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Tony__es

Sto al limite...

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Ciao a tutti.. Voglio raccontarvi la mia storia e vorrei qualche consiglio perché non ne riesco più ad uscire.. Sono arrivato ad un punto critico.. 

Vi spiego.. Sono un ragazzo di 26anni.

Un anno e mezzo fa decido di provarci con un amica mia e la cosa va a buon fine per un certo senso.. Lei si era appena lasciata con il ragazzo dopo 5 anni..che tra l altro aveva cambiato città per motivi lavorativi. Stiamo 4 mesi insieme dove purtroppo le cose non vanno proprio bene visto che lei stava ancora male per il suo ex. Dopo 4 mesi torna il suo ex e lei decide di lasciarmi e rimettersi con lui.. Io in questi pochi mesi mi ero innamorato anche perché già da prima la desideravo e cado in depressione.. Mi licenzio da un lavoro di me..da. Comincio a frequentare giri strani e a drogarmi di coca quasi tutti i giorni..e sopratutto faccio una merda lei per come si era comportata..insultandola pesantemente ma tutto questo era dovuto alla mia rabbia perché in fondo a me stesso io l amavo e non pensavo tutto quello che gli avevo detto.. Dopo 7 mesi in un giornata normale decido di mandare un messaggio ad un suo amico e scusarmi per tutto quello che era successo.. Capendo anche in parte il fatto che dopo essersi lasciati dopo una relazione di 5 anni non puoi di nuovo ricominciare a stare con un altra persona.. 

Comunque quest amico gli riferisce il messaggio è lei mi ricontatta facendomi capire che voleva vedermi.. Ci vediamo a tre io lei e il suo amico e passiamo la serata insieme.. Il giorno dopo lei mi fa capire che vuole rivedermi e passiamo una serata insieme stupenda.. In tutto ciò le cose col suo ragazzo non andavano per niente bene e mi dice che aveva intenzione di lasciarlo.. Così succede e cominciamo a frequentarci.. (lei aveva un Erasmus a fine settembre in Germania in tutto ciò era aprile) Dopo 2 mesi io gli dico che volevo sapere cosa voleva fare con me.. Nel senso che io volevo stare con lei ma lei non era ancora sicura..e quindi io arrabiato prendo e faccio un biglietto per una città estera visto che lei non mi voleva ed io non avevo una vita molto appagante a livello lavorativo.. non la contattai più e lei si fece risentire e per non portarla a lungo continuai a frequentarla fino al girono della partenza dove decidiamo di stare insieme e che l avrei raggiunta nella città dove doveva fare l Erasmus pur di stare con lei.. Vado in qst città dove avevo fatto il biglietto dove c era un mio amico e torno dopo 5 giorni perché vedevo che gli mancavo e che piangeva addirittura.. E anche a me mancava da morire... Torno in Italia e comincio a fare un lavoro per conservare i soldi per andare con lei in qst città dove doveva fare l Erasmus... Ma a due mesi dalla partenza lei mi lascia dicendomi che nn mi ama e che vuole stare da sola... 

Da qui comincia il mio calvario.. Comincio a star malissimo.. Non voglio uscire più.. Non mi accontento più di niente e tra l altro gli unici veri amici miei si trovano in America perciò rimango solo perche uscire con gente cosi per convenienza mi fa sentire solo... 

Decido di partire lo stesso per questa città dove lei fa l Erasmus anche se vi posso giurare che non voglio tentare niente e tanto meno tornare con lei perché la odio a morte solo che sto male...e non riesco più a capire cosa voglio dalla vita.. A me l idea di trasferirmi qui piaceva aldilà di quello che faceva lei.. 

Piango tutti i giorni sto cercando di farmi una nuova vita imparando la lingua del posto e lavorando però mi sento sempre solo e giù... Non ero mai stato così in tutta la mia vita... Ma è come se non mi basti più niente da qnd ho conosciuto questa ragazza e come se mi fossi svegliato da una vita che non volevo.. Ora però sto passando l. Inferno e faccio pensieri brutti sul farla finita perche non voglio stare così... 

