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muchachaenlaventana

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  1. Ciao Roberto, ma hai mai parlato di questa tua inclinazione con qualche responsabile? Di solito nelle aziende ci tengono ad assecondare e sviluppare le capacità dei dipendenti per ottimizzare la produttività. Il fatto che tu non abbia una specializzazione vera e propria ma una competenza più eclettica potrebbe anche tornare a tuo vantaggio perché possono permettersi di farti cambiare mansione e di formarti. In fondo sei ancora relativamente giovane ma al tempo stesso hai esperienza. Sono d'accordo con te che la partita IVA sia un incubo e tuttavia non ho mai avuto il coraggio di camb
  2. Naturalmente non sono nei tuoi panni e posso parlare solo dal mio punto di vista che inevitabilmente non è il tuo. Sono quasi 25 anni che svolgo lo stesso lavoro, nel settore per il quale ho studiato e iniziando con grande entusiasmo anche perché entrare nel mondo del lavoro all'epoca significava affrancarmi dalla mia famiglia e avrei fatto di tutto. Con il tempo mi sono un po' stancata e da anni non ho più stimoli se non quello dello stipendio, in più il mercato e quindi le condizioni sono cambiati in peggio. Così mi sono fatta l'idea che il lavoro deve piacere, certo, ma serve sostanzia
  3. Spesso, per un depresso, il principale ostacolo alla guarigione è il rifiuto di curarsi. Il fatto che la tua ragazza sia in terapia è molto positivo. Per mia esperienza, ci vuole tempo, ci vuole perseveranza. Non sono neanche sicura che si possa parlare di guarigione vera e propria, ma di sicuro si può imparare a gestire questa condizione e condurre una vita normale, farsi una famiglia, avere dei figli e amarli e accudirli, eventualmente ricorrendo alla terapia quando necessario. Non lasciatevi influenzare dalla depressione: è una malattia come tante altre che possono capitare nella vita e che
  4. Senti ma... davvero accetti che il tuo partner frughi tra i tuoi messaggi e pensi di essere TU ad avere qualcosa che non va e a dover riconquistare la SUA fiducia?
  5. Mi stride sempre un po' quando una persona sopra i 20/25 anni si definisce "ragazzo/ragazza". Da una certa età in poi, per non parlare di 37 anni, si è uomini e donne. Prova innanzitutto a considerarti una donna di 37 anni. Poi pensa che le relazioni amorose si evolvono naturalmente: l'innamoramento passionale prima o poi si stempera e, nel migliore dei casi, subentra una fase di amore/affetto/rispetto/voglia di stare insieme anche senza la passione di vent'anni prima. [A volte invece volano parole grosse, piatti, schiaffi: in questo caso è inevitabile lasciarsi, ma non è il caso che inte
  6. muchachaenlaventana

    Sono finita

    Naturalmente non so come funzionino le cose in Australia. Per la mia esperienza, lo psichiatra non richiede visite molto frequenti, se non inizialmente per calibrare la terapia: sono passati molti anni ma ricordo un primo colloquio, seguito forse da un paio di visite settimanali e via via sempre meno frequenti. La psicoterapia, quella sì, è più impegnativa e richiede incontri regolari. Però non so quanto possa essere utile in questa fase, soprattutto se non ti senti perfettamente padrona dell'inglese, quindi un passettino alla volta Il medico di base ti prenderà assolutamente sul serio, vedr
  7. muchachaenlaventana

    Sono finita

    Vali, lo so bene che fa parte della depressione vivere di rimpianti e non riuscire a vedere un futuro, ma ti garantisco che perfino a 50 anni è possibile sentirsi giovani e fare dei progetti Vivi in città? Hai un medico di base là? Prova a chiedere consiglio a lui/lei: magari può indirizzarti nella scelta dello specialista oppure dirti se esiste un servizio psichiatrico gratuito. In ogni caso, se hai paura che il tuo compagno non capisca, potresti prenotare una visita e parlargliene solo dopo, quando tu stessa avrai capito di cosa si tratta e potrai persuadere anche lui. A 30 anni puoi ancor
  8. muchachaenlaventana

