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ombradelsorriso

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  1. Ciao, secondo me questa tua attrazione è data dal fatto che tu come persona l'hai idealizzata eccessivamente questa ragazza. Prima tramite i racconti del tuo ex e il tuo "spionaggio", era la ex, irraggiungibile e impossibile da diventare (ossessione in negativo) poi addirittura dal farci la pace al desiderarla.. ma anche questo tipo di ossessione è negativa perchè è una forma di attrazione verso ciò che a lungo ti ha tormentato..baciandola e spiandola desideri ardentemente essere come lei. MI chiedo.. perchè? Il tuo fidanzato come ti parla di lei? E che tipo di rapporto avete tu e lui?
  2. L'ho mandato a quel paese. Continuava a tirare fuori ricordi e a dirmi quanto fosse bello venire a letto con me. Ho interrotto il gioco dicendogli chiaramente che io ci ero stata male e ancora speravo di riallacciare un rapporto non amichevole con lui mentre lui da me voleva solo un rapporto amichevole, due parole ogni tanto. Mi ha detto che è difficile trovare una come me, ma non impossibile e che comunque essendo stata la sua sola storia seria non era in grado di dirmi se davvero era stato più bene che mai con me non avendo altri termini di paragone. Mi ha detto che forse tra vent'anni avrebbe saputo dirmelo, ma io non aspetto vent'anni. Che comunque gli faceva piacere parlare con me "perchè sono intelligente". Alla mia domanda diretta se volesse tornare a letto con me e mi avesse contattata per quello ha detto di no, che i suoi erano solo sogni notturni e i sogni notturni non si controllano. A me è sembrato un discorso del cavolo, l'ho mandato a quel paese e ho chiuso i contatti.
  3. No quando ami il tuo scopo è essere felici insieme. Quando non è così le cose sono sbilanciate. Sì è egoismo, ma egoismo sano perchè volere il bene dell'amato e per arrivare a realizzare questo si massacra se stessi,ci si uccide lentamente, non è amore, è un meccanismo malato. Puro masochismo. L'amore deve avercela per forza una componente egoistica. Del resto a pensare ai propri bisogni e basta si ha la stessa conseguenza. L'equilibrio sta nel sentire che l'altro non esiste solo in base ai nostri bisogni così come noi non viviamo solo in base ai suoi. Ok mettiamo che l'amato sia un alcolista o un tossicodipendente. Per essere veramente felice dovrebbe prendere le distanze dalla sua dipendenza. Ma siccome da solo non ne è capace, esige il tuo aiuto. E il tuo aiuto comporta pericoli fisici, psicologici, verbali, comporta di stare accanto a una persona malata anche mentalmente, che probabilmente ti maltratta, che riduce la tua vita s un inferno. Questo secondo te è amore? No, secondo me è solo ossessione, di amorevole non c'è niente, non c'è nulla di nobile a martirizzarsi senza ricevere nulla in cambio. Se il tuo amato sposa un'altra donna tu sei felice perchè lo ami e desideri che sia felice? Io non sarei tanto felice sinceramente! Noi pensiano che amare comporti per forza una componente di rinuncia, secondo me questo discorso vale fino a un certo punto.
  4. Ciao Diamante, grazie per la risposta. Io sinceramente penso di amarmi. Sì sarebbe bello. Però ci tengo a dirlo, io non soffro più di dipendenza affettiva (sono stata in cura) e non sono più disoccupata. Di migliorabile c'è molto ma a me va bene così, e poi quello che aspiro a migliorare è più che altro il mio umore, che ultimamente è sempre a terra! Ok, manifestare a lui senza alcun tipo di controllo mentale quello che mi sale dalla pancia..lo manderei subito a quel paese e subito dopo me ne pentirei e starei peggio di prima. Non credo che agire d'impulso sia qualcosa che mi faccia bene. Il mio problema è che tenendoci, è impossibile pensare "ok faccio così e cosà" senza andare a considerare le conseguenze. Se continuo con questa spirale di rancore (come mi verrebbe più naturale) peggioro solo la situazione, mi sembra più giusto anzi interrompere il suo "gioco di ruoli". Sì ok non mi viene spontaneo. Mi viene spontaneo continuare a "giocare" fare la vittima o la persecutrice e via dicendo. Ma il gioco non porta a nulla. Non voglio modificarlo. A me lui andava bene com'era, amavo la persona che conoscevo un anno fa soltanto e che ora è stata sostituita da un estraneo, da un violento e da uno che non si capisce cosa voglia. Io credo non gliene importi più niente di me a quella persona. Credo ma potrei anche sbagliarmi e questo dubbio mi lacera in continuazione. Domanda: come faccio a fregarmene di qualcuno a cui tengo? Per cui sto così male?
  5. Essere innamorati genera dipendenza perchè non si può stare senza la persona amata. Essere dipendenti invece non significa necessariamente essere innamorati.. io sono un'ex dipendente affettiva. Posso dirti che la dipendenza generata dall'amore vero è una forma di dipendenza bella. è una droga che fa bene . Mentre la dipendenza dal bisogno di qualcuno per colmare vuoti genera solo infelicità.. Quando ami sei per forza un pò dipendente da chi ami. Dal suo contatto e dalla sua presenza. Però per me amore significa accettare l'altro com'è, voler dare, stimarlo, fidarsi, provare ammirazione e gioia nel condividerci emozioni. Nel caso contrario diventa solo dipendenza insana e gioco al massacro.
  6. Ciao Patrina ancora non sono pratica di come si usa questo forum :-)

