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bulimia?


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Ciao a tutti, sono nuova del forum. Mi sono iscritta perchè credo di aver bisogno di aiuto, e avevo bisogno di raccontare la mia esperienza.

Ho 20 anni, e credo di essere entrata in un circolo vizioso. Mi spiego:

circa un anno fa ho passato un periodo un stressante. Un po' per la maturità che mi attendeva, un po' per un grande "innamoramento" che non poteva che portare solo dolore (non ancora dimenticato tra l'altro). Fatto sta che ho cominciato a perdere quasi completamente l'appetito, saltavo spesso i pasti con conseguente perdita di peso. Bisogna considerare che prima di questo periodo ero leggermente in sovrappeso, a causa del mio stile di vita sedentario e per il mio mangiare cose sbagliate nei momenti sbagliati, che anche se mangiate non in grande quantità contribuivano all'aumento di peso.

Mi sono ritrovata quindi a fine 2010, a pesare 51/52 kg (sono alta 170cm). E mi sentivo bene. Non mi era mai importato del mio corpo, ma finalmente mi rendevo conto di quanto poteva essere bello e piacevole avere un bel fisico. Chiunque mi incontrasse notava quanto fossi dimagrita, guardandomi allo specchio forse per la prima volta nella mia vita, non mi facevo schifo. Le persone che incontravano non facevano altro che dirmi quanto ero dimagrita, e persino quando mi dicevano che ero troppo magra, non potevo evitare di sentirmi soddisfatta.

Beh ovviamente la cosa non poteva durare molto. Ho ricominciato a mangiare in modo regolare, non in modo eccessivo, anzi, non sono mai stata abituata a mangiare quantità enormi di cibo. Ma ovviamente c'è stato un aumento di peso, attualmente peso 55kg. Ho iniziato a fare sport, andando a fare aerobica 3 volte alla settimana, ma ogni volta che mi guardo allo specchio mi sembra che non abbia effetti sul mio fisico.

Quando mi capita di mangiare qualcosa che non dovrei, fuori pasto (ma anche durante i pasti) mi sento in colpa, mi faccio schifo. Da un po' ho iniziato a procurarmi vomito quando credo di aver esagerato. Più volte ho cercato di dire a me stessa "basta, non serve a nulla. Così ti fai solo del male". Ma poi va a finire che ci ricasco, e penso "Solo questa volta, solo perchè hai esagerato. Non capiterà più".

sento che tutto si risolverebbe se riuscissi a tornare al peso di qualche mese fa. Non so cosa darei per vedere la lancetta di quella bilancia scendere solo un pochino.

So che sto sbagliando. Ma non so come stare bene con me stessa.

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Laraa, tranquilla. So che in certe situazioni serve poco dire "sta tranquilla tutto si risolverà",e che invece bisogna reagire.

Il piccolo problema è che mio padre è dottore, e quindi il mio medico.

Non voglio parlarne con i miei, perchè so che soprattutto mia madre ci starebbe talmente male da ammalarsi fisicamente (l'ho già vista in altre situazioni).

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  • 1 month later...

Cara Camy,

anche se non posso capire cio´ che hai vissuto, posso darti un consiglio:a noi maschietti non piacciono affato le ragazze troppo magre...anzi!

Personalmente, quando esco con una ragazza mi piace sempre portarla a cena fuori, e che delizia quando conosco ragazze che sono di "buona forchetta"!!!

Ci sono problemi ben piu´ gravi di un innamoramento andato male (capita a tutti prima o poi!!!)o il fatto che eri stressata per la maturita´1

Incontrerai ostacoli nuovi nel corso della tua vita, ma devi affrontarli a testa alta!!!

E soprattutto sfogati con qualcuno di "reale", non limitarti a raccontare la tua storia scrivendo su una tastiera, confrontati a quattr´occhi con i tuoi genitori, co0n le tue amiche, o con persone di cui fidi...non sai quale grande mano potrebbero darti!!!