 

E sopratutto nutro rabbia per tutto perche per lei ho fatto praticamente tutto addirittura sono tornato da una città estera per stare con lei e l avrei seguita ovunque perche l amavo è volevo stare con lei.. Ma solo ora mi sto cominciando a rendere conto di che persona di merda era. Una che ti tratta cosi

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salve  Tony--es:

Leggendo attentamente il tuo racconto, ho impressione che la Storia sentimentale con questa "Amica" NON sia realmente ciò che cerchi in questo periodo della tua esistenza, piuttosto una motivazione dall'esterno per deciderti a Trasferti all' Estero.

 Ora percepisco che tu stesso ti sia reso conto da solo quale sia il Tuo vero Obiettivo, crearti una nuova realtà in Germania; il fatto che Lei volesse trasferirsi temporaneamente per Studiare lassù era per tè una Occasione da cogliere al volo ; come simbolicamente prendere <2 Piccioni con 1a Fava>. Poi ti sei reso conto Tu stesso che non si poteva forzare la permanenza in Germania con la scusa della relazione sentimentale.

Le rotture sentimentali tra 2 persone dopo 5 anni di convivenza sono da trattare come 1 LUTTO anche se i personaggi della relazione sono ancora viventi, il Rapporto di equilibrio che li legava si é frammentato e ciascuno deve sforzarsi di Ricostruire la Propria Fiducia nel Prossimo al Livello sentimentale dentro sé stesso. Ciò come tu stesso descrivi é complesso e comporta a volte un ripiego su una terza persona ( Tu in questo caso) oppure il tentativo di ritornare a ritentare come se una magia cancellasse tutto che a causato la Frammentazione, ciò che é successo tra lei e il suo ex.

Usando una metafora edile, la Frammentazione é composta da mattoni affettivi con cui la relazione fu costruita, pur cambiando di posto ai mattoni senza rivedere il progetto nel suo insieme , il cemento che teneva insieme la relazione non tiene più attaccati questi mattoni tra loro.

 

Io Posso suggerirti una Lettura che descrive le fasi che attraversa colui/lei che deve affrontare un lutto una relazione affettiva,

Realizzare questo Lavoro potrebbe permetterti di Mettere tutte le Tue energie su cosa Tu vuoi realizzare in Germania.

 

 Se dovessi rincontrarla sapresti come relazionarti Emapaticamente con lei . cioè staccarti/vi da un coinvolgimento distruttivo per entrambi, pur manifestando una corretta compassione e non 1a mera pietà verso la sua situazione sentimentale.

 

 

 

 

La morte e il morire

Kübler-Ross, Elisabeth
Traduttore:  C. Di Zoppola 
Editore:  Cittadella
Collana:  Psicoguide
Edizione:  13
Anno edizione:  2005
In commercio dal:  1 gennaio 2013
Pagine:  328 p.
  • EAN: 9788830802476

 

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Si senza dubbio per me era anzi '' è '' {visto che ci sono venuto comunque..} una motivazione per cambiare vita... La cosa che mi tormenta è la solitudine.. Ma nel senso che ormai è come se non avessi più voglia di stare con nessuno.. Oppure forse è solo il fatto che penso di non incontrare più persone con i miei stessi interessi o i miei ideali di vita... 

E la solitudine non aiuta a dimenticare.. Si ho un lavoretto e sto cercando una nuova Stanza da fittare.. E vado anche a scuola di tedesco.. Però ogni giorno mi viene di pensare a lei.. Pur vedendo una ragazza che gli somiglia o parlando di alcune cose che piacevano a lei.. Ma pure senza motivo.. Io sono convinto che sia la mia vita che non mi soddisfa e forse pure il tenore di vita è le tante cose che ho fatto in passato che non mi fanno più accontentare di nulla.. 