  7. ciao ombra.....:)))

  8. Ciao, io credo che tu abbia bisogno di un uomo sereno, che ti sostenga, che ti dia gli stimoli ad esprimere te stessa (lavorando, facendo la madre, frequentando persone con cui ti trovi a tuo agio. Hai già un passato pesante alle spalle, chi te lo fa fare di prenderti questa zavorra e improvvisarti psicologa e sostenitrice di un uomo che non sa pensare in coppia..che ti sta causando forti disagi..Tu sei ancora una persona sana e non meriti secondo me di farti succhiare la tua vitalità in questo modo..poi la suocera appiccicosa..e il dire che non sopporta vostro figlio..mi sembrano cose eccessive.
  9. ombradelsorriso

    Tutta colpa del sesso

    Qualche mese fa conosco un ragazzo. Arrivo da due storie disastrose. La prima chiusa malissimo e ancora ci sto male, il secondo un flirt con un uomo anaffettivo, avido e poco sessuale che però mi attirava intellettualmente, l'ho lasciato dopo poco. Poi incontro lui. Carino, dolce, gentile, disponibile. Mi prendo una cotta spaventosa. Usciamo insieme per un mese ed è sempre attento, premuroso. Poi una sera primo campanello di allarme, mi racconta che in una lite con la ex ha preteso da lei i tabulati telefonici. Ci resto male. Da lì tutto in salita. E' geloso, non posso parlare con nessun essere di sesso maschile, chiama dieci volte al giorno, diventa oppressivo. Dopo due settimane che usciamo mi dice "sono innamorato di te". Io non sono una sottomessa e gli dico per filo e per segno come la penso. Il limite lo supera una sera, in cui resto in casa per i fatti miei perchè non voglio che nessuno mi rompa le scatole. Lui che probabilmente ha qualche tarlo, va a importunare mia sorella su facebook chiedendole come sto ecc..chiaramente per controllare se sono in casa o uscita. Le sue attenzioni arrivano a soffocarmi. Gli faccio una scenata in cui perdo le staffe. Risponde che è colpa sua. Attualmente io sono iscritta su due social network che uso per parlare con le persone ma non mi capita mai di trovare ragazzi con cui scambiare due parole interessanti ecc e di conseguenza non esco mai con nessuno, niente appuntamenti o cose del genere. Lui per ripicca nei miei confronti si re-scrive a questi due siti (da cui si era cancellato, tra l'altro senza che nessuno glielo chiedesse) e me lo sbatte in faccia continuamente. Io lo trovo sempre più infantile, pesante, e qualche volta stupido, parla solo dì banalità, non è capace di esprimere un giudizio, spesso quando parla sembra medio-man..mi lascia le frasette di ripicca su facebook quando non gli do le attenzioni che mi impone, quando potrebbe benissimo chiamarmi e dirmi le cose in faccia invece di usare la mia bacheca come i bimbi dell'asilo..a parte lavorare e andare in palestra non ha hobby ne passioni, non gli è mai piaciuto studiare o leggere (cose per me di vitale importanza) non ha aspirazioni nel suo futuro e non ha nessun amico vero. I suoi familiari sono ignoranti e presuntuosi li ho conosciuti a capodanno e sono rimasta di sasso a pensare che possano esistere ancora persone del genere che sembrano uscite dalla trasmissione della De Filippi. Lui mentalmente non mi attrae e non mi piace per niente. Gli voglio un pò di bene perchè comunque trovo che abbia i suoi lati positivi e perchè in due mesi che usciamo comunque mi ha dimostrato di tenerci, però così è troppo... Vorrei troncare ma c'è un problema. Il sesso. Lui a letto è il più fantastico dio che io abbia mai incontrato. Ho avuto una ventina di uomini e mai nessuno che fosse così. Al di là di com'è, abbiamo un'intesa fisica molto forte e anche lui spesso mi dice che per lui è così. Chiaramente non lo amo. E certe volte mi riesce insopportabile. Ammetto di stare con lui principalmente per il sesso. Ogni tanto sento una rabbia così forte dentro per le cavolate che dice certe volte e per certi suoi atteggiamenti che avrei voglia di strangolarlo. E cerco di evitarlo perchè so che in quei momenti potrei ferirlo. In generale qualsiasi cosa faccio devo sempre stare attenta a come muovermi. Poi mi sento in colpa e mi dico che in fondo ho trovato un uomo che non fuma non beve, di bell'aspetto, attento e meraviglioso a letto e dovrei solo starmene zitta...che uno come lui lo vorrebbero in tante. Eppure proprio non mi va giù. Vorrei avere la forza di troncare.