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  • 1 month later...

Ciao, mi chiamo Irene ed ho 18 anni... mi sono iscritta alla ricerca di non so neanch'io cosa, una soluzione improvvisa, un'illuminazione, una forma di conforto, qualcosa che mi faccia stare meglio insomma, la mia condizione fisica e psicologica vacilla ormai. Voglio raccontare quindi la mia storia, un percorso buio che è iniziato 8 anni fa e, purtroppo, non si è ancora concluso. Avevo 10 anni, un carattere molto chiuso ed una condizione familiare insopportabile per me; nel giro di poco tempo mi ero ritrovata sola, i miei genitori vedendo che non avevo nessun tipo di problema a scuola o al di fuori non si preoccupavano di me, non mi accompagnavano a danza, alle recite, ad un compleanno o in qualsiasi altro posto come succedeva per gli altri miei coetanei ma anzi, mi scaricavano addosso tutti i loro problemi di coppia, lavorativi e la loro insoddisfazione. Nel frattempo, mia sorella non mi considerava neanche più, entrata nell'adolescenza non era più la mia compagna di giochi, non mi rivolgeva neppure la parola ed anche i miei nonni, per motivi di salute e disgrazie varie, non si facevano più vedere. Passavo le mie giornate da sola, a casa, davanti alla TV, con tutti i componenti della mia famiglia che passavano, litigavano fra loro, uscivano, degnandomi a malapena di uno sguardo perché troppo presi dal loro tran tran... io però, per il mio carattere e personalità fragile avevo un gran bisogno di loro, era come se all'improvviso mi fossi ritrovata senza alcun appiglio e soffrivo per questo. Così, dopo mesi di silenzi e di vuoto arrivò l'estate, avevo finito le elementari ed a settembre sarei dovuta andare in prima media... quell'estate fu la mia rovina perché spezzai anche i pochi legami con gli amici e compagni di classe, mi barricai in casa in balia di una sorta di depressione, ho pochi ricordi di quei mesi, ma ne uscii distrutta. In quei giorni non mi interessava di niente, non mi lavavo, non uscivo, non mi vestivo e soprattutto non mangiavo, iniziavo a disprezzarmi, a non piacermi e a fissarmi nella testa il classico modello passato in TV di ragazza magra, bella ed estroversa che non ero. Nel giro di poco tempo persi non so quanti kg, i miei preoccupati mi portarono dalla pediatra che sconcertata sul da farsi, consigliò loro di affidarmi ad un centro psichiatrico e così fu. Per mesi frequentai questo centro e l'esperienza è stata alquanto traumatizzante per me. Tutti erano convinti che fossi anoressica e che la cosa più urgente da fare fosse che io riprendessi i kg persi. Stetti a contatto giornate intere con ragazze molto più grandi di me e con fissazioni che io neanche mi sognavo, presi psicofarmaci, seguii centinaia di diete, parlai con psicologi, psichiatri, pediatri e chi più ne ha ne metta... ma la verità è che nessuno aveva in realtà intenzione di risolvere i problemi interiori che avevo, si concentrarono sul lato fisico ed in effetti, in pochi mesi riacquistai peso ma non servì a molto. Pur di riprendere ad andare a scuola, ad avere una vita pressoché normale invece di frequentare ospedali, nel giro di poco tempo iniziai a capire il meccanismo ed a mentire, dicendo che stavo bene ma non era vero. Dopo poco mi dimisero ma ero tutt'altro che guarita anzi, il cibo diventò sempre più la mia arma a doppio taglio, credevo forse di attirare l'attenzione dei miei ma era tutta una cavolata, una forzatura che oltretutto li ha obbligati a stare insieme quando forse, si sarebbero voluti lasciare. Iniziai ad avere comportamenti sbagliati imparati nel centro, iperattività, nascondere il cibo e gettarlo, non prendere integratori ecc e dopo poco mi ci rimandarono ma non sono mai riuscita a guarire. Ho passato l'adolescenza in alti e bassi, il cibo ero al primo posto, una fissazione che