 

So solo che soffro... Non sono ricaduto in nessun giro e non faccio più uso di niente manco tranquillanti che usavo prima per calmarmi.. Però è dura... E la tristezza ormai ha preso il sopravvento sulle mie giornate.. 

Volevo bene a quella persona.. Sono troppo buono e lunatico e non mi rendevo conto che era solo una calcolatrice.. E con tutto ciò mi manca.. Non riesco a spiegarmi nemmeno questo

 

 

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Si senza dubbio per me era anzi '' è '' {visto che ci sono venuto comunque..} una motivazione per cambiare vita... La cosa che mi tormenta è la solitudine.. Ma nel senso che ormai è come se non avessi più voglia di stare con nessuno.. Oppure forse è solo il fatto che penso di non incontrare più persone con i miei stessi interessi o i miei ideali di vita... 

E la solitudine non aiuta a dimenticare.. Si ho un lavoretto e sto cercando una nuova Stanza da fittare.. E vado anche a scuola di tedesco.. Però ogni giorno mi viene di pensare a lei.. Pur vedendo una ragazza che gli somiglia o parlando di alcune cose che piacevano a lei.. Ma pure senza motivo.. Io sono convinto che sia la mia vita che non mi soddisfa e forse pure il tenore di vita è le tante cose che ho fatto in passato che non mi fanno più accontentare di nulla.. 

 

So solo che soffro... Non sono ricaduto in nessun giro e non faccio più uso di niente manco tranquillanti che usavo prima per calmarmi.. Però è dura... E la tristezza ormai ha preso il sopravvento sulle mie giornate.. 

Volevo bene a quella persona.. Sono troppo buono e lunatico e non mi rendevo conto che era solo una calcolatrice.. E con tutto ciò mi manca.. Non riesco a spiegarmi nemmeno questo.. Certe volte la odio certe volte mi manca da morire... Non lo so.. 

 

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salve Tony__es;

Mi permetto di suggerirti di prendere esame la possibilità di Addomesticare un Animale domestico con cui Tu possa costruire una relazione Affettiva solida. Ho detto espressamente addomesticare e non Prendere o Comprare, perché il legame affettivo che si costruisce tra  1 Essere Umano + 1 Animale domestico  presenta delle caratteristiche particolari che non può essere paragonato ad altro che una Relazione d'Amicizia per la Pelle.

 

Ieri sera riflettendo alla Tua storia e mettendomi nei Tuoi panni, non mi é stato difficile per che Io stesso 18 anni fa mi ero trasferito a vivere da solo e riempivo le mie serate tra Tv , Libri, Videogiochi , mi resi conto che non si poteva andare avanti in questa maniera e dopo alcuni tentativi di abbordaggio in qualche bar mi decisi a provare a frequentare dei corsi di ballo per Accrescere occasioni di socializzazione con scarso successo. Attraversai un periodo mediamente depressivo che mi portò a passare 3-4 giorni in una Clinica per malattie nervose, Li mi resi conto che dovevo darmi una Severa Mossa e mi iscrissi a Corso di arti marziali che oltre a fare conoscenza con Donne e Uomini , con cui passavo qualche oretta dopo l'allenamento a bere  qualcosa e ciò si protrasse per 5-6 anni, incluso di Seminari nazionali e 2 internazionali per allargare le conoscenze.

 

Poi percepii che era solo una tappa intermedia della Mia Ricerca interiore e frequentai un'Associazione in cui potei Stringere delle reali relazioni di Fratellanza sul piano sociale, non solo sul piano teorico, ma ove affrontavamo le nostre Dinamiche Affettive e potevamo vedere , usando l'Altro e viceversa (Fratello/Sorella ) come specchio di noi stessi e capire come Funzioniamo er quali sono i nostri Limiti e potenzialità. Tutto quello che vi ho appreso lo utilizzo tuttora nel mio servizio di Volontario in una RSA per Demenze cognitive.

