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  1. Buongiorno a tutti, vi riassumo brevemente il tutto in modo onesto e sincero. Maggio 2015, conosco per la prima volta di persona, dopo averla sentita per lavoro solo telefonicamente per due anni, questa ragazza. Bionda alta occhi verdi curata, un angelo. La corteggio per due settimane spingendola a prendere un misero caffe col sottoscritto. Accetta. Arriva Aprile, mia moglie in cinta della seconda pupa, al settimo mese di gravidanza, la trascuro dando tutto all'altra: sposata da 3 anni con un uomo con il quale condivide la verginità, la casa e l' "amore" da 15 anni... non mi fermo, insisto e cede... iniziamo la nostra storia d'amore andando contro tutto e tutti, ci frequentiamo di nascosto, quando possiamo. dopo un mese e mezzo, il 5 giugno, abbiamo il nostro primo rapporto d'amore purtroppo nel mio ufficio... continuiamo ad andare avanti dedicandoci a noi completamente. Ogni sera la vedo andar via in tangenziale e la mattina seguente, da 9 mesi a questa parte, ci diamo appuntamento sotto casa sua, nascosto dietro un muro, per percorrere la stessa strada insieme verso i nostri rispettivi uffici. CASA MIA: mia moglie scopre tutto e mi isola dandomi addosso giustamente per cio che stavo facendo ma non mi caccia da casa. Vado via io a fine Agosto per un mese nel quale l' altra, si innamora sempre più del nostro mondo, il nostro NOI! finisce settembre, e dopo un mese fuori casa tra tatuaggi dedicati a noi, frasi d'amore, gesti e prove che consolidano la nostra storia, litighiamo in malomodo e ci allontaniamo. Vedendomi perso e solo torno da mia moglie in lacrime supplicandola di ricominciare: Accetta la "sfida" e mi riapre la porta di casa...e credo del suo cuore. Inizio nuovamente a fare il marito ed il padre di due angioletti , una di 2 anni e l'altra di ormai quasi 4 mesi... poi, dopo settimane, l'altra per lavoro mi chiama in ufficio, al suono della sua voce capisco che c'è ancora qualcosa tra noi, le chiedo COME STAI? lei mi risponde che erano giorni che aspettava da me questa domanda. RICOMINCIAMO AD AMARCI COME SOLO NOI SAPEVAMO FARE... andiamo oltre agli ostacoli che ci separano frequentando sempre li stessi posti, li stessi orari, ci inseguiamo quando lei esce col marito e gli amici, ed io puntualmente mmi ritrovo negli stessi locali gettandoci reciprocamente sguardi d'amore... dopo mesi di rapporti in ufficio, in studio, su scrivanie, poltrone, sedie e luoghi pubblici, decidiamo di andare in Hotel. Qui trascorriamo per la prima volta un pomeriggio di vero amore, rilassati, uniti, innamorati del nostro amore. Trascorrono questi 9 mesi d'amore, lei non sopporta che io stia ancora a casa, io non accetto più il suo unico e solo pomeriggio di sesso domenicale col marito! Le chiedo conferme e inizia a darmene, poi... mercoledì scorso, mattina ore 8:30, solito bar. I suoceri, lavoranti in zona, la fermano sotto al portone dicendole di far le valigie ed andarsene da casa. Poi esclamano SE NON RIGHI DRITTO GLIELO DICIAMO A TUO MARITO ( il figlio ). lei abbassa la testa e inizia a piangere. Le spiego che ormai la cosa è esplosa, la spingo ad abbandonare tutto per star con me, le chiedo in ginocchio, piangendo e supplicandola di pensare al nostro futuro assieme che abbiamo in 9 mesi progettato al dettaglio parlando di figli, famiglia, vacanze ed amore infinito, sia da pare sua che da parte mia! frasi del tipo INVECCHIEREMO INSIEME AMORE MIO, TE LO PROMETTO!, mi accompagnano ancora...ed io in quelle frasi trovavo la spinta per chiudere il mio matrimonio... sono 9 giorni che non la stringo, non la bacio, non la sento respirare... lei continua a chiamarmi sperando che io stia meglio, ma non riesco a non chiudere la chiamata senza lacrime e grida...purtroppo sono debole sotto questo punto di vista. Sono entrato in terapia da una psicologa Lunedì, ed intanto, l' amore svanisce... Oggi mia moglie mi chiede di firmare la separazione al più presto e di andarmene da casa... Le rispondo che non sono più certo di voler andar via in quanto a mente fredda, riesco ancora a pensare ad un futuro insieme a lei, ai nostri figli, in casa nostra... Aiutatemi se potete perchè anche se "riammesso" in casa, ho paura, se pur dopo anni, di incontrare nuovamente l'altra e rimettere in discussione il mio matrimonio... A presto A.
