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femminicidio: che si fa coi maski, cominciamo a eliminarli da piccini?

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Bruciata viva: voleva togliergli la tanica di benzina dalle mani.

è agghiacciante: e di questo mostro che andava a giro non si è accorto nessuno?

Io non ci credo.

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anche questa è di oggi: strangola la moglie e poi si uccide. Naturalmente prima strangola la moglie.

Non si poteva ammazzare e basta, sto cretino?

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Bruciata viva: voleva togliergli la tanica di benzina dalle mani.

è agghiacciante: e di questo mostro che andava a giro non si è accorto nessuno?

Io non ci credo.

Probabile invece, anche perchè la maggior parte delle volte queste persone (uomini o donne che siano) non si distinguono dagli altri, gli esempi purtroppo sono molteplici, solo per parlare dei casi recenti avresti mai detto che un bel ragazzo come il soldato marito della Melania Rea potesse essere un assassino? oppure il biondino di Garlasco (ancora non è certo ma insomma che pretendono gli inquirenti che l'assassino lasci un biglietto da visita? :eek: ) oppure la ragazzotta che ha strangolato la cugina?

Probabilmente saranno sembrati degli angeli anche a chi li conosceva meglio...è questo che mi fa paura, è sempre più difficile dopo casi come questo fidarsi...

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si è vero, alcuni si mimetizzano, altri però no.

Ad esempio, da noi quello che proprio in un paese vicino al mio ha ammazzato una diciannovenne, era entrato alcuni mesi fa in un esercizio pubblico armato di un'ascia e aveva minacciato tutti e spaccato il locale.

Questo a quanto dicono alcuni sapevano che alzava le mani su di lei.

Sono questi segnali che dovrebbero allarmare le comunità.

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Ma esiste una comunità? comincio a dubitarne.

In alcuni piccoli paesi, ci sono ragazzi che scorrazzano a fare i vandali, e i carabinieri vengono a scuola dagli insegnanti a chiedere collaborazione, addirittura,

Ma una volta il piccolo paese, il quartiere, vegliava sui figli, sui nipoti, sugli abitanti, se uno faceva casino arrivavano i vecchi e gli dicevan qualcosa, ma qualcosa di duro, di efficace, avevi a provare a tirare arance contro le finestre, usciva il nonno col fucile da caccia, incaxxato, e li rifaceva novi.

Ora boh?

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ma dove sono i padri, che insegnano, o dovrebbero insegnare ai figli maschi?

Tipo: "so che c'hai la ragazza, o, fai le cose per bene, ha quindici anni, se non la tratti per bene ti riformo da capo a piedi, le donne non si toccano", come faceva mio nonno,

"hai la donna? Sei grande, responsabile, comportati a dritto"

e via dicendo,.

Porre dei limiti, dei paletti, questo era abbastanza normale, vai a lavorà, metti su famiglia, contribuisci a casa, e così via.

Tutte cose che facevano dell'amore qualcosa di normale, e no di malato, un piacere, non un'insana ossessione.

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da noi la famiglia della ragazza ammazzata proclama che loro erano aperti, la ragazza "solare, allegra, aperta al prossimo"

Ma che cavolo vor dì, aperta al prossimo. Che si dà confidenza a tutti,il cellulare a tutti, si sta con chi ci pare, si scorrazza per il paese flirtando con chiunque?

ce n'è anche per questa mentalità,

Ci si mette col primo che capita, gli si dà spago, condfidenza, si intraprende una relazione, senza riflettere, ci si mette col maghrebino mussulmano pensando che abbia lo stesso carattere "allegro e solare, aperto alle nuove esperienze" e succede il patatrac.

Parlo ingenerale, ma questa mi sembra la tendenza.

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se dovessi commentare la foto su facebook della poveretta, ce n'è una in cui la posa è chiaramente equivoca, da ragazza vissuta e ammiccante, come tutte le foto che postano su fb ora, con le lingue di fuori, le cosce a giro, come le veline della tv.

