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MassimoGiusti

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  1. MassimoGiusti

    il qui ed ora!

    beh...se i passato rompe, si, decisamente si. senza troppi psicologismi. per dovere di crona ammetto, e con un pizzico di invidia, di aver conosciuto persone che da sole hanno fatto davvero ma davvero tanto.
  2. MassimoGiusti

    immaginare

    immaginare minacce perpetrate da un disturbo dell'attenzione è una gran fortuna, poichè se non fosse solo immaginazione ma anche realtà andrebbe peggio. non credete?
  3. MassimoGiusti

    il qui ed ora!

    Minkowski diceva una cosa interssante, alcune persone restando legato al "la ed allora" si comportano oggi come se fosse "qui ed ora". rimanendo legate ad un passato che, in quanto tale, possiede il gran pregio di essere passato.
  4. ok ok, però ricordiamoci che woody allen era in analisi da quando sua madre era in cinta
  5. La terapia breve strategica più che con la cognitivo comportamentale ha strette parentele con la terapia sistemico relazionale o terapia della famiglia, sempre più in voga anche qui in italia. I risultati più confortanti provengono dagli studi sui disturbi d'ansia, specialmente panico e fobie. Anche se viene utilizzata in altri ambiti. Si tratta di cicli di 10/15 incontri in cui si mira alla risoluzione del sintomo, ma i terapeuti sistemici sostengono non essere una terapia solamente sintomatica. Su questo punto c'è una grande discussione in ambito scientifico decisamente lontana dal conoscere la parola fine. Si può dire che la terapia breve strategica è una terapia focalizzata sul disturbo che porta il paziente. Interpretazionismo e approfondimenti del vissuto storico del paziente ed emotivo sono lasiati ampiamente ai margini se non trascurati in quanto considerati di poco conto. Per quanto non sia un sostenitore di questo approccio confesso che se applicato ad hoc i risultati sono impressionanti. Ho altri scetticismmi su tipologie di pazienti che non portano in terapia un disturbo specifico, specialmente se non riguarda la sfera dell'ansia.
  6. Beh, questo è senz'altro vero nel caso tu viva in una civiltà preindustriale. Vero è che le civiltà industriali hanno territori differenti, si vedano le varie forme di potere, ma è pur sempre una visione materialistica della società. Di fatti non tutto è adatto ad una visione materilistica dell'uomo, poichè tale modello applicato alle relazioni sentimentali e familiari ha conseguenze piuttosto disastrose.
  7. Dato che sono disturbi piuttosto precisi e tu fai una diangosi altrettanto precisa deduco che hai gia provato a curarli, prima di rispondere vorrei sapere se hai fatto degli accertamenti neurologici, e quali. Se hai provato da uno psicologo, e con quali metodi e quali risultati. In linea di massima sono disturbi che se non hanno una causa neurologica ben precisa, e dunque sono psicosomatici, sono curabili. Ma la certezza del risultato non può essere dato come per nessun disturbo. Un saluto
  8. Io non sono d'accordo con l'idea di fare collegamenti precisi tra espetrienza passata e vita presente. Pur rispettando questo filone di pensiero ricollegabile ad una psicoanalisi deterministica di tipo freudiano, molto in voga fino agli anni '50. Preferisco pensare che ogni esperienza vada a costruire una rete, una polisemia di significati, che influiscono in vario modo nella costruzione della personalità, pur restituendo valore ad esperienze traumatiche passate. In gestalt si direbbe che questo genere di problemi sono causati dalla incapacità di sorreggersi da soli, con le proprie gambe. Cioè si ha bisogno di essere sorretti dall'esterno. Una tematica piuttosto complessa che quando affrontata in terapia di gruppo o individuale porta sempre ad un ampio ventaglio di esperienze, vissuti, emozioni, che tutti insieme hanno contribuito a costruire il sintomo. Un Saluto
  9. Personalmente credo che ciascuna azione umana abbia un sognificato personale, e che tale significato possa essere ricercato in un simbolismo tutto personale derivante da una approfondita conoscenza e contattazione della propria vita emotiva, spesso assai più segreta di quel che si pensa.Un Saluto
  10. Una buona preparazione psicologica permette di interpretare gesti e comportamenti, non verbali e paraverbali (cioè fisici e vocali) abbastanza raffinate. Nel setting terapeutico poi, specialmente in quegli approcci dove vi è una certa focalizzazione emotiva, succede che terapeuta e paziente tendano a "sincornizzarsi" come dici tu. Ma nulla di tutto ciò ha a che vedere in alcun modo con la "lettura del pensiero", cosa di fatti mai dimostrata a nessun livello, mai. Su questo è bene essere precisi. Vi è molta differenza tra la propria inconsapevolezza riguardo alla propria prevedibilità e la lettura del pensiero. Per quanto sia certamente più affascinante ed interessante pensare di essere venuti a contatto con persone che hanno poteri paranormali, di fatti è molto meno gratificante pensare che talvolta i nostri "problemi" vengano così facilmente a galla che qualcuno è in grado di intuirli subito. Accettare l'idea fascinosa del paranormale e del sovrumano è molto più facile di accettare l'idea che forse abbiamo davvero qualche problema da ffrontare, che la nostra vita non è così affascinante, che abbiamo tanto bisogno d'aiuto che le personali difficoltà sono così tanto visibili agli altri. Un Saluto
  11. Caro panca, sarebbe bene che tu ci dessi qualche dettaglio aggiuntivo. Un Saluto
  12. MassimoGiusti