non mi ha mai lasciata e che mi presentava il conto nei momenti di debolezza. Pian piano ho deciso di essere sincera e lasciarmi aiutare, in effetti ci sono stati psicologi che mi hanno aiutato soprattutto a rafforzare il mio carattere ed a distaccarmi dagli avvenimenti che si svolgevano all'interno delle mura domestiche ma non è bastato. I miei non mi hanno mai capito, si sono sempre limitati ad accompagnarmi alle visite ma non si sono mai sforzati e non hanno modificato una virgola del loro carattere, ho sempre tenuto nascosto il tutto con amici ed amiche, vergognandomene e sentendomi in colpa. Come se non bastasse, tutti questi miei problemi hanno reso anche molto difficili i miei rapporti con gli altri, ho sempre cercato anche al di fuori da casa un punto di riferimento che non ho mai trovato, tante le delusioni sentimentali ed amichevoli. Poi, qualcosa è cambiato, all'improvviso tutto lo schifo accumulato per anni ha trovato un altro modo per manifestarsi, attraverso la bulimia. Prima di quel momento, non avrei mai capito un meccanismo così malato e tutt'ora non sono riuscita a comprendere i motivi che mi c'hanno spinto. Quasi un anno fa, ritrovandomi in un periodo di debolezza e solitudine ho iniziato a mangiare, mangiare, mangiare. Svaligiavo il frigo, divorando di tutto soprattutto cercavo dolci o troiai di ogni sorta e dopo, beh dopo il senso di colpa mi uccideva. Non sono mai riuscita a vomitare niente ma mentirei se dicessi di non averci mai provato. All'inizio riuscivo a mascherare abbastanza bene la cosa, aspettavo di essere sola a casa e succedeva una volta ogni tanto ma poi le abbuffate si moltiplicavano, i kg si accumulavano... La conseguenza è stata non uscire più di casa, dopo aver mangiato mi sentivo talmente tanto male e mi facevo talmente tanto schifo che mi vergognavo a farmi vedere dagli altri. Nel giro di 3 mesi sono ingrassata 10 kg ed immaginatevi in una persona che ha sofferto di anoressia cosa possa significare, la rovina. Tutti i giorni promettevo a me stessa che sarebbe stata l'ultima volta ma poi ci ricascavo e la mia soglia di autostima non esisteva praticamente più. Molti giorni non riuscivo neanche più ad alzarmi dal letto, ho fatto tantissime assenze a scuola, mi vestivo con vestiti larghissimi per cercare di celare agli altri ed a me stessa il mio cambiamento fisico anche se era impossibile. Poi, all'inizio di quest'estate, sembrava successo il miracolo... ho iniziato a lavorare, a fare una vita più attiva e poi conobbi una persona, un ragazzo speciale, tutto sembrava riprendere la normalità. Da quando lui mi riempiva di attenzioni, uscivamo, mi faceva sentire desiderata e bella, non me ne fregava più niente del cibo o del resto, avevo ripreso a dimagrire un pochino, a tenermi un po' di più ed a sorridere, cosa che non succedeva da mesi. La mattina mi alzavo pensando a lui e non al cibo, ero la persona più felice di questo mondo finché, lui non si è rimesso con la sua ex dicendomi che amava lei lì e piantandomi, lasciamo perdere. E' riniziato tutto, peggio di prima, anche le uscite con gli amici sono cessate, ho ripreso i kg che avevo perso e non sorrido più anzi mi nascondo, disprezzandomi. Adesso fra poco inizierà la scuola e tutti i miei buoni propositi per quest'estate, andati in fumo. Se mi guardo indietro e faccio un quadro generale della mia vita non vedo niente se non solitudine e desolazione, mi sento così stupida, sento di aver perso tante di quelle occasioni per tutte queste fissazioni che fatico così tanto a comprendere. Spesso penso di avere realmente qualche problema serio mentale... Io ci provo, veramente, provo a reagire, a smetterla, a riacquistare una forma fisica decente da cui sembra dipendere tutta la mia serenità, ma sembra un ostacolo così invalicabile... Non so più che pensare, che dire, che fare.

