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J.L.

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Su J.L.

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    Italia, Europa, Pianeta Terra
  • Interests
    storia, musica, Beatles, il mio basso, la mia Dada, la piccola Vale
  1. Ciao, il mio matrimonio era finito da poco, il suo stava finendo, comunque non era destinato a proseguire... Ci siamo incontrati anche noi tramite una chat su internet. Io non avevo figli, lei ne aveva una. Abbiamo iniziato una storia che si è evoluta e che ci ha portato a sposarci ed avere altri due figli. Non è detto che funzioni così per tutti, ma a noi è andata bene. In bocca al lupo!!
  2. Ciao, prova anche te a inserire la tua foto nell'avatar personale. Un modo per farsi conoscere e fare nuove amicizie. Un saluto, Alessandro Martinelli.

  3. J.L.

    ESCO...

    Esco. Un paio di miei interventi sul forum hanno scatenato una serie di malumori e malesseri in casa mia. I miei interventi su queste pagine non hanno lo scopo di far arrivare messaggi trasversali a chi mi sta accanto, ne' è mia intenzione utilizzare il forum come il diario de "la chiave"... Pertanto faccio quello che ritengo sia opportuno, anche se come militare non dovrei farlo, ossia...mi ritiro. Oggi ho ricevuto un mp da cuorenero, esce dal forum anche lui, anche se le motivazioni sono decisamente diverse dalle mie. Continuerò a leggere i vostri interventi, ad assistere a quello che accadrà sul forum, ma da semplice spettatore. Ringrazio tutti per l'attenzione che mi avete prestato fino ad ora. Cercate di litigare meno, il forum serve (o almeno dovrebbe servire) a star meglio tutti, anche se si sa, le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni. Vi abbraccio tutti. Un saluto particolare va ad S., con tantissima stima, ad Alessandro Martinelli, al buon Turbociclo, a Nello, ed un abbraccio alla piccola Chiara, che per ora si è autosospesa dal forum. In bocca al lupo ragazzi. Lo zio J.L. :(
  4. Ti faccio una premessa: è difficilissimo che un giudice, uomo o donna che sia, affidi il bimbo al padre piuttosto che alla madre. Affinchè il padre riesca ad avere l'affidamento dovrebbe dimostrare l'incapacità genitoriale della madre o che la sua presenza sia di nocumento al bambino. A questo punto, è importante focalizzare una cosa: il bambino non è un'arma, una pistola carica con cui minacciare l'altro coniuge. Io personalmente, proprio per il bene del figlio, eviterei il gioco al massacro e se proprio deve essere separazione, farei in modo che lo sia col minor danno per il bimbo. Non ha senso screditare la madre, massacrarne l'immagine per avere l'affidamento. Il bambino deve essere tutelato, le liti tra i genitori non dovrebbero vederlo come un premio in palio, da contendersi. So che non è facile, ma in questi casi bisogna cercare di limitare i danni, per se e per il bimbo. Se la situazione è quella che descrivi, allora la strada imboccata porta verso la separazione. In questo caso però tuo fratello dovrà pensare a quello che può essere il bene del bimbo, e potrebbe significare lasciare che sia affidato alla mamma. Non è possibile così, su due piedi, esprimere un giudizio sulla moglie di tuo fratello, però la descrizione che ne hai fatto porta a pensare che sia una donna insicura, quasi abulica, che ha bisogno di essere guidata. Forse tuo fratello dovrebbe imporsi maggiormente. In bocca al lupo.
  5. "...Golden slumbers fill your eyes, Smiles awake you when you rise, sleep pretty darling, do not cry, and I will sing a lullaby..." :D
  6. Qualche esempio?... Te lo chiedo perchè un rinforzo alle quotidiane tecniche di educazione può sempre tornare utile
  7. Grandissima Elio!!!!!!! E' proprio quello che penso io. Siamo qui per amare i figli, ma anche per guidarli, aiutarli a crescere, trasmettere se possibile un po' della nostra esperienza, in breve suggerirgli come vivere in un contesto sociale. Non è sempre facile da farsi, anzi, non lo è quasi mai ed allora partono i rimbrotti, i castighi ecc... Questo spesso ci crea dei sensi di colpa perchè ricordiamo quando eravamo bambini e, a seguito di una punizione ricevuta, pensavamo "..quando sarò grande non farò mai una cosa del genere a mio figlio..." Sicuramente però non possiamo essere ostaggi di piccoli dittatori che vorrebbero decidere tutto per tutti e talvolta non basta essere autorevoli