    fiducia

    Ciao Occhiverdi, ho interpretato il tuo messaggio come se la dituazione ti riguardasse in prima persona. cioè come se tu fossi la moglie di quest'uomo e da 23 hai subito violenza psicologica e fisica. La risposta alla tua domanda è che tutto è possibile, così che sia cambiato come la porta aperta della ricaduta. La mancanza di fiducia è comprensibile, poichè dopo tanto tempo come fare ad affidarsi? è sicuramente necessario altro tempo, in cui il vostro rapporto si riassesti su nuovi binari, sia per te che per lui. Binari fatti di dialogo, rispetto, amore. Però mi chiedo una cosa, se per 23 anni ti ha malmenata oggi che non lo fa più qual'è il problema? la mancanza di fiducia? non è meglio essere un po sfiduciati che prendersi le botte? che essere umiliati? Ti pongo queste domande, dichiaratamente provocatorie, perchè da come hai scritto quel che deduco è che per 23 anni ti è andato bene violento, fisicamente e psicologicamente, adesso che non lo è più c'è un ostacolo che non fa funzionare la cosa. Mi viene in mente una domanda, che però non so quanto ti possa realmente riguardare: ho intenzione di continuare questo matrimonio anche se cambia? Un Saluto
  13. MassimoGiusti

    lo YOGA

    Lo yoga, come tutte le forme di rilassamento (di fatti tecnicamente può esser definito tale, benché inserito in una concettualizzazione ben più ampia e che merita decisamente molta più attenzione) aiuta nell'alleviare tutta la sintomatologia ansiosa, da stress, da fatica mentale e fisica. Come tutte le tecniche di rilassamento va utilizzato correttamente ed in modo appropriato. Mi sento molto più scettivo sulla depressione, quantomeno in quelle forme depressive clinicamente rilevanti, dove la tipologia di interventi sono ben lontane da quelle utilizzate nell'ansia e dove lo yoga come altre forme di meditazione possono trovare uno spazio, ma solo dopo una certa maturazione. Se poi per depressione si intende qualcosa come "tristezza" o "solitudine" o "mancanza di stimoli", allora la cosa a mio parere è ben diversa, e la pratica di una disciplina fatta con impegno e costanza può dare dei risultati molto importanti. Ovviamente lo yoga non è inteso solamente come tecnica di rilassamento, ma questo non ridimensiona i suoi effetti. Un Saluto
  14. Caro Ramos, proverò a risponderti sinteticamente. chi può aiutarci a capire veramente se lo stato d'animo del bimbo e se le sue reazioni sono dovute alla saparazione recente: uno psicoterapeuta è sbagliato dormire tutti e tre nello stesso letto: No, ma potreste cominciare a porvi nell'idea di far dormire il bambino nel suo lettino come mi dovrei coportare con il bambino che spesso mi chiede di prenderlo in braccio: prendere in braccio un bambino non ha mai ucciso nessuno un psicoterapeuta o un altra figura professionale potrebbe darci qualche aiuto? e le sedute sarebbero meglio in coppia o separate: Si, in coppia o separatamente dipende da voi, se siete disponibili chiedete consiglio anche su questo al professionista Aggiungerei qualche domanda alla quale non ti chiedo di rispondermi, ma di risponderTI: tu come stai in questa situazione? sei contento? sei soddisfatto? tu quali dubbi hai? tu quanto sei disposto a coinvolgerti in questa difficile situazione ed a quali condizioni? TU cosa provi?
  15. MassimoGiusti

    Potete consigliarmi?

    Cara Aquila, io non mi focalizzerei sulle altre persone che ti hanno rovinata. Mi focalizzerei invece su come tu ti sia circondata da persone così, su come tu ti sia ritagliata proprio quel ruolo, su come questo ruolo si sia ribaltato. Per quanto si possa stare dietro agli altri, di fatti, possiamo cambiare solo noi stessi. Mettiti al centro delle tue attenzioni, e concediti anche di indietreggiare ogni tanto, è illusoria la corsa in avanti, non fa parte della vita il senso unico. nel bene e nel male. Per l'altruismo, appunto, come sostiene perry, non esiste come lo intendiamo comunemente, è solo una forma di egoismo che utilizza energie positive anzichè distruttive. Un Saluto
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