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Ciao, mi chiamo Irene ed ho 18 anni... mi sono iscritta alla ricerca di non so neanch'io cosa, una soluzione improvvisa, un'illuminazione, una forma di conforto, qualcosa che mi faccia stare meglio insomma, la mia condizione fisica e psicologica vacilla ormai. Voglio raccontare quindi la mia storia, un percorso buio che è iniziato 8 anni fa e, purtroppo, non si è ancora concluso. Avevo 10 anni, un carattere molto chiuso ed una condizione familiare insopportabile per me; nel giro di poco tempo mi ero ritrovata sola, i miei genitori vedendo che non avevo nessun tipo di problema a scuola o al di fuori non si preoccupavano di me, non mi accompagnavano a danza, alle recite, ad un compleanno o in qualsiasi altro posto come succedeva per gli altri miei coetanei ma anzi, mi scaricavano addosso tutti i loro problemi di coppia, lavorativi e la loro insoddisfazione. Nel frattempo, mia sorella non mi considerava neanche più, entrata nell'adolescenza non era più la mia compagna di giochi, non mi rivolgeva neppure la parola ed anche i miei nonni, per motivi di salute e disgrazie varie, non si facevano più vedere. Passavo le mie giornate da sola, a casa, davanti alla TV, con tutti i componenti della mia famiglia che passavano, litigavano fra loro, uscivano, degnandomi a malapena di uno sguardo perché troppo presi dal loro tran tran... io però, per il mio carattere e personalità fragile avevo un gran bisogno di loro, era come se all'improvviso mi fossi ritrovata senza alcun appiglio e soffrivo per questo. Così, dopo mesi di silenzi e di vuoto arrivò l'estate, avevo finito le elementari ed a settembre sarei dovuta andare in prima media... quell'estate fu la mia rovina perché spezzai anche i pochi legami con gli amici e compagni di classe, mi barricai in casa in balia di una sorta di depressione, ho pochi ricordi di quei mesi, ma ne uscii distrutta. In quei giorni non mi interessava di niente, non mi lavavo, non uscivo, non mi vestivo e soprattutto non mangiavo, iniziavo a disprezzarmi, a non piacermi e a fissarmi nella testa il classico modello passato in TV di ragazza magra, bella ed estroversa che non ero. Nel giro di poco tempo persi non so quanti kg, i miei preoccupati mi portarono dalla pediatra che sconcertata sul da farsi, consigliò loro di affidarmi ad un centro psichiatrico e così fu. Per mesi frequentai questo centro e l'esperienza è stata alquanto traumatizzante per me. Tutti erano convinti che fossi anoressica e che la cosa più urgente da fare fosse che io riprendessi i kg persi. Stetti a contatto giornate intere con ragazze molto più grandi di me e con fissazioni che io neanche mi sognavo, presi psicofarmaci, seguii centinaia di diete, parlai con psicologi, psichiatri, pediatri e chi più ne ha ne metta... ma la verità è che nessuno aveva in realtà intenzione di risolvere i problemi interiori che avevo, si concentrarono sul lato fisico ed in effetti, in pochi mesi riacquistai peso ma non servì a molto. Pur di riprendere ad andare a scuola, ad avere una vita pressoché normale invece di frequentare ospedali, nel giro di poco tempo iniziai a capire il meccanismo ed a mentire, dicendo che stavo bene ma non era vero. Dopo poco mi dimisero ma ero tutt'altro che guarita anzi, il cibo diventò sempre più la mia arma a doppio taglio, credevo forse di attirare l'attenzione dei miei ma era tutta una cavolata, una forzatura che oltretutto li ha obbligati a stare insieme quando forse, si sarebbero voluti lasciare. Iniziai ad avere comportamenti sbagliati imparati nel centro, iperattività, nascondere il cibo e gettarlo, non prendere integratori ecc e dopo poco mi ci rimandarono ma non sono mai riuscita a guarire. Ho passato l'adolescenza in alti e bassi, il cibo ero al primo posto, una fissazione che non mi ha mai