    Sono finita

    Il problema principale del malessere psicologico è che la maggior parte delle persone lo ritiene un capriccio o un problema di carattere. I medici e gli psicologi invece sono molto empatici, sanno bene quanto sia difficile mettersi a nudo e riescono quasi sempre a far sentire accolti e protetti i loro pazienti (il "quasi" è d'obbligo, trattandosi di esseri umani). Il grande vantaggio di voi giovani rispetto a chi ha sofferto in passato è che negli ultimi decenni sono stati compiuti passi da gigante: la sofferenza psichica oggi è molto più compresa e accettata e spesso esistono banchi di a
  9. muchachaenlaventana

    Sono finita

    Per tanti aspetti mi ricordi la me stessa di tanti anni fa. Ho iniziato ad avere coscienza di stare male verso i 18 anni e ho iniziato a curarmi solo a 36, quindi vedi che cambiare si può a qualsiasi età. La depressione è una malattia come tante altre, quindi basta affrontarla con il medico giusto per cambiare la qualità della vita in una maniera che ti sorprenderà. L'unico problema è che la gente non lo sa e il depresso non ha voglia di curarsi. Io all'inizio mi sono rivolta a uno psichiatra che mi ha prescritto una cura farmacologica e ho reagito bene in pochi giorni; da quel momento ho
  10. Un po' sì, tanto che ho sentito il bisogno di tornare in questo forum dopo tanti anni. Purtroppo vedo che non c'è più la partecipazione di una volta, quindi grazie per aver lanciato un'esca a cui abbocco con piacere A dire il vero lavoro a casa da tempi immemori, il mio è un lavoro che richiede concentrazione e che svolgo senza interagire quasi mai con nessuno se non per mail, quindi sono abituata a un certo isolamento e lo gradisco perfino. Quello a cui non ero abituata è la presenza costante di marito e figli, tutti insieme e tutti alle prese con le rispettive occupazioni piuttosto ru
  11. muchachaenlaventana

    Sono finita

    Cara Vali, io lo capisco quanto è dura e immagino lo sia ancora di più in un paese che non è il tuo. Consigli non ne ho, purtroppo, però una cosa la so: non se ne esce senza un aiuto professionale. (Ho perso 20 anni della mia vita a chiedermi come uscirne, cosa avessi fatto di male per essere così sola, così sbagliata, così diversa, ad aggrapparmi disperatamente agli altri trovandomi ancora più sola e disperata. E l'unica cosa che serviva per iniziare a guarire era un medico). Un abbraccio
  12. Ciao, non sono una professionista ma visto che non risponde nessuno posso parlarti della mia esperienza di paziente. Nell'arco di più di 20 anni ho provato 4 psicoterapeuti, alcuni per breve tempo, uno per almeno 7 anni e quello attuale da circa un anno e mezzo. Li ho scelti in maniera del tutto casuale, in base a criteri di comodità e/o consiglio di amici/parenti. Lo psicanalista freudiano l'ho scartato dopo poco perché mi sentivo troppo esposta sul lettino con una persona silenziosa alle spalle, semplicemente trascorrevo le sedute in imbarazzato silenzio; con la giovane psicologa di orientam
  13. Sono approdata su questo forum anni fa, una decina credo, in preda all'ossessione per il mio psicoterapeuta di allora: un uomo colto, affascinante e ben conscio di esserlo. Io credo che abbia anche un po' giocato a fare il piacione con me, non tanto per interesse nei miei confronti quanto per alimentare questo transfert che era nell'aria ma di cui non riuscivo mai a parlare. Per qualche anno ho lavorato insieme a lui, sofferto, costruito ma mi sono anche tanto divertita come un'adolescente che flirta con il figo di classe. Nel momento in cui ho provato a esprimere il mio stato d'animo, però, è
  14. Buongiorno, Ho due figli che, come molti, seguono la didattica online. A me questa forma di insegnamento mette un'ansia considerevole per vari motivi e ho bisogno di fare un po' d'ordine tra le tante e confuse idee che si accavallano nella mia mente. Non mi piace che la scuola "entri" in casa mia. Non mi piace che i ragazzi debbano accendere la telecamera se, come nel caso di mia figlia, non desiderano farsi riprendere. Non mi piace che la didattica sia affidata a una tecnologia instabile o di cui non tutti dispongono. Non mi piace la frenesia di molti genitori di macinare il programma "p
  15. Se la corte è sgradita, è sgradita e basta. Lo stalker è tale proprio perché sottovaluta la rottura di maroni che provoca!
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