  2. Buonasera a tutti, sono un neo-marito di 31 anni, sposato da 5 mesi. Mi sono imbattuto in questo forum cercando su Google "rapporti moglie genitori", e da questo potete già intuire di quale natura sia il mio problema. Parto dalla fine: circa tre settimane dopo il matrimonio, mia moglie ha pressoché chiuso ogni rapporto con la mia famiglia, e questo, con tutta la tensione accumulata in oltre 4 mesi di silenzi, sofferenze e risentimento mi ha portato alla disperazione. Mia moglie ha un carattere molto forte e variabile, nel 90% è estremamente dolce, amorevole, direi persino compassionevole.. Nel restante 10% è invece molto dura e fredda, quasi violenta. Dal canto mio, sono invece molto docile e mite, quasi remissivo, e questo ci ha sempre permesso di "compensare" il suo 10% di durezza.. D'altro canto mi rendo conto di poter essere anche piuttosto insistente e pesante quando voglio raggiungere qualcosa. Mia moglie non è italiana, viene da un Paese dove i ragazzi/e escono di casa molto presto e mi ha sempre rinfacciato il fatto di essere un mammone, per essere uscito di casa a 28 anni nonostante ora viviamo a più di 1000km dalla mia famiglia. Questo aspetto ha causato spesso dei litigi, lei mi rinfacciava di trascorrere troppo tempo su Skype coi miei genitori (riesco a vederli di persona max 1 volta ogni 6-8 settimane, lei i suoi una volta l'anno), o di raccontare loro troppe cose della nostra vita personale e di sentire la loro presenza "virtuale" come troppo invadente. Io ho allora ridotto i collegamenti Skype e abbiamo trovato un nostro equilibrio, tanto che spesso e volentieri lei partecipava a queste conversazioni anche solo per un cenno di saluto. Le cose sono degenerate proprio in concomitanza col matrimonio, quando abbiamo trascorso un'intera settimana a casa dei miei. Lì sono emerse una serie di incomprensioni - a mio avviso estremamente futili - con mia madre; per esempio, mia moglie le aveva chiesto di comprare una certa cosa nel tal posto, e mia mamma le ha risposto - sapendo che c'erano posti migliori dove comprarla - qualcosa tipo "Ma no, ci penso io, te la compro a XXX invece che a YYY"; apriti cielo: mia moglie ha visto questa come un'interferenza e un andare contro le sue richieste. Ci sono un paio di altri esempi simili, tutti dello stesso tenore: un motivo assolutamente futile e una risposta di mia mamma che forse denota un po' di invadenza, ma assolutamente a fin di bene e non certo oltraggiosa. Tornati a casa nostra, mia moglie ed io abbiamo trascorso un paio di settimane relativamente felici, in cui ha salutato ancora una volta i miei su Skype. Dopo questo periodo io ho rivisto i miei, i quali si sono lamentati del fatto che mia moglie avesse loro risposto in modo maleducato durante uno degli episodi sopra citati (i miei sono un po' fissati con questa cosa della maleducazione..) ed io, che ammetto di sentirmi in soggezione nei loro confronti, una volta tornato a casa trovavo il modo di rimproverare a mia moglie di non aver apprezzato le offerte di mia madre o di essersi comportata in modo scortese. Arriviamo così a tre settimane dal matrimonio. Mia moglie durante una litigata mi dice che non ne può più di vedere i miei genitori "virtualmente" sempre in casa nostra anche a 1000km di distanza, e che adesso per un po' di tempo non vuole vederli né parlare con loro. Io la assecondo pensando ad una cosa momentanea, ma i giorni e le settimane passano.. Una, due, tre.. Finché inizio a sentirmi molto a disagio perché non so più come giustificare ai miei l'inspiegabile assenza di mia moglie (che prima si mostrava per un saluto almeno una volta ogni 7-10 giorni) e a provare pena per loro, perché so - anche per situazioni di suocere difficili vissute a loro tempo - che farebbero di tutto per creare un buon rapporto con la loro nuora (e infatti, al di là delle critiche saltuarie per questa o quella risposta sgarbata, devo ammettere che si sono sempre prodigati per lei, sia che si trattasse di accoglierla quando veniva ospite, o di portarla ad una visita medica, etc.). Insomma, la mia percezione era che ad un malinteso stupidissimo come quello di comprare una cosa nel negozio X piuttosto che Y, mia moglie stesse reagendo in maniera troppo dura. Ho allora cercato di farglielo capire con le buone, spiegandole l'insensatezza della