lasciata e che mi presentava il conto nei momenti di debolezza. Pian piano ho deciso di essere sincera e lasciarmi aiutare, in effetti ci sono stati psicologi che mi hanno aiutato soprattutto a rafforzare il mio carattere ed a distaccarmi dagli avvenimenti che si svolgevano all'interno delle mura domestiche ma non è bastato. I miei non mi hanno mai capito, si sono sempre limitati ad accompagnarmi alle visite ma non si sono mai sforzati e non hanno modificato una virgola del loro carattere, ho sempre tenuto nascosto il tutto con amici ed amiche, vergognandomene e sentendomi in colpa. Come se non bastasse, tutti questi miei problemi hanno reso anche molto difficili i miei rapporti con gli altri, ho sempre cercato anche al di fuori da casa un punto di riferimento che non ho mai trovato, tante le delusioni sentimentali ed amichevoli. Poi, qualcosa è cambiato, all'improvviso tutto lo schifo accumulato per anni ha trovato un altro modo per manifestarsi, attraverso la bulimia. Prima di quel momento, non avrei mai capito un meccanismo così malato e tutt'ora non sono riuscita a comprendere i motivi che mi c'hanno spinto. Quasi un anno fa, ritrovandomi in un periodo di debolezza e solitudine ho iniziato a mangiare, mangiare, mangiare. Svaligiavo il frigo, divorando di tutto soprattutto cercavo dolci o troiai di ogni sorta e dopo, beh dopo il senso di colpa mi uccideva. Non sono mai riuscita a vomitare niente ma mentirei se dicessi di non averci mai provato. All'inizio riuscivo a mascherare abbastanza bene la cosa, aspettavo di essere sola a casa e succedeva una volta ogni tanto ma poi le abbuffate si moltiplicavano, i kg si accumulavano... La conseguenza è stata non uscire più di casa, dopo aver mangiato mi sentivo talmente tanto male e mi facevo talmente tanto schifo che mi vergognavo a farmi vedere dagli altri. Nel giro di 3 mesi sono ingrassata 10 kg ed immaginatevi in una persona che ha sofferto di anoressia cosa possa significare, la rovina. Tutti i giorni promettevo a me stessa che sarebbe stata l'ultima volta ma poi ci ricascavo e la mia soglia di autostima non esisteva praticamente più. Molti giorni non riuscivo neanche più ad alzarmi dal letto, ho fatto tantissime assenze a scuola, mi vestivo con vestiti larghissimi per cercare di celare agli altri ed a me stessa il mio cambiamento fisico anche se era impossibile. Poi, all'inizio di quest'estate, sembrava successo il miracolo... ho iniziato a lavorare, a fare una vita più attiva e poi conobbi una persona, un ragazzo speciale, tutto sembrava riprendere la normalità. Da quando lui mi riempiva di attenzioni, uscivamo, mi faceva sentire desiderata e bella, non me ne fregava più niente del cibo o del resto, avevo ripreso a dimagrire un pochino, a tenermi un po' di più ed a sorridere, cosa che non succedeva da mesi. La mattina mi alzavo pensando a lui e non al cibo, ero la persona più felice di questo mondo finché, lui non si è rimesso con la sua ex dicendomi che amava lei lì e piantandomi, lasciamo perdere. E' riniziato tutto, peggio di prima, anche le uscite con gli amici sono cessate, ho ripreso i kg che avevo perso e non sorrido più anzi mi nascondo, disprezzandomi. Adesso fra poco inizierà la scuola e tutti i miei buoni propositi per quest'estate, andati in fumo. Se mi guardo indietro e faccio un quadro generale della mia vita non vedo niente se non solitudine e desolazione, mi sento così stupida, sento di aver perso tante di quelle occasioni per tutte queste fissazioni che fatico così tanto a comprendere. Spesso penso di avere realmente qualche problema serio mentale... Io ci provo, veramente, provo a reagire, a smetterla, a riacquistare una forma fisica decente da cui sembra dipendere tutta la mia serenità, ma sembra un ostacolo così invalicabile... Non so più che pensare, che dire, che fare.