% anni orsono mi reagiscono che la mia esistenza monotona , pur se affiancata da impegno sociale nell'Associazione mi appariva come una Prigione, decisi di STACCARE  DI NETTO questa maniera di Essere e scomparsi  per 2 settimane da Tutto, prendendo il suicidio come ultima opzione se non fossi riuscito a dare svolta definitiva al Passato, il fatto che sia qui a scrivere fa intendere che Ho potuto Convertire radicalmente la mia esistenza e le Persone che mi stavano vicine con difficoltà hanno Riconosciuto la validità del mia sceltae Io grazie al supporto Psicoterapeutico potei Argomentare passo per passo le motivazioni e i passi da fare per la Svolta. 

Nel corso di questo periodo transitorio tra il rientro nel seno famigliare e l'attuale situazione , l'opzione radicale si é ripresentata diverse volte quando l'orizzonte professionale era incerto. In questo lasso di tempo vissi per conto mio, pur tenendomi in contatto telefonico con mia madre(per rassicurarla)  nel giugno del 2015 attraverso una persona che conoscevo e supporto moralmente, venni a contatto con il precedente detentore del mio attuale animale domestico; egli non desiderava più tenerla e mi chiese se volevo prenderla con mé, Io decisi di fare una Prova di 2 settimane per stabilire se c'era le condizioni pre adottarla e questo Fù. La sua presenza mi fu e ancora oggi molto piacevole e utile per contrastare la Solitudine domestica e la difficoltà entrare in relazione con Altro se non per motivi prettamente professionali.

L'Addomesticamento di un animale domestico é un'Opportunità Eccezionale per stabilire una relazione Affettiva e apprendere a Prendersi cura un'Essere Vivente cosciente e sentirsi Ricambiato al 100 % sul piano affettivo.

Ovviamente questa Relazione comporta dei Doveri verso la società civile in cui abitiamo ( Salute , Igiene, educazione  dell' Animale) che dobbiamo trasmettergli attraverso la costruzione di 1 Contratto di Fiducia reciproco. 

l'Addomesticamento non significa prettamente istruire l'Animale a essere Educato nell'ambiente privato e negli spazi pubblici, pur se sia l'ABC per convivere con Non detentori di Animali e Detentori maleducati. 

Ti allego un estratto da racconto Piccolo Principe di St Euxupéry che ben descrive significato di Addomesticamento.

In quel momento apparve la volpe.
– Buongiorno – disse la volpe.
– Buon giorno – rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
– Sono qui, – disse la voce – sotto il melo…
– Chi sei? – domandò il piccolo principe – Sei molto carino…
– Sono una volpe – disse la volpe.
 Vieni a giocare con me, – le propose il piccolo principe – sono così triste…
– Non posso giocare con te, – disse la volpe – non sono addomesticata.
– Ah! scusa – fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
– Che cosa vuol dire “addomesticare“?