  10. Prova a scrivere dei problemi che avevate indipendentemente delle cause..scrivilo qui sapendo che qualcuno legge (e che quindi non è una cosa fine a se stessa) forse ti fa bene! Le cose che non ti andavano giù..ce ne sarà stata qualcuna no?
  11. Attenzione io non stavo parlando di prostituzione. Parlavo di un compromesso più strisciante. Io ho conosciuto uomini belli (fisicamente) colti e intelligenti che invece erano voluti e desiderati ma si sono scelti la russa o la moldava apposta sul catalogo. Del resto penso che un uomo italiano serio e colmo d'amore non vada a cercarsi la fidanzata all'est..
  12. Mi spaventa pensare che ci siano persone sane fisicamente, uomini con un lavoro, o una famiglia o comunque con persone intorno anche a volergli bene ,che scelgano questa strada "facile". Ne ho conosciuti e ne conosco tanti personalmente. Mi spaventa che siano in aumento e che la fascia d'età si abbassi (anche 20, 25 anni quando sei in un età in cui potresti godere dell'amore e smuovere mari e monti!). Mi spaventa questa ricerca del sesso facile, o il pensiero che l'amore sia così semplice e a portata di mano senza dover fare lo sforzo di sobbarcarsi anche i lati negativi di una donna e lo sforzo semplicemente di comprenderla. O il vedere la femminilità in un modo talmente stereotipato per cui una donna poco attraente fisicamente ma con un gran cervello e magari una gran capacità di amare per molti uomini diventa di serie "b" solo perchè magari non sta sempre attenta ai loro bisogni fisici\estetici\materiali. A livello generale lasciando da parte le ragazze dell'est, vedo proprio una decadenza di certi valori, il ritorno di un maschilismo sbruffone e superficiale, la disattenzione all'altro sesso, l'essere incapaci di comunicare, l'essere incapaci di corteggiare e interessarsi a ciò che è una donna indipendentemente dalla sua sessualità.
  13. Non ho mai scritto "tutti gli uomini italiani vadano alla ricerca spasmodica" leggi meglio, don.
  14. Sono sicura che mandarlo a quel paese sia la cosa più sesata. Ma non ce la farò mai, e anche se ci provassi so che non ce la farei. Potrei reggere per una settimana, un mese forse, ma so che la tentazione di rifarmi viva prima o poi sarebbe troppo grande. Perchè resta sempre quel filo di speranza. Che in realtà stia facendo l'orgoglioso ma che dentro senta la mia mancanza. Forse dovrei mettere fine al "gioco", dirgli che cosa provo, il male che mi sta facendo e fargli capire che se non c'è speranza allora preferisco chiudere. Ma per me è costoso. Perchè un orgoglio ce l'ho anch'io. E dirgli quello che sento significherebbe dargli troppa soddisfazione. D'altra parte così non potrebbe mai crearsi un rapporto d'amicizia, come dice lui, perchè io per avere un rapporto sincero con una persona devo aver sciolto tutti i nodi.
  15. Scusa se ti rispondo con queste brevi domande ma sono una che è e che è stata nella tua stessa situazione e che sta cercando di rielaborare il tutto..anche se nel mio caso le cose stanno andando così da più tempo e la mia situazione personale è diversa. Se desideri una mano o anche solo dei consigli ti posso lasciare il mio contatto :-)
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