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Nel frattempo, mia sorella non mi considerava neanche più, entrata nell'adolescenza non era più la mia compagna di giochi, non mi rivolgeva neppure la parola ed anche i miei nonni, per motivi di salute e disgrazie varie, non si facevano più vedere. Passavo le mie giornate da sola, a casa, davanti alla TV, con tutti i componenti della mia famiglia che passavano, litigavano fra loro, uscivano, degnandomi a malapena di uno sguardo perché troppo presi dal loro tran tran... io però, per il mio carattere e personalità fragile avevo un gran bisogno di loro, era come se all'improvviso mi fossi ritrovata senza alcun appiglio e soffrivo per questo. Così, dopo mesi di silenzi e di vuoto arrivò l'estate, avevo finito le elementari ed a settembre sarei dovuta andare in prima media... quell'estate fu la mia rovina perché spezzai anche i pochi legami con gli amici e compagni di classe, mi barricai in casa in balia di una sorta di depressione, ho pochi ricordi di quei mesi, ma ne uscii distrutta. In quei giorni non mi interessava di niente, non mi lavavo, non uscivo, non mi vestivo e soprattutto non mangiavo, iniziavo a disprezzarmi, a non piacermi e a fissarmi nella testa il classico modello passato in TV di ragazza magra, bella ed estroversa che non ero. Nel giro di poco tempo persi non so quanti kg, i miei preoccupati mi portarono dalla pediatra che sconcertata sul da farsi, consigliò loro di affidarmi ad un centro psichiatrico e così fu. Per mesi frequentai questo centro e l'esperienza è stata alquanto traumatizzante per me. Tutti erano convinti che fossi anoressica e che la cosa più urgente da fare fosse che io riprendessi i kg persi. Stetti a contatto giornate intere con ragazze molto più grandi di me e con fissazioni che io neanche mi sognavo, presi psicofarmaci, seguii centinaia di diete, parlai con psicologi, psichiatri, pediatri e chi più ne ha ne metta... ma la verità è che nessuno aveva in realtà intenzione di risolvere i problemi interiori che avevo, si concentrarono sul lato fisico ed in effetti, in pochi mesi riacquistai peso ma non servì a molto. Pur di riprendere ad andare a scuola, ad avere una vita pressoché normale invece di frequentare ospedali, nel giro di poco tempo iniziai a capire il meccanismo ed a mentire, dicendo che stavo bene ma non era vero. Dopo poco mi dimisero ma ero tutt'altro che guarita anzi, il cibo diventò sempre più la mia arma a doppio taglio, credevo forse di attirare l'attenzione dei miei ma era tutta una cavolata, una forzatura che oltretutto li ha obbligati a stare insieme quando forse, si sarebbero voluti lasciare. Iniziai ad avere comportamenti sbagliati imparati nel centro, iperattività, nascondere il cibo e gettarlo, non prendere integratori ecc e dopo poco mi ci rimandarono ma non sono mai riuscita a guarire. Ho passato l'adolescenza in alti e bassi, il cibo ero al primo posto, una fissazione che non mi ha mai lasciata e che mi presentava il conto nei momenti di debolezza. Pian piano ho deciso di essere sincera e lasciarmi aiutare, in effetti ci sono stati psicologi che mi hanno aiutato soprattutto a rafforzare il mio carattere ed a distaccarmi dagli avvenimenti che si svolgevano all'interno delle mura domestiche ma non è bastato. I miei non mi hanno mai capito, si sono sempre limitati ad accompagnarmi alle visite ma non si sono mai sforzati e non hanno modificato