Io ci trovo delle mie alunne, che in classe hanno il cervello di bimbe di sei anni, capiscono la metà della metà di quello che è il mondo, non hanno mai letto nulla in vita loro, eppure.. donne vissute, a quattordici esibiscono il "fidanzato", di solito un deficiente pluribocciato più grande di sei anni, che passa il sabato mattina a rompere i xxxxxxx davanti alle finestre della scuola media.

Non è colpa di queste bimbe, è colpa di chi non le vede, e non sa che cosa possono provocare.

si buttano via, io sarò antica, ma il problema è che corrono dei seri pericoli e nessuno le avverte.

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anche questa è di oggi: strangola la moglie e poi si uccide. Naturalmente prima strangola la moglie.

Non si poteva ammazzare e basta, sto cretino?

quest'ultima ha più l'aria di tragedia della disperazione che di mostritudine...

però non vorrei minimizzare una cosa comunque grave, ma temo che più che un'escalation di femminicidi rispetto ai bei tempi

de 'na 'olta quando le fanciulle leggevano e sapevano star lontane dal lupo, temo che ci sia un'escalation di cronaca nera

(nel senso che la differenza è soprattutto che se ne parla di più, e in alcuni casi pure un po' troppo, ma in generale **pur

essendo sempre troppi**, gli omicidi sono più o meno sempre gli stessi, secondo qualcuno sono anche in calo).

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si è vero, alcuni si mimetizzano, altri però no.

Ad esempio, da noi quello che proprio in un paese vicino al mio ha ammazzato una diciannovenne, era entrato alcuni mesi fa in un esercizio pubblico armato di un'ascia e aveva minacciato tutti e spaccato il locale.

Questo a quanto dicono alcuni sapevano che alzava le mani su di lei.

Sono questi segnali che dovrebbero allarmare le comunità.

Ma esiste una comunità? comincio a dubitarne.

Abbiamo voluto la globalità, ci siamo aperti al mondo, ed è un bene certo, però credo che la comunità come l'abbiamo conosciuta o sentita raccontare non esiste più e se ancora esiste in qualche piccolo paese man mano vien scomparendo...

In alcuni piccoli paesi, ci sono ragazzi che scorrazzano a fare i vandali, e i carabinieri vengono a scuola dagli insegnanti a chiedere collaborazione, addirittura,

Ma una volta il piccolo paese, il quartiere, vegliava sui figli, sui nipoti, sugli abitanti, se uno faceva casino arrivavano i vecchi e gli dicevan qualcosa, ma qualcosa di duro, di efficace, avevi a provare a tirare arance contro le finestre, usciva il nonno col fucile da caccia, incaxxato, e li rifaceva novi.

Ora boh?

ma dove sono i padri, che insegnano, o dovrebbero insegnare ai figli maschi?

Ora se un adulto molla uno schiaffetto ad un ragazzino viene denunciato per direttissima, salvo poi sentire storie di ragazzi che vengono abusati da anni e nessuno in famiglia se ne accorge, questa è l'altra faccia della medaglia.

Tipo: "so che c'hai la ragazza, o, fai le cose per bene, ha quindici anni, se non la tratti per bene ti riformo da capo a piedi, le donne non si toccano", come faceva mio nonno,

"hai la donna? Sei grande, responsabile, comportati a dritto"

e via dicendo,.

Porre dei limiti, dei paletti, questo era abbastanza normale, vai a lavorà, metti su famiglia, contribuisci a casa, e così via.

I ragazzi di oggi, quelli che hanno 15 anni sono figli di uomini che ne avranno al massimo una quarantina, uomini e donne ovviamente, che si comportano peggio dei loro figli, c'hanno il profilo su fb, vestono da ragazzini, fumano ancora erba, qualcuno ancora non ha deciso che "farà da grande" però l'età biologica li ha resi padri e madri ma la testa è quella di eterni pischelli, cosa vuoi che possano insegnare? un conto è avere una mentalità giovanile un conto è non essere mai cresciuti

Tutte cose che facevano dell'amore qualcosa di normale, e no di malato, un piacere, non un'insana ossessione.

da noi la famiglia della ragazza ammazzata proclama che loro erano aperti, la ragazza "solare, allegra, aperta al prossimo"

Ma che cavolo vor dì, aperta al prossimo. Che si dà confidenza a tutti,il cellulare a tutti, si sta con chi ci pare, si scorrazza per il paese flirtando con chiunque?

ce n'è anche per questa mentalità,

Ci si mette col primo che capita, gli si dà spago, condfidenza, si intraprende una relazione, senza riflettere, ci si mette col maghrebino mussulmano pensando che abbia lo stesso carattere "allegro e solare, aperto alle nuove esperienze" e succede il patatrac.

