ho una paura tremenda dell'intimità. Ho pensieri ricorrenti legati al sesso, ma da un lato mi terrorizzano, e non riesco ad immaginarmi in un rapporto. La cosa mi scombussola un po' perché mi porta anche a sentirmi spesso tremendamente in imbarazzo quando parlo con un ragazzo in qualsiasi circostanza e , a maggior ragione, quando siamo soli. Non riesco a non immaginare quasi ogni elemento di sesso maschile (ovviamente piú o meno della mia età) che incontro come un potenziale partner, e comunque mi sento a disagio anche con gli adulti maschi, mi sento molto più tranquilla con le donne. non capisco da dove derivi questo mio problema, non mi sembra di aver subito traumi da piccola, comunque la cosa mi fa stare abbastanza male perché, oltre a sentirmi "diversa" adesso, ho paura che questo mio imbarazzo e questa paura mi precludano in futuro di avere una relazione, e già mi sento quasi fuori tempo massimo...cosa posso fare? Secondo voi, da cosa potrebbe derivare questa sorta di disagio? Grazie a chi leggerà
  13. Ciao Giovanni, non so di preciso che tipo di situazione stai passando, ma credo di poterti capire...ho 19 anni e gli anni delle medie sono stati abbastanza negativi anche per me. Mi sentivo brutta (ed effettivamente lo ero), ero molto chiusa e timida, gli amici che mi ero portata appresso dalle elementari stavano iniziando a legare con altre persone e mi lasciavano sola ed io non avevo quella stessa capacità. Non avevo niente , uno sport, qualcosa a cui appoggiarmi e in cui credere e mi sentivo persa, oltretutto alcune mie compgne di classe mi prendevano spudoratamente in giro...quello che ti posso consigliare io è, basandomi silla mia esperienza, non darla vinta ai periodi negativi. Resisti e vedrai che questa è solo una fase intermedia e che xon il tempo si risolverà tutto...per me è stato così! Cerca di acquisire fiducia in te stesso e capire che non hai niente da perdere rispetto agli altri! Poi ti consiglio al limite di parlarne con uno psicologo per aiutarti meglio! Gli anni delle medie sono i più difficili per moltissimi ragazzi..non mollare proprio adesso, vedrai che tutto si sistema
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