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Tris

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  1. Ciao, è un peccato che nessuno ti abbia risposto, anche solo per dire "fai quello che ti senti". Non so se ci sei uscita con questo uomo, da gennaio ad oggi, e sarei curiosa di saperlo Ovviamente nessuno ti può dire ciò che dovresti fare, una parte di te si è risposta "mi farei una violenza a non andare", d'altra parte ti senti attratta da lui sessualmente? Magari scambi un desiderio emotivo per uno sessuale, cioè puoi fare una frana insieme a lui, appagare quella parte di te che questo uomo riesce a fare così bene ma senza il desiderio di andarci a letto.
  2. Ciao Giulia, permettimi un consiglio: perché non provi una terapia dove resti in anomino? A quanto pare tu ti blocchi quando hai un a persona davanti, qui riesci ad aprirti di più perché nessuno ti guarda in faccia o vede il tuo fisico... ( passami la constatazione, succede spessissimo anche me). È chiaro che devi lavorare sulle tue insicurezze, ma se per iniziare chiedi al terapeuta una fornula in cui lui/lei non ti stia osservando? Oppure ti giri tu, così non vedi cosa fa ed è come se parli con il muro o in forum.. Io feci 6 mesi di terapia con una dottoranda, era un progetto particol
  3. Tris

    Tutte le notti incubi

    Ciao a tutti. Io ho un problema, lo riconosco, 6 notti su 7 io ho gli incubi. Prevalentemente mi influenza tutto ciò che è negativo, ad esempio non posso più vedere gli horror, devo stare attenta anche con i thriller perché mi provocano angoscia e, se non la stessa sera, presto o tardi mi sognerò quella scena. 3 settimane fa circa mia cugina, coetanea, ha avuto un aborto spontaneo. Nei giorni di ambiguità con le perdite io ho avuto gli incubi per 3 notti come se l'aborto lo stavo rivivendo io. Si, dico rivivendo perché purtroppo soffro di poliabortivitá. Non ne ho perso solo un fet
  4. Ciao, mi spiace che nessuno ti abbia risposto e non so se sei ancora insieme a questa ragazza ma ti dico comunque le "mie" esperienze. Quando avevo 22 anni stavo a casa dei miei e litigavo costantemente con mio padre e, quando la incrociavo, con mia sorella. Litigi che andavano avanti da anni, io presa dall'esasperazione decisi di andare via. Non scappa, ma dissi ai miei che stavo cercando una stanza in affitto. Per mia madre fu un colpo. La sentii dire a mio padre: "se lei va via per colpa tua io ti lascio". Ora prova a pensare il mio umore pensando che il divorzio dei miei genitori era
  5. Ciao, io non sono una terapeuta, ma per quello che ho sempre "sentito" in terapia e non è difficile stimare un 'etichetta' da un racconto da parte di terzi e non parlando direttamente con il soggetto. La tua percezione delle cose può essere diversa dai suoi reali atteggiamenti o meglio dai suoi reali pensieri. Quello che mi incuriosisce di più è capire perché ti interessa tanto etichettarlo? Se ti consola storie come la tua l'ha vissuta una mia cara amica, con conseguenze ben più peggiori, infatti si è ritrovata mamma single con lui in carcere scoprendo una rete di bugie e inganni da "do
  6. Tris

    Solitudine cronica

    Ciao Amalia, innanzitutto mi spiace enormemente per quello che hai passato. Anche io tendo ad isolarmi parecchio, ma per altri motivi, forse anche contrari al tuo... comunque... Tornando a te. Hai provato ad interagire su internet con persone che possano condividere le tue passione e/o la tua attività artigianale? Potresti partire da lì, non devi esporti, non devi rompere il ghiaccio, puoi trovare amiche e amici con il quale appassionarti insieme. Ad esempio io conobbi una ragazza su un forum, mi trovò lei. Dovevamo organizzare entrambe un evento, entrambe avevamo scelto la stessa location, av
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