Parlo ingenerale, ma questa mi sembra la tendenza.

se dovessi commentare la foto su facebook della poveretta, ce n'è una in cui la posa è chiaramente equivoca, da ragazza vissuta e ammiccante, come tutte le foto che postano su fb ora, con le lingue di fuori, le cosce a giro, come le veline della tv.

Io ci trovo delle mie alunne, che in classe hanno il cervello di bimbe di sei anni, capiscono la metà della metà di quello che è il mondo, non hanno mai letto nulla in vita loro, eppure.. donne vissute, a quattordici esibiscono il "fidanzato", di solito un deficiente pluribocciato più grande di sei anni, che passa il sabato mattina a rompere i xxxxxxx davanti alle finestre della scuola media.

Non è colpa di queste bimbe, è colpa di chi non le vede, e non sa che cosa possono provocare.

si buttano via, io sarò antica, ma il problema è che corrono dei seri pericoli e nessuno le avverte.

Questo è un altro paradosso della società attuale, se da un lato si tende a rimanere eterni "ragazzi e ragazze" pure a cinquant'anni dall'altro l'età dell'infanzia e della fanciullezza sono praticamente scomparse.

Le ragazzine di 13 anni che mi capita di conoscere sono perennemente preoccupate, preoccupate di come si devono vestire, truccare (!), di cosa scrivere su fb o postare su instagram, di non essere invitate alle feste, di non aver ancora dato il primo bacio, tutto è fonte di ansia, nulla è più gioia vera...

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si è vero, alcuni si mimetizzano, altri però no.

Ad esempio, da noi quello che proprio in un paese vicino al mio ha ammazzato una diciannovenne, era entrato alcuni mesi fa in un esercizio pubblico armato di un'ascia e aveva minacciato tutti e spaccato il locale.

Questo a quanto dicono alcuni sapevano che alzava le mani su di lei.

Sono questi segnali che dovrebbero allarmare le comunità.

Ma esiste una comunità? comincio a dubitarne.

Abbiamo voluto la globalità, ci siamo aperti al mondo, ed è un bene certo, però credo che la comunità come l'abbiamo conosciuta o sentita raccontare non esiste più e se ancora esiste in qualche piccolo paese man mano vien scomparendo...

In alcuni piccoli paesi, ci sono ragazzi che scorrazzano a fare i vandali, e i carabinieri vengono a scuola dagli insegnanti a chiedere collaborazione, addirittura,

Ma una volta il piccolo paese, il quartiere, vegliava sui figli, sui nipoti, sugli abitanti, se uno faceva casino arrivavano i vecchi e gli dicevan qualcosa, ma qualcosa di duro, di efficace, avevi a provare a tirare arance contro le finestre, usciva il nonno col fucile da caccia, incaxxato, e li rifaceva novi.

Ora boh?

ma dove sono i padri, che insegnano, o dovrebbero insegnare ai figli maschi?

Ora se un adulto molla uno schiaffetto ad un ragazzino viene denunciato per direttissima, salvo poi sentire storie di ragazzi che vengono abusati da anni e nessuno in famiglia se ne accorge, questa è l'altra faccia della medaglia.

Tipo: "so che c'hai la ragazza, o, fai le cose per bene, ha quindici anni, se non la tratti per bene ti riformo da capo a piedi, le donne non si toccano", come faceva mio nonno,

"hai la donna? Sei grande, responsabile, comportati a dritto"

e via dicendo,.