ma occorre essere autoritari, perchè non si può intavolare una trattativa su tutto, non sempre c'è modo di spiegare il perchè di una decisione. I discorsi sul fatto che i bambini sono delle piccole persone e che con loro bisogna dialogare ed essere convincenti vanno bene, ma si fermano quando dall'altra parte c'è l'ostinazione a non voler dialogare, la ferma volontà di logorare al fine di ottenere un piccolo momentaneo vantaggio. Siamo tutti stati figli, e sicuramente ricordiamo i capricci fatti per avere un giocattolo in più: come potevano i nostri genitori convincerci che non era il momento o non c'era la possibilità di acquistarlo? per noi il pensiero dominante era: "voglio il giocattolo e farò di tutto per averlo, non mi interessano le vostre storie..." Sbaglio?...
  8. Mia madre e mia moglie perchè mi mettono in mezzo, me stesso perchè mi ci faccio mettere, mia figlia perchè ha una particolare capacità di accendere la miccia della bomba familiare, e già che ci sono, anche il cane che si mette ad abbaiare alle tre di notte e mi sveglia.... insomma un bel viaggio a quel paese con lo sconto famiglia.... :? :)
  9. "...Life is very short, and there's no time For fussing and fighting, my friend..." "...La vita è troppo breve e non abbiamo tempo per agitarci e litigare, amico mio..." Lennon-McCartney
  10. La situazione che descrivi è molto meno infrequente di quanto sembri. E' evidente che sia tu che la mamma della ragazzina abbiate notato qualcosa che non funziona. Il dilemma è: come spiegarlo a tua figlia? Penso che la schiettezza sia l'unica cosa. Con tatto, cerca di farle vedere che la situazione che vivono le sue cugine non è del tutto ortodossa. Probabilmente tua figlia potrebbe anche aver raccolto qualche confidenza della cugina, in breve potrebbe saperne più di quanto non appaia. Lasciare zone d'ombra può essere deleterio. L'età di tua figlia ti consente di parlarle con delicatezza ma con chiarezza. Intavola con lei una conversazione sul tema, partendo magari da lontano, da un fatto di cronaca e vedrai che sarà lei stessa a confidarsi ed a parlarne. Mi preoccuperei invece di vedere come possono essere influenzati da questi fatti i rapporti tra te ed il tuo compagno e tra lui e tua figlia. In bocca al lupo.
  11. Citando Egocentrum: "mi spiace ma non sono daccordo chiara... :roll: se un domani ci accorgeremo di essere sulla traiettoria di un asteroide gigante??? come lo distruggeremo, come ci salveremo?? e se un domani fossimo vittime di un attacco alieno??? come lo respingeremo??? come???" Attacco alieno????? Asteroide????? allora teniamo pronti anche i paletti di frassino e le pallottole d'argento, non sia mai che arrivi anche Dracula accompagnato da un licantropo..... :shock:
  12. Sai Chiara, l'utilizzo dell'energia atomica nasce a scopi pacifici; successivamente l'uomo l'ha utilizzata a scopi bellici. E' così per quasi tutte le invenzioni. Pensa che la polvere da sparo è stata inventata dai cinesi che l'hanno impiegata per anni ed anni solo per fare i fuochi artificiali. Poi gli europei hanno scoperto che potevano usarla per scopi militari e sono nate le armi da fuoco.... La cosa migliore delle armi atomiche è che nascono per non essere mai usate: nessuno sano di mente può pensare di scatenare un conflitto nucleare; in caso di utilizzo di queste armi non vince nessuno, perdono tutti.... Proprio per questo però è pericoloso che uno stato come l'Iran, (che desidera distruggete e cancellare dalla faccia della terra Israele), abbia un'arma così potente e distruttiva; potrebbe essere tentato di usarla a scopo dimostrativo, o per disperazione. Durante il periodo della guerra fredda, USA ed URSS si sono fronteggiate minacciandosi l'un l'altra. Sono andate spesso vicine all'inizio di una guerra che per fortuna non è mai scoppiata. Eppure, anche nei periodi di crisi peggiore, gli USA continuavano a fornire grano all'URSS. Sai perchè? Perchè se in URSS la fame avesse fatto precipitare le cose, sarebbe potuta scoppiare una guerra per spingere ad ovest tutte le masse affamate e per punire chi affamava il popolo sovietico. Ecco perchè con l'Iran si tenta la mediazione diplomatica, anche evitando l'embargo più duro, se possibile. Un popolo affamato, disperato, è disposto anche a morire, tanto non ha più nulla da perdere. Speriamo che la ragione prevalga.
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