una virgola del loro carattere, ho sempre tenuto nascosto il tutto con amici ed amiche, vergognandomene e sentendomi in colpa. Come se non bastasse, tutti questi miei problemi hanno reso anche molto difficili i miei rapporti con gli altri, ho sempre cercato anche al di fuori da casa un punto di riferimento che non ho mai trovato, tante le delusioni sentimentali ed amichevoli. Poi, qualcosa è cambiato, all'improvviso tutto lo schifo accumulato per anni ha trovato un altro modo per manifestarsi, attraverso la bulimia. Prima di quel momento, non avrei mai capito un meccanismo così malato e tutt'ora non sono riuscita a comprendere i motivi che mi c'hanno spinto. Quasi un anno fa, ritrovandomi in un periodo di debolezza e solitudine ho iniziato a mangiare, mangiare, mangiare. Svaligiavo il frigo, divorando di tutto soprattutto cercavo dolci o troiai di ogni sorta e dopo, beh dopo il senso di colpa mi uccideva. Non sono mai riuscita a vomitare niente ma mentirei se dicessi di non averci mai provato. All'inizio riuscivo a mascherare abbastanza bene la cosa, aspettavo di essere sola a casa e succedeva una volta ogni tanto ma poi le abbuffate si moltiplicavano, i kg si accumulavano... La conseguenza è stata non uscire più di casa, dopo aver mangiato mi sentivo talmente tanto male e mi facevo talmente tanto schifo che mi vergognavo a farmi vedere dagli altri. Nel giro di 3 mesi sono ingrassata 10 kg ed immaginatevi in una persona che ha sofferto di anoressia cosa possa significare, la rovina. Tutti i giorni promettevo a me stessa che sarebbe stata l'ultima volta ma poi ci ricascavo e la mia soglia di autostima non esisteva praticamente più. Molti giorni non riuscivo neanche più ad alzarmi dal letto, ho fatto tantissime assenze a scuola, mi vestivo con vestiti larghissimi per cercare di celare agli altri ed a me stessa il mio cambiamento fisico anche se era impossibile. Poi, all'inizio di quest'estate, sembrava successo il miracolo... ho iniziato a lavorare, a fare una vita più attiva e poi conobbi una persona, un ragazzo speciale, tutto sembrava riprendere la normalità. Da quando lui mi riempiva di attenzioni, uscivamo, mi faceva sentire desiderata e bella, non me ne fregava più niente del cibo o del resto, avevo ripreso a dimagrire un pochino, a tenermi un po' di più ed a sorridere, cosa che non succedeva da mesi. La mattina mi alzavo pensando a lui e non al cibo, ero la persona più felice di questo mondo finché, lui non si è rimesso con la sua ex dicendomi che amava lei lì e piantandomi, lasciamo perdere. E' riniziato tutto, peggio di prima, anche le uscite con gli amici sono cessate, ho ripreso i kg che avevo perso e non sorrido più anzi mi nascondo, disprezzandomi. Adesso fra poco inizierà la scuola e tutti i miei buoni propositi per quest'estate, andati in fumo. Se mi guardo indietro e faccio un quadro generale della mia vita non vedo niente se non solitudine e desolazione, mi sento così stupida, sento di aver perso tante di quelle occasioni per tutte queste fissazioni che fatico così tanto a comprendere. Spesso penso di avere realmente qualche problema serio mentale... Io ci provo, veramente, provo a reagire, a smetterla, a riacquistare una forma fisica decente da cui sembra dipendere tutta la mia serenità, ma sembra un ostacolo così invalicabile... Non so più che pensare, che dire, che fare.

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