Porre dei limiti, dei paletti, questo era abbastanza normale, vai a lavorà, metti su famiglia, contribuisci a casa, e così via.

I ragazzi di oggi, quelli che hanno 15 anni sono figli di uomini che ne avranno al massimo una quarantina, uomini e donne ovviamente, che si comportano peggio dei loro figli, c'hanno il profilo su fb, vestono da ragazzini, fumano ancora erba, qualcuno ancora non ha deciso che "farà da grande" però l'età biologica li ha resi padri e madri ma la testa è quella di eterni pischelli, cosa vuoi che possano insegnare? un conto è avere una mentalità giovanile un conto è non essere mai cresciuti

Tutte cose che facevano dell'amore qualcosa di normale, e no di malato, un piacere, non un'insana ossessione.

da noi la famiglia della ragazza ammazzata proclama che loro erano aperti, la ragazza "solare, allegra, aperta al prossimo"

Ma che cavolo vor dì, aperta al prossimo. Che si dà confidenza a tutti,il cellulare a tutti, si sta con chi ci pare, si scorrazza per il paese flirtando con chiunque?

ce n'è anche per questa mentalità,

Ci si mette col primo che capita, gli si dà spago, condfidenza, si intraprende una relazione, senza riflettere, ci si mette col maghrebino mussulmano pensando che abbia lo stesso carattere "allegro e solare, aperto alle nuove esperienze" e succede il patatrac.

Parlo ingenerale, ma questa mi sembra la tendenza.

se dovessi commentare la foto su facebook della poveretta, ce n'è una in cui la posa è chiaramente equivoca, da ragazza vissuta e ammiccante, come tutte le foto che postano su fb ora, con le lingue di fuori, le cosce a giro, come le veline della tv.

Io ci trovo delle mie alunne, che in classe hanno il cervello di bimbe di sei anni, capiscono la metà della metà di quello che è il mondo, non hanno mai letto nulla in vita loro, eppure.. donne vissute, a quattordici esibiscono il "fidanzato", di solito un deficiente pluribocciato più grande di sei anni, che passa il sabato mattina a rompere i xxxxxxx davanti alle finestre della scuola media.

Non è colpa di queste bimbe, è colpa di chi non le vede, e non sa che cosa possono provocare.

si buttano via, io sarò antica, ma il problema è che corrono dei seri pericoli e nessuno le avverte.

Questo è un altro paradosso della società attuale, se da un lato si tende a rimanere eterni "ragazzi e ragazze" pure a cinquant'anni dall'altro l'età dell'infanzia e della fanciullezza sono praticamente scomparse.

Le ragazzine di 13 anni che mi capita di conoscere sono perennemente preoccupate, preoccupate di come si devono vestire, truccare (!), di cosa scrivere su fb o postare su instagram, di non essere invitate alle feste, di non aver ancora dato il primo bacio, tutto è fonte di ansia, nulla è più gioia vera...

verooo.

Sono inquietissime, a volte a scuola da insegnanti, e c'è anche una psicologa, facciamo loro dei complimenti, come sei bellina stamani, guarda come stai bene. è bella eh? e queste devi vedere come arrossiscono, fanno tenerezza.

Di fronte a un complimento disinteressato, proveniente da mamme, praticamente, tornano bambine:)Avrebbero bisogno di coccole, sono come i pucini con la chioccia, ma questo anche i maschi, sono uguali.

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verooo.

Sono inquietissime, a volte a scuola da insegnanti, e c'è anche una psicologa, facciamo loro dei complimenti, come sei bellina stamani, guarda come stai bene. è bella eh? e queste devi vedere come arrossiscono, fanno tenerezza.

Di fronte a un complimento disinteressato, proveniente da mamme, praticamente, tornano bambine:)Avrebbero bisogno di coccole, sono come i pucini con la chioccia, ma questo anche i maschi, sono uguali.

Del resto, aggiungo, una mamma o un papà preoccupati di se stessi, eterni adolescenti,come fanno a trovare il tempo di coccolare i bambini?