sua presa di posizione, da lì siamo passati ai litigi ed al muro contro muro. A completare la tragedia, dopo che questa situazione si trascinava già da oltre 3 mesi, mia moglie esasperata e credendo di intravvedere delle pressioni da parte dei miei, ha mandato loro un'email estremamente aggressiva, scrivendo che dovevano starsene alla larga, smetterla di interferire e che lei avrebbe parlato con loro solo quando avesse avuto qualcosa da dire, altrimenti no. I miei le hanno risposto dopo 24h in maniera molto garbata ma ugualmente fredda, dicendo sostanzialmente che forse un piccolo gesto di amicizia da parte di lei avrebbe evitato questa situazione e che loro avrebbero parlato apertamente con me come hanno sempre fatto. Dopo altre 24h è arrivata l'ultima risposta di mia moglie, il cui contenuto si potrebbe sintetizzare con: "con voi non si può discutere, siete fuori di testa". Da lì in poi i litigi tra me e mia moglie sono aumentati, io le ho spiegato che forse le pressioni che credeva di percepire dai miei erano più una mia "proiezione" che altro, ma questo non l'ha smossa di un millimetro, anzi mi sono solo valse l'accusa di averle mentito e di aver creato io i presupposti per quelle dannate email. Ed eccoci qui. Mia moglie oggi continua a non rivolgere la parola ai miei, i quali ora si sentono molto offesi e non vogliono neanche sentirla nominare (in realtà credo sarebbero ben disposti ad accettare delle scuse o almeno un chiarimento, ma non credo ci siano possibilità che questo arrivi da mia moglie) ed io sono letteralmente dilaniato dalla situazione. Provo una profonda rabbia verso mia moglie, perché credo che ciò che ha fatto sia infantile, insensato e stupido, oltre ad una grossa mancanza di rispetto nei confronti miei e della mia famiglia. Ho letto diversi forum e fatto il corso pre-matrimoniale, e conosco la regola aurea de "la tua famiglia adesso è tua moglie", etc. etc... Credo però che vada contestualizzata, dato che nel mio caso mi sembra una vera aggressione unilaterale da parte di mia moglie. Come molte volte le ho detto, io mai e poi mai mi sarei permesso di togliere il saluto ai suoi, tanto meno di scrivere un'email come quella che ha mandato lei, e questo a prescindere da quanto i suoi genitori potessero essere invadenti o "insopportabili". E la cosa che più mi fa arrabbiare è che, secondo lei, la nostra vita dovrebbe scorrere liscia e pacifica come sempre, e il piccolo dettaglio dei rapporti con la mia famiglia non dovrebbe in alcun modo disturbare la nostra quotidianità coniugale. Le ho detto più volte, con le buone prima e litigando poi, che io non posso essere sereno in questa situazione di guerra nella mia famiglia, tra mia moglie e i miei genitori. La sua risposta è che la famiglia siamo lei ed io, ed i genitori non fanno parte della nostra famiglia. Dal canto suo, mi rinfaccia di prendere sempre le difese dei miei, di metterla in secondo piano e di non averla capita quando mi aveva detto di voler stare per un periodo senza parlare con loro. Ma a me pare che quella stessa richiesta (che comunque io avevo assecondato per oltre 3 settimane) fosse estremamente infantile: anche perché l'unica cosa che le ho sempre chiesto era di mantenere un minimo rapporto sociale e di armonia con la mia famiglia, non certo di andare in vacanza insieme a loro!! Provo anche una grande pena per i miei, mista ad un pizzico di rabbia per i loro rimbrotti sulla presunta scortesia di mia moglie.. Scusatemi se mi sono dilungato, e grazie per aver avuto la pazienza di leggere fin qui. In queste righe ho sintetizzato ore e ore di pensieri, lacrime, discussioni e litigi, che non hanno portato a niente. Vivo dilaniato e diviso tra la rabbia verso mia moglie e il suo sguardo freddo quando ancora oggi mi dice che non parlerà con la mia famiglia perché non le piace essere costretta a fare le cose, e la paura di perderla.. Le voglio comunque ancora molto bene e abbiamo fatto tante cose belle insieme in questi 5 anni e solo a pensarci mi prende il panico. Qualcuno di voi ci è passato? Posso davvero aver creato io una situazione così pesante da giustificare tutto questo, o la reazione di mia moglie è davvero eccessiva e ingiustificabile? Credete che vedere uno psicologo possa aiutarci? Grazie..
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