Vai al contenuto

Aikon

Membri
  • Numero di messaggi

    266
  • Registrato dal

  • Ultima visita

Reputazione comunità

0 Neutral

Che riguarda Aikon

  • Rango
    Utente assiduo
  1. Se si escludono fatti di violenza fisica comprovati da documentazione medica (referti, ricoveri, ecc...) - che non sembrano emergere da questa testimonianza - si può parlare di violenza domestica riferendosi a forme di manipolazione psicologica continuata nel tempo. Nel caso descritto, però - che ricordiamo essere riportato da un terzo estraneo alle dinamiche familiari e dunque coinvolto in maniera diversa riguardo ai protagonisti - la figura del vessato (il marito) contrasta fortemente con il tradimento che ha agito nei confronti del vessatore (la moglie). In maniera del tutto ipotetica (non
  2. Mi trovo d'accordo con l'avatar di Ste
  3. Più che fornire "appigli" e strategie una psicoterapia dovrebbe rivolgere la sua attenzione al soggetto e alle cause peculiari delle sue soluzioni sintomatiche, anche perché controllare gli impulsi (se ho capito bene ciò che intendi) è qualcosa di fortemente nevrotico e la strategia diventa una stampella su cui poggiarsi. E quando la stampella si rompe o sparisce come si fa a camminare da soli se non sappiamo neanche se abbiamo le gambe?
  4. Ci può essere una miriade di motivi per cui uno psicoterapeuta non comunica una diagnosi al pz. Uno potrebbe essere la convinzione che una persona è comunque impossibile da etichettare e che DSM e testi clinici possono aiutare, ma mai essere esaustivi. Un altro potrebbe essere quello relativo al fatto che il caso necessita ancora di una diagnosi differenziale. Oppure può darsi che sia tutto materiale che non è stato affrontato in seduta. Oppure che ancora il paziente non sia pronto ad ascoltarla (ci sono dei tempi e sono anche molto delicati). Oppure il paziente oppone resistenza (l'intel
  5. Capisco. Ma secondo te ricercare consensi non è una forma di seduzione?
  6. Aikon

    suicidio

    Che intendi con "il resto dipende da noi"? E' volontà, per esempio preferire il cioccolato alla panna o innamorarsi di Patrizia piuttosto che di Maria? Nella tuo pensarti libero di scegliere o di autodeterminarti quanto influisce la tua capacità fisica e psichica di formulare quel tal pensiero?
  7. Penso che se fosse vero ciò che scrivi questo post sarebbe il tentativo di sedurre gli interlocutori che hai chiamato a rispondere, per cui il contenuto é fine a sé stesso. Ne é la prova il fatto che ti sei data sia la diagnosi che la prognosi, per cui da quale altra motivazione saresti spinta a chiedere ciò che ne pensano gli altri? Leggendoti mi é venuto da chiedermi: ma se il tuo terapeuta non si è pronunciato sulla diagnosi, un motivo ci sarà no?
  8. E' davvero difficile affrontare se stessi. Goditi i tuoi risultati, a volte sono necessari periodi un po' in stand-by. Ogni step ha il suo tempo giusto.
  9. Perché allora hai deciso di concludere la terapia?
  10. Ti faccio una domanda un po' forzata ;-) Potresti pensare che tra i tuoi problemi alimentari (adesso risolti), l'episodio di violenza subito ed il "transfert" non rimesso ma che ha comunque portato alla conclusione della terapia ci possa essere un nesso?
  11. Non so. La tenuta di un diario mi fa pensare ad una terapia di tipo cognitivo-comportamentale e quello che tu chiami transfert mi richiama più concetti come alleanza terapeutica o imprinting o coping. Questo per dirti che in una discussione come questa si puó far confusione sui termini perché ci sono persone che seguono terapie in cui il transfert viene affrontato con determinati strumenti ed altre che invece chiamano bonariamente transfert ció che nella loro terapia (da un punto di vista strettamente tecnico) viene trattato in altro modo. Niente di male, é solo l'ennesima riprova delle diff
  12. Ciao daniela78, che tipo di psicoterapia hai seguito? Se non sbaglio dici di aver iniziato ad aprile 2011, quindi sarebbe durata poco più di un anno ed avete già concordato di terminarla? Oppure è stata una tua scelta? Ti chiedo questo perché la gestione di quello che chiami transfert (e quindi la sua remissione), da un punto di vista tecnico, in genere richiede tempi un po' più lunghi. Mi viene il dubbio che possa esserci qualcosa di non elaborato; se ciò è comprensibile se avviene un'interruzione (per scelta del paziente), non lo è altrettanto per un trattamento che si considera terminato.
  13. Sono sostanzialmente d'accordo. Diffiderei di uno psicoterapeuta che mette alla porta un paziente perché considerato irrecuperabile, condannandolo ad una pseudo vita vegetativa. Ciascuno ha i suoi tempi, le sue modalità di affrontare i propri problemi personali ed i suoi riferimenti (che in molti casi, purtroppo, coincidono con la sola figura del professionista). Sono assolutamente contraria ad una medicalizzazione della malattia mentale; anche nelle situazioni più gravi certi tipi di psicoterappia ottengono dei quasi impercettibili risultati, ma che sono preziosi passi avanti per il benes
  14. Aikon

    S.O.S

    Ciao Trilit, in certi casi il pericolo più forte é credere che con la sola forza di volontà di una dieta si elimini il problema alla radice. Ci sono eventi nella nostra vita che ci portano anche per caso a stare bene, per poi rendersi conto successivamente che l'ostacolo si era solo aggirato e non affrontato. Come penso tu capisca (altrimenti non avresti scelto un forum di psicologia per scrivere di te) la bulimia ha radici psicologiche profonde che ha riflessi nutrizionali. Affrontare il discorso solo da un punto di vista nutrizionale consente di tamponare, ma non di individuare ed elimina
  15. Aikon

    Aiutare fidanzata distimica.

    "Diagnosi distimia" é troppo poco per darti un consiglio costruttivo su come agire. Se trovi interessante il libro che hai linkato puoi leggerlo anche semplicemente per accostarti ad un argomento molto impegnativo, ma non ti illudere di trovarci tecniche o ricette magiche: il più delle volte troviamo utile ciò che possiamo accettare, ma non é detto che sia accettabile per la persona cui ci riferiamo. In ogni caso le tue attenzioni e la tua presenza saranno preziose, ma se permetti un suggerimento, falle sentire che ci sei ma aspetta che sia lei a muoversi verso di te, lasciale spazio e non
×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante

Navigando questo sito accetti le nostre politiche di Politica sulla Privacy.