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quest'ultima ha più l'aria di tragedia della disperazione che di mostritudine...

però non vorrei minimizzare una cosa comunque grave, ma temo che più che un'escalation di femminicidi rispetto ai bei tempi

de 'na 'olta quando le fanciulle leggevano e sapevano star lontane dal lupo, temo che ci sia un'escalation di cronaca nera

(nel senso che la differenza è soprattutto che se ne parla di più, e in alcuni casi pure un po' troppo, ma in generale **pur

essendo sempre troppi**, gli omicidi sono più o meno sempre gli stessi, secondo qualcuno sono anche in calo).

Qualcuno secondo me imita, addirittura, invece di leggere e trarre frutto di riflessione dalla cronaca, su se stesso, a un certo punto dice: "ma anch'io lo faccio".

per esempio : "tragedia della disperazione" è un'interpretazione frequente, un titolo frequente. Da imitare, "sono disperato anch'io, nessuno se ne accorge, allora ve lo faccio vedere"

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Mah.... volerci trovare effetti imitativi in un omicidio-suicidio avvenuto nel giorno in cui la coppia è stata sfrattata fa pensare

più che altro ad un effetto imitativo della sociologia da bar (o da sala da thè del transatlantico, che è peggio...).

Più che altro, forse è meglio su queste cose ragionare un po' meno sulla cronaca e un po' più sui dati, da un lato, e sulle

vicende specifiche, dall'altro. Altrimenti si rischia di affrontare fenomeni gravi e seri attraverso le solite battaglie kulturali del

kazzo che partendo da presupposti percepiti ma non fondati (es: una volta si ammazzavano meno donne di oggi perkè c'era

una kultura diversa) portano a soluzioni sballate (martellare i marroni a tutti per ripristinare la kultura di tempi in cui in realtà

se ne ammazzavano di più) e alla fine l'unica cosa che aggiustano sono le coscienze e l'immagine politica di chi le fa.

E intanto il fenomeno prosegue inalterato...

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ma, io penso che lo sfratto comunque sia, non è avvenuto da un giorno all'altro, l'uomo ha avuto tutto il tempo di pensare a soluzioni alternative.

Se tutti quelli che sono stati sfrattati si fossero suicidati dopo aver strangolato il coniuge, ci sarebbe un'ecatombe.

Lo sfratto è chiaramente una scusa, il pretesto per giustificare il male.

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secondo me chi commette crimini ha una mente distorta, c'è chi lo fa per piacere, proprio, non sono tutti malati e bisognosi, c'è anche chi segue i propri desideri più intimi, e li mette in atto, li realizza.

Anche il suicidio è cercato, è pianificato, è voluto, è perseguito.

L'ultimo atto di un copione stabilito a priori in tanto tempo di pensieri "originali".

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ma, io penso che lo sfratto comunque sia, non è avvenuto da un giorno all'altro, l'uomo ha avuto tutto il tempo di pensare a soluzioni alternative.

Se tutti quelli che sono stati sfrattati si fossero suicidati dopo aver strangolato il coniuge, ci sarebbe un'ecatombe.

Lo sfratto è chiaramente una scusa, il pretesto per giustificare il male.

Sicuramente, molto più probabile che il cinquantaepassenne abbia reagito così perché intriso della kultura

tutto-veline di di oggi e perché il suo papà è un quarantenne di quelli mollaccioni di oggi.

Le reazioni delle persone in situazioni di disperazione sono molto soggettive, per fortuna, ma ciò non toglie

che uno sfratto è spesso una situazione di disperazione (o magari ne è l'epilogo).

ps: "lo sfratto comunque sia, non è avvenuto da un giorno all'altro, l'uomo ha avuto tutto il tempo di pensare a soluzioni alternative."

sempre nell'ambito della soggettività delle reazioni, secondo me questo genere di uscite un tantino superficiali

istigano istinti animaleschi... magari non omicidi, ma qualche parola grossa e qualche ceffone non mi sorprenderebbe

che iniziassero a volare, chessò, all'interno di una coppia in serie difficoltà e non più giovanissima...