– Non sei di queste parti, tu, – disse la volpe – che cosa cerchi?
– Cerco gli uomini – disse il piccolo principe. – Che cosa vuol dire “addomesticare“?
– Gli uomini – disse la volpe – hanno i fucili e cacciano. È molto noioso! Allevano anche delle galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?
– No – disse il piccolo principe. – Cerco degli amici. Che cosa vuol dire “addomesticare“?
– È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami“…
– Creare dei legami?
– Certo – disse la volpe. – Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma
se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.
– Comincio a capire – disse il piccolo principe – C’è un fiore… credo che mi abbia addomesticato…
– È possibile – disse la volpe. – Capita di tutto sulla Terra…
– Oh! non è sulla Terra – disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa: – Su un altro pianeta?
– Si.
– Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?
– No.
– Questo mi interessa! E delle galline?
– No.
– Non c’è niente di perfetto – sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
– La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio, perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita
sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sottoterra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo,
dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il
grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…
La volpe tacque e guardo a lungo il piccolo principe:
– Per favore… addomesticami – disse.
– Volentieri, – rispose il piccolo principe – ma non ho molto tempo. Devo scoprire degli amici, e devo conoscere molte cose.
– Non si conoscono che le cose che si addomesticano – disse la volpe. – Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico, addomesticami!
– Che bisogna fare? – domandò il piccolo principe.
– Bisogna essere molto pazienti – rispose la volpe. – In principio tu ti siederai un pò lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un pò più vicino…
Il piccolo principe ritornò l’indomani.
– Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora – disse la volpe. – Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno
le quattro, incomincerò ad agitarmi e a inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono riti.
– Che cos’è un rito? – disse il piccolo principe.
– Anche questa è una cosa da tempo dimenticata – disse la volpe. – È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza.
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:
– Ah! – disse la volpe – … piangerò.
– La colpa è tua, – disse il piccolo principe – io non volevo farti del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…
– È vero – disse la volpe.
– Ma piangerai! – disse il piccolo principe.
– È certo – disse la volpe.
– Ma allora che ci guadagni?
– Ci guadagno – disse la volpe – il colore del grano.
Poi soggiunse:
– Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto.
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
– Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente – disse. – Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico e ora è per me unica al mondo.
E le rose erano a disagio.
– Voi siete belle, ma siete vuote – disse ancora. – Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi,perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto lacampana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.
E ritornò dalla volpe.
– Addio – disse.
– Addio – disse la volpe. – Ecco il mio segreto. È molto semplice: Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.
– L’essenziale è invisibile agli occhi – ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
– È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.
– È il tempo che ho perduto per la mia rosa… – sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
E, riverso sull’erba, pianse.
– Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…
– Io sono responsabile della mia rosa… – ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

Il Piccolo Principe

Ovviamente,  L'addomesticamento si svolge in entrambe le direzioni anche se noi Umani ci limitiamo a considerare solo la nostra angolazione. Per esempio si dice che il cane somigli al padrone, o forse é padrone che prende sembianze del suo cane a furia starci assieme ?

Inoltre ti accorgerai che le Donne avranno meno reticenza ad avvicinarsi per parlare con te, usando la presenza dell'Animale come scusa, conversa con esse delle esperienze simpatiche fatte insieme e se portano a loro volta un animale , parti tu stesso dalla sua presenza per allargare la conversazione ad altre tematiche, La presenza di un'Animale educato trasmette impressione di persona posata e sicura di sé senza eccessi di aspettative verso l'Altro da sé.

Il Tipo di animale domestico dipende dalla tua disponibilità di tempo durante la giornata lavorativa, i tuoi interessi nel tempo libero, lo spazio disponibile nella tua attuale abitazione, le tue risorse economiche..

I cani e i gatti sono soggetti più convenzionalmente accettati dalla collettività, ma sw desideri un animale domestico diverso, ciò non é precluso, ma più impegnativo da gestire.

<<per esempio un pappagallo a bisogno di spazio pi?u esteso di una gabbia, minimo voliera grande come armadio per non trovarvi  in 2 solitari in cella di isolamento !! Bisognerebbe allestire una stanza come se fosse un pezzo di foresta ( non pluviale ) e passarci insieme la serata come se voi 2 foste in campeggio e dopo un periodo Addomesticamento intensivo ,uscire insieme a Pappagallo appollaiato alla spalla in una zona simile alla stanza attrezzata e via via ambiente più animato e munirti dell' equipaggiamento per pulire le sue feci e il suo becchine preferito come se fosse biscotto premio per il cane.>>

Rifletti se l'idea possa calzare per la tua attuale situazione, leggi letteratura specifica andando in biblioteca e chiedi a chi possiede già un'Animale domestico come quello che vorresti Addomesticare come Lui Lei considera la sua vita  Affettiva grazie alla presenza del suo animale domestico. 

Lo so che Animali domestico vivono 20 % di un' esistenza media Umana alle nostre latitudini, ma la vivono 80 % più intensamente, per quello che ci sembrano più disponibili all'ascolto, si perdono meno in congetture e sui attengono ai fatti!! 

Dopo tante parole 1 foto esemplificativa 329660752_CoppiaEsploratori.JPG.fee38281eb2a666241fef2a2f6c10116.JPG

 

 

 

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