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però non vorrei minimizzare una cosa comunque grave, ma temo che più che un'escalation di femminicidi rispetto ai bei tempi

de 'na 'olta quando le fanciulle leggevano e sapevano star lontane dal lupo, temo che ci sia un'escalation di cronaca nera

(nel senso che la differenza è soprattutto che se ne parla di più, e in alcuni casi pure un po' troppo, ma in generale **pur

essendo sempre troppi**, gli omicidi sono più o meno sempre gli stessi, secondo qualcuno sono anche in calo).

Il discorso è molto interessante, per il momento ho trovato questo trafiletto, se vi interessa tutto il resto questo è il link http://noi-italia2011.istat.it/index.php?id=7&user_100ind_pi1%5Bid_pagina%5D=112&cHash=3a893165aa1aa50a450929634feddedd

Omicidi volontari in calo: oltre il 30 per cento in meno dal 1991, in particolare quelli per mafia

UNO SGUARDO D'INSIEME

A partire dal 1991 il numero di omicidi volontari consumati ha subìto una forte contrazione fino a stabilizzarsi negli ultimi quattro anni (2005-2008). Nel 2008 sono stati registrati dalle forze di polizia 611 omicidi volontari (1,02 per 100 mila abitanti). Rispetto al 1991, anno di picco con 1.916 omicidi volontari commessi (3,38 per 100 mila abitanti), la diminuzione è stata del 31,9 per cento. Successivamente il tasso di omicidio è costantemente diminuito. Il calo degli omicidi si accompagna alla diminuzione degli omicidi di tipo mafioso, la cui quota era il 37,5 per cento del totale nel 1991, scesa al 14,4 per cento nel 2008. Gli omicidi tentati sono stati 1.621 (2,71 per 100 mila abitanti) nel 2008, ovvero ogni 100 omicidi volontari consumati ve ne sono circa 265 tentati. Anche per gli omicidi tentati emerge una progressiva diminuzione a partire dal 1991 (3,87).

p.s. ma quando dice che sono diminuiti "gli omicidi tentati" intende che la gente ha diminuito di tentarli o che quelli tentati vanno tutti a buon fine? :eek:

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non avevo mai letto granchè sull'argomento se non a livello di gialli scritti da criminologi, ma ora che ho dato una rapida scorsa su internet, pare che anche solo a uscire la mattina si debba avere paura davvero, e non del classico tegolo sul capo, mi ero dimenticata che siamo scimmie, da Darwin in poi ci siamo studiati parecchio...

Ragazze, attente al lupo.

Avete sentito della Miss con la milza spappolata dal fidanzato, che pare lo abbia perdonato e lo ama ancora alla follia, e la sua avvocatessa ha dovuto deontologicamente rinunciare all'incarico di difenderla?

Quella che tipo di animale sarà, moh?

Inoltre oggi a Roma abbiamo battuto il record della capitale, tre omicidi in un giorno, New York starà cominciando a preoccuparsi.

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Quella che tipo di animale sarà, moh?

Forse del tipo cui non piacciono i mollaccioni di oggi... :unknw:

Comunque c'era da aver più paura negli anni '90 (in generale), ma a quei tempi la cronaca nera aveva meno spazio e meno gittata

di oggi quindi si aveva meno paura, visto che è sulle notizie che ci arrivano che regoliamo la nostra percezione di sicurezza.

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Si è giunti in mia assenza ad una soluzione? :icon_mrgreen:

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no... eravamo troppo occupati a preoccuparci che t'avessero femmicidiata :Whew: ...

pensavamo già di accorrere in tuo aiuto con una campagna di sensibilizzazione!

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Guest pruillio

tutto vero sul femminicidio,ma ce' anche il rovescio della medaglia... (lo dovevo dire)

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no... eravamo troppo occupati a preoccuparci che t'avessero femmicidiata :Whew: ...

pensavamo già di accorrere in tuo aiuto con una campagna di sensibilizzazione!

Immagino :icon_mrgreen:

Comunque l'aiuto sarebbe servito di più al poveretto che tentava di femmicidiarmi :icon_mrgreen:

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